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- 29 dicembre - s. Tommaso vescovo
Dammi tre parole: Partito, Cuore e Amore...



  Trascriviamo il significativo carteggio intercorso tra noi e il neo-fondatore del "Vero Partito dell'Amore", che testimonia di un ennesimo lapsus mediatico (leggi questione di copyright) provocato dalla nostra sigla, il cui caso più clamoroso rimane quello dell'identificazione fatta da Silvio Berlusconi tra PdA e Pdl, ormai entrato nel linguaggio comune degli italiani.

   A ben leggere si tratta sempre dello stesso scollamento tra titoli e temi della politica italiana, della ricerca del Partito dell'Amore perduto come sintomo della perdita della memoria storica nazionale e del suo venticinquennale impasse mediatico (come abbiamo definitivamente ribadito nel Manifesto del Partito dell'Amore perduto del 2007).


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  Buongiorno,
mi chiamo F. P., ho 24 anni e vi scrivo da Vicenza;
vi contatto perchè purtroppo ho scoperto una similitudine di nome che non vorrei generasse problemi.
Mi spiego : qualche mese fa ho creato con un mio amico una pagina facebook chiamata il vero partito dell amore inserita ironicamente come organizzazione governativa (ma che non tratta assolutamente temi politici) al cui interno riportiamo citazioni famose o personali contenenti aforismi sulla vita, amicizia e in particolare sull' amore verso tutti e tutto che noi riteniamo uno stile di vita.
http://www.facebook.com/pages/IL-vero-partito-dell-Amore/101478473252799

Ad oggi questa pagina è discretamente cresciuta arrivando fino a quasi 500 iscritti e da qui è scaturita la nostra idea di creare anche un blog collegato alla pagina ...
Solo in questo momento , facendo una ricerca correlata a tale nome per verificare la presenza o meno di nomi simili, ci siamo accorti della vostra esistenza e, purtroppo, della coincidenza di nomi ...
Riconosciamo l' evidenza del fatto che il nome vi appartiene e che ci troviamo di fronte ad un nostro errore.
Logicamente la cosa ci dà dispiacere e la scusante purtroppo risiede nella nostra ignoranza dovuta alla nostra giovane età ...
Quindi, in sostanza, con il massimo rispetto mi rivolgo a voi per chiedere l' autorizzazione e il via libera a continuare ad operare con la nostra pagina ed il futuro blog avente per nome il vero partito dell' amore e trattante argomenti di cui sopra vi ho descritto .
Nel caso in cui, invece, la situazione vi offenda o vi infastidisca, vi prego di comunicarmelo ed io provvederò il prima possibile a eliminare la pagina creata chiedendo almeno del tempo per cercare di salvare il maggior numero possibile di iscritti che con fatica abbiamo racimolato.


attendo una vostra risposta in merito e colgo l' occasione per porvi i miei saluti.
in fede

F. P.
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Da: Partito dell'Amore <pda@partitodellamore.it>
Oggetto: Re: nomi simili
A: xxxxxxxxxxxxxxxxxxx@ymail.com
Data: Martedì 28 dicembre 2010, 18:56

  Egregio F. P.,

il Cd della ns Associazione ha visionato la pagina Fb da lei segnalata. Non abbiamo visto contenuti in contrasto o cmq riferibili alla ns Associazione (non riconosciuta, come i partiti sono). Lo scorso anno abbiamo chiesto e ottenuto la chiusura di una pagina simile, che però faceva esplicito riferimento a ns ex-soci (Ilona Staller e Moana):
http://www.partitodellamore.it/attivita/index_2009.html#fcbk .

  In merito al progetto di blog di cui ci parla, invece le cose cambiano. In primo luogo l’Autority che dovrebbe assegnarle la proprietà di un dominio “partitodellamore”, potrebbe farlo solo con un’estensione diversa dalla nostra (.it). In tal caso ci troveremmo nello stesso caso in cui lei facesse un dominio “milan.xy” o “rollingstones.xy” o “barilla.xy”: il milan, rollingstones e barilla si vedrebbero costretti a farle causa per un uso della loro denominazione sociale allo scopo di far conoscere la sua attività pubblica (pubblicità indebita). Non diversamente sarebbe per noi se lei usasse la nostra ragione sociale. E tanto più se mettesse “il vero partito dell’amore”: è come se mettesse “ il vero milan” o “i veri rolling stones”.
Crede che i veri Rolling Stones o il Milan la lascerebbero fare? Evidentemente no, anche perché il suo blog si autodenuncerebbe nei motori di ricerca, comparendo accanto ai siti dei legittimi proprietari della denominazione da lei sfruttata impropriamente per la sua attività.

  Diverso sarebbe se lei usasse il dominio “Movimento dell’Amore” o "Club dell’Amore”: raggiungerebbe cmq i suoi scopi sociali ma senza sfruttare la denominazione “Partito”, molto conosciuta in Italia, dato che appunto lei NON HA SCOPI POLITICI, come ci scrive, e dunque non è un PARTITO.

  Se lei guarda il ns sito vedrà che abbiamo avuto una vertenza anche con Silvio Berlusconi che un anno fa annunciò di voler rifare il Partito dell’Amore:
http://www.partitodellamore.it/attivita/index.html#casoPdA_9 . Non lo ha potuto fare per gli stessi motivi per i quali lei oggi non può fare il blog di un’organizzazione che si presenti con il nostro nome: perché giuridicamente non avrebbe un nome “simile” al nostro ma un nome copiato dal nostro, in quanto il nostro nome preesistente. La sconsigliamo quindi di procedere in questa direzione.

  Siamo a sua disposizione per ulteriori chiarimenti.

  Staff PdA
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  Vi ringrazio per la gentile risposta;
manterrò viva la pagina mentre per il blog utilizzerò un nome diverso.
distinti saluti

  F. P.



- 24 dicembre - Vigilia Natale del Signore
Quinto e sesto episodio di Testamento (l'arte di morire all'Aurelio).


  Pubblichiamo il quinto e sesto episodio dell'audiovisivo dedicato da Mauro Biuzzi a Beppe Salvia e Moana Pozzi, con il seguito dell'itinerario nei quartieri Primavalle e Bravetta a Roma.

   Pubblichiamo anche la tesi di laurea di Giovanna Buco in Storia della Comunicazione, dal titolo L'arte di Beppe Salvia fu di vivere a Boccea, con oggetto i temi dell'itinerario contenuto nell'audiovisivo.

  Buona visione e buona lettura!

- scarica il pdf della tesi di laurea (2,97 MB)


- vedi tutti gli episodi nel sito di Beppe Salvia

     






Mauro Biuzzi Testamento

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- quinto episodio di Testamento, nel quale Biuzzi e i fratelli Buco raggiungono da Boccea la zona fondativa della borgata Primavalle nel periodo fascista, spingendosi fino alle case popolari dove, nel primo dopoguerra, si svolsero i fatti dell’omicidio con stupro della piccola Antonella Bracci, i quali dettero lo spunto per l’ambientazione dei primi film del neorealismo cinematografico italiano in un quartiere popolare romano. (9:01)

    
 


- sesto episodio di Testamento, nel quale Biuzzi e i fratelli Buco raggiungono le case popolari di Primavalle che furono teatro della strage a sfondo politico della famiglia Mattei negli anni ’70, per poi raggiungere l’ultima casa di Beppe Salvia a Bravetta e dirigersi verso il quartiere più emblematico dello sviluppo più recente della periferia romana: il Corviale. (10:49)


    
 



- 14 dicembre - s. Giovanni della Croce dottore
Fuori due!


    "Il plagio è necessario."
    (Guy Debord, La società dello spettacolo)
   

  Nel giorno della rinnovata fiducia delle Camere al Governo Berlusconi, forse in relazione al ns link di ieri su Paolo Villaggio, la R.T.I. s.p.a., la società Reti Televisive Italiane che tratta le concessioni televisive nel Gruppo Mediaset, ha chiesto e ottenuto per la seconda volta la chiusura di un video che ci riguarda: quello dal titolo Maurizia Paradiso vs Mauro Biuzzi da Chiambretti, col solito pretesto della violazione del copyright di Italia Uno sui brevi spezzoni in rete.

  Dato che questo tipo di richiesta non è stata avanzata da nessun altra testata televisiva proprietaria dei diritti su materiali audiovisivi presenti in rete nei quali compare Mauro Biuzzi (Rai Uno, Rai Due, Rai Tre, La 7, Sky Uno, ecc), ci auguriamo che questo stillicidio sia finito.

