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- Cronologia generale Attività 2013/14/15


 partitodellamore.it, organo ufficiale del partito fondato da Moana Pozzi e Mauro Biuzzi nel 1992.




  Less is more (non nominare l'Amore invano). (Mauro Biuzzi)

  Meglio il burqua delle autoreggenti! (M.B.)

  Curo le cose come chiome e rose/e non mi curo di quelle come tombe e icone. (M.B.)

  La pornografia è la maggiore forma espressiva del XXI secolo perché la masturbazione è diventata l'attività sessuale più praticata dagli occidentali. (M.B.)

  Diamo a tutti 15 minuti di Auschwitz a testa. (M.B.)

  Meglio il Mulino Bianco del Moulin Rouge! (M. B.)

  Ve lo meritate Riccardo Schicchi. (M. B.)

  A me mi hanno rovinato la pace e le pornostar. (M.B.)

  Se il Partito dell'Amore non potesse esistere oggi, domani qualcun altro dovrà inventarselo.
  (M. B., in L'Ellisse dell'Amore, p.5, 1992.)

   L'Antipolitica durerà quanto la Politica fondata su Denaro, Deportazione, Diritti umani e Desiderio.
  (M. B.)

  Per vivere senza desideri si devono vendere stelle. (
M. B.)

  Dimenticate media e mediatori! Se i fini non ci sono più, i mezzi sono fini a se stessi
. (M. B.)

  Solo il Partito dell’Amore, che ha saputo liberare la pornografia in Italia, può anche liberare l’Italia dalla pornografia. (M. B.)

  Beati i popoli che non hanno bisogno di eroina e di pornoeroine. (M. B.)

  E che sia ben chiaro, non siamo il Partito del Sesso. (Moana Pozzi, in "Il Tempo", 27 marzo 1992)

  Ti credo capace di ogni male: perciò voglio da te il bene. (M. B.)

  La pornografia è una cosa troppo importante per lasciarla fare ai pornografi. (M. B.)

  Sul palco io rischio, il mio è un mestiere da kamikaze. (M. P.)

 Il nostro è un Paese che ha dei problemi in fatto di sessualità e, allo stesso tempo, sembrerebbe in generale averne così pochi da interessarsi a queste sciocchezze. (M. P., a proposito dello scandalo per il live-show Curve deliziose , in La Repubblica, 6 maggio 1986)


                  

      




  Si è aperta una campagna in cui l'associazione ordinaria al PdA è possibile in forma veloce e del tutto gratuita.
   
  Per associarsi basta spedire una mail con la richiesta motivata al ns indirizzo, completa di nome, cognome, indirizzo e data di nascita del richiedente (vedi il modello).

  Seguiranno le ns istruzioni perché i tuoi nominativo e sigla della città possano comparire nell'indice degli iscritti del ns sito.

  Grazie!

  




Net news:

       06/09/2012 - vedi le nuove foto-gallery dei Cavalieri e delle Ninfe della Rosa nel sito dell'Associazione Moana Pozzi.

       13/12/2011 - vedi i documenti sulla denuncia querela per un'azione di crackeraggio orchestrata a danno dei nostri siti.

       14/12/2010 - vedi i documenti della chiusura in YouTube del video Maurizia Paradiso vs Mauro Biuzzi da Chiambretti su richiesta di Mediaset.

      16/11/2010 - vedi i documenti della chiusura in YouTube del video Moana Pozzi e Mauro Biuzzi da Giuliano Ferrara, 1992 su richiesta di Mediaset.

      16/10/2010 - vedi tutti gli episodi dell'audiovisivo Testamento (l'arte di morire all'Aurelio), diretto e interpretato da Mauro Biuzzi. dedicato a Moana e al poeta Beppe Salvia.  scarica la tesi di Giovanna Buco.

       24/10/2009 - visita la nuova Telegalleria nel sito ufficiale di Mauro Biuzzi.

       03/12/2009 - vedi i materiali sulla cancellazione delle voci "Mauro Biuzzi" e "Associazione Moana Pozzi" in Wikipedia.




Selezione contributi:

prefazione al libro Moana, tutta la verità di Simone Pozzi - 2006

comunicato: Nessuno tocchi Alain Soral - 12/2006

comunicato: Elezioni politiche 2006 - 04/2006

 lettera aperta sul Sesso dell'Informazione italiana - 09/2005

manifesto del PdA L'Ellisse dell'Amore - 01/1992      

atto costitutivo del nuovo Partito dell'Amore (Moana) - 01/1992

atto costitutivo del vecchio Partito dell'Amore (Ilona) - 07/1991

Selezione stampa:

intervista di M. Biuzzi a LaNotiziah24 - 16/01/2015  

intervista di M. Biuzzi a Cronaca Qui - 09/2014    

a intervista di M. Biuzzi a lecittà.it - 02/2013    

intervista di M. Biuzzi a eccolanotiziaquotidiana.it - 02/2013  

intervista di M. Biuzzi a bagatin.ilcannocchiale.it - 02/2013    

intervista di M. Biuzzi a La Repubblica - 12/2009

intervista di M. Biuzzi a Playboy - 01/2009

intervista di M. Biuzzi al Corriere Mercantile - 12/2008

intervista di M. Biuzzi al Corriere della Sera - 04/2007

intervista di M. Biuzzi al Corriere Mercantile - 04/2007

 intervista di M. Biuzzi ad Aliceonline - 11/2006

 intervista di M. Biuzzi ad Orvietonews - 08/2005

intervista di M. Biuzzi al Sunday Time - 10/2004

 intervista di M. Biuzzi all'Herald Tribune - 09/2004

 intervista di M. Biuzzi al settimanale Visto - 09/1999

  intervista di M. Biuzzi al settimanale Gente - 11/1994

ATTIVITA' DI OBIEZIONE DI COSCIENZA ELETTORALE,  
contro il BIPOLARISMO, per il PROPORZIONALE e per
L'ESTREMO CENTRO
:

- Elezioni amministrative 9/10 giugno 2013:

   Elettore e infanticida     

- Elezioni politiche 24/25 febbraio 2013:    

   intervista di Mauro Biuzzi a lecittà.it    
   
intervista di Mauro Biuzzi sull'estetica del PdA        
   
intervista di M. Biuzzi sull'antipolitica del PdA  
         
riedizione del comunicato Il Partito dell'Ex Voto (lo spettacolo delle elezioni politiche non ci interessa!) del 2008   

- Elezioni amministrative 6/7 maggio 2012:              

   Leggi il parere Amministrative 2012, volti nuovi   

- Referendum 12/13 giugno 2011:

   leggi il commento del risultato Quorum o Cuore?   
   vedi l'anti-spot
(4'13'')
   vedi il manifesto

- Elezioni Amministrative del 15/16 maggio 2011

   Anti-spot elettorale e faccia a faccia dell'Ex Voto.

  
vedi l'anti-spot (1'55'')
   vedi i faccia a faccia 

- Elezioni regionali del 28/29 aprile 2010:

   Tre manifesti di propaganda dell'Ex Voto

- Referendum abrogativi del 21 giugno 2009:

  
Leggi Sorry!. analisi sull'astensione record   

Elezioni Europee del 6/7 giugno 2009:

  
33%: l'astensionismo primo partito italiano  

- Elezioni Regionali 13/14 aprile 2008:

  
 LO SPETTACOLO pornocratico DELLE ELEZIONI POLITICHE NON CI INTERESSA!

   MATERIALI PRATICI e TEORICI per un'astensione responsabile alle ELEZIONI POLITICHE del 13/14 Aprile 2008.

   scarica il comunicato Il Partito dell'Ex Voto (pdf - 96,2 KB)



  

"Mi devi rappresentare crocefissa,
ma ad una croce color fuxia, gioiosa
come sono stata io."

Moana Pozzi, settembre 1994 


Noi e Moana nel PdA
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- 15 settembre - B.V. Maria Addolorata
  Braci di Miss Moana.


  
Dal sito dell'Associazione Moana Pozzi:

  Nella ricorrenza del ventunesimo anniversario della morte di Moana, sospendiamo il concorso annuale per l'assegnazione del Premio Moana Pozzi in segno di lutto per la fine prematura delle libere elezioni politiche in Italia e in segno di protesta per il pensiero fascio-chic e conservatore che, unico, riesce ancora ad ottenere un certo consenso presso fasce di popolazione sempre più narcotizzate, banali e incapaci di esprimere un qualsiasi segno di novità, se non di creatività civile, come quello che fu di Moana.

  I requisiti che devono caratterizzare una Miss Moana degna di questo titolo non sono più rintracciabili nell'Italia del 2015, nell'Italia che si riconosce nei canoni etico-estetici imperialisti e coloniali delle giurie di X-Factor (cfr. il look da guardia carceraria di Guantánamo di Skin).

 Arrivederci in un paese più libero di quello attuale.


  Il CD dell'Associazione Moana Pozzi e del Partito dell'Amore.






  
  






27 aprile - s. Zita
  Jack Frusciante è entrato nel Partito dell'Amore.


  Abbiamo trovato in rete e pubblichiamo qua sotto la
sequenza del secondo episodio della serie tv 1992 nella quale Leonardo Notte (Stefano Accorsi), famoso pubblicitario di Publitalia '80, e la figlia si avvicinano ad un manifesto del Partito dell'Amore per commentarlo con un cittadino che lo guarda estasiato.

 Nemmeno sessanta secondi in una mega-serie che dura dieci ore. Fatte le dovute proporzioni, dato che il PdA fu il protagonista mediatico dei primi quattro mesi del 1992, nella serie ci sarebbero toccate oltre tre ore.

 Che però il protagonista di 1992, super-pubblicitario Mediaset e prototipo del nuovo soggetto politico che si sarebbe affermato nella Seconda Repubblica, si senta spinto ad indagare solo sul manifesto del PdA, trai tanti che gli scorrono davanti (DC, Psi, Pds, Lega Nord, tutti manifesti d'epoca, un vero Muro del Pianto per fondale della carrellata, in un difficile apparato scenografico che supera Mimmo Rotella, sbagliato solo nel traliccio che all'epoca era in tubi Innocenti), ci regala una piccola soddisfazione.

 In altri tempi qualcuno avrebbe detto: profezia di una società estetica.

 Noi diciamo, come al solito: ai posteri.


  
   



              



1 aprile - s. Ugo
  La moschea a luci rosse.


  
Abbiamo detto il 21 marzo di una Moana convertita all'Islam, ed ecco che oggi arriva la notizia. E non è un pesce d'aprile. Gli Eredi Matera starebbero per cedere il cinema Ideal di Brescia, tempio delle esibizioni hard di Moana. Niente di male, se non fosse che il miglior offerente è la comunità bengalese lombarda, che investirebbe mezzo milione di euro per l'acquisto allo scopo di convertire l'ex cinema hard in una moschea.

  Dopo il famigerato Teatrino della Galleria di Milano di proprietà dei frati cappuccini catanesi, ci mancava proprio la moschea a luci rosse di Brescia, con conseguenze da far impallidire il Charlie Hebdo di Parigi.

 Che dire? Schierarsi forse con la Lega contro questo ennesimo sacrilegio? Sarà che il PdA è filo-dionisiaco, ma noi sosterremo la comunità del Bangladesh al grido di Meglio il burqua che le autoreggenti!

  E poi dal Paradiso, Moana e Nicolino (ex tesoriere del PdA) saranno senz'altro della stessa idea. Amen e Inshallah!


- leggi la notizia su Bresciaoggi.it








21 marzo - s. Benedetta
  Moana stella rosè!


  E' andata in onda in seconda serata una puntata dedicata a Moana del format Stelle Nere di Rai3.

