- 29 dicembre - s. Tommaso vescovo
Dammi tre parole: Partito, Cuore e Amore...
Trascriviamo il significativo carteggio intercorso
tra noi e il neo-fondatore del "Vero Partito dell'Amore",
che testimonia di un ennesimo lapsus mediatico (leggi
questione di copyright) provocato dalla nostra sigla,
il cui caso più clamoroso rimane quello dell'identificazione
fatta da Silvio Berlusconi tra PdA e Pdl, ormai entrato nel
linguaggio comune degli italiani.
A
ben leggere si tratta sempre dello stesso scollamento tra
titoli e temi della politica italiana, della ricerca del Partito
dell'Amore perduto come sintomo della perdita della memoria
storica nazionale e del suo venticinquennale impasse mediatico
(come abbiamo definitivamente ribadito nel Manifesto
del Partito dell'Amore perduto del 2007).
Buongiorno,
mi chiamo F. P., ho 24 anni e vi scrivo da Vicenza;
vi contatto perchè purtroppo ho scoperto una similitudine
di nome che non vorrei generasse problemi.
Mi spiego : qualche mese fa ho creato con un mio amico una
pagina facebook chiamata il vero partito dell amore inserita
ironicamente come organizzazione governativa (ma che non tratta
assolutamente temi politici) al cui interno riportiamo citazioni
famose o personali contenenti aforismi sulla vita, amicizia
e in particolare sull' amore verso tutti e tutto che noi riteniamo
uno stile di vita. http://www.facebook.com/pages/IL-vero-partito-dell-Amore/101478473252799
Ad oggi questa pagina è discretamente cresciuta
arrivando fino a quasi 500 iscritti e da qui è scaturita
la nostra idea di creare anche un blog collegato alla pagina
...
Solo in questo momento , facendo una ricerca correlata a tale
nome per verificare la presenza o meno di nomi simili, ci
siamo accorti della vostra esistenza e, purtroppo, della coincidenza
di nomi ...
Riconosciamo l' evidenza del fatto che il nome vi appartiene
e che ci troviamo di fronte ad un nostro errore.
Logicamente la cosa ci dà dispiacere e la scusante
purtroppo risiede nella nostra ignoranza dovuta alla nostra
giovane età ...
Quindi, in sostanza, con il massimo rispetto mi rivolgo a
voi per chiedere l' autorizzazione e il via libera a continuare
ad operare con la nostra pagina ed il futuro blog avente per
nome il vero partito dell' amore e trattante argomenti di
cui sopra vi ho descritto .
Nel caso in cui, invece, la situazione vi offenda o vi infastidisca,
vi prego di comunicarmelo ed io provvederò il prima
possibile a eliminare la pagina creata chiedendo almeno del
tempo per cercare di salvare il maggior numero possibile di
iscritti che con fatica abbiamo racimolato.
attendo una vostra risposta in merito e colgo l' occasione
per porvi i miei saluti.
in fede
F. P.
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Da: Partito dell'Amore <pda@partitodellamore.it>
Oggetto: Re: nomi simili
A: xxxxxxxxxxxxxxxxxxx@ymail.com
Data: Martedì 28 dicembre 2010, 18:56
Egregio
F. P.,
il Cd della ns Associazione ha visionato la pagina Fb da lei
segnalata. Non abbiamo visto contenuti in contrasto o cmq
riferibili alla ns Associazione (non riconosciuta, come i
partiti sono). Lo scorso anno abbiamo chiesto e ottenuto la
chiusura di una pagina simile, che però faceva esplicito
riferimento a ns ex-soci (Ilona Staller e Moana): http://www.partitodellamore.it/attivita/index_2009.html#fcbk
.
In merito al progetto di blog di cui
ci parla, invece le cose cambiano. In primo luogo l’Autority
che dovrebbe assegnarle la proprietà di un dominio
“partitodellamore”, potrebbe farlo solo con un’estensione
diversa dalla nostra (.it). In tal caso ci troveremmo nello
stesso caso in cui lei facesse un dominio “milan.xy”
o “rollingstones.xy” o “barilla.xy”:
il milan, rollingstones e barilla si vedrebbero costretti
a farle causa per un uso della loro denominazione sociale
allo scopo di far conoscere la sua attività pubblica
(pubblicità indebita). Non diversamente sarebbe per
noi se lei usasse la nostra ragione sociale. E tanto più
se mettesse “il vero partito dell’amore”:
è come se mettesse “ il vero milan” o “i
veri rolling stones”.
Crede che i veri Rolling Stones o il Milan la lascerebbero
fare? Evidentemente no, anche perché il suo blog si
autodenuncerebbe nei motori di ricerca, comparendo accanto
ai siti dei legittimi proprietari della denominazione da lei
sfruttata impropriamente per la sua attività.
Diverso sarebbe se lei usasse il dominio “Movimento
dell’Amore” o "Club dell’Amore”:
raggiungerebbe cmq i suoi scopi sociali ma senza sfruttare
la denominazione “Partito”, molto conosciuta in
Italia, dato che appunto lei NON HA SCOPI POLITICI, come ci
scrive, e dunque non è un PARTITO.
Se
lei guarda il ns sito vedrà che abbiamo avuto una vertenza
anche con Silvio Berlusconi che un anno fa annunciò
di voler rifare il Partito dell’Amore: http://www.partitodellamore.it/attivita/index.html#casoPdA_9
. Non lo ha potuto fare per gli stessi motivi per i quali
lei oggi non può fare il blog di un’organizzazione
che si presenti con il nostro nome: perché giuridicamente
non avrebbe un nome “simile” al nostro ma un nome
copiato dal nostro, in quanto il nostro nome preesistente.
La sconsigliamo quindi di procedere in questa direzione.
Siamo a sua disposizione per ulteriori chiarimenti.
Vi ringrazio per la gentile risposta;
manterrò viva la pagina mentre per il blog utilizzerò
un nome diverso.
distinti saluti
F. P.
- 24 dicembre - Vigilia Natale del Signore
Quinto e sesto episodio di Testamento (l'arte di morire
all'Aurelio).
Pubblichiamo
il quinto e sesto episodio dell'audiovisivo dedicato da Mauro
Biuzzi a Beppe Salvia e Moana Pozzi, con il seguito dell'itinerario
nei quartieri Primavalle e Bravetta a Roma.
Pubblichiamo anche la tesi di laurea di
Giovanna Buco in Storia della Comunicazione, dal titolo
L'arte di Beppe Salvia fu di vivere a Boccea, con oggetto
i temi dell'itinerario contenuto nell'audiovisivo.
- quinto episodio di Testamento,
nel
quale Biuzzi e i fratelli Buco raggiungono da Boccea la zona
fondativa della borgata Primavalle nel periodo fascista, spingendosi
fino alle case popolari dove, nel primo dopoguerra, si svolsero
i fatti dell’omicidio con stupro della piccola Antonella
Bracci, i quali dettero lo spunto per l’ambientazione
dei primi film del neorealismo cinematografico italiano in
un quartiere popolare romano. (9:01)
- sesto episodio di Testamento,
nel quale Biuzzi e i fratelli Buco raggiungono le case popolari
di Primavalle che furono teatro della strage a sfondo politico
della famiglia Mattei negli anni ’70, per poi raggiungere
l’ultima casa di Beppe Salvia a Bravetta e dirigersi
verso il quartiere più emblematico dello sviluppo più
recente della periferia romana: il Corviale.
(10:49)
- 14 dicembre - s. Giovanni della Croce dottore
Fuori due!
"Il plagio è necessario."
(Guy Debord, La società
dello spettacolo)
Nel
giorno della rinnovata fiducia delle Camere al Governo Berlusconi,
forse in relazione al ns link di ieri su Paolo Villaggio,
la R.T.I. s.p.a., la società Reti Televisive Italiane
che tratta le concessioni televisive nel Gruppo Mediaset,
ha chiesto e ottenuto per la seconda volta la chiusura di
un video che ci riguarda: quello dal titolo Maurizia
Paradiso vs Mauro Biuzzi da Chiambretti, col solito
pretesto della violazione del copyright di Italia Uno sui
brevi spezzoni in rete.