  Dato anche che il video oscurato era accompagnato dalla seguente descrizione: Il Tele.Circo.Massimo, fatto ormai solo dai tele.pagliacci che si vantano di aver ucciso mediaticamente la Bella Equilibrista, insistendo nel suo grottesco tributo detto Moana's story (e non La storia di Moana, che è quella che ci impediscono di fare a noi), attira nella trappola vischiosa dei suoi lazzi e malinconiche beffe anche il nostro Presidente Mauro Biuzzi, ci permettiamo di credere che l'azione di R.T.I. non sia da ascrivere tanto a motivi inerenti i diritti d'autore quanto a quelli relativi alla libertà di espressione e al controllo della propaganda mediatica che non piace al Governo.

  In tal senso R.T.I. estenderebbe il diritto concessogli dalla liberatoria ad effettuare tagli indiscriminati e unilaterali al materiale registrato in studio, anche a quanto registrato e pubblicato successivamente in rete senza scopo di lucro da qualsiasi teleutente (come in questo secondo caso).

  Ma allora perché R.T.I. non fa chiudere tutti i propri materiali pubblicati in YouTube ma solo quelli che riguardano qualcuno in particolare, come nel caso di Mauro Biuzzi?

   Altro che copyright: ancora e sempre conflitto d'interesse!


   Qui sotto si trovano l'ex-collegamento al detto video in YouTube e il collegamento dello stesso video in DailyMotion (dove continua a poter essere liberamente visionato, almeno per ora)




Maurizia Paradiso vs Mauro Biuzzi da Chiambretti (in YouTube):

   



Maurizia Paradiso vs Mauro Biuzzi da Chiambretti (in DailyMotion):

   



- 13 dicembre - s. Lucia vergine
Come vanno a finire le vedettes?



  "Paolo Villaggio sembra stia pensando al suicidio. E’ questo che il celebre attore fa intendere durante un’intervista rilasciata al programma Un giorno da pecora di Radio2: “Sto pensando seriamente al suicidio, so già la data della mia morte”. Scioccati i due conduttori gli chiedono spiegazioni, che Villaggio decide di fornire."
   Così molti siti oggi riportano la sospetta dichiarazione del famoso comico, aggiungendo anche: "Paolo Villaggio ama particolarmente queste rivelazioni shock: una volta al Chiambretti Night dichiarò che Moana Pozzi era sieropositiva."
   Diciamo sospetta perché il ns segretario Mauro Biuzzi partecipò alla puntata successiva del programma di Chiambretti proprio per smentire la veridicità di quella "dichiarazione" di Villaggio su Moana, mostrando un certificato di sieronegatività di Moana di poco precedente alla sua morte.
   Sospetta e anche poco originale, in quanto ipotesi già avanzata dal suo ex-manager Schicchi e dalla sua cerchia (fatto per il quale detti galantuomini furono oggetto di un'esposto-querela da parte dello stesso Biuzzi nel 2005).
  Poco originale d'altronde anche la "dichiarazione" odierna del famoso comico, in ritardo di quasi cento anni da quella ben più originale di un non meno ironico Julius Evola, vero gentiluomo che, con minor clamore mediatico.esibizionista, il 16 maggio 1921 così scriveva all'amico dadaista Tristan Tzara: "Vi scriverò ben presto una lunga lettera con molte cose divertenti. Nondimeno, vi comunico il mio suicidio che avrà luogo tra 2 o 3 mesi. Vostro J. Evola".

  Altri tempi e ben altri comici.gentiluomini.



- 30 novembre - s. Andrea apostolo
Come vanno a finire le vedettes?



  Mario Monicelli, un attimo prima di morire davvero, ha preso la storica decisione di uccidere la Commedia all'italiana. Amen.


















- 27 novembre - s. Virgilio vescovo
La lingua batte dove Fini ancora si duole.



  "In politica le categorie non devono essere evocate, ma il primo tradimento" viene da coloro che hanno da sempre definito "il Pdl come un partito plurale di massa e dell'amore".

   Gianfranco Fini dixit e l'Ansa conferma.


   











- 22 novembre - s. Cecilia vergine
Terzo e quarto episodio di Testamento (l'arte di morire all'Aurelio).


  Pubblichiamo il terzo e quarto episodio dell'audiovisivo dedicato da Mauro Biuzzi a Beppe Salvia e Moana Pozzi, con il seguito dell'itinerario nei quartieri Aurelio e Boccea a Roma.
  Pubblichiamo anche la tesi di laurea di Giovanna Buco in Storia della Comunicazione, dal titolo L'arte di Beppe Salvia fu di vivere a Boccea, con oggetto i temi dell'itinerario contenuto nell'audiovisivo. La tesi di laurea, di cui Biuzzi è stato correlatore esterno, è stata discussa da Giovanna Buco presso l'Università della Tuscia a Viterbo il 21 ottobre scorso, ed ha ottenuto il massimo dei voti.

  Buona visione e buona lettura!

- scarica il pdf della tesi di laurea (2,97 MB)


- vedi tutti gli episodi nel sito di Beppe Salvia

     






Mauro Biuzzi Testamento

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- terzo episodio di Testamento, in cui Biuzzi e i fratelli Buco proseguono il loro itinerario musivo romano nei quartieri Aurelio e Boccea, passando per la prima casa romana di Beppe Salvia. (8:31)

    
 


- quarto episodio di Testamento, in cui Biuzzi e i fratelli Buco, seguendo la via Aurelia antica dal centro verso Boccea, raggiungono piazza Irnerio, centro di spaccio negli anni ’70 e ‘80. (6:07)


    








- 16 novembre - s. Margherita di Scozia regina
Dallo scippo all'omicidio (mediatico) del PdA.


    "Il plagio è necessario."
    (Guy Debord, La società dello spettacolo)
   

  Lo "scippo" mediatico, come fu definito dal nostro legale, della nostra denominazione Partito dell'Amore a dicembre dello scorso anno sembra non sia stato sufficiente agli scippatori (vedi).

   Ad un anno esatto di distanza lo stesso Spirito del predellino si riattiva (per le fin troppo note vicende scissioniste del centro-destra liberista) e pensa bene di passare direttamente all'omicidio mediatico e all'occultamento di cadavere del vero fondatore del Partito dell'Amore, il ns Segretario nazionale Mauro Biuzzi.

   Tant'è che Mediaset il 12 novembre scorso ha chiesto e ottenuto da YouTube la chiusura del nostro video storico Moana Pozzi e Mauro Biuzzi da Giuliano Ferrara, 1992, frammento del programma L'Istruttoria dedicato anche alla nascita del Partito dell'Amore, breve spezzone non rimontato ed inferiore a tre minuti (2:19), che in tre anni di pubblica visione aveva ottenuto oltre centomila visualizzazioni.

   Nel video Mauro Biuzzi fa la sua prima comparsa politico.mediatica in difesa di una divertita Moana, replicando per il PdA alle accuse di un gruppo di militanti cattolici, arbitro Giuliano Ferrara.

   Insomma, chi l'ha visto l'ha visto: anche i 100.000 vedenti sono stati inceneriti col video. E neppure è più possibile leggere le dieci pagine di commenti bruciate col video, tantomeno copiare il suo codice di condivisione. Tutto spazzato via, alla faccia della condivisione di informazioni. Inoltre i termini protocollari del ricorso sono tali da metterci tra l'incudine della chiusura del canale da parte di YouTube e il martello del pagamento dei danni per violazione del copyright (ancora lui!) a Mediaset.

   "[...] il merito maggiore dei nostri siti è quello di aver fatto del PdA e dell'AMP il maggiore hacker di Moana in assoluto, di aver cioè creato il più qualificato “file sharing” (condivisione democratica di informazioni libere e gratuite people-to-people) su di lei in al mondo.": questo scrivevamo nel 2005 e questo continueremo a fare oggi, a costo di diventare i maggiori Ghostbusters del Virtuale in Italia!

   Per chi volesse controllare l'eventuale ripristino del video a seguito di nostre azioni, l'indirizzo è:
   http://www.youtube.com/watch?v=xxpi9FM0KLE

   Qui sotto si trovano l'ex-collegamento al detto video in YouTube, il collegamento dello stesso video in DailyMotion (dove continua a poter essere liberamente visionato, almeno per ora) e il cartello di informazione ai visitatori del ns canale in YouTube.




