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Politiche 1992 - La nascita di un simbolo.
La nascita di un simbolo: dall’Icona Staller al Partito dell’Amore.

Nel 1987 Mauro Biuzzi raccoglie per strada un volantino elettorale rosa di Ilona Staller, stampato per la campagna elettorale che portò alla sua elezione alla Camera dei Deputati nelle liste del Partito Radicale.
Biuzzi conferisce a questo ritratto rosa l’aspetto di un immagine votiva, sostituendo la goccia che pende sulla fronte della Staller dal suo diadema con una piccola croce e inquadrando il volto in una stretta finestra arcuata. Sempre con un’identica sostituzione di una lettera nel nome di Ilona Staller, ottiene poi il titolo giusto per la nuova immagine: L’Icona Staller.

L’apposizione di questa piccola croce nell’Icona Staller serviva a sottolineare il ruolo espiatorio attribuito alla pornodiva dalla società italiana negli anni del generale riflusso dei valori tradizionali e religiosi nel mondo: nell’Italia di papa Wojtyla che cristianizzava l’est Europa ateo, la pornostar ungherese era vissuta in Italia come una specie di Maddalena postmoderna, votata a quel rosato martirio pubblico che ne elevava a potenza liberatoria il significato strettamente erotico.
Il concetto che l’Icona Staller profetizzava trovò poi conferma sette anni dopo, al momento della morte prematura di Moana Pozzi, largamente interpretata dai media in chiave di perdono e di santificazione, quindi come espiazione e redenzione per aver trasgredito alle regole comuni del comportamento sessuale (cosa che non sarebbe successa per una qualsiasi altra donna, nota per il suo sex-appeal o per la sua intelligenza o per la sua bravura o per la sua bellezza, ma che avesse rispettato queste regole).

Dell’immagine ingrandita de l’Icona Staller viene fatta una versione su tavola e una su tela (con sottotitolo La Madonna rosa di Chernobyl).
La versione su tavola farà poi parte di una performance filosovietica dal titolo East side story messa in scena da Mauro Biuzzi al Teatro Manzoni a Roma nel 1988.
Subito dopo l’Icona Staller sarà esposta in un allestimento degli Incontri Internazionali d’Arte di Palazzo Taverna a Roma, in una mostra a cura del critico d’arte Bruno Corà, nel 1989.

Quando nel 1991 Biuzzi fonda con Riccardo Schicchi il Partito dell’Amore, questa immagine viene scelta per essere inserita nel simbolo del partito. Il volto della Staller sarà poi sostituito con quello di Moana, a causa della diffida del marito Jeff Koons ad usare l’immagine della moglie nel simbolo politico.
La versione su tela dell’Icona Staller verrà invece fisicamente utilizzata come stendardo del Partito dell’Amore in alcune sue manifestazioni e, in particolare, nel fondale del fan-club per le riprese TV della trasmissione Il postino con Piero Chiambretti e per l’allestimento della conferenza stampa d’apertura della campagna elettorale all’Hotel Nazionale, entrambe nel 1992.
De l’Icona Staller esiste anche una piccola versione fosforescente incorniciata del 1991, regalo di nozze di Mauro Biuzzi ad Ilona Staller.

Documenti
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Ilona Staller e Moana Pozzi durante i festeggiamenti per l'elezione alla Camera di Ilona con il Partito Radicale nel 1987. Ilona mostra con il braccio alzato il suo volantino elettorale.

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Volantino di Ilona Staller per le elezioni politiche del 1987 con il Partito Radicale.

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