Dato che questo
tipo di richiesta non è stata avanzata da nessun altra
testata televisiva proprietaria dei diritti su materiali audiovisivi
presenti in rete nei quali compare Mauro Biuzzi (Rai Uno,
Rai Due, Rai Tre, La 7, Sky Uno, ecc), ci auguriamo che questo
stillicidio sia finito.
Dato anche che
il video oscurato era accompagnato dalla seguente descrizione:
Il
Tele.Circo.Massimo, fatto ormai solo dai tele.pagliacci che
si vantano di aver ucciso mediaticamente la Bella Equilibrista,
insistendo nel suo grottesco tributo detto Moana's story (e
non La storia di Moana, che è quella che ci impediscono
di fare a noi), attira nella trappola vischiosa dei suoi lazzi
e malinconiche beffe anche il nostro Presidente Mauro Biuzzi,
ci permettiamo di credere che l'azione di R.T.I. non sia da
ascrivere tanto a motivi inerenti i diritti d'autore quanto
a quelli relativi alla libertà di espressione e al
controllo della propaganda mediatica che non piace al Governo.
In tal senso R.T.I. estenderebbe il diritto concessogli
dalla liberatoria ad effettuare tagli indiscriminati e unilaterali
al materiale registrato in studio, anche a quanto registrato
e pubblicato successivamente in rete senza scopo di lucro
da qualsiasi teleutente (come in questo secondo caso).
Ma allora perché R.T.I. non fa chiudere
tutti i propri materiali pubblicati in YouTube
ma solo quelli che riguardano qualcuno in particolare, come
nel caso di Mauro Biuzzi?
Altro che copyright: ancora e sempre conflitto
d'interesse!
Qui sotto si trovano l'ex-collegamento al
detto video in YouTube e il collegamento dello stesso video
in DailyMotion (dove continua a poter essere liberamente visionato,
almeno per ora)
Maurizia Paradiso vs Mauro Biuzzi
da Chiambretti(in YouTube):
Maurizia Paradiso vs Mauro Biuzzi
da Chiambretti(in DailyMotion):
- 13 dicembre - s. Lucia vergine
Come vanno a finire le vedettes?
"Paolo Villaggio sembra stia pensando al
suicidio. E’ questo che il celebre attore fa intendere
durante un’intervista rilasciata al programma Un
giorno da pecora di Radio2: “Sto pensando seriamente
al suicidio, so già la data della mia morte”.
Scioccati i due conduttori gli chiedono spiegazioni, che Villaggio
decide di fornire." Così
molti
siti oggi riportano la sospetta dichiarazione del famoso
comico, aggiungendo anche: "Paolo Villaggio ama particolarmente
queste rivelazioni shock: una volta al Chiambretti Night
dichiarò che Moana Pozzi era sieropositiva."
Diciamo sospetta perché il ns segretario
Mauro Biuzzi partecipò
alla puntata successiva del programma di Chiambretti proprio
per smentire la veridicità di quella "dichiarazione"
di Villaggio su Moana, mostrando un certificato di sieronegatività
di Moana di poco precedente alla sua morte. Sospetta
e anche poco originale, in quanto ipotesi già avanzata
dal suo ex-manager Schicchi e dalla sua cerchia (fatto per
il quale detti galantuomini furono oggetto di un'esposto-querela
da parte dello stesso Biuzzi nel 2005). Poco
originale d'altronde anche la "dichiarazione" odierna
del famoso comico, in ritardo di quasi cento anni da quella
ben più originale di un non meno ironico Julius Evola,
vero gentiluomo che, con minor clamore mediatico.esibizionista,
il 16 maggio 1921 così scriveva all'amico dadaista
Tristan Tzara: "Vi scriverò ben presto una
lunga lettera con molte cose divertenti. Nondimeno, vi comunico
il mio suicidio che avrà luogo tra 2 o 3 mesi. Vostro
J. Evola".
Altri tempi e ben
altri comici.gentiluomini.
- 30 novembre - s. Andrea apostolo
Come vanno a finire le vedettes?
Mario Monicelli, un attimo prima di morire davvero,
ha preso la storica decisione di uccidere la Commedia all'italiana.
Amen.
- 27 novembre - s. Virgilio vescovo
La lingua batte dove Fini ancora si duole.
"In politica le categorie non devono essere
evocate, ma il primo tradimento" viene da coloro che
hanno da sempre definito "il Pdl come un partito plurale
di massa e dell'amore".
Gianfranco
Fini dixit e l'Ansa conferma.
- 22 novembre - s. Cecilia vergine
Terzo e quarto episodio di Testamento (l'arte di morire
all'Aurelio).
Pubblichiamo
il terzo e quarto episodio dell'audiovisivo dedicato da Mauro
Biuzzi a Beppe Salvia e Moana Pozzi, con il seguito dell'itinerario
nei quartieri Aurelio e Boccea a Roma.
Pubblichiamo anche la tesi di laurea di Giovanna
Buco in Storia della Comunicazione, dal titolo L'arte
di Beppe Salvia fu di vivere a Boccea, con oggetto i
temi dell'itinerario contenuto nell'audiovisivo. La tesi di
laurea, di cui Biuzzi è stato correlatore esterno,
è stata discussa da Giovanna Buco presso l'Università
della Tuscia a Viterbo il 21 ottobre scorso, ed ha ottenuto
il massimo dei voti.
- terzo episodio di Testamento,
in cui Biuzzi
e i fratelli Buco proseguono il loro itinerario musivo romano
nei quartieri Aurelio e Boccea, passando per la prima casa
romana di Beppe Salvia. (8:31)
- quarto episodio di Testamento,
in cui Biuzzi
e i fratelli Buco, seguendo la via Aurelia antica dal centro
verso Boccea, raggiungono piazza Irnerio, centro di spaccio
negli anni ’70 e ‘80. (6:07)
- 16 novembre - s. Margherita di Scozia regina
Dallo scippo all'omicidio (mediatico) del PdA.
"Il plagio
è necessario."
(Guy Debord, La società
dello spettacolo)
Lo
"scippo" mediatico, come fu definito dal nostro
legale, della nostra denominazione Partito dell'Amore
a dicembre dello scorso anno sembra non sia stato sufficiente
agli scippatori (vedi).
Ad un anno esatto di distanza lo stesso
Spirito del predellino si riattiva (per le fin troppo
note vicende scissioniste del centro-destra liberista) e pensa
bene di passare direttamente all'omicidio mediatico
e all'occultamento di cadavere del vero fondatore
del Partito dell'Amore, il ns Segretario nazionale Mauro Biuzzi.
Tant'è che Mediaset il 12 novembre
scorso ha chiesto e ottenuto da YouTube la chiusura del nostro
video storico Moana Pozzi e Mauro Biuzzi da Giuliano
Ferrara, 1992, frammento del programma L'Istruttoria
dedicato anche alla nascita del Partito dell'Amore, breve
spezzone non rimontato ed inferiore a tre minuti (2:19), che
in tre anni di pubblica visione aveva ottenuto oltre centomila
visualizzazioni.
Nel video Mauro Biuzzi fa la sua prima comparsa
politico.mediatica in difesa di una divertita Moana, replicando
per il PdA alle accuse di un gruppo di militanti cattolici,
arbitro Giuliano Ferrara.
Insomma, chi l'ha visto l'ha visto: anche
i 100.000 vedenti sono stati inceneriti col video. E neppure
è più possibile leggere le dieci pagine di commenti
bruciate col video, tantomeno copiare il suo codice di condivisione.
Tutto spazzato via, alla faccia della condivisione di informazioni.
Inoltre i termini protocollari del ricorso sono tali da metterci
tra l'incudine della chiusura del canale da parte di YouTube
e il martello del pagamento dei danni per violazione del copyright
(ancora lui!) a Mediaset.
"[...] il merito maggiore dei nostri
siti è quello di aver fatto del PdA e dell'AMP il maggiore
hacker di Moana in assoluto, di aver cioè creato il
più qualificato “file sharing” (condivisione
democratica di informazioni libere e gratuite people-to-people)
su di lei in al mondo.": questo scrivevamo nel 2005
e questo continueremo a fare oggi, a costo di diventare i
maggiori Ghostbusters del Virtuale in Italia!