Moana Pozzi e Mauro Biuzzi da Giuliano Ferrara, 1992 (in YouTube):

   



Moana Pozzi e Mauro Biuzzi da Giuliano Ferrara, 1992 (in DailyMotion):

   



Cartello fisso di informazione sulla rimozione ai visitatori del ns canale in YouTube:

   





- 4 novembre - s. Carlo Borromeo vescovo
Diffidate delle imitazioni: "Partito dell'Amore" e altri nuovi vocaboli.



   “Il nostro è ancora di più il partito dell’amore e contro l’invidia”. Lo ha dichiarato il 4 novembre 2010 Silvio Berlusconi parlando durante la Direzione del Pdl in corso a Roma (Ansa).


  Riportiamo quanto affermato da un'associazione culturale online sui presunti neologismi introdotti, è il caso di dirlo, dal berlusconismo (altro neologismo) nel linguaggio politico italiano:

  Le parole che segnano un periodo storico: ventennio a cavallo della fine del ventesimo secolo ed inizio del ventunesimo

  
L'uomo, com'è noto, si distingue dagli animali soprattutto per l'uso della parola. E la storia dell'umanità si può scrivere considerando le parole che segnano una determinata epoca.
Nel ventennio a cavallo della fine del ventesimo secolo ed inizio del ventunesimo, il vocabolario italiano ha finito con l'assumere connotati e significati che coincidono con l'agenda politica.
Il lessico, o meglio la storia del lessico, sta segnando, parola per parola, un'epoca governata da colui, il cavaliere, che decise di scendere nel campo della politica.
Quali parole sono entrate nell'agenda politica? Eccone alcune: “escort”, “bunga bunga”, “meno male che Silvio c'è”, “toghe rosse”, “legittimo impedimento”, "trattamento alla boffo", “Papi”, “veline” (non nel senso usato in altra epoca per significare le direttive, ovvero le censure preventive, inviate dal Potere ai giornali del regime), “meteorine”, "mignottocrazia", “lettone di Putin”, “Partito dell'amore”, "Partito del predellino", “ghe pensi mi”, "cucù" nel senso della "diplomazia del cucù". Se a ciò si aggiungono le parole, la gestualità e gli slogan della Lega di Bossi, c'è materiale per scrivere un trattato di storia dell'Italia.

   Leggi il resto






- 31 ottobre - s. Halloween
Il teledeputato Scherzetto Dolcetto.


   Scherzetto o dolcetto? Una buona metafora delle alternative che ci offre il tele.teatrino del bipolarismo politico, in Italia e nel mondo.

  Questo il vero motivo per cui il fantasma beduino del vero PdA continua ad aggirarsi indisturbato tra le dune del deserto dell'attuale e nutrito parterre mediatico.politico italiano, come si dimostra negli accorati messaggi che ancora ci spronano, pur se confusamente, a rientrare in quell'arena o circo della politica.spettacolo che per qualcuno avremmo inventato proprio noi alla fine della Prima Repubblica.

   Anche se si parlasse "semplicemente" di facce (dai faccioni ai faccini, magari pelati, tinti, rasati, tatuati o con gli orecchini che bussano quotidianamente alla televisione degli italiani ripetendo lo stesso ossessivo e democratico ricatto: "Scherzetto o dolcetto?"), come si fa a non dare ragione alla seguente mail?



From: A. L. (mail firmata)
Sent: Saturday, October 23, 2010 12:38 PM
To: pda@partitodellamore.it
Subject: Rifondazione P.D.A.


  Rifondiamolo, i tempi mi sembrano maturi, erano idee buone. Berlusconi si è appropriato del pda perche l'italiano vuole amare ed essere amato. In realtà lui rappresenta il partito dell'odio, ha inasprito le pene e stà, con la sua politica perseguitando le puttane e i puttanieri.
Raccogliamo le firme per abrogare i super poteri ai sindaci, legalizziamo la prostituzione come lo è in quasi tutta Europa. Basta con questa ipocrisia, questi falsi moralisti.
L'Italiano vuole l'amore e il lavoro: sono sicuro che se vi presentate alle elezioni si vince alla grande.
Siamo tantissimi, fidatevi.

Io sono con voi e se avete bisogno sono a disposizione.





- 25 ottobre - ss. Crispino e Crispiniano martiri
Le Onorevoli italiane? Merda di Moana!



  Come nel caso della famosa "merda" di Piero Manzoni, anche l'azione politica di Moana, se non fosse morta, avrebbe "trasformato" le sue avversarie politiche in cibo per gatti.

  Ad affermarlo pubblicamente è un ammiratore del nostro PdA, certo maggiorosso, il quale, mostrando di saperci distinguere bene da altri "partiti dell'amore" e anche di non farsi ingannare dal teatrino delle "pari opportunità", commenta oggi la Tribuna politica di Moana al Tg3 del 1992 con il seguente ed inequivocabile post:

   in confronto a lei (intende Moana, n.d.r.) ...la santanche...la gelmini...la garfagna...la mussolini....fanno un cumulo di merda!!!!!!!

   Questo è il tipo di Vox Populi che non sentiremo mai in Tv, purtroppo per noi e per la Tv...



- 18 ottobre - s. Luca evangelista
Non voglio il libro "Due anni di governo"!



  Aderiamo ed invitiamo i nostri visitatori ad aderire all'iniziativa di obiezione promossa in rete da coloro che NON vogliono ricevere a casa l'annunciato libro di Silvio Berlusconi dal titolo "Due anni di governo".

   ISTRUZIONI (passo per passo):

   1) clicca QUI e vai al sito del Governo Italiano;

   2) riempi il form che ti compare, atto ad inviare mail al servizio informativo per la trasparenza dell'attività normativa del Governo;

   3) nello spazio Oggetto copia/incolla: Non voglio il libro "Due anni di governo";

  4) nello spazio Testo copia/incolla: In riferimento all'annuncio del Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi di inviare ad ogni famiglia italiana il libro "Due anni di governo", mi preme comunicarVi che non desidero assolutamente riceverlo, essendo un mio diritto in base al Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, Codice in materia di protezione dei dati personali, nella fattispecie articolo 7 comma 4b, e che la spesa relativa che si risparmierà venga messa a disposizione del Ministero della Pubblica istruzione e/o del Ministero della Sanità. Ringraziando per l' attenzione porgo distinti saluti;


  5) Premi su Invio (e conferma l'invio).

    Grazie a chi darà la sua adesione inviando questo messaggio al Governo italiano!




- 16 ottobre - s. Edvige religiosa
Primo e secondo episodio di Testamento (l'arte di morire all'Aurelio).


  Cominciamo da oggi a pubblicare i primi due episodi dell'audiovisivo dedicato da Mauro Biuzzi a Beppe Salvia e Moana Pozzi, che è anche una videorelazione esterna alla tesi di laurea di Giovanna Buco (anche interprete nel video) in Storia della Comunicazione presso l'Università degli Studi della Tuscia.

  Buona visione!


- vedi tutti gli episodi nel sito di Beppe Salvia

     






Mauro Biuzzi Testamento

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- primo episodio di Testamento, con titoli di testa e incipit tematico sul Grande Raccordo Anulare di Roma. (4:08)

    
 


- secondo episodio di Testamento, con l’inizio del lungo itinerario musivo di Mauro Biuzzi e dei fratelli Giovanna e Francesco Buco dal quartiere Aurelio al rione Ponte. (10:29)

    



- 21 settembre - s. Matteo apostolo
Dove vanno a finire le vedettes?



  quando farò cronaca
  devo tenere a mente
  che i politici saranno
  miei coetanei: a destra
  i soliti ruffiani e provinciali
  (dipingono astratto e
  sanno di Raimondo Vianello
  e Buñuel) gli altri è
  più difficile: l'ottimo
  borghese comunista
  il cattolico ultrà i ciucchi
  dell'esproprio proletario
  gli universitari socialisti


  (Beppe Salvia, da MDCCC liceo scientifico di roma, 1976)







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- 15 settembre - Beata Vergine Addolorata
16° anniversario della morte di Moana.


