partitodellamore.it, organo ufficiale del partito
fondato da Moana Pozzi e Mauro Biuzzi nel 1992.
Less is more. (Mauro Biuzzi)
Solo il Partito dell’Amore, che ha saputo liberare
la pornografia in Italia, può anche liberare l’Italia
dalla pornografia. (M. B.)
Beati i popoli che non hanno bisogno di eroina e di pornoeroine.
(M. B.) E che sia ben chiaro, non siamo il
Partito del Sesso. (Moana Pozzi, in"Il
Tempo", 27
marzo 1992)
Ti credo capace di ogni male: perciò
voglio da te il bene. (M. B.)
La pornografia è una cosa troppo
importante per lasciarla fare ai pornografi. (M. B.)
Sul palco io rischio, il mio è
un mestiere da kamikaze. (M. P.)
Il nostro è un Paese che ha
dei problemi in fatto di sessualità e, allo stesso tempo,
sembrerebbe in generale averne così pochi da interessarsi
a queste sciocchezze. (M. P., a proposito dello scandalo per
il live-show Curve deliziose , in La Repubblica, 6
maggio 1986)
Si è aperta una campagna in cui l'associazione
ordinaria al PdA è possibile in forma veloce e del tutto
gratuita.
Per associarsi basta spedire una mail con la richiesta
motivata al ns indirizzo, completa di nome, cognome, indirizzo e
data di nascita del richiedente e spedire una copia firmata di questa
mail in raccomandata semplice (modello)
al seguente indirizzo postale:
Mauro Biuzzi
Casella Postale 8 - UPR
05019 - Orvieto Stazione (TR)
Se la richiesta d'iscrizione sarà accettata nell'indice
degli iscritti del sito compariranno i tuoi nominativo e sigla
della città (solo se ci darai il consenso).
- 3 febbraio - s. Biagio (il
riferimento alla legge Biagi non è casuale) La Grande Freddura.
S'ils n'ont plus de pain, qu'ils mangent de
la brioche. (Maria Antonietta d'Asburgo)
- 2 febbraio - Presentazione
del Signore Il
posto fisso.
S'ils n'ont plus de pain, qu'ils mangent de
la brioche. (Maria Antonietta d'Asburgo)
- 23 gennaio - s.
Emerenziana Il
Partito dell’Amore diffida Ilona Staller.
Comunicato-stampa congiunto con lo studio Avv.ti
Areddu Bonaccio Pannuti:
La signora Ilona Staller pochi giorni fa ha rilasciato
alla stampa, anche tramite un suo avvocato, dichiarazioni
nelle quali rivendica con arroganza una – del tutto
inesistente – titolarità del simbolo del Partito
dell’Amore pretendendo di poterlo usare e financo arrogandosi
il diritto di parlare per conto dello stesso, minacciando
addirittura querele nei confronti di chi osi contraddirla
(“Cicciolina ha fatto sapere di essere l’unica
depositaria titolata ad utilizzare la dicitura Partito dell’amore.
Proprio tramite l’avvocato Di Carlo ha fatto sapere
di essere pronta a querelare chiunque cerchi di utilizzare
il marchio”, dichiarazione del 14/01/2012).
Queste affermazioni sono destituite di qualsiasi
fondamento.
Il Partito dell’Amore è una formazione
politica attualmente guidata da Mauro Biuzzi che ne è
il legale rappresentante (succeduto alla Fu Moana Rosa Pozzi
dopo la prematura scomparsa della stessa che del partito è
stata segretario nazionale fino al 1994) , nonché unico
titolare dei simboli grafici che in passato l’hanno
contrassegnata, compreso quello effigiante il volto della
Staller e poi successivamente quello della indimenticata Moana.
Il Partito dell’Amore e la collegata Associazione
omonima (di cui egualmente Mauro Biuzzi è il responsabile)
hanno prontamente incaricato lo studio legale Areddu Bonaccio
Pannuti di Roma di intraprendere qualunque azione a tutela
delle due compagini associative, della loro onorabilità
e del più corretto uso del logo ufficiale. leggi
il seguito
-
Selezione dei princilali articoli ai quali si riferisce la
diffida:
Rassegna degli elementi di continuità
ideale tra la politica del PdA e la dottrina sociale garibaldina,
laddove prevede la perenne formazione di avanguardie popolari
di difesa dell’unità Repubblicana, le quali si
oppongano con ogni mezzo alle spinte espansioniste delle forme
moderne dell’imperialismo militar-finanziario (il mondialismo)
e si mantengano in patto di reciproco sostegno con analoghe
forze che operano in altre Nazioni libere ed indipendenti
dal suddetto Pensiero Unico.
- elemento 001:
il “socialismo del cuore”
teorizzato da G. Garibaldi, nello slogan del manifesto elettorale
per la candidatura di Moana a Sindaco di Roma, del 1993 (Per
governare Roma ci vuole più amore).
-
Fonte:
Non appena il termine socialista entrò
nell’uso corrente, Garibaldi se ne appropriò
pur senza avere alcuna idea approfondita del suo significato.
Nel 1880 scrisse al giornale radicale “Il Secolo”
per spiegare che “il mio repubblicanesimo differisce
da quello di Mazzini, essendo io socialista”.
Secoli di storia disgraziata avevano installato
in Italia l’abito di tener divisi governanti da governati,
generando un senso di sfiducia, come se gli interessi dei
cittadini fossero diametralmente opposti a quelli delle classi
governanti. Garibaldi avanzò pertanto la dottrina nuova
e inaccettabile che bisogna amare la gente per governarla:
governata con amore, essa risponderebbe
con vero entusiasmo.
Questo atteggiamento era sembrato funzionare nel
breve periodo della dittatura napoletana, quando insieme ai
suoi ministri aveva governato senza prendere stipendi e quasi
senza polizia.
Certo, la mancanza totale di un simile atteggiamento
aveva qualcosa a che fare con il fallimento dei suoi successori.
Era un socialismo del cuore,
non della mente.
Denis Mack Smith, Garibaldi. A Great Life
in Brief, pag 159, 1956.
- 17 gennaio - s.
Antonio abate Ahi
Costa Italia!
Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di province, ma bordello!
-
Dove perdono gli italiani, ci guadagna il PIL: questo è
il Pensiero Unico, cara.
- ignorante
mi sento.. dovremmo frequentarci di piu', ti trovo criptico
ahime'
- cara xxxx, a tutti quel naufragio sembra impossibile.
Infatti non è un incidente. Le nuove classi di criminali
(molto peggiori dei fascisti) formate dall’economia
politica, mettono al primo posto gli interessi economici:
dalle fabbriche al calcio ai costosi Luna Park del turismo
di massa. Sono proprio questi interessi che hanno “creato”
i 90 minuti di ritardo nell’ordine di sbarco, come il
fatto che lo sbarco-mattanza lo hanno eseguito i camerieri
filippini. La stessa logica che ha fatto lucrare le Assicurazioni
su Ground Zero. I Futuristi volevano uccidere i chiari di
luna a Venezia: Costa Crociere e altri supercapitalisti lo
hanno fatto, in nome della Democrazia e della Crescita del
PIL.
- 16 gennaio - s.
Marcello La
beffa di Corigliano, conclusione?
Il comitato civico "Corigliano in azione"
si oppone a sua volta all'iniziativa di candidatura di Ilona
Staller a Sindaco della loro cittadina e alla natura puramente
speculativa o, peggio, goliardica dell'iniziativa che ha diffuso
una notizia che la cittadinanza si sarebbe volentieri risparmiata,
in tempi in cui si dovrebbe dare rilevanza e soluzione a questioni
ben più concrete.
Il blog
di Corigliano Calabro ha pubblicato il nostro post di
smentita alla notizia che vorrebbe il nostro PdA associato
con un sedicente movimento "Giovani Insieme per Corigliano",
al fine di sostenere la candidatura di Ilona Staller a Sindaco
del Comune di Corigliano.
- testo del nostro post:
Signori cittadini di Corigliano,
vogliamo informarvi che il movimento “Giovani
Insieme per Corigliano” non ha mai chiesto la sua adesione
al Partito dell’Amore né nel 2011 né nel
2012. Quindi non corrisponde a verità quanto affermato
in questo comunicato stampa ove si afferma “Abbiamo
deciso di aderire come movimento cittadino al Partito dell’Amore”,
in quanto il CD del PdA non ha mai concesso l’adesione
al progetto politico di cui parla il comunicato, concepito
con l’ex-onorevole Ilona Staller e il suo partito D.N.A.
.
Tale
dichiarazione ingenera confusione nella cittadinanza in quanto
associa indebitamente la sig.ra Staller con il Partito dell’Amore,
del quale la Staller è stata candidata nel 1992, ma
che oggi non ricopre alcuna carica nel nostro Partito dell’Amore
né partecipa in alcun modo alle nostre attività.
Altrettanta confusione genera l’uso dell’immagine
del cuore accanto al titolo, perché concorre ad associare
indebitamente il popolarissimo simbolo del Partito dell’Amore
(che contiene il volto di Moana Pozzi) con questa iniziativa
presa a Corigliano, alla quale siamo del tutto estranei.
Invitiamo quindi gli Amministratori a cancellare
il Partito dell’Amore da questa news e a non associare
più l’iniziativa in oggetto con il nome ed il
simbolo del Partito dell’Amore (http://www.partitodellamore.it/),
pena il ricorso alle vie legali.
Mauro Biuzzi (Segretario nazionale) per il Comitato
Direttivo del Partito dell’Amore
- 5 gennaio - s.
Amelia Lutto,
calma e voluttà.
Come ogni vero mito di massa postmoderno, anche
quello di Moana è fondato sugli ego-ismi che
la Comunicazione dal ‘900 ha cominciato a ri-produrre
da perdita, mancanza, possesso, desiderio. Da cui carpe
diem da operetta, lacrime di dinosauro da zoo-safari,
faustismo da porno-cam, insomma, le nostre solite miserie
del Desiderio, della serie: peccato che Elena di Troia
non possiamo più godercela. Le tigri di carta
non fanno più male ma lasciano ancora il timbro a secco
della loro mancanza.
Il
libro che abbiamo ricevuto (10 italiani che hanno conquistato
il mondo di Simone Marcuzzi, uscito a novembre scorso)
comporta invece una considerazione più altruistica:
peccato che Moana non possa godersi il capitolo a lei
dedicato.
Perché il fatto
stesso che un giovane scrittore italiano, si incoroni Faust
o Alighieri nel porre il tema della conquista del cuore dato
per eterno di Moana, legittima il titolo stesso del libro
e la sua ambiziosa opera, certamente donchisciottesca, mirata
a cucire a rovescio e a ritroso la trama della vita dell’Autore
con i segni lasciati dagli Uomini illustri nel visto, nel
fatto e nel parlato italiano.
Così nel libretto perfetto capita di leggere:
un’attrice porno che esiste con dignità anche
nel mondo reale, con qualcos’altro da mostrare oltre
al corpo, sembra quasi una contraddizione. La possibilità
di un’anima non era stata finora contemplata (all’inizio
del libro) e Negli occhi elettrizzati e spauriti di quel
me bambino riconosco tutte le intenzioni trattenute e le paure
che mi accompagneranno negli anni. Meglio essere prudenti
con le cose preziose, sfiorarle soltanto (alla fine del
libro)... leggi
il resto
- 10 italiani che hanno conquistato il mondo, Simone
Marcuzzi, Laurana Editore, novembre 2011.