 Piuttosto documentato nel complesso, lo speciale non ha saputo però restituire il patos di emozioni amorevoli che Moana suscitava nei suoi contemporanei e che i suoi fan ancora si aspettano da chi cerca di raccontarla.

 Sarebbe bastato far parlare lei, fare un collage sapiente di suoi passaggi video. Sulla scena di Anita Ekberg dentro fontana di Trevi si deve tacere. Mai mettersi tra Moana e i suoi ammiratori...

 Moana poi è andata a girare film porno in America prima e non dopo l'esperienza politica. Tantomeno la delusione politica l'ha spinta a girare scene sempre più hard, quanto fu vero esattamente il contrario: che si allontanò definitivamente dal porno proprio in seguito a quell'esperienza.

 Una timida analisi della differenza tra la politica di Moana e quella di Cicciolina invece viene fatta (vedi spezzone qui sotto), dimenticando però che l'unità antropologica e totalizzante tra pornografia italiana e politica negli anni ottanta è paragonabile solo a quella tra vita e politica per gli islamici. Dimenticando, e scusa se è poco, il lato religioso, morale e rivoluzionario di Moana.

  Quando avremo capito questo nesso fino in fondo, l'Isis deporrà le armi spontaneamente. Cosa che solo Moana sarebbe riuscita a ottenere dall'Isis. Come? Con una qualche conversione epocale.




  




  
 




28 febbraio - s. Romano
  1992: noi c'eravamo!


  Grazie al Partito dell'Amore, Moana entra nella storia italiana, nell'anno cruciale che segnò il passaggio tra Prima e Seconda Repubblica.

 Abbiamo ceduto alcuni materiali originali del PdA alla produzione della serie tv 1992, in dieci puntate interpretate e ideate da Stefano Accorsi.

 L'avventura politica del PdA di Moana verrà incastonata tra le vicende di Mario Chiesa, dei giudici Falcone e Borsellino, di Antonio Di Pietro e di Silvio Berlusconi, in un anno cruciale che vide la morte e la resurrezione di un paese che in quell'anno uscì dal dopoguerra e si avviò verso il terzo millennio.

 Vedremo come a partire dal 24 febbraio, su Sky Atlantic e Sky Cinema1 alle 21,10.


  - leggi la nostra liberatoria a Sky






                  


  - 14 febbraio - s. Valentino
  L'AntiValentino.

  Altro che graffiti...






  

  - 17 gennaio - s. Antonio abate
  La resistenza di Beppe Salvia.    

  In un'intervista rilasciata a Roberto Guerra, Mauro Biuzzi cerca di mostrare la luna piena che il dito pennuto di Beppe Salvia indicava già trentanni fa a tutti noi.

  Un'interpretazione, resistenziale più che dissidente, della vita e dell'opera di Beppe Salvia, che lo pone definitivamente fuori dagli schemi angusti nei quali lo hanno rinchiuso le letture accademiche degli ultimi trent'anni, briciole più che braci, comunque virtuosismi ai quali l'artista non potè sottrarsi nemmeno con il suicidio precoce.
 Ai posteri.

  
 - leggi l'intervista su LaNotiziah24

 - leggi l'intervista sul quotidiano AsinoRosso

 
- leggi l'intervista sul blog asinorossoFerrara

 - sito di Beppe Salvia (a cura di M. Biuzzi)








- 14 gennaio - s. Felice
  Esportazione della democrazia.


  Chi esporta vento, importa tempesta.
















  2014  



     

  - 27 novembre - s. Virgilio
  E' nato a Parigi un nuovo anti-partito.    

  E' di pochi giorni fa l'ANSA che annunciava la fondazione in Francia di un nuovo partito, Reconciliation Nationale, nato da una costola del Front Nationale di Marine Le Pen e con l'obiettivo di raccogliere voti dall'elettorato di destra che non si è ancora normalizzato. Della resistibile ascesa di Marine Le Pen abbiamo detto più volte (01, 02). Il "caso Soral" lo abbiamo segnalato per primi in Italia addirittura nel 2006 (03).

  Non sappiamo se l'anti-sionismo sarà il prodotto elettorale del futuro in Francia. Ma quello che ci interessa notare è che il processo di omologazione dei partiti nazionali di destra e di sinistra, detto correntemente bipolarismo, oltre all'astensionismo di massa, continua a produrre forme-partito antagoniste, dei veri "anti-partiti" alla cui realizzazione concreta si dedicano le personalità più vitali degli ultimi due decenni. In questo scenario il PdA italiano è stato certamente un precursore, con due campagne elettorali estremo-centriste che dal 1992 sfidarono clamorosamente il bipolarismo che nasceva dalle ceneri della Partitocrazia italiana. Questo in quanto il PdA è nato nell'alveo anti-politico italiano per antonomasia, quello del cinema pornografico indipendente che alla fine degli anni ottanta era arrivato in Parlamento, per la prima volta al mondo. Eccezione del PdA evidenziata anche dall'illustre sociologo Jean Baudrillard (cfr. Il delitto perfetto, pag. 133), dalla cui osservazione ha poi tratto per primo il seguente e irreversibile nesso universale del nostro Sistema: "Come tutto il movimento di costruzione tecnica del corpo e del desiderio termina nel pornografico, così tutto il movimento di una società indifferente termina nella vittimalità e nell'odio.".

  Oggi, alla nostra maniera, offriamo un'opinione figurata su questa novità anti-politica, sotto forma di due nostre versioni ipotetiche del nuovo logo di RN, da suggerire ai fondatori della formazione esordiente, il noto comico Dieudonné M'bala M'bala e lo scrittore Alain Soral. Con un pizzico di umorismo, appunto, abbiamo abbinato il nostro caratteristico segno di "amore", il cuore del nostro simbolo del PdA, all'icona anti-sionista che ha contribuito a far bollare i fondatori di questo partito come i nuovi pericolosi e perseguitati Robin Hood delle minoranze magrebine delle banlieue francesi. Comunque a noi sembra che RN debba di più a South Park che al formalismo neo-fascista di CasaPound.

  Anche il PdA nel 1992 fu sminuito politicamente in quanto rastrellatore di "voti di protesta" (tutte le seconde pagine nazionali per tre mesi e lo 0,6% nazionale, mica poco...), accusa confermata da quell'1,2% raccolto tra il popolo di Pasolini a Fiumicino, dominio incontrastato de "er Pecora" (il recentemente scomparso Teodoro Buontempo dell'MSI). Per non dimenticare l'accusa ai militanti del PdA di "clown della politica" in prima pagina del Messaggero. E nemmeno che Silvio Berlusconi nel 2009 cercò di salvarsi dal suo declino rifondando il maggiore partito di centro-destra italiano, di cui era ancora leader, con i nostri simbolo e nome (04, 05).

  Insomma la notizia, pur se ignorata in Italia, dimostra che l'anti-pornocrazia, l'anti-borghesia, l'anti-sistema non sono ancora morti, soprattutto ora che l'Occidente è in difesa, se non in recessione. Rimane il fatto che Pasolini ci ha già spiegato che in Italia non c'è vera "rabbia" politica perché non c'è una borghesia abbastanza forte da scatenarla (cfr. La rabbia, 1963). Infatti in Italia, da D'Annunzio ed Evola, a destra ci ritroviamo Sgarbi, Salvini e Buttafuoco. Tanto hanno potuto scatenare Renzi, Veltroni e Nanni Moretti. Staremo a vedere se Céline e Artaud hanno seminato di meglio in Francia, quanto a vera rabbia.
  
 - leggi l'ANSA sulla fondazione di RN

 
- sito di Reconciliation Nationale





  

  

   

   
aaaaaaaaaaaaaa

     

  - 15 settembre - B.V. Maria Addolorata
  Premio Moana Pozzi 2014, decima edizione. Nel ventennale della morte di Moana.

  Vedi le numerose iniziative per questa edizione speciale, prese dall'AMP a partire dal 15 settembre, nel sito dell'Associazione Moana Pozzi.

  Leggi l'intervista di Mauro Biuzzi al settimanale Cronaca Qui, sul ventennale della morte di Moana.


  
   

   


- 8 settembre - Natività B.V. Maria
  Clowns tristi.

  Fonti inquinate: brescia.corriere.it/notizie/cronaca/14_settembre_09/inedito-moana-pozzi-in-vendita-20-euro

                         ilsecoloxix.it/p/cultura/2014/09/09/AR2T9LtB-minacciato_inedito_biografo

                         www.affaritaliani.it/roma/stop-al-film-moana-non-vuole-minacce-al-biografo

                         dagospia.com/rubrica-2/media_e_tv/porno-horror-15-settembre-ventennale-morte-moana





   


  - 5 settembre - b.m. Teresa di Calcutta
    Le tv italiane iconoclaste si preparano a festeggiare il ventennale della caduta della testa di Moana.

    a  a  a

  Fonti inquinate: www.funweek.it/people/moana-pozzi-lultima-volta.php?gallery=videogallery

                         affaritaliani.it/roma/moana-pozzi-resurrezione-digitl-ultimo-film-anteprima-02092014.html

                         panorama.it/People/Moana-Pozzi-20-anni-fa-la-morte-dell-ultima-diva-dell-hard

                         grandangoloagrigento.it/moana-pozzi-dopo-20-anni-esce-il-film-scoppia-la-polemica/




   

  - 29 agosto - Martirio di s. Giovanni B.
    Il Partito dell'Amore sulla via di Damasco!

    Dopo la prima storica visione di Silvio Berlusconi sul suo PdA nel 2009, dalle Alpi alle Piramidi, da Macerata a Damasco, il nostro "Partito dell'Amore", nel lessico dei giornalismo politico italiano, diventa sempre più sinonimo della realizzazione di un utopico ideale sociale altrimenti indicibile. 
   Quest'anno, a detta dei media, si sono già riscontrati i casi del maceratese Renato Pasqualetti e del siriano Bashar al Assad.

  Riportiamo testuale, per Assad: "Il partito dell’amore, pensato da qualcuno qui in Itali,a sembra prendere forma a Damasco, nella celebrazione di un trionfo amorevole, festoso e corretto...".

  E per Pasqualetti: "R.P. antico militante dell'estrema sinistra, poi del PCI... ha sostenuto, rilanciando il Partito dell'Amore, che bisogna voler bene a Macerata...".

  Altri due fulminati dal PdA sulla via di Damasco...


  - Fonte per Assad
  - Fonte per Pasqualetti






   

  - 27 maggio - Sacro Cuore di Gesù
    Moana coram populo!

    Ecco dato infine a Moana quel che è di Moana: "La città di Padova a ricordo di Moana Pozzi, politica che promosse per tutta la vita la dignità e l'avanzamento sociale delle donne e dei più deboli." Firmato: popolo di Padova. Mauro Biuzzi per il PdA sentitamente ringrazia i cittadini di Padova.

  Fonte: padova24ore.it






   

  - 26 maggio - s. Filippo Neri
    Roma, città aperta (Elezioni Europee Italia, 25 maggio 2014).

    Onore ai giovani italiani caduti a Strasburgo!






   

  - 23 maggio - s. Desiderio
    SuperEuropa o Dissipatio Humani Generis (Elezioni Europee Italia, 25 maggio 2014).

   Conchita alias Wurst è il candidato simbolico del PdA a queste Elezioni Europee, l'altra faccia dell'Euro rispetto ai tre vecchi comunicatori della politica-spettacolo italiana, Renzi, Grillo e Berlusconi.