   Nonostante settembre faccia registrare la netta ed unica ripresa in Italia dei "tele.prodottini" del miss.market, del calcio.market, del rock.market, del cine.market e del politic.market, noi patrioti, in mancanza di una Miss Moana 2010 che si rispetti e per rispettare comunque una consuetudine ormai triennale, abbiamo iscritto una versione di una nostra recente icona alla terza edizione del Premio Terna online, poiché legata a questa ricorrenza da una serie di contenuti di varia attualità.

  L'icona si intitola "Peep-show Little Italy", accompagnata in concorso dalla seguente descrizione, in linea con il tema da sempre a noi molto caro dell'Unità d'Italia, tema nel quale ci teniamo ad essere distinti dall'ultima moda della tele.commedia politica all'italiana:

   Operetta per la celebrazione del centocinquantesimo anno di spreco dell’impegno e dell’energia spesi prima del 1861 (detti, non a caso, il Risorgimento) per raggiungere l’orgasmo collettivo che avrebbe dovuto partorire, con l’Unità d’Italia, la nascita di un nuovo soggetto politico repubblicano a lungo desiderato, sano, bello, felice, coraggioso, originale, logico, integro e sovrano.

  La piccola icona potrà essere da voi sostenuta e votata on line dal 5 al 12 ottobre prossimi sul sito del Premio Terna.


  - vedi l'icona nel sito del concorso

  - commenta l'icona su Facebook  




- 8 settembre - Natività della B. V. Maria
La miniserie "Moana" in prima Tv su La7: finalmente in chiaro molta Venere e poca Maddalena.


   Cortigiani, vil razza dannata, per qual prezzo vendeste il mio bene?
   
(G. Verdi, Rigoletto, atto II, scena IV)

   Oscura scelta retorica questo 8 settembre 2010 per l’esordio televisivo nazionale della miniserie “Moana”: giorno dell’armistizio con gli anglo-americani nel 1943 ma anche Natività della Beata Vergine Maria.

   Forse invece solo un lapsus indicativo della già notata (da Aldo Grasso lo scorso anno) principale carenza contenutistica di questo prodotto, sulla quale ci corre l’obbligo di tornare in questa riedizione: quella di aver nascosto sotto il logoro cliché della pornostar trasgressiva quello, più attuale, della donna che si interrogò spietatamente sui limiti delle proprie presunte rivoluzione e liberazione.

   Questa carenza della miniserie ben si riassume, a nostro parere, in un particolare poco evidente della trama del secondo episodio dove gli Autori, forse nell’incapacità o nell’imbarazzo ad affrontare questo grande tema della Protagonista, antepongono la data della comunicazione a Moana della diagnosi del suo tumore (secondo trimestre del 1994) alla sua decisione di partecipare da protagonista all’avventura politica del Partito dell’Amore (dicembre 1991) - peraltro sostenuta in quella scelta solo dal nostro Segretario Mauro Biuzzi, che sostituì nel simbolo il volto di Cicciolina con quello di Moana e con lei rifondò il Partito dell’Amore, contro il volere della pornolobby che allora la controllava.

  Con questo piccolo sabotaggio biografico gli Autori ottengono di far passare il messaggio, più televisivamente corretto, che Moana abbia deciso di intraprendere la sua avventura politica cosciente che la sua malattia terminale avrebbe comunque posto fine alla sua carriera nel porno, potendo così glissare sul fatto vero ed esattamente contrario:

che Moana intraprese la sua esperienza politica in aperto contrasto con la sua carriera nel porno, imbarazzante abiura della PornoRegina che più o meno tutti i suoi sedicenti Sudditi continuano a trattare come il più indicibile dei tabù. E che magari lo stress provocatole da questa impresa impegnativa, disperata e solitaria, a fronte della mancanza di riscontri elettorali, IN SEGUITO le provocò quella delusione ed incertezza che per le tempre più forti sono il terreno più fertile per l'insorgenza di patologie tumorali fulminanti.

  Il risultato è che questa fiction edulcora l'autentica pietas contenuta nell’esperienza politica di Moana e, soprattutto, omologandola a quella di Cicciolina con il Partito Radicale (di cinque anni prima), non pone sul tappeto il succo vero e originale di quella esperienza umana e politica che fu, come fu, in aperto contrasto con la sua precedente “scelta” della pornografia.

   Forse anche a causa della confusione di scartoffie creata dai concitati cambi di Regista, il tutto viene compiuto anche a costo di cappottare la biografia di Moana, compiendo il suddetto notevole falso ideologico dell'anticipazione della data della diagnosi tumorale a quella della candidatura nel PdA, magari in nome della libera licenza espressiva o della verosimiglianza. Ma anche tenendo in nessun conto del fatto ben documentato, che tutti quelli che la conobbero sanno bene, che Moana non prese mai piena coscienza della gravità della sua malattia fino agli ultimi giorni di vita.
Esattamente fino a quando, cioè, qualcuno trai principali detentori dei diritti sulla sua biografia non le praticò la prima di una serie di eutanasie di carta stampata, potendo finalmente opporsi e invece sottoscrivendo questa versione definitiva della sceneggiatura (mai letta per intero dal consulente inconsulto Mauro Biuzzi), forse in cambio di un pugno di dollari o di qualche passaggio tv in più o in meno.

   Ai posteri, che ci saranno solo se ridaremo senso alle date e alla Storia patria.



- 1 settembre - s. Egidio abate
Radio Marsala (mai dire Marsala).


   Ci segnalano un recente articolo in un giornale online di Marsala, nel quale si dimostra come sia ancora possibile fare del giornalismo ben documentato sul Partito dell'Amore e sulle sue vere vicende costitutive, senza essere né estremisti né copisti delle prime balle scritte su Wikipedia.
   
  Forse sarà perché lo spirito unitario e di indipendenza, nell'ormai iperconfusa materia "Partito dell'Amore", spinge ancora qualcuno a distinguere meglio di altri il vero dal falso nelle cose italiane, e a non mettere troppo Marsala nell'inchiostro: grazie a lui, anche se non riuscisse a dare il buon esempio.

   - leggi l'articolo

   - leggi l'articolo online








          ingrandisci la locandina
- 20 agosto - s. Bernardo di Chiaravalle abate
Prossimamente sui vostri schermi.

   E la regina del cielo, ond'io ardo
   tutto d'amor, ne farà ogni grazia,
   però ch'i' sono il suo fedel Bernardo.
   
(Dante Alighieri, Paradiso, canto XXXI, 100-102)


   Con l'esplicita volontà di celebrare congiuntamente il 25° anniversario della morte del poeta Beppe Salvia e il 16° della morte della pornostar Moana Pozzi, con un trailer e una locandina ospitiamo l'annuncio di un nuovo impegnativo omaggio a loro, all'epoca e alla città sulla cui scena apparvero brevemente ma intensamente come pochi altri, quali autentici giovani caduti nel secolo breve.

   A partire dal prossimo autunno, ospiteremo la prima delle sedici puntate dell'audiovisivo Testamento (l'arte di morire all'Aurelio), della durata totale di due ore e mezzo, diretto e interpretato da Mauro Biuzzi.

   Grazie per l'attenzione!


        
  - sito di Beppe Salvia
  - trailer di Testamento (l'arte di morire all'Aurelio) (4,41):






 
- 9 luglio - s. Veronica vergine
Radio Icona (mai dire Icona!).

   Certamente per l'intercessione dell'ultima santa italiana che ci rimane per certa (data la coincidenza inquietante della data), Mauro Biuzzi si è visto costretto a tornare pubblicamente a fare i soliti distinguo sul tema del rapporto tra Parola e Immagine, tra "Partito dell'Amore" e "Icona politica". E per di più alla radio nazionale nelle ore di punta del torrido traffico dopolavorativo (16 e 30), dove l'Icona vale come a Radio Londra nel 1943, cioè meno di zero.

   Ci vuole un bel coraggio, ma il ns Segretario è coraggioso fino alla noia.







da Traffic - Rai/Radio 2 - con Carlo Pastore (8:28)
































 
- 13 giugno  - Diffidate delle imitazioni! N.0.

   In un'Italia ormai satura di cloni di Leader del "Partito dell'Amore" (dal Parlamento al Vaticano), torna la fiction che solo sette mesi fa ha lanciato la nuova epidemia politica: la discutibile (ma poco discussa dagli intelletttuali del BI.RE.ME., il Bipolar Régime Mediatic) miniserie "Moana" di Sky, che nella seconda parte narra l'inverosimile storia della nascita del PdA di Moana Pozzi e Mauro Biuzzi.