- 31 dicembre - s. Silvestro La Quarta Roma (Finis Italiae 2011).
O Mille!...In questi tempi di vergognose
miserie giova ricordarvi…i Mille a cui s’aggregherà
il milione, il giorno in cui queste masse ingannate capiranno
esser il prete (oggi, l’opinionista) un impostore
e le tirannidi (oggi, le lobbies) un mostruoso anacronismo.
Com’eran belli i tuoi Mille, Italia! Pugnando contro
i piumati e indorati sgherri, spingendoli davanti a loro come
se fossero gregge.
Belli! Belli! e vario-vestiti come si trovavano nelle loro
officine quando furon chiamati dalla tromba del dovere.
Belli! Belli! erano coll’abito e il cappello dello studente,
colla veste più modesta del muratore, del carpentiere,
del fabbro. Di cuore avrei voluto aggiungere: e del contadino…
(G. Garibaldi, Memorie autobiografiche,
pag. 333, gennaio 1888)
- 25 dicembre - Natività del
Signore
Auguri di Buon Natale e felice Anno Nuovo.
- Ph. di C. Lévi-Strauss
(1936 c.), da Tristi tropici, 1955.
- 17 dicembre - s. Lazzaro
Per una settimana di bontà.
La scrittrice Giselda Pontesilli (co-fondatrice
della rivista romana Braci) ci segnala un suo nuovo
testo on-line, dal titolo Con me e con gli amici,
che colloca l'azione politica di Mauro Biuzzi e del Partito
dell'Amore nel contesto delle attività trentennali
di altri autori della sua generazione, secondo l'autrice tutti
accomunati da una difficile quanto decisa azione di rinascita
civile del nostro Paese.
- 13 dicembre - s. Lucia
Chi ha paura del Partito dell'Amore?
Oggi abbiamo sporto una denuncia querela verso
ignoti per un'operazione concertata di crackeraggio di cui
sono stati vittime i siti del Partito dell'Amore, dell'Associazione
Moana Pozzi e di Mauro Biuzzi da domenica 4 dicembre in
poi.
L'accesso abusivo ad un sistema telematico è
considerato reato dal nostro codice penale (art. 615 ter
C.P.) e punito con la reclusione fino a tre anni.
Tutta la documentazione sui tipi di malware,
sui codici e sui link abusivi che abbiamo potuto trovare
nei file dei nostri siti sono stati trasmessi all'Autorità
di Polizia Postale, al fine dell'indagine mirata ad individuare
gli autori del reato da noi subito e denunciato.
Ci scusiamo con i nostri visitatori per la comparsa
dei cartelli di Google che hanno impedito l'accesso ai ns
siti la scorsa settimana.
Per chi avesse forzato gli accessi o abbia notato azioni
del suo anti-virus mentre era sui ns siti, consigliamo di
scaricare il software MalwareBytes, reperibile in versione
Free cliccando QUI,
ed effettuare una scansione veloce del suo pc.
Faremo il possibile perché queste azioni
malevole non si ripetano. Grazie.
- 13 dicembre - s. Lucia
Italia Futura Jessica (dedicato a B.)
Avevi un sacco di soldi, nel 1992
Lasciavi che le donne ti prendessero in giro...
Se ti fossi preparato vent’anni fa
a quest’ora non busseresti ad ogni porta.
Perchè non fai le cose per bene,
come fanno alcuni altri uomini?
Esci di qui e procurami anche un pò di soldi.
Mi sono innamorata delle tue belle parole
e ti ho fatto entrare.
Ora tutto quello che mi puoi offrire è un bicchiere
di gin.
Perchè non fai le cose per bene,
come fanno alcuni altri uomini?
Esci di qui e procurami anche un pò di soldi.
Perchè non fai le cose per bene,
come fanno alcuni altri uomini?
Come fanno alcuni altri uomini.
- traduzione da Why don't you do right, Amy Irving,
1988:
You had plenty money, 1992
You let other women make a fool of you...
If you had prepared twenty years ago
You wouldn't be a-wanderin' from door to door.
Why don't you do right, like some other men do?
Get out of here and get me some money too.
I fell for your jivin' and I took you in.
Now all you got to offer me's a drink of gin.
Why don't you do right, like some other men do?
Get out of here and get me some money too.
Why don't you do right,
like some other men do?
Like some other men do.
- 4 dicembre - II d'Avvento
Figli di un dio minore.
In rete proseguono numerosi i sabotaggi dei
Chiambretti’s balilla (ndr: coloro che hanno
ancora il loro maggiore riscontro nel programma Mediaset Chiambretti
night e nella sua Moana’s
story dell’aprile 2009, nella quale Mauro Biuzzi
ottenne un diritto di replica degno di un processo del Ku
Klux Klan) alla linea politica del Pda.
In particolare, ieri un blog è tornato
all’attacco con quel teorema che ancora sostiene la
tesi della “continuità” tra l’esperienza
di Cicciolina con i Radicali di Pannella nel 1987, il Partito
dell’Amore del 1992 e il PdL di Silvio Berlusconi del
dicembre 2009. Il blog ha anche esposto il simbolo del PdA
con Cicciolina come il vero simbolo del PdA (quando lo fu
solo per pochi giorni e mai in campagna elettorale), già
oggi rimosso in seguito al nostro post di ieri.
Ribadiamo
ancora che la tesi di questo blogger (tesi popolare perché
sempre sostenuta dai media) è esattamente contraria
al fatto che il PdA di Moana Pozzi e Mauro Biuzzi fu il primo
esempio di anti-politica in Italia proprio
in quanto si oppose per primo all’illegalità
del conflitto di interesse tra politica e impresa (il cosiddetto
“liberismo”).
Nel caso specifico si trattò della dura
battaglia dall’interno che Moana e Biuzzi condussero
in concreto al conflitto che, sotto le bandiere diritto-umaniste,
si profilava tra politica anti-proibizionista e interessi
legali della pornografia industriale/sfruttamento della prostituzione
(come recentemente chiarito nelle aule dei tribunali dai processi
per sfruttamento della prostituzione che si sono svolti a
carico di quei soci fondatori del PdA contro i quali Biuzzi
e Moana si schierarono fin dal 1992).
Alcuni stralci dal testo del blogger e
dal ns post:
Aveva proprio ragione, Silvio Berlusconi, quando
nel dicembre 2009 definì il proprio movimento aziendale
come il “Partito dell’Amore”.[…]
Ci saremmo dovuti arrivare per logica deduzione,
in fondo, Berlusconi, ci stava lanciando una sorta di messaggio
subliminale.
Il “Partito dell’Amore” ha
un desolante precedente storico e ha segnato un altro inqualificabile
capitolo della politica italiana: l’elezione di Ilona
Staller alla Camera dei Deputati.
La penosa idea fu di Marco Pannella: candidare
alle consultazioni politiche del 1987 una pornostar.
La Staller, nota ai più come “Cicciolina”,
purtroppo ha fatto parte del Parlamento Italiano e, nel 1991,
dal Partito Radicale è transitata nel movimento denominato
appunto “Partito dell’Amore”.
Il riconoscimento a tutti gli effetti è
di un anno dopo con il via libera del Ministero degli Interni
al simbolo e all’organo (è proprio il caso di
dirlo) che fu ammesso a concorrere per le politiche e successivamente
alle elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale di Roma.
Dirigenti nazionali, oltre alla Staller e la collega
Moana Pozzi (testimonial del logo), furono anche Mauro Biuzzi
e il manager Riccardo Schicchi.
Pannella ha lanciato il primo segnale: scambiare
le alte istituzioni per un set a luci rosse.
Berlusconi le ha direttamente trasformate in un
bordello.
In nome dell’ Amore!
- nostro post:
Puoi pensare quello che vuoi sul Partito dell’Amore
e su Cicciolina ma non puoi fare informazione senza sapere
quello di cui parli.
Il simbolo con Cicciolina che tu pubblichi non
ha mai rappresentato il ns PdA in campagna elettorale: quello
che è stato ammesso dal Ministero degli Interni aveva
il volto di Moana Pozzi. Moana è stata l’unica
leader del PdA, sostenuta da Mauro Biuzzi in polemica con
Schicchi e Cicciolina, tanto che il simbolo fu cambiato e
Cicciolina non ha mai fatto attività politica con il
PdA.
Non c’è nessuna continuità
politica tra le scelte del Partito Radicale con Cicciolina
e quelle del PdA con Moana Pozzi in quanto con Moana/Biuzzi
il PdA prese le distanze dal conflitto d’interesse tra
politica libertaria e industria pornografica italiana in quegli
anni.
- 30 novembre - s. Andrea
L'Icona Staller e l'Ex Voto di sant'Andrea.
Noi la croce di s. Andrea sopra Cicciolina ce
l'abbiamo già messa vent'anni fa, nel 1991. E gliene
avevamo messa pure un'altra, in fronte. Anche se è
servito a poco, noi sull'argomento abbiamo già dato
(approfondisci).
Quindi se oggi danno la pensione a Cicciolina, lamentatevi
con chi vi pare ma non con noi, dato che la croce nelle schede
ce l'ha messa qualcuno di voi stessi ipocriti elettori-bohémienne
quattro anni prima: cioè nel 1987.
Per la cronaca, poi, incolliamo qui sotto un posteggio
Fb (un carteggio di post) di qualche giorno fa tra il ns attivista-ombra
Mauro Biuzzi Testamento e un suo fan in Fb.
- SG: Cicciolina fa il suo dovere
cioè quello che ogni uomo vuole ! Sono soldi spesi
bene
- MBT: Se i soldi per un politico sono buttati, quelli
per un porno-politico sono buttati due volte. E poi secondo
lei un elettore italiano sarebbe un uomo, visti quelli che
vota da cinquantanni?
- SG: no so non ho mai votato
- MBT: Bravo, continui così, che il problema
non è la pensione di Cicciolina: è il costo
pubblico di tutto il Barnum elettorale in relazione ai pochi
problemi sociali (lavoro, casa, famiglia) che i legislatori
hanno risolto a chi li ha eletti, dopo che sono stati eletti.
Se guarda l'Italia alla secessione/recessione, mi spiega che
cazzo di problemi hanno risolto tutti questi Cicciolini e
Ciccioline per meritarsi pure le laute pensioni, oltre ai
lauti stipendi e ai privilegi della carriera politica? E che
la Cicciolina pacifista si prenda la stessa pensione dell'"odiato"
Cicciolino Generale, non le pare quanto meno una presa per
il culo, vista dal punto di vista del pensionato comune con
il minimo sociale dopo decenni di lavoro manovale? E vuole
pure votare? Chieda prima a qualche patriota o miliziano o
resistente italiano, se ne riesce a trovare ancora qualcuno
politicamente VIVO.
- SG: Capisco in TV si parla spesso di questi argomenti,
servono per tranqullizzare ovattare i caproni. Cosa vuoi farci
?
- 28 novembre - s. Fausta
Oltre sei milioni di ricerche in Google.
Oggi alle 19:30, nuovo record: in cinque mesi
da giugno, triplicano le ricerche
in Google per "partito dell'amore", con il PdA al
terzo posto dopo "Partito dell'Amore" e "Moana
Pozzi" in Wikipedia.
Più che dell'anti-politica questa è
una vittoria dell'anti-pubblicità, perché davvero
noi non vendiamo altro che Pura Politica...
Meditate opinionisti, elettori e politici di professione!
LA DEMOCRAZIA CRISTIANA SIAMO
NOI !