   Nel volto di Conchita, meglio che in quello di ogni politico di vocazione "europeista", si incarna il progetto di omologazione geo-politica dell'Eurasia, della creazione in laboratorio di un Godzilla socio-economico, di un super-mutante nato dal melting-pot delle lingue e delle tradizioni nazionali Europee, di un super-genere che annichilisce il superuomo ariano di novecentesca memoria ma che ha in comune con lui le iper-scenografie mediatiche della cultura di massa e il messaggio elettivo-darwiniano di superamento per assimiliazione dei "generi" precedenti ed obsoleti (maschile e femminile).

   Una Alien-Regina nata dal seno della tradizione mittleuropea, lacrime di Wagner, ultimo idolo del Pensiero Unico che ci seduce col solito: "Dopo di me il Nulla!". Balle genetiche, altro che rottamazione...






   

  - 9 maggio - s. Beato
    Elezioni Europee Italia, 25 maggio 2014.

    Nel giorno e nel nome di s. Beato, vi presentiamo il nostro Candidato.





   

  - 27 aprile - D. in Albis
    Nel nome dei Padri.

    Nel nostro piccolo, noi del PdA abbiamo avviato nel 1992/94 un processo di canonizzazione politico-mediatica della più nota pornostar italiana, di una marginale, di una umile vicina agli umili, mai giunto nemmeno alla beatificazione né tantomeno all'esame, più plebeo, degli scranni di Montecitorio.

  La notizia di oggi è che il Vaticano ha santificato a reti quasi unificate e in un sol colpo, ben due dei suoi massimi rappresentanti di un potere politico ormai secolarizzato: due papi-Re.

  Un'icona inedita questa del doppio papa santo, che non poteva mancare nella nostra nuova galleria degli EuroSanti, gli appassionati martiri sostenitori dell'unità europea. Quindi il doppio Papa come icona del desiderio geo-politico Occidentale di un unico Duce materiale e morale in un'Europa ancora oggi divisa dall'operato di Giovanni Paolo II in Polonia e Germania. Operato che dopo 25 anni ancora si perpetua con le operazioni delle truppe filo-russe in Crimea, i cui militari si fanno il segno della croce ergendosi a difensori della libertà contro il demo-fascismo euro-americano.
  
  Già che ci siamo, noi proponiamo che si restituisca all'Imperatore del Giappone, visti i fatti di Hiroshima, l'immortalità negata dopo il 1945.







24 marzo - s. Romolo
  Marine Le Pen né a destra né a sinistra ma in basso!


  Avevamo già motivato le ragioni antropologiche o anti-politiche della vittoria di Marine Le Pen di ieri alle amministrative francesi, nella nostra analisi delle Elezioni regionali del 2008, importanti per il primo segnale di forte astensionismo dell'elettorato.

  Sembra passato un secolo da quando scrivevamo, a pag 4 del comunicato detto Il Partito dell'Ex Voto
, il seguente passaggio, che oggi recuperiamo a nostro commento della vittoria del Fronte Nazionale francese:

  ...Tutte catarsi virtuali, dicevamo, inferni e paradisi artificiali politicamente tossici (ma com'è altrimenti spiegabile l'umana sopportazione dello spettacolo di una campagna elettorale se non con la tossicodipendenza, con l'alienazione dell'anima?), alla faccia della mondializzazione e della risposta terroristica proprio di quei popoli che non hanno altro che la povertà dei loro mezzi (proprio come Internet e le bombe umane lo sono), da contrapporre all'ostentazione della ricchezza filo-occidentale, vera contrapposizione politica proprio perché accade tra modelli di vita irriducibili a qualsiasi par conditio, come la fionda tra Davide e Golia o i sassi dell'Intifada, in quanto l'accettazione dell'alterità (e non il controllo egualitario e razionalizzante delle "differenze") è la premessa perché ci sia un vero confronto politico, ovvero un confronto tra chi ha potere e chi non ce l'ha, tra ricchi e poveri del mondo [e non un confronto truccato tra sedicenti "differenze" - politiche, etniche, culturali, sessuali, religiose, ecc. - tutte accomunate dal Monopoli dell'egemonia economica e dall'indifferenza, se non dall'odio, per la povertà: condizione radicalmente diversa dalla cultura dell'odio di classe del Novecento rivoluzionario e operaio, perché l'attuale odio per la povertà è l'espressione di un nuovo e totalizzante culto piccolo-borghese del desiderio di ricchezza finalizzata ai consumi (cioè a riprodurre solo se stessa), forma di emulazione idolatra e acritica (e non materialista, ma semmai, immaterialista) dei modelli iperfinanziari delle classi dominanti moderne condita con un po' di rozza sottocultura dei diritti umani alla Téléthon o alla "We are the world ", ma infine anche prodotto più evidente della pratica di un disimpegno progressivo e "confusionale" del peso politico degli elettori peculiare alle società controllate dall'alternanza bipolare delle maggioranze e dallo "spettacolo" della loro propaganda, elettorale e non.

  - leggi il comunicato Il Partito dell'Ex-Voto




  2013  



    





20 dicembre - s. Liberato    - dal sito dell'Associazione Moana Pozzi
  Letterina di Natale di Eva Henger all’AMP.

  "I'll not be your mirror!" (J. Baudrillard, Il delitto perfetto)

  In seguito alla lettera di diffida inoltrata alla nostra associazione e al suo presidente Mauro Biuzzi dalla sig.ra Eva Henger, tramite l’avv. Brunetti di Trani, e volta a far rimuovere, a suo dire, fotografie ritraenti la stessa Henger dal nostro sito e ritenute lesive della di lei dignità e moralità (!), l’AMP ha dato mandato allo Studio Legale e Tributario Areddu-Bonaccio-Pannuti di Roma di replicare a detta lettera.

  “Se con l’anodino richiamo all’”articolo … in merito al decesso della sig.ra Moana Pozzi” intendeva riferirsi ad un post ivi apparso in data 3 ottobre u.s. (unico, all’interno dello spazio informatico, recante riferimenti alla Sua assistita), si esclude recisamente che lo stesso possa ritenersi in qualsiasi modo “lesivo della dignità e della moralità” della medesima, trattandosi all’evidenza di narrazione in chiave metaforica e favolistica di un evento televisivo (andato in onda su rete Mediaset in pari giorno) che ha visto inspiegabilmente coinvolta la figura umana e professionale della Fu Moana Rosa Pozzi, la cui tutela dell’immagine post portem è, come noto, oggetto dell’attività istituzionale, tra le altre, dell’assistita associazione.” ha replicato l’avv. Aldo Areddu con sua pronta comunicazione di riscontro, nella quale viene anche rimarcata la “ferma determinazione a perseguire in ogni consentita sede, come già accaduto con successo nel recente passato, qualsiasi iniziativa finalizzata a screditare pubblicamente l’immagine, l’onore ed il decoro dell’artista scomparsa”.
  In tale sede, infine, la nostra associazione, per il tramite del penalista romano, si è espressamente riservata “di agire anche giudizialmente” nei confronti della signora Henger “per le affermazioni ritenute ampiamente diffamatorie nei confronti dell’Associazione rese nel corso della trasmissione televisiva Mediaset “Domenica Live” del 10 ottobre u.s., in riferimento - tra l’altro – alle inesistenti “pressioni” a non partecipare alla trasmissione e/o a non parlare più dell’argomento, nonché alla ritenuta carente legittimazione dell’Associazione stessa ad operare a tutela della nota deceduta” (vedi il video).

  Sarà nostra cura tenervi aggiornati degli sviluppi della querelle ormai quasi giudiziaria!

  Il Comitato direttivo


  I post oggetto della diffida:
- vedi post del 3 novembre
- vedi post del 6 novembre

  Per approfondimento:
- vedi post del 27 novembre








- 9 dicembre - s. Siro
  La marcia ridotta del PD.

  - vedi il ns commento alle Primarie del PD del 2012



















 

     






- 4 dicembre - s. Barbara   - dal sito dell'Associazione Moana Pozzi
  Moana's trust.

  Letterina dovuta a Silvia Arri di commento alle sue gradite vignette:

  Cara Silvia,
  infondo nelle tue vignette, e in particolare in quella in cui tu ti massacri per cucire magliette dell'AMP (qui a sinistra), vuoi alludere simpaticamente che militare nell’AMP è un po’ come essere una cinese nella zone industriale di Prato. Leggi il seguito












 

                        



- 1 dicembre - Cristo Re    - dal sito dell'Associazione Moana Pozzi
  Grazie di cuore a “Domenica Love”!

  Ringraziamo i produttori di “Domenica Live” per aver interrotto la saga su Moana Pozzi in corso in detto programma condotto da Barbara d’Urso su Canale 5, anche a nome delle donne credenti (cristiane e musulmane, italiane e non), tardiva conclusione della sacrilega pagliacciata che ha insistito per tutto il mese di novembre, oltre ogni ragionevole decenza dell'informazione se non del comune senso del pudore, nel gettare fango sulla morte di Moana Pozzi nonostante la rinuncia al diritto di replica da parte della madre e del fratello di Moana, del nostro presidente Mauro Biuzzi e di altri soggetti legati a vario titolo alla vita privata di Moana.

  Ci auguriamo che queste speculazioni mediatiche, che non si preoccupano di danneggiare la memoria postuma di Moana ad esclusivo vantaggio dell’audience, non si ripetano di nuovo nel 2014 con la scusa del ventennale della sua morte. Grazie di cuore!

  Il Comitato direttivo dell'AMP
  




  











- 28 novembre - s. Fausta   - dal sito dell'Associazione Moana Pozzi
  Moana's trust.

  Riportiamo il commento di Mauro Biuzzi a un post di una pagina Fb molto popolare dedicata a Moana Pozzi dalla vincitrice del Premio Moana Pozzi 2013, Silvia Arri.
  L'obiettivo di questo commento, scritto di getto, è chiarire con decisione ai fan che quasi tutte le iniziative dedicate a Moana dalle tv generaliste, fino a quelle attuali di "Domenica Live" su Canale 5 (di cui qui a destra si mostrano i risultati sui dati di ascolto del programma ospite), rispondono all'unico scopo di sfruttare l'immagine più commerciale di Moana, senza mai darne un'intrerpretazione approfondita e all'altezza del personaggio.


  "Scusate, ma mi sento proprio di dire in questa pagina che sarebbe ora che il “popolo di Moana” si svegliasse dall’ammirazione qualunquista e tranquillizzante per il loro “mito” e si rendesse conto che Moana è stata sfruttata tanto dalla Casta che dai fan che di lei hanno comprato esclusivamente le cassette porno di Schicchi, collaborando in tal modo proprio con la Casta che poi a chiacchiere tutti condannano.
   Proprio gli ultimi avvenimenti di “Domenica Live” fanno capire che la “gente che ama Moana” preferisce dare largo ascolto a quattro idiozie morbose sulla sua morte (facendo così alzare gli indici di ascolto di quelle trasmissioni-spazzatura), piuttosto che scaricare, ad esempio, le canzoni di Moana che Silvia Arri ha faticosamente ricostruito e reinterpretato, dando di Moana un’immagine ben più interessante di quella delle tv generaliste.
  Le battaglie che da anni l’AMP e Mauro Biuzzi (ma oggi anche Silvia Arri) fanno perché di Moana si dia un’immagine mediatica all’altezza del personaggio, dovevano e DEVONO avere l’appoggio di TUTTI i veri fan della Diva, che proprio in queste occasioni non dovrebbero girare la testa dall’altra parte (magari per sbirciare i casi Ruby/Minetti/Tommasi, che sono solo pallide imitazioni di Moana) e dare invece segno della loro partecipazione attiva a sostegno di una Moana che negli ultimi tre anni di vita ha lottato per prima in Italia contro la corruzione politica e mafiosa del suo (nostro?) paese con il suo/nostro Partito dell’Amore!
  Non vi chiediamo di pagare i nostri avvocati, per Dio, ma almeno mettete qualche like coraggioso, anche se non si vedono le tette e il culo di Moana!
  Moaniani di tutta Italia, SVEGLIATEVI!"





