| Raccolta firme.
Il PdA decide di candidarsi alla Camera e
al Senato nel collegio elettorale di Roma-Viterbo-Latina-Frosinone.
Nei termini consentiti dal calendario elettorale, inizia
a Roma la raccolta delle 1.500 firme di elettori residenti,
necessarie per l'ammissione delle liste dei candidati.
Sono state sufficienti sedici serate in discoteche romane
(Alibi, Alpheus, Dipsodia, Sestosenso, Scarabocchio e Blue
zone) per la raccolta di 3.100 firme di giovani elettori,
di cui 2.200 valide hanno consentito la difficile ammissione
del PdA alle elezioni. Si allestiva un solo tavolo con la
presenza di Moana e Barbarella, un cancelliere preposto
all'autentica delle firme e sette/otto volontari. Il tavolo
raccoglieva 150/200 firme a serata. Le discoteche mettevano
a disposizione gratuitamente spazi e promozione. Tutta l'insolita
raccolta firme era seguita costantemente da inviati di testate
e di TV nazionali ed estere.
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