- 22 novembre - s. Cecilia
La vera democrazia cristiana siamo noi !
Nella ricorrenza di s. Cecilia, protettrice
della Musica, all'indomani del "golpe bianco" che
ha chiarito, per chi ha ancora dei dubbi, chi cavalca davvero
i cavalieri della seconda Repubblica (i cavalieri scudocrociati
di Todi e quelli Templari di Boston, coast to coast,
da una Loggia atlantica all'altra);
noi
patrioti della sovranità nazionale espressa dal popolo
attraverso il suffragio universale/nazionale, paladini dell'anti-finanza,
garibaldini avversi all'Ex Voto gattopardesco (non votare
o votare, perché tutto resti come prima per i ricchi
e cambi in peggio per i poveri);
riproponiamo
un'intervista dello scorso anno del nostro segretario nazionale
Mauro Biuzzi a Radio Radicale, nella quale afferma profeticamente
che il Partito dell'Amore non è solo il partito-ombra
del PdL di Berlusconi ma anche il partito-ombra della DC.
Monti o Tremonti, non c'è Cristo di
Partito che tenga. E la politica, lei, sempre più schiacciata
sull'economia politica. E il voto, lui, sempre più
venduto come un BOT. E il lavoro, Esso, sempre più
bruciato dal Petrolio (da Mattei a Chavez attraverso Pasolini).
Insomma, la vera democrazia cristiana adesso siamo noi!
- 9 novembre - Ded. Bas. Lateranense Exxx Voto del Partito dell'Amore.
Il testo fatale di un'impeccabile domanda d'iscrizione
di oggi al PdA, ci sembra il commento e l'epigrafe migliore
agli esiti dell'ultimo ventennio politico italiano:
From: Paolo Settimelli
Sent: Tuesday, November 08, 2011 2:59 PM
To: pda@partitodellamore.it
Subject: domanda di associazione
Per
forti motivazioni che trovano radicamento in quattro lustri
di pratica onanistica dedicata ad Anna,
nello scenario politico del più cupo
oscurantismo,
chiedo rispettosamente di potermi associare
al Vostro Partito.
- 2 novembre - Commem. dei Defunti Novant'anni del Milite ignoto, 1921 - 2011.
In occasione delle celebrazioni per la ricorrenza
dei novant'anni dalla tumulazione del Milite ignoto, un giovane
caduto anonimo della prima Guerra Mondiale, deposto nel 1921
in una tomba al centro della scalea dell'Altare della Patria
in piazza Venezia a Roma.
- 19 ottobre - s. Laura Trent'anni di Anno Mille (settembre 1981-2011).
"Ed egli, inchinandosi
umilmente davanti alla Regina, dice:
- I vostri ordini sono stati
eseguiti.-"
(Gérard de Nerval, Solimano
e la regina del mattino)
A settembre sono passati trent'anni dalla
prima pubblicazione del saggio Il
Regno Millenario di Mauro Biuzzi (nel terzo numero
della storica rivista romana Braci), un lungo monologo
nel quale un personaggio, il satiro Adamo, costruisce la carpenteria
logica atta a sostenere la Scenografia di una Apocatastasi
(apocalisse e resurrezione), l'augurio del prossimo ritorno
di una cosmologia definita Mediterranea (cristiano-ellenica),
liberata dalla deriva atlantista, nichilista e relativista
dei cosiddetti Europa ed Occidente. Il costato
di un corpo glorioso e senza organi. La rappresentazione di
un Ordine Nuovo.
Il trentennale di questo testo
viene celebrato semplicemente con una riedizione limitata
del testo originale, dal titolo Trentesimo Anno,
di cui nella testata qui sopra si possono vedere copertina
e quarta di copertina.
In questo testo metafisico e antropologico giovanile
del 1981 (estremo tentativo di evangelizzazione apocrifa
contra l'alfabetizzazione progressista e incivile), l'Autore
pone le basi anti-nichiliste per la teoria politica detta
cristiano-dionisiaca che dieci anni dopo
fu peculiare all'azione del Partito dell'Amore nelle campagne
elettorali del 1992 e 1993 (delle quali l'Autore era il
responsabile della propaganda).
Chi vorrà rileggere oggi questo testo
(pubblicato on line nel sito
del C.I.R.C.E., catalogo delle riviste europee dell'Università
di Trento) non mancherà di trovarvi le figure epifaniche
tipiche di una profezia etica ed estetica: quella del riuscito
blitz del Partito dell'Amore che, nelle elezioni
della fine della Prima Repubblica nel 1992, polarizzò
per quattro mesi l'attenzione mediatica italiana e internazionale.
Epifania civile che, pur se circoscritta ad
un fenomeno sotto-politico guardato con disprezzo dall'intellighenzia
locale (tanto allora che oggi), fu certamente la coraggiosa
avanguardia, già nella Prima Repubblica, di tutte
le successive declinazioni della cosiddetta anti-politica
italiana, che oggi stanno faticosamente convergendo
in una serie di movimenti nazional-popolari, tutti antagonisti
all'ultima colonizzazione mondialista caratterizzata dal
Pensiero Unico capital-finanziario.
L'immagine-guida del testo del 1981, che
oggi riproponiamo qui sopra in una interpretazione più
realista, era una scenografia atemporale di un cielo inquieto
e gravido, allusione esplicita ai moti nazionali ispirati
dallo Sturm und Drang e alle rovine fumanti dell'Europa
Futurista. In realtà l'immagine pre-vedeva anche
la nube radioattiva sull'Europa di Chernobyl del 1988 e
le ceneri sollevate nel mondo intero dal crollo delle Torri
Gemelle a New York nel settembre 2001. L'accensione e lo
spegnimento del motore bancario e nucleare del Mondialismo,
insomma.
Dunque una classica scenografia da Anno
Mille, centrata questa volta sull'apocalisse del Desiderio
(la pornografia come ultima forma della politica mondiale
diritto-umanista). Dove quindi il Cielo Coperto sembra essere
l'ultimo riparo per l'uomo moderno dal quotidiano e pornografico
ripetersi territoriale (e non terrestre) degli atti osceni
di una Stella tutt'altro che fissa (altro che Mondo delle
Idee, altro che Città del Sole!): giorno e notte,
un buco nero che macina carne umana, una specie di Ano Solare,
una CancroRegina, un'Estrema Centrale di atomi funesti che
solo la pioggia di un altro Diluvio Universale sembrò
potesse spegnere e lavare.
La carpenteria del Regno Millenario
in trent'anni è servita per costruire un'Arca o una
Casa Chiusa veramente (e non ideologicamente) necessaria
alla salvezza delle Creature della terra e del cielo che
vi hanno trovato anche passeggero rifugio, si spera Autore
incluso.
Per analogia ed esempio, il Partito dell'Amore
è stato una vera salvezza per quelli che lo hanno
costruito a tale scopo ma anche una reale maledizione per
quelli che lo hanno tradito baciandolo (ovvero, imitandolo),
perdendo in tale mimesi addirittura l'Amore, quello che
muoveva il Sole e le altre stelle.
In conclusione, a trent'anni di distanza il
contenuto escatologico (che passa da Eva a Beatrice a Salomè),
il nuovo peccato originale annunciato ne Il Regno Millenario
ci sembra che ancora consista nell'immagine, malinconica
ed estatica, di una pestifera e seduttiva "morte di
bacio": in ogni bacio ricevuto o dato, già
mi scontai interamente: la galera.
Sopravvissuto a trent'anni di galera o di colonia
penale o di Arca, qualsiasi colpa dell'Autore non dovrebbe
distinguersi più dall'innocenza e, dopo l'ennesima
supplica, non gli toccherebbe altro che la Grazia.
Buona lettura, tra le prime piogge e la vendemmia!
- 15 ottobre - s. Teresa d'Avila Estasi di santa Teresa a Roma.
"In verità
vi dico: i pubblicani e le meretrici andranno innanzi a voi
nel regno di Dio." (Mat. 21,31)
Anatema anarchico, martirio imperiale e
catarsi finale del cristiano-dionisiaco a piazza s. Giovanni
a Roma.
- 8 ottobre - s. Pelagia Il
Partito dell'Amore prima invitato e poi escluso dall'odierna
"Giornata del Contemporaneo" (8 ottobre 2011).
"In
verità vi dico: i pubblicani e le meretrici andranno
innanzi a voi nel regno di Dio." (Mat. 21,31)
Per partecipare comunque all'odierna Giornata
del Contemporaneo, pubblichiamo in ordine cronologico le mail
del significativo carteggio tra lo staff del PdA e la prestigiosa
Associazione dei Musei d'Arte Contemporanea Italiani (AMACI),
nel quale si è consumata l'esclusione del PdA dalla
partecipazione all'evento su scala nazionale detto "Giornata
del Contemporaneo", democraticamente aperto a tutte
le istituzioni culturali pubbliche e private con sede nel
territorio nazionale.
A tutte salvo che al PdA il
quale, pur essendo stato invitato ed avendo già partecipato
lo scorso anno, ha forse la sola colpa di anticipare il cosiddetto
"Contemporaneo" mentre detta Associazionea ha lo
scopo postumo di sotterrarlo.
Quanto a noi oggi, più che il "Contemporaneo",
preferiamo festeggiare la bellissima santa Pelagia, ballerina
e prostituta di Antiochia, nostra vera contemporanea!
Buona lettura!
From:
GiornataDelContemporaneo AMACI
Sent: Monday, September 19, 2011 10:17 AM
To: Partito dell'Amore
Subject: Re: Adesione alla Giornata del Contemporaneo - 8/10/2011
Gentilissimi,
Vi confermo di aver ricevuto la Vostra scheda
di adesione alla Settima Giornata del Contemporaneo,
però avremmo bisogno di qualche chiarimento: Anzitutto,
l'orario segnalato è 20.30-24.00, in secondo luogo
avremmo bisogno di una descrizione più dettagliata,
seppur breve (max 400 caratteri), dell'iniziativa proposta.
Ringraziandovi, resto a Vostra disposizione per ulteriori
informazioni o chiarimenti.
Un cordiale saluto,
Marta Cassina
From: Partito dell'Amore
Sent: Monday, September 19, 2011 12:56 PM
To: GiornataDelContemporaneo AMACI
Subject: Re: Adesione alla Giornata del Contemporaneo - 8/10/2011
Gent.ma Cassina,
Sul primo punto le confermo l’orario d’apertura
serale (dopocena) della ns sede in quanto, avendo noi proposto
una manifestazione in forma di “veglia”, le veglie
per essere tali nella tradizione italiana si svolgono appunto
nell’orario che vi abbiamo indicato.
Sul secondo punto le fornisco una descrizione più estesa:
“Negli orari indicati gli ospiti potranno partecipare
ad una veglia serale organizzata da alcuni membri del Partito
dell’Amore e dedicata ad Anita Garibaldi e a Moana Pozzi,
nella quale potranno essere da chiunque rievocate e confrontate
le opere e i giorni di queste due famose donne italiane, legate
dalla cultura popolare all’origine della nazione italiana
e alla fine della prima Repubblica.”
Resto a sua disposizione e le porgo cordiali saluti.
Max Belli – Staff PdA
From: GiornataDelContemporaneo AMACI
Sent: Monday, September 19, 2011 4:22 PM
To: Partito dell'Amore
Subject: Re: Adesione alla Giornata del Contemporaneo - 8/10/2011
Gentile Max Belli,
purtroppo non possiamo accettare la Sua adesione alla
Giornata del Contemporaneo, perché l'evento non risulta
in nessun modo collegato all'arte contemporanea, né
prevede la partecipazione di artisti, e non rientra nella
mission di AMACI sulla promozione e la diffusione dell'arte
contemporanea in Italia.