- 30 novembre - s. Andrea
  Ci manda Angelino.

  
Sollecitati dall'intervento del 15 scorso c.m. nel quale l'On. Alfano ha definito la formazione politica residuale che si riconosce in Silvio Berlusconi "partito dell'amore" ed "estremista", non possiamo perdere questa ennesima occasione per dichiarare ufficialmente che doneremo gratuitamente la nostra denominazione e il nostro simbolo a Forza Italia, a condizione che il volto del leader rappresentato nel simbolo sia quello della bionda pasionaria francese Marine Le Pen, sia pure solo a titolo onorifico.

  Allora sì che si darebbe uno schiaffo autenticamente bipolare ai fautori del monocratico Partito Unico nascosto dietro la balla delle "larghe intese", dando un segno di volontà di adesione all'unico vero fronte di ricostruzione delle autonomie nazionali contro la dittatura dell'ideologia europeista, che va appunto dall'FN francese al nuovo Fronte Popolare russo.

  Qui di seguito un video-estratto della suddetta definizione di Angelino Alfano.


   













- 27 novembre - s. Virgilio    - dal sito dell'Associazione Moana Pozzi
  Dietro le quinte di "Domenica Love" (dossier).

  
In attesa della prossima puntata della saga di "Domenica Love", prendiamo s. Virgilio come duce e ci facciamo condurre nella cronistoria di un tranquillo fine settimana di paura, quello che si svolge nelle tre tappe dell'8, 9 e 10 novembre, in modo che chi ci segue tragga le sue conclusioni su come i protagonisti di questa amorevole saga a danno di Moana Pozzi si siano anche preoccupati di tappare subito la bocca all'AMP con minacce dirette (l'8 e il 9), fingendo poi, con i potenti mezzi televisivi messi a loro disposizione domenica 10, che fosse accaduto esattamente il contrario...

  Buona lettura!



-1) venerdì 8 novembre, ore 11,47:
  arrivano una serie di sms minatori all’utenza mobile operativa dell’AMP, indirizzati a Mauro Biuzzi, da parte da un sedicente "marito di Eva Henger" (immagine in alto a sinistra).
















-2) sabato 9 novembre, ore 15,00: tale Massimiliano Caroletti posta un commento minatorio e offensivo, qualificandosi come l'autore degli sms del giorno priima, nella pagina ufficiale di Mauro Biuzzi in Facebook (immagine qui a sinistra).
  Per saperne di pi&???†† ??ugrave; sul personaggio, troviamo una sua intervista rilasciata al programma "Le Iene", su una lunga serie di sue probabili insolvenze nei pagamenti di terze persone. Vedi il video











-3) domenica 10 novembre, ore 16,40: nel programma "Domenica Live" di Canale 5, durante lo speciale sulla presunta non morte di Moana Pozzi, Barbara d'Urso chiede ad Eva Henger se è vero che ha ricevuto pressioni per non partecipare all'odierna puntata del programma, e questa risponde che effettivamente ha ricevuto tali pressioni dal sito ufficiale dell'Associazione Moana Pozzi, affermazioni documentate dal video qui sotto:


   





           

  


   - 24 novembre - Cristo Re    dal sito dell'Associazione Moana Pozzi
  ECCE OMO !

  Oggi pomeriggio è andata in onda, come previsto, una nuova puntata dello speciale "Domenica Love" sul tema significativo: "Il mistero del sorriso di Moana.". Pubblichiamo il siparietto della sigla, "Ecce omo!", opera originale dei pubblicitari gay di Domenica Live, il noto programma che ospita lo speciale a puntate consacrato a far sghignazzare sulla morte di Moana Pozzi.



  



  

  


   - 19 novembre - s. Fausto    dal sito dell'Associazione Moana Pozzi
  DOMENICA LOVE !   

  Visto il successo popolare degno dell'epoca della sceneggiata napuletana e dei varietà nazional-popolari di Pippo Baudo e Celentano, con una locandina che qui anticipiamo in esclusiva si annuncia la creazione di una rubrica domenicale fissa (come il teatrino di Pulcinella a Piazza Garibaldi a Roma) dal titolo "Domenica Love", all'interno del noto format pomeridiano di Canale 5.

  In omaggio al ventennale della morte di Moana Pozzi, obiettivo dichiarato degli Autori del nuovo spazio (tutti formati alla prestigiosa scuola tedesca Heinrich von Kleist, cfr. Il teatro delle marionette) è il definitivo insabbiamento dei motivi politico-esistenziali che sono stati la vera causa della morte di Moana Pozzi, obiettivo realizzabile richiudendo la memoria di Moana in quella dell'ambiente della pornografia romana e dei numerosi Pupi, Pupe e Papponi che sfileranno sul palcoscenico di questo italico e fantasioso reality.

  Di prossima produzione anche un "Pasolini visto dai sottoproletari pelosi", che risponderà alla stessa linea editoriale italica e fantasiosa secondo la quale il modo migliore per coprire i mandanti di un delitto civile è quello di sbattere in prima pagina gli esecutori materiali (la famosa "guerra tra poveri" o battaglia delle marionette).

  Qui sotto un video-commento dall'oltretomba all'ultimo atto di domenica scorsa, "Paladina Cicciolina", che Moana Pozzi in persona ha voluto cortesemente affidare all'AMP (i suoi soli medium autorizzati):

              





  

   - 17 novembre - Avvento Ambrosiano      dal sito dell'Associazione Moana Pozzi
   La saga continua!

  Terzo episodio, nell'odierno pomeriggio di "Domenica Live" su Canale 5, della riedizione (tutta al femminile, con isteria come da manuale) della saga già vista nel decennale della morte di Moana Pozzi.
  Opposte personalità della Bimba Passata e Futura si sono vomitate tra loro scongiuri e maledizioni incrociate e schiumanti, anche usando lingue perdute e ormai incomprensibili, in uno sconcio spettacolo certamente inadatto alla fascia oraria pomeridiana.
  Ringraziamo per la segnalazione i nostri vigili Ammazzavampiri!
  E intanto facciamo scaldare Mauro Biuzzi, il nostro Abraham Van Helsing del Porno.




                    





  

  


    - 10 novembre - s. Leone Magno   - dal sito dell'Associazione Moana Pozzi   
   Repetita iuvant?

  Qui sotto riesumiamo un video con Mauro Biuzzi del 2005 (decennale della morte di Moana) sul tema "Moana è viva?", con dedica alla nuova Banda dei Quattro di Canale 5 (da ex-Comunisti de noantri a TeleCavalieri dell’Apocalisse) e ai nuovi Attenti a quei due (The Persuaders!) di Italia Uno.
  Questi ultimi il disidentikit di Lucinocchio se lo fanno pure da soli, essendo quel tipo di ritratto doppio che usano negli spot una cosa di nostra invenzione. Insomma, meno che su Moana, quando vogliono a Mediaset ci capiscono fin troppo bene.


  






  

    - 6 ottobre - s. Leonardo    - dal sito dell'Associazione Moana Pozzi   
   Dead or alive!

     Appello ai ns Soci e a tutti i fan di Moana Pozzi: nel ventesimo anniversario della morte di Moana Pozzi, a partire dal primo gennaio 2014, l’AMP dichiarerà ufficialmente aperta la caccia ai tele-vampiri che verranno scatenati per l’occasione.
   Qui sopra forniamo l’identikit della vampira Barbara Von d’Urshénger, apparsa per la trascorsa ricorrenza dei morti su Canale 5.   Munirsi di crocefisso, paletto, registratore e telecomando d’argento.
   Offriamo ricche ricompense e indulgenza plenaria per sette generazioni a chi ci segnalerà le macabre apparizioni.
   Segni di riconoscimento: come nelle precedenti incarnazioni, le bestiacce ripetono sempre il solito mantra: “Moana non è morta!”.
   Partecipate numerosi alla caccia!

  Il Comitato direttivo








- 3 ottobre - s. Silvia    - dal sito dell'Associazione Moana Pozzi
  Le Vampiresse della domenica contro la Regina Moana.

  Intorno alle ore 18,00 nel programma Domenica live, su Canale 5, è andato in onda un nuovo episodio della saga decennale nella quale, dal 2004, i Nosferatu di Mediaset coalizzati coi Non-morti di Diva Futura, diffondono false banalità sulla morte di Moana, in un sabba mediatico organizzato in offesa alla ricorrenza della festa dei morti.

  Le due Caste Dive redivive, Barbara d’Urso ed Eva Henger, come quelle sfingi speculari che si vedono nei caminetti pseudo-gotici sul fondo di certe riunioni spiritiche nel cinema muto francese del 1910, hanno commentato un bel servizietto fatto a Moana nel quale si dice, testualmente, che “non esiste un certificato di morte” di Moana e si descrivono sudari vuoti d’ospedale, dai quali Moana sarebbe apparsa e scomparsa ad intermittenza, come un ologramma difettoso del film “Metropolis” di Fritz Lang.

  Le repliche dell’episodio della saga si potranno vedere su Horror channel, dopo la Rivoluzione.

  Noi intanto ripubblichiamo, come infaticabili ammazzavampiri, il certificato di morte di Moana e un'intervista di Mauro Biuzzi ad Enrico Vaime in cui il certificato di morte viene mostrato e i primi vampirelli ricacciati nelle tenebre.



- vedi il video in cui Mauro Biuzzi mostra il certificato di morte di Moana a Omnibus di La7
























 


- 6 ottobre - s. Bruno
Monumento all'ateismo e al suicidio dello Spettacolo.


  Commozione cerebrale per Carlo Lizzani e Mario Monicelli.



































 


- 4 ottobre - s. Francesco d'Assisi
Kriminal.


  Merda gialla, cuore azzurro, lapsus, alter-ego, scambio simbolico e morte mediatica di BerlusCrimi.

























    “            

    - 28 settembre - s. Venceslao   
   Meglio il Mulino Bianco del Moulin Rouge!

 
  Solidarietà del Partito dell’Amore a Guido Barilla, attaccato vergognosamente dalle lobbies fascio-libertarie del Mulino Rosso (guidate dai vecchi giullari della Rivoluzione Benetton) per avere espresso liberamente (e non per questo “coraggiosamente”) il suo pensiero di credente e di cittadino italiano.






- 15 settembre - B. V. Maria Addolorata
  Diciannovesimo anniversario della morte di Moana Pozzi.


    Il PREMIO MOANA POZZI 2013 (IX° EDIZIONE) è stato assegnato alla cantante SILVIA ARRI.  

  - tutti i contenuti si trovano nel sito dell'Associazione Moana Pozzi

  "Ed il bello deve ancora arrivare", concludeva la cantante Silvia Arri in un suo post di qualche mese fa.
  Ed infatti il bello è arrivato oggi, 15 settembre 2013, con la vittoria del Premio Moana Pozzi.

  Bella, infatti, è stata l’idea di Silvia di ricantare alcune canzoni di Moana Pozzi, il suo mito trasfigurato nella musa Euterpe, quasi ridando vita ad una delle cose più belle e invisibili di Moana: la voce cristallina, calda e solida.

  Bello anche il post con il quale Silvia ha ripercorso un anno di crescita della sua passione per Moana fino all’idea di cantarla, tanto bello da poter essere pubblicato qui sotto come motivazione per la vittoria del PMP 2013.