Qui sotto si trovano l'ex-collegamento al
detto video in YouTube, il collegamento dello stesso video
in DailyMotion (dove continua a poter essere liberamente visionato,
almeno per ora) e il cartello di informazione ai visitatori
del ns canale in YouTube.
Moana Pozzi e Mauro Biuzzi da
Giuliano Ferrara, 1992(in YouTube):
Moana Pozzi e Mauro Biuzzi
da Giuliano Ferrara, 1992(in DailyMotion):
Cartello fisso di informazione sulla rimozione ai visitatori
del ns canale in YouTube:
- 4 novembre - s. Carlo Borromeo vescovo
Diffidate delle imitazioni: "Partito dell'Amore"
e altri nuovi vocaboli.
“Il
nostro è ancora di più il partito dell’amore
e contro l’invidia”. Lo ha dichiarato il 4 novembre
2010 Silvio Berlusconi parlando durante la Direzione del Pdl
in corso a Roma (Ansa).
Riportiamo
quanto affermato da un'associazione culturale online sui presunti
neologismi introdotti, è il caso di dirlo, dal berlusconismo
(altro neologismo) nel linguaggio politico italiano:
Le parole che segnano
un periodo storico: ventennio a cavallo della fine del ventesimo
secolo ed inizio del ventunesimo
L'uomo, com'è noto, si distingue
dagli animali soprattutto per l'uso della parola. E la storia
dell'umanità si può scrivere considerando le
parole che segnano una determinata epoca.
Nel ventennio a cavallo della fine del ventesimo secolo ed
inizio del ventunesimo, il vocabolario italiano ha finito
con l'assumere connotati e significati che coincidono con
l'agenda politica.
Il lessico, o meglio la storia del lessico, sta segnando,
parola per parola, un'epoca governata da colui, il cavaliere,
che decise di scendere nel campo della politica.
Quali parole sono entrate nell'agenda politica? Eccone alcune:
“escort”, “bunga bunga”, “meno
male che Silvio c'è”, “toghe rosse”,
“legittimo impedimento”, "trattamento alla
boffo", “Papi”, “veline” (non
nel senso usato in altra epoca per significare le direttive,
ovvero le censure preventive, inviate dal Potere ai giornali
del regime), “meteorine”, "mignottocrazia",
“lettone di Putin”, “Partito dell'amore”,
"Partito del predellino", “ghe pensi mi”,
"cucù" nel senso della "diplomazia del
cucù". Se a ciò si aggiungono le parole,
la gestualità e gli slogan della Lega di Bossi, c'è
materiale per scrivere un trattato di storia dell'Italia.
- 31 ottobre - s. Halloween
Il teledeputato Scherzetto Dolcetto.
Scherzetto
o dolcetto? Una buona metafora delle alternative che ci offre
il tele.teatrino del bipolarismo politico, in Italia e nel
mondo.
Questo il vero motivo per cui
il fantasma beduino del vero PdA continua ad aggirarsi indisturbato
tra le dune del deserto dell'attuale e nutrito parterre
mediatico.politico italiano, come si dimostra negli accorati
messaggi che ancora ci spronano, pur se confusamente, a rientrare
in quell'arena o circo della politica.spettacolo che per qualcuno
avremmo inventato proprio noi alla fine della Prima Repubblica.
Anche se si parlasse "semplicemente"
di facce (dai faccioni ai faccini, magari pelati, tinti, rasati,
tatuati o con gli orecchini che bussano quotidianamente alla
televisione degli italiani ripetendo lo stesso ossessivo e
democratico ricatto: "Scherzetto o dolcetto?"),
come si fa a non dare ragione alla seguente mail?
From: A. L. (mail firmata)
Sent: Saturday, October 23, 2010 12:38 PM
To: pda@partitodellamore.it
Subject: Rifondazione P.D.A.
Rifondiamolo,
i tempi mi sembrano maturi, erano idee buone. Berlusconi si
è appropriato del pda perche l'italiano vuole amare
ed essere amato. In realtà lui rappresenta il partito
dell'odio, ha inasprito le pene e stà, con la sua politica
perseguitando le puttane e i puttanieri.
Raccogliamo le firme per abrogare i super poteri ai sindaci,
legalizziamo la prostituzione come lo è in quasi tutta
Europa. Basta con questa ipocrisia, questi falsi moralisti.
L'Italiano vuole l'amore e il lavoro: sono sicuro che se vi
presentate alle elezioni si vince alla grande.
Siamo tantissimi, fidatevi. Io sono con voi
e se avete bisogno sono a disposizione.
- 25 ottobre - ss. Crispino e Crispiniano martiri
Le Onorevoli italiane? Merda di Moana!
Come
nel caso della famosa "merda" di Piero Manzoni,
anche l'azione politica di Moana, se non fosse morta, avrebbe
"trasformato" le sue avversarie politiche in cibo
per gatti.
Ad affermarlo pubblicamente
è un ammiratore del nostro PdA, certo maggiorosso,
il quale, mostrando di saperci distinguere bene da altri "partiti
dell'amore" e anche di non farsi ingannare dal teatrino
delle "pari opportunità", commenta oggi la
Tribuna
politica di Moana al Tg3 del 1992 con il seguente ed inequivocabile
post:
in confronto a lei
(intende Moana, n.d.r.) ...la santanche...la
gelmini...la garfagna...la mussolini....fanno un cumulo di
merda!!!!!!!
Questo è il tipo di Vox
Populi che non sentiremo mai in Tv, purtroppo per noi
e per la Tv...
- 18 ottobre - s. Luca evangelista
Non voglio il libro "Due anni di governo"!
Aderiamo ed invitiamo i nostri visitatori
ad aderire all'iniziativa di obiezione promossa in rete da
coloro che NON vogliono ricevere a casa l'annunciato
libro di Silvio Berlusconi dal titolo "Due anni di governo".
2) riempi il form che ti compare, atto ad
inviare mail al servizio informativo per la trasparenza dell'attività
normativa del Governo;
3) nello spazio Oggetto copia/incolla: Non
voglio il libro "Due anni di governo";
4) nello spazio Testo copia/incolla: In
riferimento all'annuncio del Presidente del Consiglio On.
Silvio Berlusconi di inviare ad ogni famiglia italiana il
libro "Due anni di governo", mi preme comunicarVi
che non desidero assolutamente riceverlo, essendo un mio diritto
in base al Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, Codice
in materia di protezione dei dati personali, nella fattispecie
articolo 7 comma 4b, e che la spesa relativa che si risparmierà
venga messa a disposizione del Ministero della Pubblica istruzione
e/o del Ministero della Sanità. Ringraziando per l'
attenzione porgo distinti saluti;
5) Premi su Invio (e conferma l'invio).
Grazie a chi darà la sua adesione
inviando questo messaggio al Governo italiano!
- 16 ottobre - s. Edvige religiosa
Primo e secondo episodio di Testamento (l'arte di morire
all'Aurelio).
Cominciamo
da oggi a pubblicare i primi due episodi dell'audiovisivo
dedicato da Mauro Biuzzi a Beppe Salvia e Moana Pozzi, che
è anche una videorelazione esterna alla tesi di laurea
di Giovanna Buco (anche interprete nel video) in Storia della
Comunicazione presso l'Università degli Studi della
Tuscia.
- primo episodio di Testamento,
con titoli di testa e incipit tematico sul Grande Raccordo
Anulare di Roma. (4:08)
- secondo episodio di Testamento,
con l’inizio del lungo itinerario musivo di Mauro Biuzzi
e dei fratelli Giovanna e Francesco Buco dal quartiere Aurelio
al rione Ponte. (10:29)
- 21 settembre - s. Matteo apostolo
Dove vanno a finire le vedettes?
quando farò cronaca
devo tenere a mente
che i politici saranno
miei coetanei: a destra
i soliti ruffiani e provinciali
(dipingono astratto e
sanno di Raimondo Vianello
e Buñuel) gli altri è
più difficile: l'ottimo
borghese comunista
il cattolico ultrà i ciucchi
dell'esproprio proletario
gli universitari socialisti
(Beppe Salvia, da MDCCC liceo
scientifico di roma, 1976)
- 15 settembre - Beata Vergine Addolorata
16° anniversario della morte di Moana.