Resto a disposizione, un cordiale saluto,
Marta Cassina
From: Partito dell'Amore
Sent: Tuesday, September 20, 2011 5:02 PM
To: GiornataDelContemporaneo AMACI
Subject: Re: Adesione alla Giornata del Contemporaneo - 8/10/2011 Gent.ma Cassina,
data la sua disponibilità, il contenuto “valutativo”
della ns attività, così come è posto
nella sua mail, ha obbligato il ns Comitato direttivo a scriverle
una replica forse fin troppo articolata (a futura memoria).
In primo luogo siamo stupiti dalla sua mail in
quanto il Partito dell’Amore ha già partecipato,
su vs invito, alla scorsa edizione di AMACI
(invitato telefonicamente dalle dott.sse Paola Albani Rocchetti
e Ursula Benaglia), esattamente come avvenuto quest’anno:
ci sfugge quindi il vero motivo del vs ripensamento sulla
pubblicazione dell’evento Veglia per Anita
Garibaldi e Moana Pozzi da noi indicato come
ns contributo alla prossima Giornata del Contemporaneo.
Dato che nell’invito che ci avete spedito si
legge che “Tutte le realtà culturali del
Paese sono invitate a partecipare alla grande festa dell’arte
contemporanea”, ci sfugge il senso formale del
suo “respingimento” della ns adesione in quanto
la ns Associazione (presente in Wikipedia
e fondata da ben noti pubblici artisti quali Mauro Biuzzi
e Moana Pozzi) è una delle espressioni etiche ed estetiche
che maggiormente hanno ottenuto risultati di popolarità
e diffusione nel nostro paese negli ultimi vent’anni
(basta fare una ricerca in Google), rispetto ad altri soggetti
culturali da voi invece ritenuti idonei a rappresentare “arte
contemporanea” italiana.
La sua mail ci sembra inoltre molto poco legittima
(se non discriminatoria) anche perché voi non ci avete
fornito un “bando tematico” che preveda la selezione
di chi vi risponda sulla basi di criteri valutativi chiaramente
e preventivamente indicati sulla scheda di adesione da voi
inviata: perché allora non spedite una “domanda
di ammissione” invece che una scheda di iscrizione gratuita!
In ultima analisi e non per mostrare i muscoli
(come fate voi con lo sfoggio della pletora della megaistituzioni
museali e accademiche che vi sostengono o viceversa), come
può lei scrivere su quanto da noi proposto “che
l'evento non risulta in nessun modo collegato all'arte contemporanea,
né prevede la partecipazione di artisti”,
quando se lei prima di invitarci si fosse anche solo informata
in rete, avrebbe trovato che :
1) nel primo manifesto della ns Associazione,
in cui annuncia la sua partecipazione alle elezioni politiche
del 1992, c’è scritto: “Per estensione,
potranno essere considerati opere dell'arte e dell'Amore,
il Partito stesso, il suo Presidente Ilona Staller, i suoi
quadri dirigenti, i suoi Candidati, i suoi Militanti, le sue
performances elettorali e politiche, le sue sedi e fan-clubs,
i suoi Sostenitori ed Elettori: l'opera per la fondazione
ideale e politica di una Repubblica dell'Amore: libera, umanistica
e universalistica.” (in http://www.partitodellamore.it/diva_patria/politiche/003/d012.html);
2) solo lo scorso anno, Mauro Biuzzi, Beppe Salvia
e la storica rivista romana “Braci” , di cui Biuzzi
è stato fondatore con altri giovani artisti e autori
oggi di chiara fama, sono stati oggetto di una tesi di laurea
in Lettere e Comunicazione presso l’Università
della Tuscia (in http://www.beppesalvia.it/su_salvia/index.html).
Non sappiamo bene quale ruolo Lei svolga in AMACI o
chi abbia autorizzato questa sua pubblica relazione a dir
poco dilettantesca, ma le facciamo pervenire tutta la ns perplessità
sulla serietà culturale della vs iniziativa, al punto
da ritenere che la “sorpresa” di esserne “esclusi”
(pur se per oscure ragioni) è certo maggior segno di
senso che avervi partecipato senza alcun senso (come da noi
previsto). Meglio così!
Solo su un punto non possiamo che darle ragione: di certo
la ns “mission” non coincide con la vostra.
Cordiali saluti
Staff PdA
- 28 settembre - s. Venceslao La
posta del cuore.
Pubblichiamo in ordine cronologico una selezione
di brevi ma giusti bigliettini personali ricevuti
durante la pubblicazione del serial-web Testamento,
l’arte di morire all’Aurelio, cominciata
a ottobre del 2010 e conclusa col sedicesimo espisodio lo
scorso 15 settembre.
Per rispetto della privacy degli autori
abbiamo escluso le loro firme.
Diciamo solo che, tra gli altri, potranno riconoscere
i loro messaggi il cartoonist Mario Verger, il produttore
Leonardo Breccia, il regista Cristiano Bortone, l’artista
Luigi Ontani e la studiosa Giovanna Buco (musa del nostro
video), tutti cari amici che ringraziamo di cuore per l’attenzione
che ci hanno dimostrato in questi mesi.
Mauro,
Siamo rimasti stupiti da questo lavoro,
Realizzato con strumenti semplici,
ma sostanziato da idee originali e soprattutto da grande passione
e sentimento.
Quindi siamo noi a ringraziarti e stanne certo che farò
tesoro di tutto quello che mi hai insegnato. Grande Mauro!!!!! Buona sera!
Grazie per l'inoltro: visto il trailer, che ho trovato molto
interessante: avevo sentito solo di nome il poeta Beppe Salvia,
ma l'energia che permane in questo estratto credo ben riproponga
la sintesi del suo carattere e della sua poetica. Interessanti le commistioni col Museo
Moana, la sua figura che rivive come il ricordo alle donne
uccise dai nazifascisti, come il tutto ricondito in mix dalla
rielaborazione della musica di Carosone - il tormentone di
quest'estate!
Grazie ancora, a presto Caro Mauro,
infaticabile. Ma scrivi un inno alla vita e non un testamento
sull’arte di morire.
Un caro saluto Ma deve essere un testamento lunghissimo.
Siamo già all’ottavo episodio. Spero che non
scontenti qualche erede.
Buon lavoro Caro mAuro B.,.all.,. MillArtiOgohOgoh
finAnnoBali Tarukan ArriVederciLontani Caro Mauro,
ti ringrazio degli auguri che ricambio con affetto e spero
che il tuo lungo romanzo abbia successo. Bello! Molto bello!
Questa atmosfera, video e arte insieme, vagamente
underground, ma anni 80 se non anche inizi 90, con questo
enorme volto della venere di Botticelli che sembra riecheggiare
il volto etereo di Moana; il mondo romano del poeta potentino
Beppe Salvia (anche nell'episodio 10 il ponte in ferro vicino
al tevere): mi sembra ci sia un po' del fascino dei film di
Pasolini, e dei film sperimentali di Brocani, Patella, &
Co... rivisitati in una giusta e logica "attualizzazione"...
A presto allora, grazie e... Grazie a te, allora!
Anche se io mi occupo di cartoni animati
e non cinema sperimantale, nel mio piccolo qualcosina l'avrei
azzeccata.... Infatti azzardavo... Si, il tuo lavoro su Salvia
mi ricorda lievemente cose che vidi anni addietro di Brocani,
Patella, e ha pure un sapore interente la Roma fine anni 60
di Pascali. Penso veramente che questo tuo lavoro sia molto
interessante... Ciao!
ho visto il penultimo episodio; anche questo
filmato mi è piaciuto molto: ho rivissuto (anche se
ai tuoi fini artistici è irrilevante...) l'atmosfera
del raccordo che ho anch'io percorso in macchina decine di
volte in "compagnia" dell'autoradio con la tipica
musica rap fine anni '90/2000...
Come le citazioni su Pasolini: te l'avevo
detto che ho fatto un film d'animazione su Pasolini, recentemente
premiato in America con due premi importanti?
Ho visto anche il monumento al regista-scrittore,
realizzato dal fratello di un mio prof. di liceo, tale Gizzi.... E cosi ce l’hai fatta a portare
a termine la lunga saga. Rallegramenti
- Tema e motivazione del Premio Moana
Pozzi 2011 [ scarica
il testo (pdf 140
KB)]:
Il Teatrino delle Separazioni
Raggiungemmo il pendio e riconoscemmo
subito Anita, la moglie del Generale, che, sola, tentava di
frenare il panico facendo sibilare la sua frusta e gridando
ai soldati di fermarsi. Neppure uno dei suoi compagni aveva
il coraggio di starle vicino. Essa si unì rapida a
Garibaldi e, furiosa per questa fuga codarda, guidò
la nostra colonna verso la città…
Gustav von Hoffstetter, Tagebuch aus Italien
1849 (La ritirata da Roma), Zurigo 1851.
La maggiore novità del premio Miss
Moana di quest’anno è che va ad una giovane donna
italiana che vuole restare anonima.
Il tema ambizioso di questa edizione 2011
di Miss Moana è infatti quello della rappresentazione
della schizofrenia provocata nell'identità femminile
dalla separazione tra Erotismo ed Eroismo, in conseguenza
allo sviluppo planetario del modello capitalista-mondialista
(dalla Pornostar alla Terrorista).
Perciò Miss Moana 2011 è
stata interpretata da una giovane donna italiana anonima,
fotografata in un’unica posa fissa: abbandonata, sottomessa
e ridotta al Teatrino della Liberazione Sessuale.
[nota: si tratta qui del teatrino della
complicità tra Mancanza e Desiderio (dell’Oggetto),
piuttosto che tra Marte e Venere (il Soggetto), che mette
radice nel romanzo nichilista romantico, nel quale la borghesia
europea del '900 si suicida nella sua Fabbrica dei Sogni dopo
aver annunciato che il futuro dell'Uomo sarebbe stata la Donna,
cosa contraria al fatto evidente che l’Uomo è
sempre nato dalla Donna, a meno di non sterilizzare tutte
le donne del Pianeta, cosa anche questa negata dal gigantesco
incremento demografico in corso.].
D'altronde, solo chi cade può risorgere.
E noi ora siamo qui solo grazie agli uomini e alle donne che
hanno amato e lottato insieme, in una comunità e contro
chi ne minacciava l'esistenza.
Partiamo dalla premessa
che l’unità di Erotismo ed Eroismo si sia manifestata
per l’ultima volta in occidente proprio in Italia, e
per la precisione quando nel 1992 Moana decise di dare un
senso politico alla sua popolarità, ottenuta facendo
la pornostar. La sua tribuna elettorale del 20 marzo 1992
resta la prova decisiva di questa raggiunta unità,
non solo per noi del PdA ma anche per le decine di persone
che a vent'anni di distanza ancora si stupiscono di questo
documento visivo (vedi
il video e leggi i commenti).
La verità è che in questa
tribuna elettorale si vede per la prima volta una pornostar
che, a differenza di tutte le sue colleghe più o meno
porno, non è più la caricatura di una
diva del cinema o un'aggressiva donna “liberata”
dalla vendita della sua immagine sexy, ma è
una Maestà dorata su fondo nero che sorride al suo
popolo, una saggia ed equilibrata Madonna del Buon Governo
di rinascimentale memoria (più classica che gotica).