  Bello, ci auguriamo, il nostro ut pictura poesis: l’insolito compito di catturare questi echi di SiviaMoana negli specchi di una nostra Wunderkammer, che li trasformi nei riflessi congelati dell’ululato di un lupo alla luna irraggiungibile che ancora lo inargenta (Silvia, rimembri ancora/ quel tempo della tua vita mortale,/ quando beltà splendea/ negli occhi tuoi ridenti e fuggitivi,/ ecc).

  Bella infine l'idea, dionisiaca, che solo il ritmo e il rito ci salvano la vita nella partita a scacchi in cui, altrimenti, vincerebbe sempre la morte. D’altronde, nulla meglio del canto femminile può dire all’attimo fuggente, come il Faust di Goethe: “Fermati, sei bello!”.

  Grazie a te, cara Silvia!


  Mauro Biuzzi, per il Comitato direttivo dell'AMP


  Un ringraziamento particolare va alla nostra reginetta uscente Moana Conti, la Miss Moana 2012, e alle altre due concorrenti selezionate quest’anno, India Mariana e Cinzia Evangelista.
  Ringraziamo anche il Maestro Massimo Castellina per i preziosi suggerimenti dati alla realizzazione del Premio e il bellissimo brano prestato alla sua colonna sonora.



  - prima parte del video del Premio (4:30)

    



  - La motivazione del premio, l'intervista di Mauro Biuzzi a Silvia Arri, la foto-gallery del premio ed altri contenuti si possono trovare nel sito dell'Associazione Moana Pozzi.





- 11 settembre - s. Giovanni Gabriele
Forse che Napule affaccia più sull’Atlantico che sul Mediterraneo?
Presidente, dica qualcosa in italiano!

  Dato che non c'è nulla in rete in italiano, abbiamo fatto la traduzione integrale dell’articolo del presidente della federazione della Russia, Vladimir Poutine, apparsa nel New York Times dell'11 settembre 2013.

  Dedicato a tutte le vittime civili del povero "mare nostrum"!

  - scarica l'articolo

- Ciò che Putin desidera dire agli americani sulla Siria.

I recenti eventi in Siria mi hanno spinto a rivolgermi direttamente al popolo americano ed ai suoi dirigenti politici. È importante farlo nel momento in cui la comunicazione è insufficiente tra le nostre due società.

Le relazioni tra noi sono passate per varie tappe. Eravamo avversari durante la guerra fredda. Ma siamo stati anche alleati una volta: abbiamo battuto i nazisti insieme. L'organizzazione internazionale universale – l'Organizzazione delle Nazioni Unite – è stata in seguito predisposta per impedire che tale devastazione non si riproponga mai più.

I fondatori dell'Organizzazione delle Nazioni Unite hanno capito che le decisioni riguardanti la guerra e la pace dovrebbero essere prese per consenso, con il consenso dell'America ed anche dei membri permanenti del Consiglio di sicurezza: ciò è stato scritto nella carta delle Nazioni Unite. È questa saggezza profonda che ha permesso la stabilità delle relazioni internazionali da decenni.

Nessuno auspica che l'Organizzazione delle Nazioni Unite subisca la stessa sorte della Società delle nazioni, che è crollata perché gli mancava una vera forza. Ciò potrebbe prodursi se paesi influenti bypassero le Nazioni Unite ed intraprendessero un'azione militare senza l'autorizzazione del Consiglio di sicurezza.

L'eventuale attacco degli Stati Uniti contro la Siria, nonostante la forte opposizione di numerosi paesi e dei principali responsabili politici e religiosi, compreso il Papa, si tradurrà nell’aumento di vittime innocenti e nella propagazione del conflitto al di là delle frontiere della Siria. Un attacco aumenterà la violenza ed inizierà una nuova onda di terrorismo. Potrebbe scalzare gli sforzi multilaterali che mirano a risolvere il problema nucleare iraniano ed il conflitto Israeliano-palestinese e destabilizzare maggiormente il Medio Oriente e il Nord-Africa. Potrebbe scuotere tutto il sistema che disciplina il diritto internazionale.

La Siria non è oggetto di una battaglia per la democrazia, ma di un conflitto armato tra il governo e l'opposizione, in un paese multiconfessionnale. Ci sono alcuni difensori della democrazia in Siria. Ma ci sono ben più combattenti di Al-Qaïda e di estremisti di ogni specie che lottano contro il governo. Il dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha designato i ribelli di Front al-Nosra, membro dell'organizzazione “dello Stato islamico in Iraq ed al Levante„, come organizzazioni terroristiche. Questo conflitto interno, alimentato da armi straniere fornite all'opposizione, è uno dei più sanguinari del mondo.

Mercenari venuti da paesi arabi lottano laggiù, e centinaia di altri provengono dai paesi occidentali ed anche dalla Russia. Non potrebbero tornare nei nostri paesi con l'esperienza acquisita in Siria? Dopo essersi battuti in Libia, gli estremisti sono andati in Mali. Ciò costituisce una minaccia per noi tutti.

Da allora, la Russia ha raccomandato un dialogo che permetta ai Siriani di instaurare un compromesso che conduce ad un futuro pacifico. Non proteggiamo il governo siriano, ma il diritto internazionale. Dobbiamo utilizzare il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite e credere nella salvaguardia dell'ordine in un mondo complesso e turbolento, poiché oggi questo rimane uno degli ultimi modi di preservare le relazioni internazionali ed evitare di affondare nel caos. La legge è sempre la legge, e dobbiamo seguirla che lo si voglia o no.

Secondo il diritto internazionale attuale, la forza è autorizzata soltanto in caso di legittima difesa o con decisione del Consiglio di sicurezza. Tutto il resto è inaccettabile ai sensi della carta delle Nazioni Unite e costituirebbe un atto d'aggressione.

Nessuno dubita che un gas tossico è stato utilizzato in Siria. Ma vi sono tutte le ragioni per credere che sia stato utilizzato non dall'esercito arabo siriano, ma dalle forze dell'opposizione, per autorizzare, a loro favore, l'intervento dei loro potenti protettori stranieri. Le relazioni che fondamentalisti si preparano ad un nuovo attacco – questa volta contro Israele – non possono essere ignorate.

È allarmante constatare che l'intervento militare degli Stati Uniti nei conflitti interni di paesi stranieri è diventato valuta corrente. Ciò è a lungo termine nell'interesse dell'America? Ne dubito. Milioni di persone di ogni parte del mondo vedono sempre più l'America non come un modello di democrazia, ma piuttosto come coloro che si sostengono soltanto sulla forza grezza, accatastando coalizioni riunite sotto lo slogan “o con noi o contro noi! „.

Ma la forza si è rivelata inefficace ed inutile. L'Afghanistan è destabilizzato, e nessuno può dire ciò che avverrà una volta che le forze internazionali si saranno ritirate. La Libia è divisa in tribù e clan. In Iraq la guerra civile continua, con decine di morti ogni giorno. Negli Stati Uniti, numerosi sono coloro che stabiliscono un'analogia tra l’Iraq e la Siria, e si chiedono perché il loro governo ripete gli errori del passato.

Che sia con dei ceffoni chirurgici o utilizzando armi sofisticate, le vittime civili sono inevitabili, compresi gli anziani ed i bambini, che i ceffoni dovrebbero proteggere.

Il mondo reagisce chiedendo: se non potete appoggiarvi sul diritto internazionale, allora dovete trovare altri modi di garantire la vostra sicurezza. Inoltre, un numero crescente di paese cerca di acquisire armi di distruzione di massa. Il che è logico: se avete la bomba, nessuno vi tocca. Quando dovremmo rafforzare la non proliferazione, questa svanisce.

Dobbiamo cessare di utilizzare la lingua della forza e dobbiamo riprendere il cammino verso un regolamento diplomatico e politico civilizzato.

Una nuova possibilità di evitare un'azione militare è emersa quest'ultimi giorni. Gli Stati Uniti, la Russia e tutti i membri della Comunità internazionale devono trarre vantaggio dalla volontà del governo siriano di mettere il suo arsenale chimico sotto controllo internazionale, in vista di distruzioni ulteriori. A giudicare dalle dichiarazioni del presidente Obama, gli Stati Uniti vedono ciò come un'alternativa all'azione militare.

Mi rallegro dell'interesse del Presidente a proseguire il dialogo con la Russia sulla Siria. Dobbiamo lavorare insieme per mantenere questa speranza viva, come convenuta nel giugno scorso alla riunione del G8 a Lough Erne in Irlanda del Nord, ed orientare il dibattito verso il negoziato.

Se possiamo evitare la forza contro la Siria, ciò permetterà di migliorare le relazioni internazionali ed accrescere la fiducia reciproca. Sarà un successo comune che aprirà la porta ad una cooperazione su altre questioni determinanti.

La mia relazione professionale e personale con il presidente Obama è caratterizzata da una fiducia crescente. Apprezzo ciò. Ho studiato attentamente il suo discorso alla nazione di martedì. Ma sarei piuttosto in disaccordo con la dichiarazione che ha fatto “sull'eccezione americana„, affermando che la politica degli Stati Uniti è “ciò che rende l'America diversa. È ciò che ci rende eccezionali.„ È estremamente pericoloso incoraggiare la gente a considerarsi eccezionali, indipendentemente dalla motivazione.

Ci sono grandi paesi e piccoli paesi, ricchi o poveri, coloro che hanno lunghe tradizioni democratiche e coloro che devono ancora trovare il loro cammino verso la democrazia. Le loro politiche anche sono diverse. Noi siamo tutti diversi, ma quando chiediamo la benedizione del Signore, non dobbiamo dimenticare che Dio ci ha creati tutti uguali.

   Vladimir Vladimirovitch Poutine,

   Presidente della federazione della Russia.







- 30 agosto - s. Fantino
Copertina impossibile per Moana Pozzi.


  Oggi, con una dedica a San Fantino che ci sta tutta, aggiungiamo un altro pezzo notevole alla nostra galleria di anti-cover di editoria balneare.

  La nostra trasposizione iconografica dell'idea di refuso involontario (che domina l'attuale produzione cartacea come il lapsus domina l'anima postmoderna) questa volta sfiora, come l'ala dell'imbecillità, la copertina della rivista Riders, mensile di stili di vita maschili del gruppo Hearst Magazines.

  Quando ci ha contattato telefonicamente il direttore di detta rivista, Moreno Pisto, per noi la buona notizia è stata che esistono ancora stili di vita maschili e la cattiva che stavano scrivendo un'intervista impossibile a Moana Pozzi.

  Oggi ci limitiamo a pubblicare la mail del direttore e la risposta di Mauro Biuzzi, aggiungendo solo che non possiamo pubblicare il testo che hanno sottoposto alla nostra valutazione perché ci è stato spedito anonimo, che non abbiamo ricevuto il numero della rivista per l'archiviazione e che crediamo non abbiano tenuto conto dei nostri disinteressati consigli.

  Ai posteri.


 
From: moreno pisto
Sent: Wednesday, July 03, 2013 11:37 AM
To: biuzzi@maurobiuzzi.it
Subject: intervista per Riders


   Buongiorno Mauro, sono Moreno Pisto, caporedattore di Riders uno fra i migliori lifestyle maschili oggi in circolazione (ci conosci?).
   Ti scrivo perché per il numero estivo abbiamo in programma tre interviste da spiaggia, due fatte realmente (Teo Teocoli e Alessandro Sallusti. il direttore de Il Giornale), una fittizzia a Moana Pozzi.
Ovviamente in questo caso l'intervista sarebbe DICHIARATAMENTE FINTA , come se Moana fosse viva, candida e bellissima come è sempre stata.
Faremmo tutto noi in redazione e prima della stampa te la faremmo leggere (ed eventualmente modificare).