Nonostante settembre faccia registrare la
netta ed unica ripresa in Italia dei "tele.prodottini"
del miss.market, del calcio.market, del rock.market, del cine.market
e del politic.market, noi patrioti, in mancanza di una Miss
Moana 2010 che si rispetti e per rispettare comunque una consuetudine
ormai triennale, abbiamo iscritto una versione di una nostra
recente icona alla terza edizione del Premio Terna online,
poiché legata a questa ricorrenza da una serie di contenuti
di varia attualità.
L'icona si
intitola "Peep-show Little Italy", accompagnata
in concorso dalla seguente descrizione, in linea con il tema
da sempre a noi molto caro dell'Unità d'Italia, tema
nel quale ci teniamo ad essere distinti dall'ultima moda della
tele.commedia politica all'italiana:
Operetta
per la celebrazione del centocinquantesimo anno di spreco
dell’impegno e dell’energia spesi prima del 1861
(detti, non a caso, il Risorgimento) per raggiungere l’orgasmo
collettivo che avrebbe dovuto partorire, con l’Unità
d’Italia, la nascita di un nuovo soggetto politico repubblicano
a lungo desiderato, sano, bello, felice, coraggioso, originale,
logico, integro e sovrano.
La piccola icona potrà essere da voi sostenuta
e votata on line dal 5 al 12 ottobre prossimi sul sito del
Premio Terna.
- 8 settembre - Natività della B. V. Maria
La miniserie "Moana" in prima Tv su La7: finalmente
in chiaro molta Venere e poca Maddalena.
Cortigiani,
vil razza dannata, per qual prezzo vendeste il mio bene? (G. Verdi, Rigoletto, atto
II, scena IV)
Oscura scelta retorica
questo 8 settembre 2010 per l’esordio televisivo nazionale
della miniserie “Moana”: giorno dell’armistizio
con gli anglo-americani nel 1943 ma anche Natività
della Beata Vergine Maria.
Forse
invece solo un lapsus indicativo della già notata (da
Aldo Grasso lo scorso anno) principale carenza contenutistica
di questo prodotto, sulla quale ci corre l’obbligo di
tornare in questa riedizione: quella di aver nascosto sotto
il logoro cliché della pornostar trasgressiva
quello, più attuale, della donna che si interrogò
spietatamente sui limiti delle proprie presunte rivoluzione
e liberazione.
Questa carenza della miniserie ben si riassume,
a nostro parere, in un particolare poco evidente della trama
del secondo episodio dove gli Autori, forse nell’incapacità
o nell’imbarazzo ad affrontare questo grande tema della
Protagonista, antepongono la data della comunicazione a Moana
della diagnosi del suo tumore (secondo trimestre del 1994)
alla sua decisione di partecipare da protagonista all’avventura
politica del Partito dell’Amore (dicembre 1991) - peraltro
sostenuta in quella scelta solo dal nostro Segretario Mauro
Biuzzi, che sostituì nel simbolo il volto di Cicciolina
con quello di Moana e con lei rifondò il Partito dell’Amore,
contro il volere della pornolobby che allora la controllava.
Con questo piccolo sabotaggio biografico gli Autori
ottengono di far passare il messaggio, più televisivamente
corretto, che Moana abbia deciso di intraprendere la sua avventura
politica cosciente che la sua malattia terminale avrebbe comunque
posto fine alla sua carriera nel porno, potendo così
glissare sul fatto vero ed esattamente contrario:
che Moana intraprese la sua esperienza
politica in aperto contrasto con la sua carriera nel porno,
imbarazzante abiura della PornoRegina che più o meno
tutti i suoi sedicenti Sudditi continuano a trattare come
il più indicibile dei tabù. E che magari lo
stress provocatole da questa impresa impegnativa, disperata
e solitaria, a fronte della mancanza di riscontri elettorali,
IN SEGUITO le provocò quella delusione ed incertezza
che per le tempre più forti sono il terreno più
fertile per l'insorgenza di patologie tumorali fulminanti.
Il risultato è che questa fiction edulcora
l'autentica pietas contenuta nell’esperienza
politica di Moana e, soprattutto, omologandola a quella di
Cicciolina con il Partito Radicale (di cinque anni prima),
non pone sul tappeto il succo vero e originale di quella esperienza
umana e politica che fu, come fu, in aperto contrasto con
la sua precedente “scelta” della pornografia.
Forse anche a causa della confusione di
scartoffie creata dai concitati cambi di Regista, il tutto
viene compiuto anche a costo di cappottare la biografia di
Moana, compiendo il suddetto notevole falso ideologico dell'anticipazione
della data della diagnosi tumorale a quella della candidatura
nel PdA, magari in nome della libera licenza espressiva o
della verosimiglianza. Ma anche tenendo in nessun conto del
fatto ben documentato, che tutti quelli che la conobbero sanno
bene, che Moana non prese mai piena coscienza della gravità
della sua malattia fino agli ultimi giorni di vita.
Esattamente fino a quando, cioè, qualcuno trai principali
detentori dei diritti sulla sua biografia non le praticò
la prima di una serie di eutanasie di carta stampata,
potendo finalmente opporsi e invece sottoscrivendo questa
versione definitiva della sceneggiatura (mai letta per intero
dal consulente inconsulto Mauro Biuzzi), forse in
cambio di un pugno di dollari o di qualche passaggio tv in
più o in meno.
Ai posteri, che ci saranno solo se ridaremo
senso alle date e alla Storia patria.
- 1 settembre - s. Egidio abate
Radio Marsala (mai dire Marsala).
Ci
segnalano un recente articolo in un giornale online di Marsala,
nel quale si dimostra come sia ancora possibile fare del giornalismo
ben documentato sul Partito dell'Amore e sulle sue vere vicende
costitutive, senza essere né estremisti né copisti
delle prime balle scritte su Wikipedia.
Forse sarà perché lo spirito unitario
e di indipendenza, nell'ormai iperconfusa materia "Partito
dell'Amore", spinge ancora qualcuno a distinguere meglio
di altri il vero dal falso nelle cose italiane, e a non mettere
troppo Marsala nell'inchiostro: grazie a lui, anche se non
riuscisse a dare il buon esempio.
- 20 agosto
- s. Bernardo di Chiaravalle abate Prossimamente
sui vostri schermi.
E la regina del cielo, ond'io
ardo
tutto d'amor, ne farà ogni grazia,
però ch'i' sono il suo fedel Bernardo.
(Dante Alighieri, Paradiso, canto XXXI,
100-102)
Con
l'esplicita volontà di celebrare congiuntamente il
25° anniversario della morte del poeta Beppe Salvia e
il 16° della morte della pornostar Moana Pozzi, con un
trailer e una locandina ospitiamo l'annuncio di un nuovo impegnativo
omaggio a loro, all'epoca e alla città sulla cui scena
apparvero brevemente ma intensamente come pochi altri, quali
autentici giovani caduti nel secolo breve.
A partire dal prossimo autunno, ospiteremo
la prima delle sedici puntate dell'audiovisivo Testamento
(l'arte di morire all'Aurelio), della
durata totale di due ore e mezzo,
diretto e interpretato da Mauro Biuzzi.
Grazie per l'attenzione!
- sito
di Beppe Salvia
- trailer di Testamento (l'arte di morire
all'Aurelio) (4,41):
- 9 luglio
- s. Veronica vergine Radio
Icona (mai dire Icona!).
Certamente
per l'intercessione dell'ultima santa italiana che ci rimane
per certa (data la coincidenza inquietante della data), Mauro
Biuzzi si è visto costretto a tornare pubblicamente
a fare i soliti distinguo sul tema del rapporto tra
Parola e Immagine, tra "Partito dell'Amore" e "Icona
politica". E per di più alla radio nazionale nelle
ore di punta del torrido traffico dopolavorativo (16 e 30),
dove l'Icona vale come a Radio Londra nel 1943, cioè
meno di zero.