Allo stesso tempo e sempre per la prima
volta nella storia delle Telecomunicazioni italiane dal 1954,
grazie a Moana lo spettatore di questa tribuna elettorale
si è sentito un Cittadino dignitoso e sovrano, magari
anche orgoglioso di essere italiano come la sua bella Moana,
invece che sentirsi la solita caricatura di un libidinoso
“Cicciolino Fantozzi”, sfigato e transnazionale
(radicale rivoluzione di messaggio confermata pochi giorni
dopo dagli 11.000 voti personali raccolti da Moana contro
gli 800 voti di Cicciolina).
Questo
raro miracolo di integrità, in tempi di Secessione,
è dovuto al fatto che Moana è stata allo stesso
tempo rivoluzionaria e cristiana, proprio come Anita Garibaldi.
Infatti le donne tardo-romantiche sue coetanee
hanno usato la loro sessualità contro i maschi e per
dare più potere economico-politico alla propria comunità
di genere (cfr. The War of the Roses), diventando
in sostanza uno strumento reazionario di conservazione del
Potere tramite la frammentazione identitaria (non diversamente
da quanto fanno le varie comunità vittimali come quelle
ecologiste, leghiste, sessiste, razziali, ecc.) ed essendo
perciò fonte di nuova alienazione, scissione e crudeltà.
Moana, al contrario, ha messo la sua calda
e matura sessualità al servizio degli uomini, della
parte socialmente più debole della popolazione (il
pubblico emarginato del porno anniottanta) e contro
il Potere, in primo luogo scegliendo per se stessa la povertà
della pornografia anniottanta piuttosto che la ricchezza ostentata
dello Show-biz.
Con la successiva scelta dell'azione politica
in un piccolo partito indipendente, il nostro Partito dell'Amore,
in Moana eroismo ed erotismo si sono sovrapposti fino a coincidere,
con l'aiuto finale della morte giovane arrivata prima di ogni
sua futura normalizzazione (quella che infatti tentano goffamente
di fare i mass-media dalla sua morte a oggi, sfornando immagini
sabotate della sua vicenda pubblica e privata).
In linea con questo tema, pubblichiamo qui
sopra anche l’ultimo episodio del nostro serial-web
Testamento (iniziato lo scorso anno per il sedicesimo
anniversario). Il video contiene l’idea conclusiva che
molta "Acqua di Miss Moana" dovrà ancora
passare sotto ai ponti di Roma prima che termini lo Spettacolo
del Teatrino delle Separazioni e un'altra Donna Eterna torni
a brillare di luce propria, donna che ci consola pensare come
un'altra discendente della figlia morta nel grembo di Anita
Garibaldi nel 1849, il maggior frutto ideale dell'unione di
Erotismo ed Eroismo dell'Italia moderna.
Così
una Miss Moana 2011, anonima e fetale come una Venere
non ancora risorgente, è la migliore icona
che abbiamo saputo trovare come metafora dell'Origine della
nostra giovane Repubblica, della sua perduta Unità
e della sua complessa ma sempre immacolata Concezione.
Una Repubblica desnuda, la cui
verginità è più forte degli impuniti
tentativi di stupro materiale ed intellettuale operati, ai
danni della nostra civilissisima cultura popolare, dal gruppo
di potere imperialista e poliziesco che prosegue la sua dominazione
autoritaria e incontrastata dal dopoguerra del '900 fino a
oggi, proprio per mezzo dello Spettacolo
della Liberazione Sessuale, del Desiderio, della Pornocrazia,
della Chiacchera, delle News, della Pubblicità, dello
Sport, del Turismo, della Moda, della Criminalità,
del Delitto familiare, della Tecnica, del Debito Pubblico,
del PIL, dello Sviluppo, dell'Economia, dell'Ecologia, dell'Energia,
della Natura, delle Guerre Democratiche, dello Scandalo, della
Corruzzione e di tutte le altre maschere funebri che si affollano
nel suo quotidiano, banale e crudele Teatrino delle
Separazioni.
Con
l'augurio che la nostra neonata Miss Moana possa
ancora vivere fuori da questo frigido e sterile
Mass-Theatre e dentro la fiamma
eterna anche di un solo cuore a lei liberamente devoto!
- 8 settembre - Natività B.V. Maria
Record di risultati dei nostri siti in Google.
I nostri siti del Partito dell'Amore e
dell'Associazione Moana Pozzi hanno mantenuto le loro posizioni
molto alte nelle pagine con i maggiori risultati assoluti
raggiunti questa estate per le ricerche in Google per "partito
dell'amore", che ha raggiunto il record di 1.900.000
risultati, e per "moana pozzi", che ha raggiunto
il ragguardevole record assoluto di 6.820.000
risultati.
Qui accanto pubblichiamo le schermate
della prima pagina di Google per le due ricerche.
Appena un anno fa il traguardo di 500.000
risultati ci era sembrato il massimo, anche se va detto che
purtroppo la qualità degli indirizzi che si sono decuplicati,
in particolare per Moana, è direttamente proporzionale
al basso livello dell'informazione reperibile, tanto che non
c'è nemmeno un link che meriti di essere segnalato,
tantomeno nei socialnet (con l'eccezione dei link a Wikipedia,
che fanno registrare alcuni miglioramenti nelle voci Moana
Pozzi e Partito
dell'Amore).
Il
web italiano si conferma in linea con il livellamento verso
il basso dell'informazione italiana, tanto per i grandi network
che hanno portato in rete l'approssimazione informativa tipica
degli altri loro comparti editoriali (puri supporti neutri
di pubblicità) quanto con tonnellate di mondezza fai-da-te
che rendono, in generale, più difficile il reperimento
dei siti di buona informazione.
- 23 agosto - s. Rosa da Lima
L'ultima isola di Vettor Pisani.
Alla sua ultima mostra romana a San Lorenzo,
dopo il commiato da lui (che non vedevo da alcuni anni) e
dagli amici, mi fermai a lungo davanti alla vetrina di un
marmista del Verano, nella quale una catasta di busti e piccoli
monumenti perfetti spariva nell’ombra della bottega
ormai spenta.
- 18 luglio - s. Federico
Le ultime parole infamanti 2.
A seguito dei commenti al ns post del 16, invitiamo gli spettatori
dello show di Sabina Guzzanti a restare in silenzio dopo il
cammeo su Moana Pozzi (o al massimo ad emettere vittoriani
bisbiglî di disapprovazione).
E consigliamo anche la suddetta imitatrice di sostituire la
performance su Moana con una su Claretta Petacci a Piazzale
Loreto, in modo da rafforzare l’effetto di trasgressione
contenuto nella caricatura di una giovane donna molto amata
dagli italiani e morta prematuramente (per scandalizzare meglio
gli ultimi vittoriani che la seguono).
- 16 luglio - B. V. del Carmelo
Le ultime parole infamanti.
baratto
adrenalina con chi ingoia eccitanti
cresce di swing di swing invecchia di tensioni
stanche
il chiacchiericcio querulo informato e sordo
a chi non vuole non capisce non perde occasione. (Home sweet home, C.S.I.)
Domanda: Tra i personaggi dello
show c’è Moana Pozzi (n.d.r.:
l’ultimo spettacolo di Sabina Guzzanti sulla vittoria
dei SI ai referendum di giugno). Sabina Guzzanti: Morendo
Moana si è persa un momento che per lei sarebbe stato
interessante, vista la centralità che oggi hanno prostituzione
ed escort. Si era anche candidata ma non era stata eletta,
oggi avrebbe avuto delle soddisfazioni: il suo punto di vista
è vincente. Forse avrebbe fatto il sottosegretario
agli Interni, sicuramente sarebbe stata un’ideologa.
[...]
- 12 luglio - s. Fortunato
Campagna estiva di iscrizioni al PdA.
Per leggere le istruzioni per iscriverti
al PdA clicca QUI.
- 3 luglio - s. Tommaso apostolo
IMPORTIAMO CHAVEZ!
Nelle
sue memorie Garibaldi lamentò che gli italiani fossero
meno uniti della stessa ibrida gente del Rio Grande, e moralmente
meno forti nell'avversità; altrimenti lo straniero
non avrebbe più calpestato il loro suolo, ed essi avrebbero
riacquistato la posizione che loro spettava fra le grandi
potenze del mondo. (D. Mack Smith, Garibaldi, 1956)
Come la sinistra e la destra, anche
l'Estremo Centro e il PdA ha bisogno di un nuovo
leader. Non trovandone uno in Italia, per il momento alle
ns primarie abbiamo iscritto un candidato-ombra, una specie
di modello ideale: il leader venezuelano Hugo Chavez. Qui
sotto proponiamo a chi ci segue un suo "faccia a faccia
del nostro tipo", ovvero tra patrioti piuttosto che tra
tele.venditori (tipo tra Anna Ribeiro da Silva detta Anita
e Giuseppe Garibaldi).
In questo
video del 2007 il ns candidato-ombra dimostra di essere il
leader mondiale che più si avvicina alla linea nazional-universalista
del PdA (Estremo Centro o Centro de Final): da “Patria,
marxismo o muerte!” a “Nacionalsocialismo, Cristianismo
y hermosa mujer latina”.
Se è vero, come è vero, che l’Italia,
unica nazione in Europa, è stata fatta da un uomo (Garibaldi)
che ha esportato nella sua terra d'origine quei particolari
ideali che aveva appreso partecipando ai moti di liberazione
antimperialista dell’America latina, perché non
dovremmo cercare ancora oggi in quella grande tradizione rivoluzionaria
e cristiano-popolare le nostre vere radici nazionali?
Magari con un occhio anche alla cosiddetta
“teologia della liberazione” che, magari avendo
come target l'ex-Unione Sovietica, fu sistematizzata proprio
in Italia nell’enciclica Centesimus annus di
Ioannes Paulus II. In quell'enciclica del 1991 (per il centenario
dalla Rerum novarum di Leone XIII sulle nuove questioni
poste dallo sfruttamento capitalista dell’uomo e delle
sue risorse) si poneva infatti la questione del passaggio
dal marxismo ad un nuovo umanesimo, a quella data ormai nel
quadro del Pensiero Unico ovvero della mondializzazione del
modello economico capitalista.
Proprio in detto quadro la nostra candidatura-ombra di H.
Chavez a leader alterpolitico del PdA, piuttosto che una provocazione
da ultimo ombrellone vetero-situazionista, vuole essere invece
un fondato motivo di riflessione alterpolitica per uscire
dalla stagnazione dei valori primo/secondo repubblicani, con
l'obiettivo di una Terza Repubblica di riconciliazione e rifondazione
nazionale.
Dopo mezzo secolo di
“sviluppo senza progresso”, di crescita ininterrotta
del PIL, di made-in-Italy polverizzato nel ciclo
ormai concluso di una importazione della democrazia a senso
unico (da Disney a IKEA), non sarebbe logico invertire il
ciclo e fare di nuovo un po’ di importazione fuori dal
basso Impero? Ovvero, importare Chavez (invece che il solito
Gheddafi)?
D’altronde i Papi stranieri sono stati
spesso i migliori Papi al servizio degli italiani. Molto meglio
soprattutto dei "papi" sedicenti italiani al servizio
degli ultimi Imperatori stranieri, com’è oggi.
In breve,
per l'Italia di oggi bisognerebbe inventare un’Anita
Chavez...