  Per noi sarebbe un onore, spero che l'idea ti piaccia.
  Per realizzare il tutto avrei bisogno di una risposta abbastanza veloce

   Ti lascio i mie recapiti, cosicché tu possa chiamarmi per dubbi ed eventuali richieste

  Grazie mille, buon lavoro (e complimenti per il sito e ciò che scrivi)

   Moreno Pisto
  Riders
  Hearst magazines Italia



From: moreno pisto
Sent: Tuesday, July 09, 2013 9:07 AM
To: biuzzi@maurobiuzzi.it
Subject: Fwd: Moana, intervista immaginaria

   Buongiorno Mauro, ecco il testo dell'intervista immaginaria per Riders. Dimmi cosa ne pensi.

  Moreno

From: Mauro Biuzzi
Sent: Thursday, July 11, 2013 7:54 PM
To: moreno pisto
Subject: Fw: Fwd: Moana, intervista immaginaria


  Salve Moreno,

  il tipo di intervista che hai scelto ricalca la forma spiritica nella quale un morto è interrogato da un vivo.

  Essa richiede che il medium, l’Autore che la scrive nel tuo caso, abbia qualche specialissimo rapporto con Moana. Altrimenti esprime sue opinioni mascherato da Moana e la cosa resta lì. A meno che non sia Fiorucci o De Crescenzo: uno che la conobbe bene. Oppure una donna che sia un sex-simbol di oggi, ecc. Nel 2005 per una video-intervista a Moana io scelsi l’attrice Letizia Letza del Grande Fratello, che aveva interpretato un monologo su Moana a teatro. Al festival Love-Lab di Roma in questi giorni hanno fatto un’intervista impossibile dove Moana era interpretata dalla nostra Miss Moana 2012, Moana Conti.

  Penso che non hai risolto bene la questione di trovare uno scrivente con qualche titolo particolare per parlare in vece di Moana (non so nemmeno chi sia l’autore del testo, che non è firmato, e che peraltro non mi sembra un’autrice, mancante com’è di logica femminile). Infatti le risposte della vostra “Moana” mancano della candida lama di rasoio della sua arguzia. Insomma, le “sue” risposte sono troppo poco sue.

  In particolare, nella risposta finale, che più mi compete: Mi piacerebbe che qualcuno riconoscesse il lavoro che abbiamo fatto a suo tempo con Riccardo Schicchi, sia io che Ilona Staller. Riccardo era un genio e fu il primo a riuscire nell'impresa di mandare una pornostar in Parlamento, ti assicuro che Moana non lo avrebbe mai detto, soprattutto oggi.

   A partire dalla vulgata della fiction su Moana, che ha mostrato a tutti la forte rivalità tra Moana e Schicchi, ormai gli italiani che amano Moana giustamente non amano la Staller e viceversa. Il Barocco romano è rappresentato da Bernini e Borromini a condizione che si capisca che Borromini è stato l’anti-Bernini: e la pornografia italiana delle origini, la Diva Futura, ha avuto in Moana la sua maggiore oppositrice per la ragione contraria a quella che voi fate dire a Moana.

  Moana è stata infatti il maggior errore di Schicchi, che ha voluto mettere due Dive a capo di un solo Regno. E Moana ha distrutto lui e il suo Regno, appena ha potuto e, in particolare dal 1992, con il Partito dell’Amore. Se non avesse preso una posizione prima di morire, quella della sua strada in politica, non sarebbe stata la Diva che tutti sappiamo.
  Chi ha scritto la tua intervista sembra non sapere assolutamente niente delle vicende di Moana, dal 1990 alla morte.

   Consiglialo di guardare meglio i nostri siti (in particolare il mio saggio Nel nome della Regina Moana), ma anche solo la voce Partito dell’Amore di Wikipedia.

   La caratteristica più specifica del successo di Moana, infatti, fu quella di togliersi il marchio della “scuderia” delle pornostar, di separare radicalmente la sua attività nei mass-media da quella nel porno (che non ha mai ostentato), da Diva che non voleva essere seconda a nessun'altra. Ma anche da Diva lungimirante, che prevedette il fatto che non ci sarebbe stata nessuna “Diva Futura”, nessuna rivoluzione sessuale che passasse per il porno, come l’implosione socio-economica della Diva Futura di Schicchi dal 1994 ha dimostrato, se non la verifica lampante dell’assenza di “specialiste” del settore che solo sfiorino il suo livello di popolarità (le varie Sara Tommasi, Valentina Nappi, ecc).

  In conclusione, ritengo che non si faccia un buon servizio a Moana richiudendone il personaggio nella storia fallimentare dell'industria pornografica italiana (leggi quest'articolo de Il resto del Carlino). Quello che invece voi fate nella vostra intervista troppo“immaginaria”, e in particolare in questa ultima risposta che fate dare a Moana.

  Mi sembra, se non altro, di averti risposto con la massima attenzione e franchezza. Fammi sapere quando uscirà il numero di Riders, che lo farò mettere nel ns archivio. Saluti a te.

  Mauro Biuzzi



   


     
   




- 20 agosto - s.Bernardo
Selvaggia Lucarelli, la risposta.


  Ecco la risposta, tempestiva ma diplomatica, alla lettera aperta di Mauro Biuzzi, per la quale ringraziamo l'autrice. Segui anche i commenti al suo post in Facebook. E se son rose...


  Lo storico fondatore del Partito dell'amore Mauro Biuzzi Testamento, mi scrive una lettera per propormi di diventare leader del partito, in quanto, secondo lui, degna erede di Moana Pozzi. (una che nel '92 prese più voti di Bossi e Rutelli, ricordiamolo). Al di là della proposta, la lettera è davvero notevole. ("...Perché se, dal cinema del novecento a Moana, la selezione la faceva la telecamera, lei è la dimostrazione che in futuro la farà una tastiera. In breve, lei potrebbe essere la risposta botticelliana alla Primavera araba. Un giorno non lontano potrebbe anche capitarle di sentirsi dire: “On. Lucarelli, dica qualcosa di selvaggio!...”). E comunque io e la buon anima di Moana abbiamo più cose in comune di quelle citate dal Biuzzi: le origini genovesi, l'aver studiato dalle suore e due genitori sotto shock a causa della professione che ci siamo scelte.


  Tam tam Web

  - grossibblog.it

  - kataweb.it/tvzap

  - omg.yahoo

  - lasinorosso.myblog

  - ilcannocchiale.it

  - igossip.it

 

- 20 agosto - s.Bernardo
M’ama o non m’ama? (Lettera aperta a Selvaggia Lucarelli).


  
    
  - scarica la lettera
  
   Egregia Selvaggia Lucarelli,

  sono Mauro Biuzzi, fondatore e ideologo del Partito dell’Amore. Le scrivo in questa sua rubrica estiva per cuore solitario perché per il PdA non ci sarà mai occasione migliore per farle una dichiarazione pubblica, anche se non proprio “d’amore”. Il simbolo con un cuore pulsante che ho introdotto nella piatta scheda elettorale a cavallo tra prima e seconda Repubblica, mi consente ancora libertà imparagonabili a quelle dei politici di professione.

  Come forse ricorderà, nel 1992 quel simbolo antipolitico annunciò un risveglio mediatico, che continuò pochi mesi dopo con le dirette del processo detto Mani Pulite, quando tutta la classe politica italiana cadde in quel pozzo di Vermicino dal quale continua a ossessionare il sonno del popolo italiano. Questa epoca si è chiusa con l’attentato alle Torri Gemelle nel 2001 e con l’inizio della diffusione di Internet in Italia. Epoca nella quale noi scendemmo in rete e comparve anche il suo blog precursore.

 Oggi io so tre cose: che il germe politico seminato dal PdA vent’anni fa è cresciuto esclusivamente grazie a Internet, che continuerà a crescere e che quell’enorme area di consenso è ancora priva di leader nativi digitali.

  Oggi ritengo, con la serietà dovuta a lei e alla memoria del PdA, di poterle dichiarare ufficialmente tre cose: che lei potrebbe essere un leader di punta per i nuovi movimenti d’opinione in Italia, che a lei attualmente manca l’elaborazione del suddetto scenario e che il PdA è geneticamente il partito che ha le caratteristiche ideali per condividere con lei quest’opportunità.

  In poche parole, le sto dicendo che lei avrebbe oggi tutte le caratteristiche per essere la vera erede di Moana, come il digitale lo è della pellicola. In democrazia, tutte le strade mediatiche portano alla campagna elettorale, essendo dato che il suffragio universale resta il primo e l’ultimo dei mass-media. Nel caso di Moana, ho dimostrato (in primo luogo a lei e grazie alla sua straordinaria disponibilità) che una giovane donna davvero indipendente e autenticamente popolare, con pochi mezzi poteva prendere più voti personali di un segretario di partito. Con ciò mettendo nel suo medagliere anche il podio più alto della Comunicazione, appunto quello della politica. Un fatto cosiddetto epocale, che succede solo nei film e che non è da tutti realizzare in vita.

  Nel suo caso, mi hanno spinto a scriverle non tanto i suoi ammiccamenti al linguaggio vetero-pornografico (tipo “Io sono la Cicciolina del web” o il suo recente “Io sono una MILF”), quanto il fatto che lei assume su di sé, come una croce portata con leggerezza, l’intero ventaglio di quella Doxa politicamente scorretta che, a causa della sua oscenità domestica e amatoriale, non trova spazio nella grande editoria classica e attrae tante persone in rete.

  Il classico Teatro della Crudeltà, col quale l’Intrattenimento romano ha pilotato il consenso per due millenni (dal Circo Massimo all’industria cine-pornografica passando per i Borgia), è stato sostituito di botto dallo Spettacolo della Banalità in Internet, da quel perenne reality dei social (Che c’è di nuovo?), dove tutti commentano con tutti la banalità esistenziale come il più distruttivo degli eventi, come l'attualità più violenta, come il luogo stesso del crimine perfetto. Il successo da lei ottenuto in rete con la sua mappatura attenta e chirurgica dei nuovi assetti geo-politici della banalità, da consumato Stalker del trendy, dimostra che ora i suoi Spettatori conoscono l’identità di un possibile colpevole, di uno che gli assomiglia un po’ troppo, di un infiltrato, di un alieno: insomma lei sta diventando, Selvaggia Lucarelli, l’agnello che toglie i peccati dal World Wide Web. Ogni giorno lei si fa carico del fatto che ormai abbiamo tutti nel cuore un solitario amore. Questo è esattamente ciò che noi del PdA intendiamo per politica in una società dello Spettacolo, senza essere né cattolici né punk.

  In termini sociologici, in lei il sex-processing cerca di coincidere di nuovo con il word-processing, con il processo del testo nell’epoca di Internet. Questo è sempre l’inizio di una Politica moderna ed erotica, di una scrittura in volgare (Dante/Beatrice/Rinascimento; Sade/Justine/Risorgimento; ecc). Linguaggio erotico che il centro-destra ha costruito solo in parte (cercando, infatti, di rifondare il Partito dell’Amore nel 2009) ed è sempre mancato ai suoi avversari (valga d’esempio lo sfortunato slogan “la coscia lunga del Pd”). Lei potrebbe diventare un punto d’individuazione incomparabile per un prossimo movimento di massa occidentale e logocentrico, quello che ancora la grande onda iperalfabetizzata del web stenta a trovare.

  Perché se, dal cinema del novecento a Moana, la selezione la faceva la telecamera, lei è la dimostrazione che in futuro la farà una tastiera.

  In breve, lei potrebbe essere la risposta botticelliana alla Primavera araba.