Ci vuole un bel coraggio, ma il ns Segretario
è coraggioso fino alla noia.
da Traffic - Rai/Radio 2 - con Carlo Pastore (8:28)
- 13 giugno
- Diffidate
delle imitazioni! N.0.
In un'Italia
ormai satura di cloni di Leader del "Partito dell'Amore"
(dal Parlamento al Vaticano), torna la fiction che solo sette
mesi fa ha lanciato la nuova epidemia politica: la discutibile
(ma poco discussa dagli intelletttuali del BI.RE.ME., il
Bipolar Régime Mediatic) miniserie "Moana"
di Sky, che nella seconda parte narra l'inverosimile storia
della nascita del PdA di Moana Pozzi e Mauro Biuzzi.
Questa volta nel più accessibile
(per gli abbonati Sky) canale di intrattenimento SkyUno, alle
23,00 di lunedì e martedì prossimi.
Una curiosità: la nota
orwelliana sul vero Partito dell'Amore di Renato Nicolini,
candidato Sindaco di Roma avversario del PdA nel 1993 (per
Rifondazione Comunista) ma da noi cavallerescamente indicato
come nostro
favorito nel caso del suo ingresso nel probabile ballottaggio
finale con Rutelli (come poi non fu).
Qui sotto un video reperito in rete, con una selezione
delle scene della fiction che riguardano il nostro attuale
Segretario Mauro Biuzzi (consulente della fiction).
dalla miniserie Moana - Sky Cinema - con V. Placido,
G. Judica -
regia di A. Peyretti (6.34)
- 11 giugno - Sacro Cuore di Gesù
Ancora intorno alla miniserie "Moana".
Una rara mail
incoraggiante per il ns Segretario, che ringrazia di cuore
(dato il calendario di oggi):
----- Original Message -----
From: xxxxxxxxxxxxxxxxxxx
To: biuzzi@maurobiuzzi.it
Sent: Tursday, Juin 10, 2010 11:47 AM
Subject: Sig. Biuzzi non so ma le sua mente è geniale.
Buon Giorno Sig. Biuzzi, confesso che
dopo aver visto un film dove lei (Sosia) rappresenta un'immagine
dell'Italia, ho capito la sua vita passata, l'importanza che
ha dato al nostro paese un piccolo cambiamento da non sottovalutare.
Avrei preferito iniziare la mia E-mail
scrivendole:
cazzo sig Biuzzi, lei si che ha coraggio
da vendere, la sua mente è geniale, il suo modo di
fare mi ha reso molto perplesso sulla vita moderna che noi
conduciamo, sto eseguendo una piccola ricerca su di lei, non
sono nessuno al mondo ma solo una persona che la stima. Grazie.
- 14 maggio - s. Mattia apostolo
La Bella Giardiniera: mese della Protettrice degli artigiani
e dei giardinieri.
La
metafisica di Moana: terzo manifesto per la protezione degli
artigiani e dei giardinieri.
- 10 maggio - s. Cataldo
Un altro "Partito dell'Amore", magari di Estremo
Centro?
Alla
comparsa nel web di preoccupanti annunci di prossime rifondazioni
del Partito dell'Amore in area centrista (http://www.newnotizie.it/2010/05/09/casini-annuncia-il-nuovo-partito-dellamore/
), ci cauteliamo pubblicando una memoria, in forma di
rassegna cronologica ragionata, delle vicende che hanno caratterizzato
quest'anno il tentativo di appropriazione illecita da parte
del maggiore partito di centrodestra, il Pdl, del nome e del
simbolo della nostra Associazione.
"L'appropriazione
indebita restituisce alla sovversione le conclusioni critiche
passate che sono state imbalsamate in verità rispettabili,cioè
trasformate in menzogne. [...] Il plagio è necessario."
(Guy Debord, La società dello spettacolo)
Manifesto per il 17° anniversario
della liberazione dell'Italia dai porno.tele.liberatori (1993-2010),
compiuta almeno per Moana Pozzi dal PdA guidato da Mauro Biuzzi
nel 1993.
- 5 aprile
Regionali 2010: ultimo manifesto dell'Ex Voto.
"L'appropriazione
indebita restituisce alla sovversione le conclusioni critiche
passate che sono state imbalsamate in verità rispettabili,cioè
trasformate in menzogne. [...] Il plagio è necessario."
(Guy Debord, La società dello spettacolo)
- 30 marzo
Regionali 2010: terzo manifesto dell'Ex Voto.
"Il
plagio è necessario."
(Guy Debord, La società dello spettacolo)
Astensionismoesplicito, unica
linea di obiezione dura alla trasformazione autoritaria, in
Italia come in Europa, dei Partiti politici
in clonazioni ideologiche da avanspettacolo, degli
Elettori in telespettatori, delle Costituzioni repubblicane
in palinsesti pubblicitari e del Suffragio universale in televoto
al Grande Fratello Capitalista che sostiene lo showbiz politico.
Per saperne di più delle nostre posizioni sulla pratica
ad oltranza dell'astensionismo responsabile dal voto
elettorale, si consultino le sezioni TEORIA
e PRATICA
relative alle Elezioni politiche del 13/14 aprile 2008, nelle
quali il Partito dell'Amore prese per la prima volta e con
decisione questa linea di dissidenza dalle nuove forme di
politica-spettacolo, maggiore sintomo della continuazione
della deriva anti-democratica nei modi in cui si è
storicamente determinata in Italia (e in Francia) in seguito
al lungo monopolio della propaganda catto-comunista tipica
della Prima Repubblica: la drastica limitazione/manipolazione
della libertà di espressione della volontà politica
(il cosiddetto bipolarismo) nei mezzi di comunicazione di
massa.
- 22 marzo
Regionali 2010: secondo manifesto dell'Ex Voto.
"Il
plagio è necessario."
(Guy Debord, La società dello spettacolo)
Astensionismoesplicito, unica
linea di obiezione dura alla trasformazione autoritaria, in
Italia come in Europa, dei Partiti politici
in clonazioni ideologiche da avanspettacolo, degli
Elettori in telespettatori, delle Costituzioni repubblicane
in palinsesti pubblicitari e del Suffragio universale in televoto
al Grande Fratello Capitalista che sostiene lo showbiz politico.
Per saperne di più delle nostre posizioni sulla pratica
ad oltranza dell'astensionismo responsabile dal voto
elettorale, si consultino le sezioni TEORIA
e PRATICA
relative alle Elezioni politiche del 13/14 aprile 2008, nelle
quali il Partito dell'Amore prese per la prima volta e con
decisione questa linea di dissidenza dalle nuove forme di
politica-spettacolo, maggiore sintomo della continuazione
della deriva anti-democratica nei modi in cui si è
storicamente determinata in Italia (e in Francia) in seguito
al lungo monopolio della propaganda catto-comunista tipica
della Prima Repubblica: la drastica limitazione/manipolazione
della libertà di espressione della volontà politica
(il cosiddetto bipolarismo) nei mezzi di comunicazione di
massa.
- 9 marzo
Regionali 2010: primo manifesto dell'Ex Voto.
"L'appropriazione
indebita restituisce alla sovversione le conclusioni critiche
passate che sono state imbalsamate in verità rispettabili,cioè
trasformate in menzogne. [...] Il plagio è necessario."
(Guy Debord, La società dello spettacolo)
Primo manifesto del Partito dell'Amore nelle manacce
del Partito Bipolare Confusionale Italiano (la Bella e la
Bestia o il Ratto delle Moane).
- 8 marzo
Manifesto dell'Ottomarzo.Ottomano.Contromano (su per giù).
"I devoti di
Costantinopoli erano indignati contro Mahomud, perché
si apprese che aveva fatto costruire una magnifica sala da
bagno dove poteva assistere alla toilette delle sue mogli;
ma la cosa è poco probabile, e forse non è altro
che un'invenzione degli Europei . [...]
Se ci fossero, - mi disse lo sceicco - dei musulmani così
depravati da agire come lo suppongono i cristiani, le loro
spose legittime domanderebbero subito il divorzio, e anche
le schiave avrebbero il diritto di lasciarli." (G. De Nerval, L'Harem, in Le donne del Cairo,
1848)
Manifesto double-face
per una giornata nazionale della castrazione del Pensiero
Unico vojeuristico.mondialista (nostro d'après del
Bagno Turco di D. Ingres, 1859/63).