Quest’anno
neanche Moana si salva dai bollenti spiriti (sempre più
virtuali) dell’estate 2011. Per la prima volta infatti
le sue celebrazioni vengono anticipate dal 15 settembre al
più idoneo 15 giugno.
Ad aprire le danze la già citata miniserie tv “Moana”
di Sky, fino agli immancabili porno.bassifondi del web, trai
quali la palma di latta va al sito di freeTube “Metello”
(per la ipercliccata page “ROCCO SIFFREDI SCOPA MOANA
POZZI”, che il nostro Rocco transnazionale, che non
ha certo bisogno di questa pubblicità pagata da Moana,
avrebbe il potere e il diritto di far togliere dal web...
già lo vediamo correre a difendere la sua reputazione
se non quella di Moana...). Citiamo un post per tutti al suddetto
video (scritto con la mano sinistra e il lobo cerebrale destro):
MOANA E' SEMPRE STUPENDA, MERAVIGLIOSA, SANTA! Che perla di
dionisiaca saggezza!
A tutti questi
cavalieri e ronzini estivi ricordiamo 1) di uscire di casa
a cercare qualche ragazza ancora viva e 2) di ascoltare in
questo ns video le volontà dimenticate di una nostra
amica (co-fondatrice dell'Associazione Moana Pozzi), che non
ha certo bisogno della pubblicità di Moana.
- 21 giugno - s. Luigi Gonzaga
Torna la miniserie Moana su Sky Uno.
Sempre senza interruzioni pubblicitarie,
giovedì 23 prossimo alle 21,10 va in onda sul canale
Sky Uno (alle 22,10 su Sky Uno + 1) la seconda e ultima parte
della fiction "Moana", nella quale si tratta
anche dell'incontro tra Moana e il Partito dell'Amore.
Quorum o Cuore? Ha perso, come al solito, il sistema elettorale
repubblicano.
Questa per noi è la morale
della favola referendaria (o della "democrazia diretta").
Da veri patrioti e obiettori di coscienza
elettorale, abbiamo esteso la ns campagna Ex Voto
dalle Amministrative ai Referendum (sulla linea di quanto
fatto anche nel giugno 2009),
per gli stessi motivi per cui sosteniamo l’astensione
responsabile in primo luogo per le elezioni Politiche.
In particolare nell’ultima consultazione,
ci siamo rifiutati di credere alla logica referendum
= democrazia diretta che abbiamo considerato molto
illusoria nel quadro dello stallo politico provocato in Italia
dall’attuale sinergia tra sistema politico oligarchico
e sistema elettorale maggioritario (memento: l’art.
75 della Costituzione, sul referendum, fu concepito
in un clima nel quale il Partito Comunista chiedeva il sistema
elettorale proporzionale promettendo in cambio il pugno di
ferro sulla deriva rivoluzionaria del paese, per le speranze
e i fuochi accesi dalla resistenza armata nell'allora solida
classe operaia).
A prescindere dai risultati, abbiamo ancora
ritenuto che solo con l’astensione gli elettori possano
far cadere TUTTI i vecchi sistemi elettorali bipolari all'anglosassone,
dimostrando di aver capito che in tutti i casi (anche in quelli
semplicemente abrogativi di leggi che vengono camuffate dai
promotori come “più vicine alla vita reale dei
cittadini”, dando per acquisito che ci possano essere
in una democrazia leggi vigenti che non lo siano) essi sono
puro intrattenimento mediatico senza alcuna sostanza politica
se non quanta ce ne può essere nello spettacolo affascinante
ma tribale di una roulette russa.
Nel generale vento anti-politico che tira
nel paese (cfr.: Movimento 5 Stelle), che noi del
PdA conosciamo bene perché nel 1992 abbiamo cavalcato
le sue onde più alte dall’inizio della Repubblica,
i referendum sia vinti che persi in verità continuano
a delegittimare in primo luogo l’istituzione del Parlamento
(e non la maggioranza di Governo), assumendo inevitabilmente
un valore politico alternativo a quello dei legislatori eletti
dagli stessi elettori, che infatti in questi giorni vi hanno
partecipato non proprio coerentemente. In
primo luogo, questo eventuale quorum è dunque segno
di confusione dell’elettorato e crisi del principio
democratico della delega: nella vittoria ad un referendum
non c’è mai molto da festeggiare! E poi ancora
conflitto d’interesse elettorale, schizofrenia del corpo
elettorale che combatte la sua mente politica con un voto
civicamente poco coerente (al contrario dei venti Risorgimenti
invocati a sproposito dai Promotori libertari e transnazionalisti).
Questi referendum sono insomma diventati
l'espressione di una specie di potere separato all’interno
di quello parlamentare repubblicano e non a caso sono stati
cavalcati con evidenza maggiore da lobby e comunità
molto identitarie (associazioni Lgbt, comitati d’affari
che gravitano intorno ai Municipi o alle energie rinnovabili,
network col look diritto-umanista più telegenico e
alla moda, ecc.), tutte componenti sociali molto diverse se
non opposte, eppure per l’occasione tutte unite a far
passare sotto l’unico stendardo di indiscutibile
modernizzazione del paese ciò che invece potrebbe nascondere
vecchi e nuovi interessi corporativi e spesso anti-repubblicani.
Di certo c'è solo che questi
referendum, come descritti dalle facce pulite e buoniste dei
loro Promotori (gli utili idioti) che sfilano
nei media che li fanno sfilare (i furbi utilizzatori),
fanno passare l'idea che quel mezzo popolo che alzerebbe la
testa oggi in Italia si limiterebbe ad esprimere un'attardata
lobbycrazia liberal all'americana, mezzo eco e mezzo demo,
che sarebbe poi il vero volto piccolo-borghese e pigro di
oltre venticinque milioni di italiani evidentemente perduti
nelle inoffensive cause del terziario. Tutto qui: soliti nucleare
e acqua di rose? Nemmeno un po' di coglioni e un'ideuzza tipo
uscire dalla Nato, nazionalizzare la benzina e pagarla 0,30
cc al litro? Gli italiani credono davvero di riscattarsi dai
loro ciclici ventenni fascisti, con una "partecipazione"
vittimale da salotto psichico, alla Giorgio Gaber o alla Nanni
Moretti? Era quasi più sano e virile il cinico Alberto
Sordi della sinistra romana anni ottanta. Ma tant'è:
tutta vecchia Italia dei soliti diritti, niente Italia dei
nuovi doveri (territorio, classe operaia, dintorni, facce
vere). E pure in nome del 150esimo della sudata Unità.
Sarà...
Per non essere solo
pessimisti, aggiungeremo in conclusione che, in quanto gli
elettori hanno dimostrato di gradire di nuovo il referendum,
sarebbe il caso di indire il Padre di tutti i Referendum (ma
propositivo): ovvero quello sull’abrogazione
dell’attuale legge elettorale maggioritaria a favore
del ritorno al proporzionale.
Se
passasse questo referendum, che il bipolarismo non vuole,
allora davvero si farebbe uscire l’Italia dalla logica
monopolistica dei vecchi sistemi elettorali bipolari all'anglosassone
e si restituirebbe agli elettori quel sistema proporzionale
puro scippatogli dalla Partitocrazia (in contrasto con l’art.
49 della Costituzione: “Tutti i cittadini hanno diritto
di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo
democratico a determinare la politica nazionale.”),
quando con l’introduzione del maggioritario nel 1993,
concluse il lifting del Consociativismo, cambiando i nomi
ma non gli uomini dei Partiti e rinominando Seconda Repubblica
la Prima.
Nel proporzionale puro,
come noi lo intendiamo dal 1994, ovviamente andrebbe inclusa
anche l’abrogazione della norma dello sbarramento al
4% (introdotta proprio da un Marco Pannella, oggi pentito,
nella prospettiva di travasare i compagni Radicali nella futura
Forza Italia, operazione stimabile da quanto oggi
ne rimane: l’On. Capezzone e Chiambretti Night) e il
ripristino della soglia delle 3.000 firme necessarie ad iscrivere
una lista alle elezioni politiche, minimo indispensabile per
consentire oggi l'affermazione di formazioni di contenuto
alter-politico (ovvero dotate di idee politiche
che si confrontano con gli attuali scenari internazionali,
come nel caso dell'Estremo Centro del PdA)
sostenute esclusivamente dal consenso degli elettori, senza
spot milionari pagati dai vari network di destra e di sinistra,
senza finanziamenti pubblici e con accessi gratuiti ai mezzi
di comunicazione.
Questo Signor
Referendum, secondo solo a quello Monarchia/Repubblica, se
vinto, darebbe davvero al Parlamento, per la prima volta dopo
il blocco della Guerra fredda e nel nuovo quadro della mondializzazione
(non dal punto di vista dell'Impero dei G12 ma da quello dell'Internazionale
delle Nazioni libere e sovrane, quali cercano di diventare
Brasile, Russia, Cuba, Venezuela, Iran, ecc.), il ruolo di
luogo politico privilegiato nel quale si valutano e si risolvono
i problemi di TUTTI i cittadini italiani lì rappresentati.
Solo a quel punto, fuori dalle logiche
del Pensiero Unico Bipolare e Mondialista, la nostra campagna
Ex Voto, favorevole ad una profonda riconciliazione nazionale
successiva alla Prima Repubblica, perderebbe di senso.
Perché solo allora, per la prima
volta dal 1945, avrebbe senso e potere il Parlamento italiano,
e quindi anche il PdA che all’inizio di questi vent’anni
di divisioni bipolari ha dato corso, per primo e nel nome
dell’Amore, a questa nuova sfida per fare anche dell'Italia
una vera Repubblica unitaria, popolare, filo-mediterranea
ed estremo-centrista, sfida che ancora oggi nessuno ha raccolto.
M.B.
[Ultima
modifica 21:24<20:38<19:09]
- 13 giugno - s. Antonio
Lady Gaga goes to Teheran.
Quesito di geopolitica-spettacolo:
indovina perché Lady Gaga, invece di venire a Roma
a rompere i coglioni pure lei per fare il “vero partito
dell’amore” (che non è bipolare e non può
proprio stare ieri a destra e oggi a sinistra), non va a fare
i suoi concerti a Teheran o a Tripoli (bel suol d’amore)?
- 13 giugno - s. Antonio
Nuovo record di ricerche per il PdA in Google.
Nonostante
la nostra linea di Ex Voto, portata avanti con coerenza
il tutta questa lunga kermesse elettorale detta di post-berlusconismo,
il ns sito rimane stabile al primo
posto assoluto nelle pagine di Google create
dalle ricerche per "partito dell'amore", che ieri
hanno raggiunto il nuovo record di 1.860.000
ricerche (più 380.000 rispetto allo scorso
24 maggio).
Grazie a Internet, sempre finchè
ce lo lasciano....
- 8giugno - s. Medardo L'anti-spot
del Partito dell'Amore per i referendum del 12/13 giugno 2011.
Esiste forse un pessimismo
della forza? (F. Nietzsche)
Ma Toscanini come lo Fermi? La
reazione a catena siamo noi. (4'13'')
- 5 giugno - Ascensione di N.S. Referendum 12/13
giugno 2011.
Festoso manifesto con i consigli per gli acquisti delle quattro
majorettes del PdA!
Nota:
le quattro Sissy-majorettes (Urania, Plutonia, Tritia e Cesia)
sono equipaggiate con i nostri Caschi dell'Amore, che gli
garantiscono un perfetto isolamento da tutti i fenomeni di
inquinamento materiale e morale che i referendum pretenderebbero
a ragione di abrogare per sempre. Questo
spiega il perché della loro puerile, beata e innocente
indifferenza alle pur serissime questioni trattate nei referendum.