  Un giorno non lontano potrebbe anche capitarle di sentirsi dire: “On. Lucarelli, dica qualcosa di selvaggio!”.

  Come sintesi di questa seriosa e articolata dichiarazione, lo staff del PdA ha messo in rete un prototipo rozzo ma esplicito di una sua ipotetica rubrica politica nel sito del PdA, con titolo fedele alla linea: #CameraSelvaggia. (*) Argomento sui generis: Spaccatura sull’IMU. La Sinistra scavalcherà la Destra?.

  Comunque sia, io comincio a sfogliare la margherita.

  Cordialmente.

  Mauro Biuzzi – segretario nazionale

 - vedi la rubrica Scrivi una lettera d'amore a Selvaggia Lucarelli

  (*) Ogni riferimento al programma TeleCamere della Rai è puramente casuale.




- 18 agosto - s. Elena
Aggiornamento iscrizioni.



   Il CD del PdA ha selezionato un gruppo di nuovi scritti al partito.

   Diciamo "selezionato" perché il PdA è un associazione tra liberi cittadini
che dal 1994, nonostante la sua crescente popolarità, non ha più fatto proselitismo al fine del collocamento dei suoi iscritti nel mercato del lavoro e dei suoi dirigenti nel mercato della rappresentanza parlamentare (le campagne elettorali).

  A ciò si deve principalmente il fatto che, nonostante il nostro contributo rivoluzionario alla trasformazione dei partiti italiani e la perdurante popolarità dei nostri nome e simbolo, il PdA sia una formazione totalmente assente dal dibattito politico e dai media italiani.

  A tutto merito di coloro che riconoscono nell'iscrizione nelle nostre file un valore di autentica distinzione politica e civile.

  Abbiamo dunque accettato le regolari domande di iscrizione dei seguenti cittadini italiani, che da oggi sono iscritti al PdA: Giancarlo Pasquali, Davide Barone, Marzio Balducci, Deniz Yürük e Silvia Arri (già socia onoraria dell'Associazione Moana Pozzi).

  Una curiosità che ci rende felici: l'età media dei nostri iscritti è andata oggi a 33 anni, gli anni di Moana quando è scomparsa. La sua memoria politica resta viva tra quelli che hanno oggi l'età di quando Moana fece la sua purtroppo brevissima ma decisiva esperienza politica nel 1992/93: buon segno!

  Tutte le domande d'iscrizione si possono leggere nell'indice degli iscritti.

  Per la sua particolarità, pubblichiamo qui sotto la mail d'iscrizione di Deniz Yürük, della quale lo ringraziamo sinceramente.


From: Deniz Yürük
Sent: Thursday, August 15, 2013 2:16 PM
To: pda@partitodellamore.it
Subject: Richiesta di iscrizione

Salve.

E' da tempo che sono incuriosito dal PdA.
Un partito che si è autofinanziato. Che negli inizi degli anni novanta era già molto avanti e aveva un approccio critico verso la politica praticata dai fannulloni che fanno solo numero in parlamento (e nei propri portafogli), senza combinare niente.
Sono rimasto colpito dalla serietà del PdA.
Si, serietà. Alla faccia dei pregiudizi di chi vuole screditare questo partito definendolo pornografico, pieno di troie e libertino.
Come diceva Moana, il PdA non è il "Partito del Sesso". E' il Partito dell'AMORE. Una sentimento ormai raro, estraneo ma soprattutto manipolato.
Io i partiti non li valuto in base alla quantità di elettori che essi hanno,ma alla serietà, chiarezza e onestà. E il PdA mi sembra un partito sincero, che protesta davvero contro un modo sbagliato di fare politica, facendo obiezione di coscienza elettorale e gli altri partiti dovrebbero prenderne esempio. Si parla tanto di anti-politica, eppure la gente manda sempre gli stessi in parlamento, anche perchè hanno paura di "sprecare voti" con partiti piccoli, non capendo che i partiti piccoli possono diventare grandi solo con l'aiuto di chi ha il coraggio di dire davvero basta ai soliti noti.
Se la gente agisse come agisce il PdA, tutti i politici attuali se ne sarebbero davvero andati via dal parlamento facendo spazio a gente che veramente le cose le vuol fare.
Altra cosa che mi piace del PdA è la loro disponibilità, partendo da Mauro Biuzzi.

Vi chiedo, dunque, di potermi iscrivere al Partito dell'Amore.

Si, è vero, non sono un fan di Garibaldi. Ma dato che l'italia ormai è unita, è meglio che lo faccia come si deve senza trascurare nessuno.

Si, è vero, non sono cristiano. Sono un musulmano (liberale e riformista), e malgrado la croce sulla fronte di Moana nel simbolo del PdA, non ci sono barriere religiose nel partito.

Si, è vero, ho scelto un partito che un tempo aveva come leader una pornostar. Ma a me piace guardare oltre le apparenze. Moana era una donna intelligente.

Al giorno d'oggi, oltretutto, preferisco la sincerità di una pornostar che l'ipocrisia e il falso moralismo praticato da molte persone sverginate, in realtà, da molto tempo.

Deniz Yürük
Nato il 14 Novembre 1987.
Residente ad Avellino (Campania).


  
   

- 7 agosto - s. Gaetano
Happy Birthday Mr Warhol.



   Per l'ottantacinquennale della nascita dell'artista americano.




















 


- 21 giugno - s. Luigi Gonzaga
San Lorenzo.


  Stelle cadenti e fuochi d'artificio.
























 


    

- 15 giugno - s. Bonaventura
Al di là della destra e della sinistra.


  Riceviamo una copia del libro, di cui volentieri pubblichiamo la copertina, dal condividibile titolo Al di là della destra e della sinistra (per l'Italia del XXI secolo), di Sandro Giovannini e Roby Guerra, Edizioni La Carmelina, euro 10,00.

  Il libro, che contiene un'intervista a Mauro Biuzzi, è nelle intenzioni dei curatori/animatori: "...metapolitica, metacultura e soprattutto metasofia, oserei affermare. In pillole: ecco la logica del senso di questo libro chip, scandalosamente pop-filosofico, il titolo è tutto un file di sistema o registro – strutturale alla macchina-libro… nell’interfaccia microepocale con il New Realism speculare, poi già espanso nel complementare e già “militare” urfuturibile, fino all’oltredestra oltresinistra conclamati di innesti ex novo, linee di fuga e toccata spregiudicata, antivirus decisivo per non confabulare oltre l’ideologico, ma sperimentarlo live...". (Roby Guerra).

- estratto del contributo di Mauro Biuzzi


 

  
   
- 9 luglio - s. Letizia
iGovern 2013.
  
  Contributo iconico del PdA ad una campagna di propaganda del Governo Letta, nuovo modello di governo balneare/femminile/ultrapiatto (ma ci può stare anche qualche riferimento agli impegni antipolitici di Beppe Grillo in Sardegna).


   




- 25 giugno - s. Guglielmo
Siete tutti pornostar!


  Una ns precisazione in merito allo slogan un po' generico ("Siamo tutti puttane") della manifestazione romana pro-Berlusconi per la sentenza di primo grado del "Processo Ruby": tutti i Mediatori sono pornostar!

  Sono "pornostar" i telepolitici, i tele-elettori, i telemagistrati, i teleproletari, i teleopinionisti, i telegionalisti, i telesportivi, i telecomici, i telecreativi, i teletalenti, i teleblogger, i telegiovani e i teletutto, incluso Giuliano Ferrara (qualcuno ricorda Lele Luttazzi? Si, quel satiro che per aver descritto un'orgia sadomaso tra Ferrara, Berlusconi e la Santanchè fu cacciato dalla fascia notturna della democratica La7 all'inizio dell'Epoca Crozza, per la seconda volta dopo quella della famosa e mai più trasmessa ospitata di uno sconosciuto Travaglio in Rai.).














 


- 10 giugno - s. Diana
Elettore e infanticida.
  

  Sta passando l’idea che sia la parte peggiore del Paese quella che va a votare, quella cioè che vota perché ha interessi legati alla nostra peggiore classe politica. (G. Floris, conduttore di Ballarò)

  Da quando è stata data la notizia, pochi giorni fa, dell’ennesima morte di un bambino piccolo “dimenticato” in macchina da un genitore, fenomeno in crescita in Italia ma già stabile negli Stati Uniti, ci siamo ricordati quello che ci disse a cena un bravo musicista italiano: “La cosa più inquietante dell’arresto del tasso di natalità è che quelli che continuano a fare figli, anche solo a vedere la crescita delle separazioni con figli, si rivela che erano i meno indicati a farli.”

  Ci rendiamo conto che può apparire fazioso chiedersi che percentuale di elettori votanti ci sia trai genitori infanticidi, ma la domanda poggia sulla nostra certezza antropologica che, a parti inverse, una persona “responsabile”, negli ultimi trent’anni, si astiene dal voto per gli stessi motivi per i quali si astiene dalla ri-produzione e dal consumo.

  Il concetto di obbligatorietà e responsabilità del voto del “cittadino”, valido nella società italiana del dopoguerra, si sarebbe cioè rovesciato come un guanto se applicato all’odierno soggetto metropolitano e deterritorializzato prodotto dalla devoluzione (passando per il flaneur esistenzialista e, appunto, ancora "proletario" della modernizzazione, del consumismo e del baby-boom).

  Nella prospettiva migliore, quello che ci serve è una Costituzione (e un sistema elettorale) a prova di Stalker. In caso contrario, più circo mediatico, più elicotteri anti-sommossa e più Nootropil.




 


- 27 maggio - s. Liberio
In hoc signo vinces.


  Dedicato a quegli elettori che, con la prima massiccia obiezione di coscienza elettorale al primo turno delle Amministrative 2013, hanno dato il primo segnale di sovranità popolare al Regime bipolare e telecratico italiano.























 


- 22 maggio - s. Rita da Cascia
Un altro Mistero glorioso di Santa Moana.


  Dato che proprio a noi dell'AMP ancora ci vengono a dare lezioni di rispetto per il Disordine dei Giornalisti, dopo tutto quello che solo noi abbiamo fatto negli ultimi vent’anni per impedire che i media distruggessero l’immagine pubblica di Moana e del suo Partito dell’Amore, oggi vogliamo ricordare un altro suo ritratto falso, ancora fresco di stampa, e i suoi precedenti “storici”.

  Si tratta di un articolo a pag. 52 del n.3 del magazine di “Mistero” (il programma Mediaset), con in copertina una Moana alonata come la Simonetta Vespucci di Piero di Cosimo, col tormentone “Moana è viva?” appoggiato sulle tette a balconcino di una foto di Riccardo Schicchi (a sinistra).

  Certo è che se i posteri si dovessero fare un'idea di chi era Moana guardando questo suo ripugnante ritratto bronzo-galvanizzato come un Mercedes Pagoda o un Terminator al mercurio liquido, il titolo giusto al dossier doveva essere: "Moana è mai stata viva?". Leggi il dossier sul sito dell'Associazione Moana Pozzi









 

  

   




- 18 maggio - s. Vincenza
Un Lucignolo nella Fiera delle Vanità.



  In un articolo a pag. 133 della rivista Vanity Fair in edicola oggi, viene recensita una nuova biografia di Riccardo Schicchi. E fin qui tutto bene.

  L’articolo è corredato, come logico, da un repertorio di immagini e documenti inediti tratti dal libro in questione. L’immagine di sinistra nella testata dell’articolo (qui sopra) è, secondo la didascalia, “un volantino del Partito dell’amore, con cui Moana si presentò alle elezioni del 1992.”. E qui casca l’asino.