    Questa volta nel più accessibile (per gli abbonati Sky) canale di intrattenimento SkyUno, alle 23,00 di lunedì e martedì prossimi.

   Una curiosità: la nota orwelliana sul vero Partito dell'Amore di Renato Nicolini, candidato Sindaco di Roma avversario del PdA nel 1993 (per Rifondazione Comunista) ma da noi cavallerescamente indicato come nostro favorito nel caso del suo ingresso nel probabile ballottaggio finale con Rutelli (come poi non fu).

  Qui sotto un video reperito in rete, con una selezione delle scene della fiction che riguardano il nostro attuale Segretario Mauro Biuzzi (consulente della fiction).


dalla miniserie Moana - Sky Cinema - con V. Placido, G. Judica -
regia di A. Peyretti (6.34)



































- 11 giugno - Sacro Cuore di Gesù
Ancora intorno alla miniserie "Moana".



   Una rara mail incoraggiante per il ns Segretario, che ringrazia di cuore (dato il calendario di oggi):


----- Original Message -----
From: xxxxxxxxxxxxxxxxxxx
To: biuzzi@maurobiuzzi.it
Sent: Tursday, Juin 10, 2010 11:47 AM
Subject: Sig. Biuzzi non so ma le sua mente è geniale.

   Buon Giorno Sig. Biuzzi, confesso che dopo aver visto un film dove lei (Sosia) rappresenta un'immagine dell'Italia, ho capito la sua vita passata, l'importanza che ha dato al nostro paese un piccolo cambiamento da non sottovalutare.

    Avrei preferito iniziare la mia E-mail scrivendole:
   cazzo sig Biuzzi, lei si che ha coraggio da vendere, la sua mente è geniale, il suo modo di fare mi ha reso molto perplesso sulla vita moderna che noi conduciamo, sto eseguendo una piccola ricerca su di lei, non sono nessuno al mondo ma solo una persona che la stima. Grazie.

   Apprezzerei moltissimo una sua risposta.

   Le Porgo i miei più cordiali Saluti

   Mail firmata





           vedi il manifesto intero


- 21 maggio - s. Vittorio
La Bella Giardiniera: mese della Protettrice degli artigiani e dei giardinieri.



   La metafisica di Moana: quarto manifesto per la protezione degli artigiani e dei giardinieri.





















           vedi il manifesto intero


- 14 maggio - s. Mattia apostolo
La Bella Giardiniera: mese della Protettrice degli artigiani e dei giardinieri.



   La metafisica di Moana: terzo manifesto per la protezione degli artigiani e dei giardinieri.





















          


- 10 maggio - s. Cataldo
Un altro "Partito dell'Amore", magari di Estremo Centro?



   Alla comparsa nel web di preoccupanti annunci di prossime rifondazioni del Partito dell'Amore in area centrista (http://www.newnotizie.it/2010/05/09/casini-annuncia-il-nuovo-partito-dellamore/ ), ci cauteliamo pubblicando una memoria, in forma di rassegna cronologica ragionata, delle vicende che hanno caratterizzato quest'anno il tentativo di appropriazione illecita da parte del maggiore partito di centrodestra, il Pdl, del nome e del simbolo della nostra Associazione.

    scarica la rassegna sul "caso Partito dell'amore" (pdf - 197 KB)













           vedi il manifesto intero


- 7 maggio - s. Flavia martire
La Bella Giardiniera: mese della Protettrice degli artigiani e dei giardinieri.



   La metafisica di Moana: secondo manifesto per la protezione degli artigiani e dei giardinieri.



















  5 maggio - s. Irene vergine
   Manifesto per l'apertura del
centocinquantesimo anniversario
dell'unità d'Italia.


   Ahi serva Italia, di dolore ostello,
   nave senza nocchiere in gran    tempesta,
   non donna di province, ma bordello!


   (Dante Alighieri, Purgatorio, VI)


 


           vedi il manifesto intero


- 1 maggio - s. Giuseppe artigiano
La Bella Giardiniera: festa della Protettrice degli artigiani e dei giardinieri.



   La metafisica di Moana: primo manifesto per la protezione degli artigiani e dei giardinieri.


















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- 25 aprile
65° anniversario della Liberazione.


  "L'appropriazione indebita restituisce alla sovversione le conclusioni critiche passate che sono state imbalsamate in verità rispettabili,cioè trasformate in menzogne. [...] Il plagio è necessario."
(Guy Debord, La società dello spettacolo)


  Manifesto per il 17° anniversario della liberazione dell'Italia dai porno.tele.liberatori (1993-2010), compiuta almeno per Moana Pozzi dal PdA guidato da Mauro Biuzzi nel 1993.




























- 5 aprile
Regionali 2010: ultimo manifesto dell'Ex Voto.


  "L'appropriazione indebita restituisce alla sovversione le conclusioni critiche passate che sono state imbalsamate in verità rispettabili,cioè trasformate in menzogne. [...] Il plagio è necessario."
(Guy Debord, La società dello spettacolo)


  Meno male che Moana non c'è:





- vai alla nostra selezione delle principali repliche del Partito dell'Amore e del suo simbolo, nelle formazioni politiche e in Facebook.





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- 30 marzo
Regionali 2010: terzo manifesto dell'Ex Voto.

   
"Il plagio è necessario."
   (Guy Debord, La società dello spettacolo)



   Astensionismo
esplicito, unica linea di obiezione dura alla trasformazione autoritaria, in Italia come in Europa, dei Partiti politici in clonazioni ideologiche da avanspettacolo, degli Elettori in telespettatori, delle Costituzioni repubblicane in palinsesti pubblicitari e del Suffragio universale in televoto al Grande Fratello Capitalista che sostiene lo showbiz politico.

    


Per saperne di più delle nostre posizioni sulla pratica ad oltranza dell'astensionismo responsabile dal voto elettorale, si consultino le sezioni TEORIA e PRATICA relative alle Elezioni politiche del 13/14 aprile 2008, nelle quali il Partito dell'Amore prese per la prima volta e con decisione questa linea di dissidenza dalle nuove forme di politica-spettacolo, maggiore sintomo della continuazione della deriva anti-democratica nei modi in cui si è storicamente determinata in Italia (e in Francia) in seguito al lungo monopolio della propaganda catto-comunista tipica della Prima Repubblica: la drastica limitazione/manipolazione della libertà di espressione della volontà politica (il cosiddetto bipolarismo) nei mezzi di comunicazione di massa.




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- 22 marzo
Regionali 2010: secondo manifesto dell'Ex Voto.

   
"Il plagio è necessario."
   (Guy Debord, La società dello spettacolo)



   Astensionismo
esplicito, unica linea di obiezione dura alla trasformazione autoritaria, in Italia come in Europa, dei Partiti politici in clonazioni ideologiche da avanspettacolo, degli Elettori in telespettatori, delle Costituzioni repubblicane in palinsesti pubblicitari e del Suffragio universale in televoto al Grande Fratello Capitalista che sostiene lo showbiz politico.

    


Per saperne di più delle nostre posizioni sulla pratica ad oltranza dell'astensionismo responsabile dal voto elettorale, si consultino le sezioni TEORIA e PRATICA relative alle Elezioni politiche del 13/14 aprile 2008, nelle quali il Partito dell'Amore prese per la prima volta e con decisione questa linea di dissidenza dalle nuove forme di politica-spettacolo, maggiore sintomo della continuazione della deriva anti-democratica nei modi in cui si è storicamente determinata in Italia (e in Francia) in seguito al lungo monopolio della propaganda catto-comunista tipica della Prima Repubblica: la drastica limitazione/manipolazione della libertà di espressione della volontà politica (il cosiddetto bipolarismo) nei mezzi di comunicazione di massa.




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- 9 marzo
Regionali 2010: primo manifesto dell'Ex Voto.


  "L'appropriazione indebita restituisce alla sovversione le conclusioni critiche passate che sono state imbalsamate in verità rispettabili,cioè trasformate in menzogne. [...] Il plagio è necessario."
(Guy Debord, La società dello spettacolo)


  Primo manifesto del Partito dell'Amore nelle manacce del Partito Bipolare Confusionale Italiano (la Bella e la Bestia o il Ratto delle Moane).
























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- 8 marzo
Manifesto dell'Ottomarzo.Ottomano.Contromano (su per giù).