La verità è che le majorettes
sanno che interesseranno sempre più loro di qualsiasi
partita che si giochi in campo. Benvenuto
a Italialand, baby.elettore!
- 2giugno - Festa della Repubblica
Dopo Erezioni Amministrative 2011.
I faccia a faccia del nostro tipo.
Esiste forse un pessimismo
della forza? (F. Nietzsche)
Ad
esempio, a proposito della parata di oggi ai Fori Imperiali
di Roma, un Cavaliere di Estremo Centro si colloca tra un
militare di professione e un pacifista borghese.
- 1giugno - s. Giustino
Dopo Erezioni Amministrative 2011.
I faccia a faccia del nostro tipo.
Esiste forse un pessimismo
della forza? (F. Nietzsche)
Per fare un esempio in conclusione
(e alla
faccia dei faccia a faccia virtuali), il grilletto facile
dell'anti-politica italiana siamo sempre noi.
- 1giugno - s. Giustino
Dopo Erezioni Amministrative 2011.
Tutto pronto per la marcia su Roma del Partito Unico Bipolare.
Esiste forse un pessimismo
della forza? (F. Nietzsche)
Dopo Napoli
e Milano, trovato forse l'Uomo della Provvidenza capace di
ripetere a Roma, e poi in Italia, il grande gioco di prestigio
mediatico capace di allungare la vita al Partito Unico Bipolare
Massmediatico.
Si fa il nome di un romano, che è
già tutto un programma: l'On. De Magia.
- 31maggio - Visitazione B.V.Maria
Con dedica ai vincitori delle Erezioni Amministrative 2011,
penultimo episodio di Testamento (l'arte di morire all'Aurelio).
E non sacrificare per me la capra
nera,/ ma in dolce libagione premi la sua
mammella/ sulla mia tomba. (P. Louÿs)
Pubblichiamo
il penultimo episodio
di “Testamento (l’arte di morire
all’Aurelio)” di Mauro Biuzzi, nel quale Biuzzi,
salutati i fratelli Buco e lasciata la sua casa romana, passa
a Ostia-Fiumicino e raggiunge la sua nuova casa, la Casa Chiusa,
dove mette in scena l’epilogo del suo Testamento.
Pubblichiamo anche la tesi di laurea di
Giovanna Buco in Storia della Comunicazione, dal titolo
L'arte di Beppe Salvia fu di vivere a Boccea, con oggetto
i temi dell'itinerario contenuto nell'audiovisivo.
- 30 maggio - s. Ferdinando Erezioni
Amministrative Maggio 2011
Galleria di tutti i faccia a faccia dell'Ex
Voto (dal
serial: Il sonno della Ragione Bipolare genera telemostri), presentati
in ordine cronologico dal 16 al 27 maggio:
- 27
maggio - s. Liberio
Erezioni Amministrative Maggio 2011 (sballottaggi).
I faccia a faccia dell'Ex Voto (dal
serial: Il sonno della Ragione Bipolare genera telemostri).
Dopo
l'On. Pietrara, con L'On Moanillo, in
rappresentanza della storia ventennale
dell'anti-politica
patriottica e civile italiana,
i
nostri faccia a faccia si concludono.
Danzano
sotto le Cinque Stelle del Partito dell'Amore:
Beppe
Grillo (M5S) e Moana Pozzi (PdA).
- 27
maggio - s. Liberio
Erezioni Amministrative Maggio 2011 (sballottaggi).
I faccia a faccia dell'Ex Voto (dal
serial: Il sonno della Ragione Bipolare genera telemostri).
Dopo
quello dell'On. Casinelli di poco fa,
nel
nostro nuovo faccia a faccia di oggi,
danzano
sotto le stelle e strisce:
l'On.
Antonio Di Pietro (IdV) e l'On. Giuliano Ferrara (Ex tutto).
- 27 maggio -
s. Liberio
Erezioni Amministrative Maggio 2011 (sballottaggi).
I faccia a faccia dell'Ex Voto (dal
serial: Il sonno della Ragione Bipolare genera telemostri).
Dopo
quello dell'On. Sgarbindi di ieri sera,
nel
nostro primo faccia a faccia di oggi,
danzano sotto le stelle e strisce
i due ideatori del Terzo Polo:
l'On. Pierferdinando Casini (Estremo Centro...) e l'On.
Francesco Rutelli.
- 26 maggio -
s. Filippo Neri
Erezioni Amministrative Maggio 2011 (sballottaggi).
I faccia a faccia dell'Ex Voto (dal
serial: Il sonno della Ragione Bipolare genera telemostri).
Dopo
quello dell'Imperatore Berlus Kahn di oggi,
nel
nostro faccia a faccia di questa sera,
danzano
sotto le stelle e strisce:
l'On.
Rosy Bindi (DS) e l'On. Vittorio Sgarbi (Ex tutto).
- 26 maggio -
s. Filippo Neri
Erezioni Amministrative Maggio 2011 (sballottaggi).
I faccia a faccia dell'Ex Voto (dal
serial: Il sonno della Ragione Bipolare genera telemostri).
Dopo
quello dell'On. Santuria del 23 maggio,
nel
nostro faccia a faccia International di oggi,
danzano
sotto le stelle e strisce:
l'On. Dominique Strauss-Kahn(PS) e
l'On. Silvio Berlusconi(PdL).
Qui sotto mostriamo un video amatoriale successivo
al confronto, in cui si dimostra come, superate le difficoltà
di intesa in merito ai bombardamenti in Libia, su nuovi fronti
programmatici la politica italiana, finalmente in piena sinergia
con quella francese, sappia passare subito dalle parole ai
fatti.
- 24 maggio -
s. Maria
Ausiliatrice
Erezioni
Amministrative Maggio 2011 (sballottaggi).
Milano: ai ballottaggi come ai
ballottaggi! (00:31)
- 24 maggio -
s. Maria Ausiliatrice
Erezioni Amministrative Maggio 2011.
Record di 1.480.000 ricerche in Google per il nostro
Partito dell'Amore!
La nostra vecchia
linea di Estremo Centro (1992 > 2008),
contraria al Monopolio del Bipartitismo e favorevole al ritorno
al proporzionale (la nostra azione dettail Partito
dell'Ex Voto, a favore di una rivoluzionaria
riforma elettorale di carattere proporzionale intesa come
unico modo per garantire all'Italia un'uscita
democratica dal ventennale blocco monopolista detto Seconda
Repubblica), ci premia con l'attenzione di molti italiani
in Internet.
In questi giorni di campagna politica il
ns sito rimane stabile al primo posto assoluto
nelle pagine di Google create dalle ricerche per
"partito dell'amore", che ieri hanno raggiunto la
cifra record di 1.410.000 ricerche.
Grazie a Internet, almeno finchè
non ce lo levano....
- 16 maggio -
s. Ubaldo
Erezioni Amministrative Maggio 2011
(primo turno).
I
Faccia a faccia dell'Ex
Voto
(della serie Plastik
> Siamesi
d'Italia
> Il sonno della Ragione Bipolare genera telemostri).
Nel
nostro faccia a faccia di oggi,
danzano
sotto le stelle e strisce:
l'On. Nichi Vendola (SEL) e
l'On. Gianfranco Fini (FLI).
- 13 maggio -
s. Domenica
L'anti-spot elettorale del Partito dell'Ex Voto per le Erezioni
Amministrative del 15/16 Maggio 2011.
Tema dello spot è la schizofrenia
tutta italiana tra un'immagine patinata e glamour del sesso
e la realtà dello sfruttamento brutale delle prostitute
immigrate nei bassifondi del raket, metafora della generale
distanza tra propaganda mediatica e legislazione in Italia.
(1'55'')
" L'Italia ripudia la guerra come
mezzo di risoluzione delle controversie internazionali"
(Costituzione della Repubblica, Art. 11)
Con dedica al mezzo secolo di Moana ovvero all'esportazione
della democrazia, ai bombardamenti diritto-umanisti (dell'Impero
sulle sue provincie) e agli ex-militanti radicali oggi al
governo (da Cicciolini a neofascisti).
Auguri Moana!
- 24 aprile - Pasqua di Resurrezione
Nell'uovo di Pasqua 2011, il tredicesimo e il quattordicesimo
episodio di Testamento (l'arte di morire all'Aurelio).
Pubblichiamo
il tredicesimo
e il quattordicesimo episodio dell'audiovisivo
dedicato da Mauro Biuzzi a Beppe Salvia
e Moana Pozzi, nei quali i fratelli Buco, prima di separarsi
da Biuzzi, cercano e trovano una copia del Testamento che
egli ha nascosto nella sua casa romana.
Pubblichiamo anche la tesi di laurea di
Giovanna Buco in Storia della Comunicazione, dal titolo
L'arte di Beppe Salvia fu di vivere a Boccea, con oggetto
i temi dell'itinerario contenuto nell'audiovisivo.
- tredicesimo
episodio di Testamento,
nel
quale Biuzzi e i fratelli Buco tornano alla casa di Biuzzi,
punto di partenza del loro tour. Qui i fratelli Buco fanno
un’ispezione silenziosa della casa, alla ricerca di
un Testamento scritto che chiarisca meglio le relazioni tra
Biuzzi, Beppe Salvia, Moana Pozzi, gli anni ottanta e quanto
visto nell’itinerario romano. (10:23)
- quattordicesimo episodio
di Testamento, nel
quale i fratelli Buco compiono la loro ricerca e, trovata
una copia scritta del Testamento, la chiedono a Biuzzi, che
li aspetta nella terrazza della casa per dargli un ultimo
saluto davanti al panorama romano. (13:18)
- 17 marzo - s. Patrizio
Per il centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia:
undicesimo e dodicesimo episodio di Testamento (l'arte
di morire all'Aurelio).
Pubblichiamo
l'undicesimo e il dodicesimo episodio dell'audiovisivo dedicato
da Mauro Biuzzi a Beppe Salvia e Moana
Pozzi, nei quali Biuzzi e i fratelli Buco entrano nel parco
di Villa Pamphili, alla ricerca del suo giardino segreto e
dei suoi oracoli barocchi e risorgimentali, per poi arrivare
al vicino Belvedere Garibaldi al Gianicolo, la loro ultima
meta romana.
.
Pubblichiamo anche la tesi di laurea di
Giovanna Buco in Storia della Comunicazione, dal titolo
L'arte di Beppe Salvia fu di vivere a Boccea, con oggetto
i temi dell'itinerario contenuto nell'audiovisivo.
- undicesimo episodio di Testamento,
nel
quale Biuzzi
e i fratelli Buco entrano nel parco di Villa Pamphili, alla
ricerca del suo giardino segreto e degli oracoli ivi nascosti
per due secoli, dal periodo barocco fino alle battaglie risorgimentali.
(8:47)
- dodicesimo episodio di Testamento,
nel
quale nel
quale Biuzzi e i fratelli Buco, dopo aver assistito alla recita
delle Muse nel Teatro del Fauno di Villa Pamphili, raggiungono
il vicino Belvedere Garibaldi al Gianicolo, la loro ultima
meta romana. (9:39)
- 8 marzo - s. Giovanni di Dio
Carpe Diem (bello come l'incontro mancato tral bunga-bunga
e il burka-burka su un marciapiede di Teheran).