- 2 marzo
Le Regionali dell'Amore.
"L'appropriazione
indebita restituisce alla sovversione le conclusioni critiche
passate che sono state imbalsamate in verità rispettabili,cioè
trasformate in menzogne. [...] Il plagio è necessario."
(Guy Debord, La società dello spettacolo)
"Io vivo, aleggio sulle bocche dei dotti." (Leon Battista Alberti, Defunctus)
A proposito dello slogan "L'Estremo Centro",
comparso sui costosi manifesti
tricolore.retroilluminato dell'Udc, chi ci segue avrà
riconosciuto nello slogan quello coniato da Mauro Biuzzi per
connotare la collocazione parlamentare degli eletti del PdA
nel 1992.
Ciò conferma che il ns sito è
seguito anche dagli Sceneggiatori politici di Casini, oltre
che da quelli di Berlusconi e di Santoro.
Chi invece ci segue (o ci crede) poco, si
veda la recente intervista
di Mauro Biuzzi a Radicali.it, dove al punto 1,40 egli
dice testualmente: "L'Amore di cui parlavamo io e
Moana Pozzi era l'amore cristiano. Se loro fanno il Partito
dell'Amore allora noi rifaremo la Democrazia Cristiana. Perché
il Partito dell'Amore era ed è a tutt'oggi, per me
che ne sono il fondatore e l'ideologo, un tentativo di
Estremo Centro, come io lo chiamavo...".
Adesso questo sembra quasi uno spot non richiesto
all'Udc...
Il PdA dunque, come nelle sue intenzioni,
in questo ennesimo episodio di "lapsus politico"
si conferma quale partito.ombra dell'Arco Costituzionale,
partito rimosso e di traverso della nuova Partitocrazia, pietra
d'inciampo e oscuro oggetto del desiderio politico italiano,
ora anche in versione Cattolico.Apostolico.Romana.
Plagio necessario, dicevamo: d'altronde
a cosa potrebbe ambire di più la Politica italiana,
vecchia Trans.Lesbo.Regina borghese arcigna e avvizzita (con
lo Spettacolo della sua stessa corruzione sempre all'ordine
del giorno mediatico, come le stampelle di una vecchia vampira
paralitica), se non alla castità e alla verginità
politica che è propria al vero Partito dell'Amore,
quella della sempitèrna Biancaneve Moana?
"L'appropriazione
indebita restituisce alla sovversione le conclusioni critiche
passate che sono state imbalsamate in verità rispettabili,cioè
trasformate in menzogne. [...] Il plagio è necessario."
(Guy Debord, La società dello spettacolo)
Una piccola delegazione del PdA ha visitato a
Roma la prima retrospettiva italiana del noto pittore americano
Edward Hopper.
Il ns Segretario Mauro Biuzzi ha voluto sintetizzare
la sua contrarietà all'operazione di rivalutazione
di questo autore di "pittura da cameretta per ceti medi",
realizzando in modo estemporaneo - con il proiettore per il
ricalco di quadri di Hopper messo a disposizione dei visitatori
della mostra - un suo d'après dal titolo Jo
a Gaza (Jo è la moglie-modella di Hopper che ha
posato per il quadro ricalcato e Gaza è la città
palestinese che nel d'après di Biuzzi è
bombardata dai corvi neri di Theo Van Gogh).
- A richiesta, note aggiuntive sul disegno Jo a Gaza:
Theo Van Gogh è il fratello protestante e mercante
d'arte del pittore Vincent, il quale nel 1883 convinse il
fratello ad interrompere il rapporto "indecoroso"
che questi aveva con la sua modella-prostituta Cristina, ragazza-madre
alla quale Vincent aveva dato una casa e dalla quale aveva
appena avuto un figlio proprio. Theo morì nel 1891,
appena sei mesi dopo il suicidio del fratello, di una crisi
psicotica identica a quelle di Vincent. La moglie di Theo
si chiamava Jo (Johanna Van Gogh-Bonger) come la moglie-modella
di Hopper per il quadro Morning sun.
Il d'apres è un piccolo contributo alla dimostrazione
di un Teorema generale di Eterno Ritorno della nemesi storica
dell'Anima popolare nelle società borghesi, materialiste
e classiste di tutti i tempi e luoghi.
- 14 febbraio - s. Valentino
Per una giornata nazionale del Partito dell'Amore.
"Ricordati,
mia povera memoria, delle due facce della medaglia, –
e del suo metallo unico."
(René Daumal, I Poteri della Parola)
Nel nome del Partito dell'Amore:
il 15 settembre del 2007 il PdA, a sedici anni
dalla sua fondazione nel 1991, diventa un "partito virtuale"
(con l'apertura di questo suo sito ufficiale).
Da "partito virtuale" (o partito-ombra
della Partitocrazia pornocratica italiana, come fu definito
da Mauro Biuzzi nel 1992 nella sua Tribuna
elettorale, punto 1:48), a dicembre del 2009 il PdA diventa
"partito virale", a seguito dell'ormai nota attribuzione
del suo nome alla propria formazione politica, fatta da Silvio
Berlusconi dopo la subita aggressione al Duomo di Milano.
Da allora ad oggi (giorno del cuore e dell'amore per antonomasia)
lo tsunami politico "Partito dell'Amore"
ha investito tutti i livelli del linguaggio politico.mediatico
italiano, in una gara all'equivoco e al doppio senso che non
poteva avere che in Internet la sua maggiore cassa di risonanza.
La viralità del Partito dell'Amore
esplode in rete, tanto che la brutale ricerca in Google per
"partito", nel momento in cui ci si prepara alla
prossima campagna delle Elezioni regionali 2010, ci mostra
nella selezione automatica della finestra a scorrimento il
seguente incredibile risultato:
partito democratico 2.470.000 risultati, partito socialista
831.000, partito radicale 656.000, partito comunista 1.230.000
e partito dell'amore 954.000 risultati. La ricerca
per "popolo della libertà" da 3.630.000 risultati,
per "udc italia" 754.000 e per "lega nord"
1.810.000.
Chiunque può
verificare col suo pc che il Partito dell'Amore è diventato
in ventanni un potente virus che nessun antibiotico politico
è stato capace di estirpare dal cuore del bipolarismo
politico italiano, il suo estremo centro e la sua estrema
ratio.
Nel segno del Partito
dell'Amore:
I loghi, in quanto
figure, parlano da soli a sostegno della tesi della viralità
del PdA, nella nostra rassegna dei simboli politici ispirati
a quello del PdA che nell'ultimo mese sono spuntati come funghi
della rete, in una libera gara d'interpretazione e di espressione
che qui mostriamo in parte e che continueremo a documentare.
La nostra rassegna mostra come il simbolo
del Partito dell'Amore sia diventato il vero Avatar a 3D
della politica-spettacolo italiana, la forma stessa della
faticosa ricerca di un qualsiasi dialogo tra il totalitarismo
tecnologico della Comunicazione e la volontà di partecipazione
Democratica della popolazione alla politica (e alla Comunicazione).
Quanto di vero e di falso, quanto di bene
e di male parlino nel nome del Partito dell'Amore non sappiamo.
Certo è che, alla faccia del grande consumo di prodotti
elettorali, parlano dal 5 febbraio del 1992 ad oggi, da quando
cioè inaugurammo la prima campagna eletorale con uno
slogan semplice: "Moana
parla!".
La
notte del giorno di s. Valentino del febbraio del 1992,
Moana, Barbarella, Mauro, Marcella e pochi altri, con pochissimi
mezzi raccoglievano le firme in una discoteca romana, convinti
che il battito effimero del Partito dell'Amore sarebbe durato
oltre quello dei loro cuori. E così sia.
- Rassegna delle più recentiinterpretazioni online del Partito dell'Amore
e del suo simbolo (Sono gradite segnalazioni
per l'aggiornamento della selezione. Ultimo aggiornamento:
06/04, 11:23)
- selezione da siti e blog:
- selezione da Facebook (Nota: nessuno
dei seguenti Gruppi "Partito dell'Amore" è
stato aperto dal nostro PdA):
- 5 febbraio - La VeronIcona o diffidate delle imitazioni
N.10. Errata corrige o lezione di stile.