  "I devoti di Costantinopoli erano indignati contro Mahomud, perché si apprese che aveva fatto costruire una magnifica sala da bagno dove poteva assistere alla toilette delle sue mogli; ma la cosa è poco probabile, e forse non è altro che un'invenzione degli Europei . [...]
Se ci fossero, - mi disse lo sceicco - dei musulmani così depravati da agire come lo suppongono i cristiani, le loro spose legittime domanderebbero subito il divorzio, e anche le schiave avrebbero il diritto di lasciarli."
(G. De Nerval, L'Harem, in Le donne del Cairo, 1848)


   Manifesto double-face per una giornata nazionale della castrazione del Pensiero Unico vojeuristico.mondialista (nostro d'après del Bagno Turco di D. Ingres, 1859/63).













- 2 marzo
Le Regionali dell'Amore.


  "L'appropriazione indebita restituisce alla sovversione le conclusioni critiche passate che sono state imbalsamate in verità rispettabili,cioè trasformate in menzogne. [...] Il plagio è necessario."
(Guy Debord, La società dello spettacolo)

  "Io vivo, aleggio sulle bocche dei dotti."
(Leon Battista Alberti, Defunctus)

  A proposito dello slogan "L'Estremo Centro", comparso sui costosi
manifesti tricolore.retroilluminato dell'Udc, chi ci segue avrà riconosciuto nello slogan quello coniato da Mauro Biuzzi per connotare la collocazione parlamentare degli eletti del PdA nel 1992.

   Ciò conferma che il ns sito è seguito anche dagli Sceneggiatori politici di Casini, oltre che da quelli di Berlusconi e di Santoro.

   Chi invece ci segue (o ci crede) poco, si veda la recente intervista di Mauro Biuzzi a Radicali.it, dove al punto 1,40 egli dice testualmente: "L'Amore di cui parlavamo io e Moana Pozzi era l'amore cristiano. Se loro fanno il Partito dell'Amore allora noi rifaremo la Democrazia Cristiana. Perché il Partito dell'Amore era ed è a tutt'oggi, per me che ne sono il fondatore e l'ideologo, un tentativo di Estremo Centro, come io lo chiamavo...".
   Adesso questo sembra quasi uno spot non richiesto all'Udc...

   Il PdA dunque, come nelle sue intenzioni, in questo ennesimo episodio di "lapsus politico" si conferma quale partito.ombra dell'Arco Costituzionale, partito rimosso e di traverso della nuova Partitocrazia, pietra d'inciampo e oscuro oggetto del desiderio politico italiano, ora anche in versione Cattolico.Apostolico.Romana.

   Plagio necessario, dicevamo: d'altronde a cosa potrebbe ambire di più la Politica italiana, vecchia Trans.Lesbo.Regina borghese arcigna e avvizzita (con lo Spettacolo della sua stessa corruzione sempre all'ordine del giorno mediatico, come le stampelle di una vecchia vampira paralitica), se non alla castità e alla verginità politica che è propria al vero Partito dell'Amore, quella della sempitèrna Biancaneve Moana?

E così sia.






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- 20 febbraio
Jo Hopper a Gaza.


  "L'appropriazione indebita restituisce alla sovversione le conclusioni critiche passate che sono state imbalsamate in verità rispettabili,cioè trasformate in menzogne. [...] Il plagio è necessario."
(Guy Debord, La società dello spettacolo)

  Una piccola delegazione del PdA ha visitato a Roma la prima retrospettiva italiana del noto pittore americano Edward Hopper.


  Il ns Segretario Mauro Biuzzi ha voluto sintetizzare la sua contrarietà all'operazione di rivalutazione di questo autore di "pittura da cameretta per ceti medi", realizzando in modo estemporaneo - con il proiettore per il ricalco di quadri di Hopper messo a disposizione dei visitatori della mostra - un suo d'après dal titolo Jo a Gaza (Jo è la moglie-modella di Hopper che ha posato per il quadro ricalcato e Gaza è la città palestinese che nel d'après di Biuzzi è bombardata dai corvi neri di Theo Van Gogh).

- A richiesta, note aggiuntive sul disegno Jo a Gaza:
Theo Van Gogh è il fratello protestante e mercante d'arte del pittore Vincent, il quale nel 1883 convinse il fratello ad interrompere il rapporto "indecoroso" che questi aveva con la sua modella-prostituta Cristina, ragazza-madre alla quale Vincent aveva dato una casa e dalla quale aveva appena avuto un figlio proprio. Theo morì nel 1891, appena sei mesi dopo il suicidio del fratello, di una crisi psicotica identica a quelle di Vincent. La moglie di Theo si chiamava Jo (Johanna Van Gogh-Bonger) come la moglie-modella di Hopper per il quadro Morning sun.
Il d'apres è un piccolo contributo alla dimostrazione di un Teorema generale di Eterno Ritorno della nemesi storica dell'Anima popolare nelle società borghesi, materialiste e classiste di tutti i tempi e luoghi.





- 14 febbraio - s. Valentino
Per una giornata nazionale del Partito dell'Amore.


  "Ricordati, mia povera memoria, delle due facce della medaglia, – e del suo metallo unico."
(René Daumal, I Poteri della Parola)

   Nel nome del Partito dell'Amore:

   il 15 settembre del 2007 il PdA, a sedici anni dalla sua fondazione nel 1991, diventa un "partito virtuale" (con l'apertura di questo suo sito ufficiale).


  Da "partito virtuale" (o partito-ombra della Partitocrazia pornocratica italiana, come fu definito da Mauro Biuzzi nel 1992 nella sua Tribuna elettorale, punto 1:48), a dicembre del 2009 il PdA diventa "partito virale", a seguito dell'ormai nota attribuzione del suo nome alla propria formazione politica, fatta da Silvio Berlusconi dopo la subita aggressione al Duomo di Milano.
Da allora ad oggi (giorno del cuore e dell'amore per antonomasia) lo tsunami politico "Partito dell'Amore" ha investito tutti i livelli del linguaggio politico.mediatico italiano, in una gara all'equivoco e al doppio senso che non poteva avere che in Internet la sua maggiore cassa di risonanza.


   La viralità del Partito dell'Amore esplode in rete, tanto che la brutale ricerca in Google per "partito", nel momento in cui ci si prepara alla prossima campagna delle Elezioni regionali 2010, ci mostra nella selezione automatica della finestra a scorrimento il seguente incredibile risultato:
partito democratico 2.470.000 risultati, partito socialista 831.000, partito radicale 656.000, partito comunista 1.230.000 e partito dell'amore 954.000 risultati. La ricerca per "popolo della libertà" da 3.630.000 risultati, per "udc italia" 754.000 e per "lega nord" 1.810.000.

   Chiunque può verificare col suo pc che il Partito dell'Amore è diventato in ventanni un potente virus che nessun antibiotico politico è stato capace di estirpare dal cuore del bipolarismo politico italiano, il suo estremo centro e la sua estrema ratio.

   Nel segno del Partito dell'Amore:

   I loghi, in quanto figure, parlano da soli a sostegno della tesi della viralità del PdA, nella nostra rassegna dei simboli politici ispirati a quello del PdA che nell'ultimo mese sono spuntati come funghi della rete, in una libera gara d'interpretazione e di espressione che qui mostriamo in parte e che continueremo a documentare.

   La nostra rassegna mostra come il simbolo del Partito dell'Amore sia diventato il vero Avatar a 3D della politica-spettacolo italiana, la forma stessa della faticosa ricerca di un qualsiasi dialogo tra il totalitarismo tecnologico della Comunicazione e la volontà di partecipazione Democratica della popolazione alla politica (e alla Comunicazione).

  Quanto di vero e di falso, quanto di bene e di male parlino nel nome del Partito dell'Amore non sappiamo. Certo è che, alla faccia del grande consumo di prodotti elettorali, parlano dal 5 febbraio del 1992 ad oggi, da quando cioè inaugurammo la prima campagna eletorale con uno slogan semplice: "Moana parla!".

   La notte del giorno di s. Valentino del febbraio del 1992, Moana, Barbarella, Mauro, Marcella e pochi altri, con pochissimi mezzi raccoglievano le firme in una discoteca romana, convinti che il battito effimero del Partito dell'Amore sarebbe durato oltre quello dei loro cuori. E così sia.