Con dedica alla festa della donna-liberata-dal-capitalismo,
un nostro santino simbolico sulle trasformazioni possibili
e non troppo surreali della scena urbana di un qualsiasi paese
islamico nostro vicino, in seguito all'omologazione conseguente
all'esportazione nei loro territori dei modelli dell'attuale
democrazia all'italoamericana ovvero del modello del melting
pot globale.
- 17 febbraio - s. Marianna
Nono e decimo episodio di Testamento (l'arte di morire
all'Aurelio).
Pubblichiamo
il nono e il decimo episodio dell'audiovisivo dedicato da
Mauro Biuzzi a Beppe Salvia e Moana
Pozzi, con il seguito dell'itinerario nel quartiere Esquilino
e ritorno al quartiere Aurelio a Roma.
Pubblichiamo anche la tesi di laurea di
Giovanna Buco in Storia della Comunicazione, dal titolo
L'arte di Beppe Salvia fu di vivere a Boccea, con oggetto
i temi dell'itinerario contenuto nell'audiovisivo.
- nono episodio di Testamento, nel
quale Biuzzi e i fratelli Buco fanno l’ultima tappa
in un luogo storico romano: piazza dei Cavalieri di Malta
al quartiere Esquilino. (10:20)
- decimo episodio di Testamento,
nel
quale Biuzzi e i fratelli Buco tornano verso l’Aurelio
riattraversando il Tevere alla Riva Ostiense, per poi raggiungere
l’Orto Botanico di Villa Doria-Pamphili. (8:47)
- 15 febbraio - ss. Faustino e Giovita
A Palermo, Piazza Venezia si chiamerà piazza Moana?
La nostra audace allusione,
contenuta nel manifesto della campagna elettorale a Sindaco
di Roma che Moana realizzò a p.za Venezia nel 1993
(immagine poi ripresa dall'Herald
Tribune nel 2004), viene oggi concretamente raccolta,
a quasi vent'anni di distanza, in un'iniziativa della sezione
palermitana del partito di Nichi Vendola.
Un articolo ci informa che Moana
(p.za Venezia) è capolista di una serie di supereroine
del secolo scorso alle quali andrebbero reintitolate alcune
vie e piazze palermitane, che include tra le altre anche Nilde
Iotti (via Ruggero Settimo), Janis Joplin
(Piazza Rivoluzione), Marie Curie (via Cerda),
Anna Magnani (via Mariano Stabile) e Simone
de Beauvoir (via Maqueda).
Noi su "piazza Moana ex-piazza Venezia"
niente in contrario, anche perché vederla finalmente
invitata in un salotto olimpico di sinistra già frequentato
da decenni dalle altre supersignore in lista, non può
che farci piacere (non garantiamo per il piacere Moana, che
non credeva nelle alleanze intersessiste bensì in quelle
universaliste).
- 14 febbraio - s. Valentino
Il martirio di San Valentino.
Per questa ricorrenza presentiamo un nostro
santino e un videoclip ispirato al Grande Sonno del centurione
Sabino dopo la conversione, ottenuta da San Valentino battezzandolo
sul letto di morte della giovane e amata cristiana Serapia
e quindi sposandoli contro la volontà delle famiglie.
Secondo senso del titolo è quello
di voler esorcizzare le odierne manifestazioni laiche (la
cosiddetta "festa degli innamorati" e le manifestazioni
politiche dei "partiti dell'amore e dell'odio" che
quest'anno si aggiungono alla prima), tutte mistificazioni
concepite al fine di occupare ideologicamente e militarmente
(quindi esclusivamente con scopi propagandistici e commerciali)
il giorno della ricorrenza di un Santo umbro del quale noi
del Partito dell'Amore vogliamo reinterpretare la cultura
di resistenza alla separazione e all'alienazione.
Il Martirio di San Valentino - regia
M.Biuzzi - interpreti anonimi (1:05)
- se il video è stato chiuso in YouTube,
guardalo in Dailymotion:
- 14 febbraio - s. Valentino
Seconda giornata nazionale del Partito dell’Amore.
"Comincio
appena a farvi comprendere che io non voglio giocare a questo
gioco."
(Guy Debord, dal film Critica della Separazione)
Come lo scorso anno,
per il giorno di San Valentino pubblichiamo un aggiornamento
della selezione dei gruppi “Partito dell’Amore”
presenti in rete, inserendo qui sotto una selezione degli
avatar di quelli nuovi e rimandando per un quadro complessivo
alla pagina
di Facebook con tutti gli attuali risultati della ricerca
“Partito dell’Amore”.
Raggiungendo il considerevole numero numero di
sessantasette, in un anno sono quasi raddoppiati i gruppi
italiani che fanno riferimento al Partito dell'Amore, con
variazioni grafiche del simbolo e del nome.
Volendo aggiungere una nostra nota alla selezione
di quest’anno, ci sembra di poter dire in otto punti:
1 - che gli avatar di questi gruppi rappresentano
le tessere di un colorato e allegorico mosaico virtuale che
potrebbe intitolarsi Il trionfo del Desiderio sulla Politica;
2 - che con il nostro
PdA siamo infine riusciti a dimostrare concretamente, nel
nostro piccolo e nonostante tutti gli equivoci, che oggi l'Unità
d’Italia poggia paradossalmente sulla Schizofrenia degli
Italiani (punto delicato e perciò dedicato a Moana
che per prima lo ha confessato). Sul tema vedi anche il punto
6;
3 - che la nostra icona del PdA si è rivelata
essere uno dei simboli più polisemici della fine del
novecento in Italia, in quanto molti continuano ad usarlo
nel duemila vedendoci dentro quello che più gli pare
e piace nonostante la sua rigidità formale (come una
specie di falce-e-martello o di svastika o di volto del Che);
4 - che il concetto di copyright è
obsoleto (ovvero che i rapporti di produzione o categorie
sociali o “generi” basati su quel concetto sono
ormai solo una compiuta simulazione culturale autoreferenziale,
senza contenuti di scambio conoscitivo e ragione che quella
mercantile a breve scadenza);
5 - che nella natura dei nostri media e nella
Comunicazione di massa in genere c’è sempre una
verità che in essi si può mostrare ma che non
può essere interamente detta (come dimostrano bene
i personaggi muti nei film del coreano Kim Ki-Duk o anche
l’incredulità di P.P. Pasolini quando vide allungarsi
la serie dei Decameron sexy che uscirono dopo il
suo omonimo film e dei quali divenne, come accade ai patrigni,
predecessore malgrado la sua volontà);
6 – che quanto scritto al punto 5 è
il Principio di Relatività Generale sul quale poggia
il nostro “Teorema di Moana” (cfr. “Nel
nome della Regina Moana”, 2009): ovvero che questo
“Desiderio di Partito dell’Amore” in Italia
si radica ancora nella schizofrenia infelice del famoso “Pubblico
di Moana”, che al momento di diventare l'“Elettorato
di Moana” passò dai milioni alle poche migliaia
di unità (miseria del desiderio politico che include
tutto l’arco costituzionale, da destra a sinistra, e
che ha infatti condotto alla crudele vendetta storica conseguente
alla bocciatura elettorale di Moana: ovvero al ventennale
Mega-Porno-Kolossal che pian piano è diventata la commedia
politica all’italiana, che ormai ha legato nello stesso
destino di gossip tele-politico tanto il federalismo
fiscale di Bossi, Miss Padania e le escort di Berlusconi quanto
"un trans che si chiama Desiderio" di Bertinotti,
di Sircana o di Marrazzo);
7 - che il nostro Partito dell’Amore (perciò
anche Partito dell’Ex voto) nella Prima Repubblica
è servito ha ribadire che la Seconda Repubblica non
si può fare se nessuno si preoccupa più di fare
i repubblicani italiani (Mauro Biuzzi "ci ha provato"
con Moana, come egli afferma nella fiction
Moana), i quali insieme alla capacità
di scelta culturale (dovuta all'assuefazione al regime del
trash mediatico) stanno perdendo anche quella di iniziativa
politica (dovuta all'asservimento al regime delle lobbies
delle varie mafie identitarie o politico-finanziarie);
8 - in conclusione, che all'estremo centro del
vuoto di leader e di popolo in Italia, per nostra fortuna
e tua sfortuna, o ipocrita elettore, fino a nuovo ordine ci
resterà Moana, la nostra Donna della Provvidenza!
Buon San Valentino martire!
- Rassegna delle più recentiinterpretazioni online del Partito dell'Amore
e del suo simbolo
- 7 febbraio - s. Teodoro Necropolis.
Per la gioia dei cultori del genere, in rete corre
voce dell’uscita ormai prossima di un nuovo film biografico
su Moana Pozzi, che farebbe finalmente piena luce sulla sua
vera vita.
Della lodevole iniziativa celebrativa, nata negli ambienti
che produssero i film porno che la resero celebre, rimarrebbe
ancora incerto solo il titolo, che si pretende in linea col
linguaggio mediatico vetero.libertario che oggi garantisce
in Italia i maggiori risultati di ascolto: Una voce dall’oltretromba
o Pompe funebri?
- 16 gennaio - s. Marcello
Settimo e ottavo episodio di Testamento (l'arte di morire
all'Aurelio).
Pubblichiamo
il settimo e ottavo episodio dell'audiovisivo dedicato da
Mauro Biuzzi a Beppe Salvia e Moana
Pozzi, con il seguito dell'itinerario nei quartieri Corviale
e Ostiense a Roma.
Pubblichiamo anche la tesi di laurea di
Giovanna Buco in Storia della Comunicazione, dal titolo
L'arte di Beppe Salvia fu di vivere a Boccea, con oggetto
i temi dell'itinerario contenuto nell'audiovisivo.
- settimo episodio di Testamento,
nel
quale Biuzzi e i fratelli Buco fanno una sosta al quartiere
Nuovo Corviale. (8:39)
- ottavo episodio di Testamento,
nel
quale Biuzzi e i fratelli Buco raggiungono il quartiere Ostiense,
dove visitano la stazione per Ostia Lido ed alcune tombe al
Cimitero Acattolico, tra le quali quella di John Keats. (9:16)
- 15 gennaio - s. Mauro
Strage di Primavalle: c.v.d. (come volevasi denunciare).
Ci giunge una
notizia che premia la tempestità della nostra denuncia
contenuta nell'ultimo episodio dell'audiovisivo Testamento
di Mauro Biuzzi, che abbiamo pubblicato il 24 dicembre
scorso, laddove si ricordava con pena uno dei fatti più
gravi della storia della Repubblica, fatti a tutt'oggi impuniti
che si svolsero proprio nelle case popolari di Primavalle
in via Lorenzo Campeggi nel 1973.
Lunedì prossimo Achille Lollo, ex-leader
di Potere Operaio condannato a 18 anni per la morte dei fratelli
Stefano e Virgilio Mattei del 16 aprile 1973, la cui condanna
è stata prescritta e la cui vita si è svolta
all'estero, sarà interrogato dal pm Luca Tescaroli
dopo anni di tentativi nulli della Procura di Roma di ottenere
una rogatoria internazionale al fine di un interrogatorio
su quei fatti e sulle altre persone coinvolte.
Ci auguriamo che la memoria di quei cittadini
romani offesi da quei fatti dimenticati di barbarie politica
non venga di nuovo archiviata e seppellita sotto il mare di
vigliacche idiozie sulle quali sono normalmente puntati i
riflettori della pubblica informazione nel nostro Paese.