  L’asino casca perché l’immagine di Moana in vestaglia adamitica, allusivamente scosciata e virata in rosa, con fotomontato il nostro simbolo, non è mai stata un volantino del PdA, tanto meno appartiene al suo stile propagandistico come vorrebbe questa specie di locandina di bordello bohèmienne.

  L’asino caduto potrebbe essere l’Autore del libro recensito, se ha inserito nella sua biografia un documento falso. Oppure se ha consentito a Vanity fair di pubblicare un falso in un repertorio di immagini tratto dalla sua biografia, che in tal modo viene ovviamente screditata.
In quest’ultimo caso l’asino potrebbe essere anche il Direttore della rivista o l’Autore dell’articolo o il Grafico della rivista o alcuni dei suddetti in combutta tra loro.
  
  Poco chiara in tutti i casi la motivazione del “falso”, in quanto scredita il libro che vuole sostenere, scredita Moana e il PdA (che non fecero la “politica scosciata” che forse piaceva a Schicchi o all’asino misterioso) e scredita l’Autore della foto di Moana (Bettina Rheims?) usata dal Grafico per confezionare il falso volantino del PdA.

  In tutti i casi, non si capisce perché ci sono tanti asini caduti che fanno ancora carte false per costringere Moana a fare ciò che piace a loro, compreso dover fare da testimonial involontaria di un libro su Schicchi con articoli pieni zeppi di citazioni e immagini, anche false, di se stessa.

  Questo ennesimo “falso” ci sembra piuttosto voler contribuire alla nota omologazione di Moana all’industria del porno, specializzazione forzosa alla quale lei si era in moltissimi modi ribellata in vita e, in particolare, proprio con la sua partecipazione al Partito dell’Amore.




 


- 14 maggio - s. Mattia apostolo
Santa Bolletta.


  Ogni opera d'arte oggi in Italia sarebbe bene che si perdesse. Il valore d'un cencio è il valore d'un cencio. Un serpe bastava!
                               
(Beppe Salvia su Pino Pascali, Braci n.2, 1981)


  Ogni riferimento al parallelismo tra il ritiro del Governo in un monastero toscano e il ritiro culturale compiuto dalla cultura romana dal 1960 al 2001 (in spudorata mostra di sé al Museo MACRO di Roma, Ritratto di città. Arte a Roma 1960-2001), non è affatto casuale.








 


- 2 maggio - s. Cesare
Schicchi’s Trash Memorial.



  Avete capito perché alla memoria di Moana ci abbiamo voluto pensare noi?


- leggi il gossip 















 



 

  
  
  

   - 29 aprile - s. Caterina da Siena   
   Trittico del Monopolarismo.

  Con l'aggiunta dell'ultimo quadro detto Euritalia, si conclude questo Trittico del Monopolarismo, che rappresenta il corso della forma divina della Simulazione politica, così come si è data in Italia negli ultimi vent'anni e infine manifestata con il Governo di larghe intese che si è insediato nel Parlamento il 28 maggio 2013, costituito dai due Partiti politici che hanno voluto il bipolarismo dell'alternanza in Italia nella cosiddetta Seconda Repubblica.

  Questo monopolio duale o ellittico dei Partiti repubblicani è una forma di moderna dittatura schizofrenica della borghesia mercantile ("sdoppiamento tattico del monopolio", secondo J. Baudrillard), ancora sconosciuta all'Italia fondata sul sistema elettorale proporzionale della Prima Repubblica (se si esclude il consociativismo, che ne è una forma ancora imperfetta).

  Questa è la vera novità rappresentata da questo ultimo Governo italiano. Quanto al superamento di questa Forma di Governo in una democrazia europea, ciò è qualcosa che ancora non è stato né detto né pensato (tanto meno da chi giustamente ma inefficacemente "protesta" contro questa Grande Forma politica). Non a caso il Primo Ministro nel discorso di insediamento del nuovo Governo ha parlato di Governo della Verità (sic), forse dimenticando la fatidica questione posta da Pilato a Gesù: "Cos'è la verità?".





  
  

   - 21 aprile - s. Anselmo   
   Il Diritto all'Ora.

   In questi giorni di Ancien Régime riceviamo da Marcella Zingarini, ns Socia fondatrice, un'incoraggiante cartolina dal Museo della Rivoluzione Francese al Château de Vizille. Dopo aver scritto: "En attendant ton anniversaire...", Marcella scrive, in francese: "Fu in effetti l'Assemblea di Vizille del 21 luglio 1788 che ha aperto il ciclo rivoluzionario (385 delegati si riunirono nella sala del Jeu de Pomme del Castello di Vizille...)".
  Sull'iscrizione alla base del fallico monumentino al "Diritto all'Ora", retto dai due Genietti alati, si legge: "Libertè, Egalitè ou La Mort".
   Che dire a Marcella? Grazie mia cara ma, ancora ieri, 20 aprile 2013, agli Italiani il diritto alla loro Ora di Libertà è stato tolto vergognosamente dai vecchi Partiti coloniali e anti-repubblicani, figli del dopoguerra, della Guerra Fredda e del dopo-Tangentopoli.
  Viva Foscolo!




  

   - 20 aprile - s. Adalgisa   
   #FuneraleQuirinale, il film.

   Video-commento antipolitico del Partito dell’Amore alla storica rielezione di Giorgio Napolitano alla presidenza della Repubblica, con l’appoggio dei due partiti di centrodestra e di centrosinistra Pdl e Pd.




  

   - 19 aprile - s. Emma   
   Moana for President!

   




  
  

   - 18 aprile - s. Galdino   
   Il Divo è il Dittatore!

   In un dittico ellittico della Situazione si rappresenta un ventennio statico tra due Repubbliche, diviso tra Continente e Nazione, tra Grandi Conduttrici e Piccoli Conduttori.





  

   - 16 marzo - s. Rodrigo   
   Democratici di sinistra.

   





  

   - 9 aprile - s. Demetrio  
   Il Governo dei Saggi.






  

   - 16 marzo - s. Rodrigo   
   Habemus Gaga!

   Due notizie di oggi, quella della Gaga-mobile placcata d'oro e quella dell'Habemus Papa francescano, mostrano due Papi apparentemente opposti nella sostanza (Papessa gay e Papa cattolico), ma sostanzialmente identici nella forma iper-mediatica.
  Ostentazione della povertà del Re e della ricchezza del suddito, trionfo mediatico del politicamente corretto.

  In realtà, le due facce dell'identica moneta sulla quale si fondano i valori dominanti nel nostro Tele-Impero: Mondialismo e Diritto-umanismo.







- 6 marzo - s. Coletta
La Rivoluzione non sarà Teletrasmessa.


    Con te sempre staremo
    gridando chiaro e forte
    Socialismo, patria o morte!
    Ma certo che vinceremo!

   (Sigla dell'orchestrina di “Alò Presidente”,
    programma tv di Hugo Chavez, 2009)

  



 




- 5 marzo - s. Adriano
Viva il grande cuore di Chavez!


    Con te sempre staremo
    gridando chiaro e forte
    Socialismo, patria o morte!
    Ma certo che vinceremo!

   (Sigla dell'orchestrina di “Alò Presidente”,
    programma tv di Hugo Chavez, 2009)

  


  




 


- 3 marzo - III di Quaresima
Profezia dell'Ellisse dell'Amore
.

  - vedi il video (2:36):

   

- leggi il testo "L'Ellisse dell'Amore"




 


- 28 febbraio - s. Romano
Il PdA sta sempre nell'underground.


  E' uscita in cartaceo una riduzione dell'intervista di Mauro Biuzzi a firma Bagatin, in un corposo speciale-elezioni del settimanale free-press Le Città, nella tipica distribuzione gratuita disseminata per Roma e nel Lazio, nei bar, locali pubblici, librerie, fermate delle metro, ecc.

  In un momento in cui sui Palazzi romani si abbatte una tempesta che è partita nel 1992 dall'antipolitica del PdA, ci fa molto piacere starcene su un sedile della Metro o sul tavolo di un baretto del litorale di Ostia/Fiumicino, unico quartiere dove abbiamo superato il quorum...


  - leggi l'intervista su lecittà.it

  - scarica un estratto con l'intervista 











 

  

   - 26 febbraio - s. Nestore   
   Il Grillopardo.

   





- 25 febbraio - s. Adelmo
Fine della politica.



























 


- 25 febbraio - s. Adelmo
La nostra campagna dell'Ex Voto.



  Astensione + M5S = la Caporetto del regime elettorale.













 


- 24 febbraio - II di Quaresima
La nostra campagna dell'ex voto.


  Moana futura.

























 


- 23 febbraio - s. Policarpo
La nostra campagna dell'ex voto.


  1942-2012: primo settantenario della campagna dell'Ex Voto.

Quando finirà la lunga marcia del popolo italiano?











 


- 23 febbraio - s. Policarpo
La nostra campagna dell'ex voto.


  Anche Dio è con noi! Il top dell'incapacità della nostra classe politica è stato raggiunto con la scelta di mettere questa prossima consultazione elettorale a febbraio, per la prima volta nella storia della Repubblica italiana, dal 1946 a oggi (cfr. Wikipedia).
  Così si è manifestato anche il segno della rottura tra questa casta e Dio/Natura, come se non bastasse la rottura con il Popolo.

  Una tempesta di astensioni li seppellirà!
















 


- 21 febbraio - s. Eleonora
La nostra campagna dell'Ex Voto.


  La Repubblica sono io!






















 


- 21 febbraio - s. Eleonora
La nostra campagna dell'Ex Voto.


  Il blogger Luca Bagatin, dopo l’incidente di percorso di Oscar Giannino che lo priva di un riferimento parlamentare, ha deciso di sostenere la ns campagna Ex Voto da un punto di vista certamente repubblicano e che, come tale, non possiamo che apprezzare.
   Ha addirittura pubblicato il ns quadro programmatico qui a sinistra.
  
   Anche lui festeggia con Moana, con il PdA e con gli italiani che non vogliono più dare a nessuno la propria delega in bianco, una scommessa che abbiamo già vinto!



 







 


- 19 febbraio - s. Corrado
La nostra campagna dell'Ex Voto.


  In una nuova intervista a Roby Guerra per il quotidiano online eccolanotiziaquotidiana.it, Mauro Biuzzi affronta argomenti legati al rapporto etica/estetica del Partito dell'Amore.

  Si tratta qui del rapporto contenuti/comunicazione che, per oltre venti anni, ha contribuito in maniera sostanziale a distinguere il PdA da formazioni politiche con un'Immagine (e relativi contenuti) molto più convenzionale e superata della nostra.


   - leggi l'intervista online

   - leggi l'intervista su pdf





 


- 18 febbraio - s. Costanza
La nostra campagna dell'Ex Voto.


  E' uscita una lunga intervista esclusiva a Mauro Biuzzi nel blog di Luca Bagatin (con un suo bel preambolo), nella quale, forse nel nome della Santa di oggi, si ribadisce la costanza nel tenere ben ferma la barra del timone della nostra piccola nave, senza mai perdere la bussola nella tempesta civile nella quale ci vantiamo di essere entrati trai primi.

  In rotta verso l'isola di Moana, la nostra idea di Repubblica!


   - leggi l'intervista online

   - leggi l'intervista su pdf










 




- 14 febbraio - s. Valentino
Un bell'alibi per San Valentino.


  Un San Valentino indimenticabile del 14/02/1992, per la raccolta-firme al locale Alibi al Testaccio. Firmato da Moana, Barbarella, Marcella Zingarini, Mauro Biuzzi, ecc. che c’erano tutti. Grande serata!


             



 









 


 
 

   
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