- Rassegna delle più recenti interpretazioni online del Partito dell'Amore e del suo simbolo
  (Sono gradite segnalazioni per l'aggiornamento della selezione. Ultimo aggiornamento: 06/04, 11:23)

- selezione da siti e blog:

   

           

            

        

            

    

- selezione da Facebook (Nota: nessuno dei seguenti Gruppi "Partito dell'Amore" è stato aperto dal nostro PdA):

            

            

            

   

        

- torna da capo

- torna alla selezione San Valentino 2011




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- 5 febbraio - La VeronIcona o diffidate delle imitazioni N.10. Errata corrige o lezione di stile.

Nota e revisione non richiesta alla grafica del fascicolo dal titolo "Il Partito dell'Amore" di Peter Gomez e Marco Travaglio, allegato al n.2/febbraio 2010 della rivista MicroMega oggi in edicola:


   "Caro Partito dell'Amore, ciò che in te amiamo è che tu non perdoni (né a destra né a sinistra né al centro)!"

  Il Cavaliere della Rosa, per il CD del PdA.

  P.S. Il fascismo di oggi è ancora e sempre l'omologazione, cioè la pessima arte di fare, alla lettera, di tutta l'erba un fascio (il Bipolarismo Confusionale Italiano).









    a sinistra: nostra revisione della copertina






   



- 15 gennaio - s. Mauro abate

   Auguri di buon onomastico al ns Segretario nazionale Mauro Biuzzi, grazie a chi lo ha sostenuto nell'ultimo mese e mezzo, contumelie a chi (potendo) non lo ha fatto.












   
  - 13 gennaio - Diffidate delle imitazioni! N.9.

- Comunicato congiunto del Partito dell'Amore, dell'Associazione Moana Pozzi e dello studio legale romano Areddu-Bonaccio-Pannuti.


   Una crescente campagna mediatica va foraggiando l’idea che in Italia sorga a breve un "partito dell’Amore".

   Chi diffonde queste informazioni (ad esser buoni!) forse non sa – e siamo qui a ricordarlo – che il "Partito dell’Amore" esiste già, dal 1991, ha annoverato personaggi celebri del costume e della cultura (su tutti, senz’altro, l’indimenticata Moana Pozzi) ed è guidato oggi da colui che ne fu tra i fondatori, Mauro Biuzzi, Segretario nazionale del partito ininterrottamente dalla scomparsa della nota artista (che fece un pieno di voti alle comunali di Roma del 1993) ad oggi.

   Biuzzi ed il comitato direttivo intendono reagire al montante "venticello" che vorrebbe personaggi politici di primissimo piano anche internazionale impegnati nella costruzione di un "Partito dell’Amore". Semplicemente perché … non può nascere ciò che già c’è!
 
   Da qui l’incarico conferito allo studio legale romano Areddu Bonaccio Pannuti di intraprendere ogni consentita e doverosa azione a tutela dell’immagine e del decoro del Partito ed in particolare per far fronte a "scippi" del simbolo od indebite sostituzioni delle immagini dello stesso a fini propagandistici e strumentali. Fini certamente estranei allo scopo del Partito stesso, nato da vent’anni per battaglie nobili quali la lotta alla prostituzione ed alla pornografia, per la dignità dell’Uomo e della Donna contro qualsiasi sfruttamento del corpo a scopi lucrativi (Moana, ad esempio, dichiarò pubblicamente la sua contrarietà allo sfruttamento "organizzato" della prostituzione).

   "Adempiremo al mandato con sensibilità e scrupolo – ci assicura Aldo Areddu, il legale che ha già seguito con successo l’Associazione Moana Pozzi, voluta dalla madre dell'artista e da Biuzzi stesso per onorarne e perpetuarne la memoria – riservandoci le opportune iniziative che si renderanno di volta in volta necessarie".

   Il Partito dell’Amore non si farà tirare dentro contese elettorali che non gli appartengono, ma continuerà con dignità ed orgoglio sulla strada maestra imboccata da tempo, con impegno e lungimiranza, forte del sostegno dei numerosissimi simpatizzanti ed aderenti.


   Comitato Direttivo del PdA


- Feedback del comunicato in rete (Ultimo agg: 29/01 - 12:42):

- TuttOggi.info (articolo e intervista a M. Biuzzi -
- Un Marziano a Verona
- Fai notizia.it
- L'asino rosso.it
- Fidest.it
- Supereva.it
- Alice non lo sa.it



  - 9 gennaio - Diffidate delle imitazioni! N.8.
- Un testicolo in margine all'illustrazione (qui a sinistra), pubblicata su "Il Fatto Quotidiano" a commento dell'articolo di M. Travaglio "Il regime militare del partito dell'amore", in Il Fatto Quotidiano, 8/01/2010.


  Per una protostoria del simbolo del Partito dell'Amore.

   "Ognuno ha la faccia che si merita."
                                              Oscar "Scarface" Wilde

   Che Moana, nella parte maledetta, sia stata la massima rappresentazione del cosiddetto Regime (mediatico), non saremo certo noi a negarlo. Noi che davanti a Moana, da galantuomini senza Regime, ci siamo levati (e non calati) il cappello e spellati le candide mani di fini dicitori, per provare a tirarla fuori dignitosamente dalla Pornocrazia italiana, prima che di quella fatica misconosciuta ne morisse, nel 1994 (forse meglio per lei e peggio per noi).

   Ma che il volto di Moana possa oggi essere "scambiato antisimbolicamente" proprio con la faccia della Pornocrazia mediatica; che la sua morte a Lione, anche solo lontanamente, profetizzi quella di Hammamet o quella sventata a Milano, ecco, l'economia politica di questo paragone, la miseria del desiderio di questo lapsus davvero ci offende (almeno quanto l'incapacità italiana ad esprimere, negli ultimi trentanni, altro che le torte in faccia, appunto, dell'innocua quanto svaccata commedia della satira politica da TeleCamera e TeleBagaglino).

   Se sono anni che respingiamo l'equazione Marilyn/Moana (come facemmo in primo luogo con lei che l'aveva inventata, proponendole quella dell'icona cristiana, che pure accettò), attribuendola al M'inculpop vetero.trash romano, è certamente anche perché (oggi ne abbiamo la prova) conteneva fin troppo prevedibilmente in nuce quella pietistico.bohémienne Milano/Dallas.

   Molto peggio che Milano/Torri Gemelle, l'equazione Milano/Dallas è piuttosto il livello di simulazione al quale più credibilmente si abbassa questa analisi politica filo.kennediana.in.ritardo dei protagonisti della cadente Società dell'AvanSpettacolo, la mejo gioventù dei Visagisti dell'Ambra Jovinelli, della quale i creativi.creatori della simpatica versione del simbolo del "Partito dell'Amore de' Noantri" fanno certamente parte più di noi (che siamo borgatari romani deterritorializzati o Stalker, da tre decenni).

   Questa analisi e il suo inguardabile simbolo "amorevole", messi a prova di resistenza, cedono nel punto in cui dimenticano che il Partito dell'Amore, nostro e di Moana, la sua eventuale satira politica al Regime la fece prima di Tangentopoli e con due campagne elettorali "de pecunia sua" (tipo la differenza tra Anna Frank e Steven Spielberg).

   E il Cristianesimo non secolarizzato ci ha già detto che la prostituzione di mestiere finisce esattamente quando e come la politica di mestiere: questo ha semmai dimostrato il nostro Partito dell'Amore nel 1992, perdendo contro la stessa vincente Pornocrazia, precedente e successiva a Tangentopoli, dalla quale deriva davvero quel rapporto viziato tra Sesso e Politica peculiare allo "sviluppo senza Progresso" che caratterizza le due pseudo-Repubbliche uscite dal dopoguerra del Novecento in Italia.

   Chi fa ancora oggi analisi/sintesi diverse dalle nostre, certamente non votò per il PdA nel 1992, questo l'avevamo capito. Quello che ancora (forse) non capiamo è perché si continua ad avere paura di essere castrati, se non sodomizzati, da Moana e dal PdA (che è il primo partito politico del dopoguerra che, come solo quello nazi.fascista, sta diventando un oscuro oggetto del desiderio di massa e di élite, dato che ormai l'una fa quello che fa l'altra)? Perché temere ancora che Lei/Lui addirittura ci seduca sotto le spoglie di uno squadrato Cavaliere del Lavoro? Un fantasma di Donna Barbara e barbuta travaglia ancora i sonni della ragione (e non solo) dei piccoli uomini bianchi romano.piranesiani (speriamo Quirinale escluso).