Nota e revisione non richiesta alla grafica del fascicolo
dal titolo "Il Partito dell'Amore" di Peter Gomez
e Marco Travaglio, allegato al n.2/febbraio 2010 della rivista
MicroMega oggi in edicola:
"Caro
Partito dell'Amore, ciò che in te amiamo è che
tu non perdoni (né a destra né a sinistra né
al centro)!"
Il
Cavaliere della Rosa, per il CD del PdA.
P.S. Il fascismo di oggi è ancora e sempre
l'omologazione, cioè la pessima arte di fare, alla
lettera, di tutta l'erba un fascio (il Bipolarismo Confusionale
Italiano).
a
sinistra: nostra revisione della copertina
- 15 gennaio - s. Mauro abate
Auguri
di buon onomastico al ns Segretario nazionale Mauro Biuzzi,
grazie a chi lo ha sostenuto nell'ultimo mese e mezzo, contumelie
a chi (potendo) non lo ha fatto.
- 13 gennaio - Diffidate delle imitazioni! N.9.
-
Comunicato congiunto del Partito dell'Amore, dell'Associazione
Moana Pozzi e dello studio legale romano Areddu-Bonaccio-Pannuti.
Una crescente campagna mediatica va foraggiando
l’idea che in Italia sorga a breve un "partito
dell’Amore".
Chi diffonde queste informazioni (ad esser
buoni!) forse non sa – e siamo qui a ricordarlo –
che il "Partito dell’Amore" esiste già,
dal 1991, ha annoverato personaggi celebri del costume e della
cultura (su tutti, senz’altro, l’indimenticata
Moana Pozzi) ed è guidato oggi da colui che ne fu tra
i fondatori, Mauro Biuzzi, Segretario nazionale del partito
ininterrottamente dalla scomparsa della nota artista (che
fece un pieno di voti alle comunali di Roma del 1993) ad oggi.
Biuzzi ed il comitato direttivo intendono
reagire al montante "venticello" che vorrebbe personaggi
politici di primissimo piano anche internazionale impegnati
nella costruzione di un "Partito dell’Amore".
Semplicemente perché … non può nascere
ciò che già c’è!
Da
qui l’incarico conferito allo studio legale romano Areddu
Bonaccio Pannuti di intraprendere ogni consentita e doverosa
azione a tutela dell’immagine e del decoro del Partito
ed in particolare per far fronte a "scippi" del
simbolo od indebite sostituzioni delle immagini dello stesso
a fini propagandistici e strumentali. Fini certamente estranei
allo scopo del Partito stesso, nato da vent’anni per
battaglie nobili quali la lotta alla prostituzione ed alla
pornografia, per la dignità dell’Uomo e della
Donna contro qualsiasi sfruttamento del corpo a scopi lucrativi
(Moana, ad esempio, dichiarò pubblicamente la sua contrarietà
allo sfruttamento "organizzato" della prostituzione).
"Adempiremo al mandato con sensibilità
e scrupolo – ci assicura Aldo Areddu, il
legale che ha già seguito con successo l’Associazione
Moana Pozzi, voluta dalla madre dell'artista e da Biuzzi
stesso per onorarne e perpetuarne la memoria – riservandoci
le opportune iniziative che si renderanno di volta in volta
necessarie".
Il Partito dell’Amore non si farà
tirare dentro contese elettorali che non gli appartengono,
ma continuerà con dignità ed orgoglio sulla
strada maestra imboccata da tempo, con impegno e lungimiranza,
forte del sostegno dei numerosissimi simpatizzanti ed aderenti.
Comitato
Direttivo del PdA
- Feedback del comunicato in rete (Ultimo agg: 29/01
- 12:42):
Per
una protostoria del simbolo del Partito dell'Amore.
"Ognuno ha la faccia che si
merita."
Oscar "Scarface" Wilde
Che Moana, nella parte maledetta, sia stata
la massima rappresentazione del cosiddetto Regime (mediatico),
non saremo certo noi a negarlo. Noi che davanti a Moana, da
galantuomini senza Regime, ci siamo levati (e non calati)
il cappello e spellati le candide mani di fini dicitori, per
provare a tirarla fuori dignitosamente dalla Pornocrazia italiana,
prima che di quella fatica misconosciuta ne morisse, nel 1994
(forse meglio per lei e peggio per noi).
Ma che il volto di Moana possa oggi essere
"scambiato antisimbolicamente" proprio con la faccia
della Pornocrazia mediatica; che la sua morte a Lione, anche
solo lontanamente, profetizzi quella di Hammamet o quella
sventata a Milano, ecco, l'economia politica di questo paragone,
la miseria del desiderio di questo lapsus davvero ci
offende (almeno quanto l'incapacità italiana ad esprimere,
negli ultimi trentanni, altro che le torte in faccia, appunto,
dell'innocua quanto svaccata commedia della satira politica
da TeleCamera e TeleBagaglino).
Se
sono anni che respingiamo l'equazione Marilyn/Moana (come
facemmo in primo luogo con lei che l'aveva inventata, proponendole
quella dell'icona cristiana, che pure accettò), attribuendola
al M'inculpop vetero.trash romano, è certamente anche
perché (oggi ne abbiamo la prova) conteneva
fin troppo prevedibilmente
in nuce quella pietistico.bohémienne Milano/Dallas.
Molto peggio che Milano/Torri Gemelle, l'equazione
Milano/Dallas è piuttosto il livello di simulazione
al quale più credibilmente si abbassa questa analisi
politica filo.kennediana.in.ritardo dei protagonisti della
cadente Società dell'AvanSpettacolo, la mejo gioventù
dei Visagisti dell'Ambra Jovinelli, della quale i creativi.creatori
della simpatica versione del simbolo del "Partito dell'Amore
de' Noantri" fanno certamente parte più di noi
(che siamo borgatari romani deterritorializzati o Stalker,
da tre decenni).
Questa analisi e il suo inguardabile simbolo
"amorevole", messi a prova di resistenza, cedono
nel punto in cui dimenticano che il Partito dell'Amore, nostro
e di Moana, la sua eventuale satira politica al Regime la
fece prima di Tangentopoli e con due campagne elettorali
"de pecunia sua" (tipo la differenza tra Anna Frank
e Steven Spielberg).
E il Cristianesimo non secolarizzato ci
ha già detto che la prostituzione di mestiere finisce
esattamente quando e come la politica di mestiere: questo
ha semmai dimostrato il nostro Partito dell'Amore nel 1992,
perdendo contro la stessa vincente Pornocrazia, precedente
e successiva a Tangentopoli, dalla quale deriva davvero quel
rapporto viziato tra Sesso e Politica peculiare allo "sviluppo
senza Progresso" che caratterizza le due pseudo-Repubbliche
uscite dal dopoguerra del Novecento in Italia.
Chi fa ancora oggi analisi/sintesi diverse
dalle nostre, certamente non votò per il PdA nel 1992,
questo l'avevamo capito. Quello che ancora (forse) non capiamo
è perché si continua ad avere paura di essere
castrati, se non sodomizzati, da Moana e dal PdA (che è
il primo partito politico del dopoguerra che, come solo quello
nazi.fascista, sta diventando un oscuro oggetto del desiderio
di massa e di élite, dato che ormai l'una fa quello
che fa l'altra)? Perché temere ancora che Lei/Lui addirittura
ci seduca sotto le spoglie di uno squadrato Cavaliere del
Lavoro? Un fantasma di Donna Barbara e barbuta travaglia ancora
i sonni della ragione (e non solo) dei piccoli uomini bianchi
romano.piranesiani (speriamo Quirinale escluso).
D'altronde, anche a noi l'icona di Moana
sul desktop ci ripete ogni giorno: "Ricordati sempre
dei Persiani!".
Ognuno ha l'ossessione che si merita: Moana l'abbiamo già
scelta noi, il resto mancia.
In ultima analisi, l'uso fascista dei fasci
mazziniani sta lì a dimostrare che, a prescindere dai
simboli e dalle belle parole, anche la vergogna, come l'onore,
può passare alla Storia.
A ciascuno il suo e nonostante, anzi, grazie
a tutto questo polverone confusionale mediatico bipolare sul
Partito dell'Amore e sul suo simbolo, l'Estremo Centro e il
politicamente scorretto in Italia, dal 2010, sempre di più
siamo ufficialmente noi.
Diffidate delle imitazioni e viva il Partito
dell'Amore di Moana!
M.B.
- Comitato Direttivo del PdA
- 7 gennaio - Diffidate delle imitazioni!
N.7. MONITOR 001.
Dalla
rete, una rassegna dei maggiori TG nazionali con le prime
dichiarazioni di Berlusconi, dopo le feste, in merito alla
presunta rifondazione del Partito dell'Amore...
- 5 gennaio
- Diffidate
delle imitazioni! N.6. Riforme.ombra 001.
Nuovo testo dell'art.1 della Costituzione
Italiana, secondo il (vero) PdA:
PRINCIPI FONDAMENTALI
1. L'Italia è una Repubblica
cristiana, fondata sull'amore per la povertà.
- 5 gennaio
- Diffidate
delle imitazioni! N.5. Messaggi 001.
From: xxxxxxxxxxxxx
To: Partito dell'Amore
Sent: Sunday, December 27, 2009 11:43 AM
Subject: copyright PdA...
Buongiorno, mi fate capire come fate a dire che il copyright
del PARTITO DELL'AMORE è vostro? Thank.
Salve xxxxxxx,
la titolarità del PdA - come di qualsiasi altra associazione
non riconosciuta, quali i Partiti politici sono in quanto
soggetti alle disciplina giuridica privatistica prevista dal
codice civile agli artt. 36, 37 e 38 - è stabilita
dagli "accordi" statutari trai Costituenti, ovvero
dall'Atto Costitutivo del PdA e dalle sue successive variazioni
fino ad oggi.
Quindi, in ordine cronologico, risulta agli atti (consultabili
su sito nel nostro "Archivio ufficiale del Partito dell'Amore"):
- 1) che il PdA è stato costituito da Mauro Biuzzi,
Riccardo Schicchi e Paola Petino 12/07/1991, come risulta
dal primo
atto costitutivo;
- 2) che l'Assemblea dei Soci Fondatori, riunita il 18/04/1992
in seguito alla sconfitta elettorale alle Elezioni politiche
dell'aprile 1992, ha approvato una delibera
di revoca definitiva delle cariche ricoperte nel PdA da
Riccardo Schicchi e Paola Petino (che include anche la revoca
della Presidenza onoraria ad Ilona Staller detta Cicciolina),
in ragione di una riconosciuta violazione,
da parte dei Soci citati,
proprio
degli "scopi di natura ideale o, comunque, non economica"(Galgano)
contenuti nell'Atto Costitutivo, al punto di aver invalidato
la loro presenza nel Partito, secondo l'opinione della maggioranza
degli aventi diritto al voto nella
suddetta Assemblea
(la firma di Riccardo Schicchi,
Paola Petino, Moana Pozzi, Mauro Biuzzi e Marcella Zingarini
che approva questa serie di documenti è stata posta
pubblicamente in una conferenza stampa all'Hotel Nazionale,
come
da foto);
- 3) che Mauro Biuzzi, alla morte di Moana (che dal 18/04/1992
aveva assunto la carica
di Segretario nazionale al posto di Riccardo Schicchi)
è succeduto a lei nella carica di Segretario, (avendo
assunto il 18/04/1992 la carica
di vice-Segretario al posto di Paola Petino), cariche
rese operative nelle successive elezioni amministrative del
1993, svolte infatti dal PdA con i soli Moana Pozzi (candidato
Sindaco di Roma) e Mauro Biuzzi (capolista
della lista di cinquantatre cittadini romani candidati a Consiglieri
comunali dal PdA);
- 4) che Mauro Biuzzi dal 31/07/1991 possiede il copyright
del primo simbolo del PdA con Cicciolina, con deposito
presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, e del
secondo simbolo con Moana, come
da nuovo atto costitutivo del PdA del 29/01/1992 e connesso
deposito, quest'ultimo comparso nelle schede elettorali
di entrambe le elezioni svolte dal PdA.
Questa è la documentazione di base
(non integrale) a sostegno della attuale
unica titolarità
di Mauro Biuzzi nel diritto a rappresentare giuridicamente
il Partito del'Amore; a garantire il possesso dei diritti
su nome, marchio, ecc; a convocare l'Assemblea e nominare
i Soci, ecc., come peraltro da lui fatto dal 1992 a oggi (anche
aprendo il sito ufficiale del PdA in rete), senza che nessuno
si sia mai opposto pubblicamente a questa sua attività
e titolarità (che da un mese, dopo la Miniserie "Moana"
di Sky, forse fa un po' più gola ad alcuni che da diciotto
anni se ne erano del tutto fregati...).
Ovviamente
quanto scritto in calce alle citate Revoche delle Cariche
del 1992 per gli ex-Soci Fondatori del PdA, ovvero "il
ricorso alle vie legali contro chi non si attenga alla suddetta
norma, per appropriazione indebita della carica, del Marchio
e del nome del Partito dell'Amore", a maggior ragione
vale per chi non ha mai fatto parte del PdA. Tanto meno il
PdA sarà responsabile delle dichiarazioni illecite
fatte a suo nome ovvero
non sarà responsabile dei danni provocati da dette
dichiarazioni a suoi membri o a terzi.
Speriamo
che almeno lei, come troppi in Italia, non faccia finta di
non aver capito.
Cordiali saluti.
Comitato Direttivo del PdA
- 3 gennaio
- Diffidate
delle imitazioni! N.4.
Sempre nel merito
della messa in dubbio della legittima titolarità del
Partito dell'Amore, si rilegga l'unica biografia attendibile
uscita nel 2004 su Moana (Marco Giusti, Moana, Mondadori
Editore, pag. 8 del secondo inserto fotografico).
Nella didascalia dell'immagine del comizio
dei candidati del PdA, riuniti sul palco a Piazza del
Popolo per la chiusura della campagna elettorale dell'aprile
1992, l'autore così scrive:
"Nel 1992 Moana entra in politica
prendendo il posto di Ilona Staller come candidata del Partito
dell'Amore di Mauro Biuzzi".
Una frase che dice quattro cose (che sono ovviamente documentabili):
- che Ilona Staller esce dal Partito dell'Amore (con il cambio
del simbolo);
- che Moana prende il suo posto di candidata (oltre che nel
simbolo);
- che sia Ilona che Moana erano dunque candidate del PdA e
non fondatrici;
- che il Partito dell'Amore era (come ancora è) di
Mauro Biuzzi.
Clicca sulla copertina del
libro per vedere il documento citato:
- 2 gennaio
- Diffidate
delle imitazioni! N.3.
Sempre sul caso
Partito dell'Amore che, almeno nel web, non accena
a placarsi, mostriamo qui sotto un video pubblicato in rete
il cui scopo sembra sempre quello di ribadire la legittima
identità del nostro Partito dell'Amore rispetto ai
tentativi di illegittima riedizione.
Estratto dalla miniserie "Moana",
il video mostra senza ombra di dubbio che anche gli sceneggiatori
della fiction attribuiscono a Mauro Biuzzi l'invenzione della
denominazione "Partito dell'Amore" e del logo politico
della formazione che partecipò con Moana alle elezioni
politiche del 1992.
dalla miniserie Moana - Sky Cinema - con V. Placido,
G. Judica -
regia di A. Peyretti (6.34)
- 1 gennaio
- Diffidate
delle imitazioni! N.2.
Nel numero
due della nostra rubrica, trattiamo ancora il caso
Partito dell'Amore in un'intervista in-extremis di
Mauro Biuzzi al free-blogger Daniele Martinelli, ospitata
nel suo blog
e nel canale
di Radio Radicale in YouTube.
Un modo per buttare un po' di cose vecchie (almeno) dalla
finestra di Internet.
Con tanti auguri a chi farà come noi!
dal canale di Radio Radicale.it –
intervista di Daniele Martinelli (10.04)