   D'altronde, anche a noi l'icona di Moana sul desktop ci ripete ogni giorno: "Ricordati sempre dei Persiani!".
Ognuno ha l'ossessione che si merita: Moana l'abbiamo già scelta noi, il resto mancia.

   In ultima analisi, l'uso fascista dei fasci mazziniani sta lì a dimostrare che, a prescindere dai simboli e dalle belle parole, anche la vergogna, come l'onore, può passare alla Storia.

   A ciascuno il suo e nonostante, anzi, grazie a tutto questo polverone confusionale mediatico bipolare sul Partito dell'Amore e sul suo simbolo, l'Estremo Centro e il politicamente scorretto in Italia, dal 2010, sempre di più siamo ufficialmente noi.

   Diffidate delle imitazioni e viva il Partito dell'Amore di Moana!

   M.B. - Comitato Direttivo del PdA



 
- 7 gennaio - Diffidate delle imitazioni! N.7. MONITOR 001.

   Dalla rete, una rassegna dei maggiori TG nazionali con le prime dichiarazioni di Berlusconi, dopo le feste, in merito alla presunta rifondazione del Partito dell'Amore...

     

 
 

 
- 5 gennaio  - Diffidate delle imitazioni! N.6. Riforme.ombra 001.

   Nuovo testo dell'art.1 della Costituzione Italiana, secondo il (vero)    PdA:

   PRINCIPI FONDAMENTALI

   1. L'Italia è una Repubblica cristiana, fondata sull'amore per la        povertà.











 
 



 
- 5 gennaio  - Diffidate delle imitazioni! N.5. Messaggi 001.


From: xxxxxxxxxxxxx
To: Partito dell'Amore
Sent: Sunday, December 27, 2009 11:43 AM
Subject: copyright PdA...

Buongiorno, mi fate capire come fate a dire che il copyright del PARTITO DELL'AMORE è vostro? Thank.


  Salve xxxxxxx,
la titolarità del PdA - come di qualsiasi altra associazione non riconosciuta, quali i Partiti politici sono in quanto soggetti alle disciplina giuridica privatistica prevista dal codice civile agli artt. 36, 37 e 38 - è stabilita dagli "accordi" statutari trai Costituenti, ovvero dall'Atto Costitutivo del PdA e dalle sue successive variazioni fino ad oggi.

Quindi, in ordine cronologico, risulta agli atti (consultabili su sito nel nostro "Archivio ufficiale del Partito dell'Amore"):

- 1) che il PdA è stato costituito da Mauro Biuzzi, Riccardo Schicchi e Paola Petino 12/07/1991, come risulta dal primo atto costitutivo;

- 2) che l'Assemblea dei Soci Fondatori, riunita il 18/04/1992 in seguito alla sconfitta elettorale alle Elezioni politiche dell'aprile 1992, ha approvato una delibera di revoca definitiva delle cariche ricoperte nel PdA da Riccardo Schicchi e Paola Petino (che include anche la revoca della Presidenza onoraria ad Ilona Staller detta Cicciolina), in ragione di una riconosciuta
violazione, da parte dei Soci citati, proprio degli "scopi di natura ideale o, comunque, non economica"(Galgano) contenuti nell'Atto Costitutivo, al punto di aver invalidato la loro presenza nel Partito, secondo l'opinione della maggioranza degli aventi diritto al voto nella suddetta Assemblea (la firma di Riccardo Schicchi, Paola Petino, Moana Pozzi, Mauro Biuzzi e Marcella Zingarini che approva questa serie di documenti è stata posta pubblicamente in una conferenza stampa all'Hotel Nazionale, come da foto);
- 3) che Mauro Biuzzi, alla morte di Moana (che dal 18/04/1992 aveva assunto la carica di Segretario nazionale al posto di Riccardo Schicchi) è succeduto a lei nella carica di Segretario, (avendo assunto il 18/04/1992 la carica di vice-Segretario al posto di Paola Petino), cariche rese operative nelle successive elezioni amministrative del 1993, svolte infatti dal PdA con i soli Moana Pozzi (candidato Sindaco di Roma) e Mauro Biuzzi (capolista della lista di cinquantatre cittadini romani candidati a Consiglieri comunali dal PdA);
- 4) che Mauro Biuzzi dal 31/07/1991 possiede il copyright del primo simbolo del PdA con Cicciolina, con deposito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, e del secondo simbolo con Moana, come da nuovo atto costitutivo del PdA del 29/01/1992 e connesso deposito, quest'ultimo comparso nelle schede elettorali di entrambe le elezioni svolte dal PdA.

   Questa è la documentazione di base (non integrale) a sostegno della attuale unica
titolarità di Mauro Biuzzi nel diritto a rappresentare giuridicamente il Partito del'Amore; a garantire il possesso dei diritti su nome, marchio, ecc; a convocare l'Assemblea e nominare i Soci, ecc., come peraltro da lui fatto dal 1992 a oggi (anche aprendo il sito ufficiale del PdA in rete), senza che nessuno si sia mai opposto pubblicamente a questa sua attività e titolarità (che da un mese, dopo la Miniserie "Moana" di Sky, forse fa un po' più gola ad alcuni che da diciotto anni se ne erano del tutto fregati...).

   Ovviamente quanto scritto in calce alle citate Revoche delle Cariche del 1992 per gli ex-Soci Fondatori del PdA, ovvero "il ricorso alle vie legali contro chi non si attenga alla suddetta norma, per appropriazione indebita della carica, del Marchio e del nome del Partito dell'Amore", a maggior ragione vale per chi non ha mai fatto parte del PdA. Tanto meno il PdA sarà responsabile delle dichiarazioni illecite fatte a suo nome ovvero non sarà responsabile dei danni provocati da dette dichiarazioni a suoi membri o a terzi.

  
Speriamo che almeno lei, come troppi in Italia, non faccia finta di non aver capito.
  Cordiali saluti.

  Comitato Direttivo del PdA














 
- 3 gennaio  - Diffidate delle imitazioni! N.4.

   Sempre nel merito della messa in dubbio della legittima titolarità del Partito dell'Amore, si rilegga l'unica biografia attendibile uscita nel 2004 su Moana (Marco Giusti, Moana, Mondadori Editore, pag. 8 del secondo inserto fotografico).

Nella didascalia dell'immagine del comizio dei candidati del PdA, riuniti sul palco a Piazza del Popolo per la chiusura della campagna elettorale dell'aprile 1992, l'autore così scrive:

   "Nel 1992 Moana entra in politica prendendo il posto di Ilona Staller come candidata del Partito dell'Amore di Mauro Biuzzi".

Una frase che dice quattro cose (che sono ovviamente documentabili):

- che Ilona Staller esce dal Partito dell'Amore (con il cambio del simbolo);
- che Moana prende il suo posto di candidata (oltre che nel simbolo);
- che sia Ilona che Moana erano dunque candidate del PdA e non fondatrici;
- che il Partito dell'Amore era (come ancora è) di Mauro Biuzzi.

     Clicca sulla copertina del libro per vedere il documento citato:

                                           



 
- 2 gennaio  - Diffidate delle imitazioni! N.3.

Sempre sul caso Partito dell'Amore che, almeno nel web, non accena a placarsi, mostriamo qui sotto un video pubblicato in rete il cui scopo sembra sempre quello di ribadire la legittima identità del nostro Partito dell'Amore rispetto ai tentativi di illegittima riedizione.

Estratto dalla miniserie
"Moana", il video mostra senza ombra di dubbio che anche gli sceneggiatori della fiction attribuiscono a Mauro Biuzzi l'invenzione della denominazione "Partito dell'Amore" e del logo politico della formazione che partecipò con Moana alle elezioni politiche del 1992. 






dalla miniserie Moana - Sky Cinema - con V. Placido, G. Judica -
regia di A. Peyretti (6.34)


































 
- 1 gennaio - Diffidate delle imitazioni! N.2.

Nel numero due della nostra rubrica, trattiamo ancora il caso Partito dell'Amore in un'intervista in-extremis di Mauro Biuzzi al free-blogger Daniele Martinelli, ospitata nel suo blog e nel canale di Radio Radicale in YouTube.
Un modo per buttare un po' di cose vecchie (almeno) dalla finestra di Internet.
Con tanti auguri a chi farà come noi!





 





dal canale di Radio Radicale.it – intervista di Daniele Martinelli (10.04)







































 


 
 

   
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