Attività Cronistoria Politiche 1992 Sindaco 1993 Mediateca Archivio Posta
            Link

Home
- Cronologia generale Attività 2011


 partitodellamore.it, organo ufficiale del partito fondato da Moana Pozzi e Mauro Biuzzi nel 1992.




 Less is more. (Mauro Biuzzi)

 Solo il Partito dell’Amore, che ha saputo liberare la pornografia in Italia, può anche liberare l’Italia dalla pornografia. (M. B.)

 Beati i popoli che non hanno bisogno di eroina e di pornoeroine. (M. B.)

 E che sia ben chiaro, non siamo il Partito del Sesso. (Moana Pozzi, in "Il Tempo", 27 marzo 1992)

 Ti credo capace di ogni male: perciò voglio da te il bene. (M. B.)

 La pornografia è una cosa troppo importante per lasciarla fare ai pornografi. (M. B.)

 Sul palco io rischio, il mio è un mestiere da kamikaze. (M. P.)

 Il nostro è un Paese che ha dei problemi in fatto di sessualità e, allo stesso tempo, sembrerebbe in generale averne così pochi da interessarsi a queste sciocchezze. (M. P., a proposito dello scandalo per il live-show Curve deliziose , in La Repubblica, 6 maggio 1986)


               




  Si è aperta una campagna in cui l'associazione ordinaria al PdA è possibile in forma veloce e del tutto gratuita.
   
  Per associarsi basta spedire una mail con la richiesta motivata al ns indirizzo, completa di nome, cognome, indirizzo e data di nascita del richiedente e spedire una copia firmata di questa mail in raccomandata semplice (modello) al seguente indirizzo postale:
   
  Mauro Biuzzi
  Casella Postale 8 - UPR
  05019 - Orvieto Stazione (TR)

  Se la richiesta d'iscrizione sarà accettata nell'indice degli iscritti del sito compariranno i tuoi nominativo e sigla della città (solo se ci darai il consenso).

  Grazie!

  




Net news:

 13/12/2011 - vedi i documenti sulla denuncia querela per un'azione di crackeraggio orchestrata a danno dei nostri siti.

       14/12/2010 - vedi i documenti della chiusura in YouTube del video Maurizia Paradiso vs Mauro Biuzzi da Chiambretti su richiesta di Mediaset.

      16/11/2010 - vedi i documenti della chiusura in YouTube del video Moana Pozzi e Mauro Biuzzi da Giuliano Ferrara, 1992 su richiesta di Mediaset.

      16/10/2010 - vedi tutti gli episodi dell'audiovisivo Testamento (l'arte di morire all'Aurelio), diretto e interpretato da Mauro Biuzzi. dedicato a Moana e al poeta Beppe Salvia.  scarica la tesi di Giovanna Buco.

       24/10/2009 - visita la nuova Telegalleria nel sito ufficiale di Mauro Biuzzi.

       03/12/2009 - vedi i materiali sulla cancellazione delle voci "Mauro Biuzzi" e "Associazione Moana Pozzi" in Wikipedia.

 


Selezione contributi:

prefazione al libro Moana, tutta la verità di Simone Pozzi - 2006

comunicato: Nessuno tocchi Alain Soral - 12/2006

comunicato: Elezioni politiche 2006 - 04/2006

 lettera aperta sul Sesso dell'Informazione italiana - 09/2005

atto costitutivo del nuovo Partito dell'Amore (Moana) - 01/1992

atto costitutivo del vecchio Partito dell'Amore (Ilona) - 07/1991

Selezione stampa:

intervista di M. Biuzzi a La Repubblica - 12/2009

intervista di M. Biuzzi a Playboy - 01/2009

intervista di M. Biuzzi al Corriere Mercantile - 12/2008

intervista di M. Biuzzi al Corriere della Sera - 04/2007

intervista di M. Biuzzi al Corriere Mercantile - 04/2007

 intervista di M. Biuzzi ad Aliceonline - 11/2006

 intervista di M. Biuzzi ad Orvietonews - 08/2005

intervista di M. Biuzzi al Sunday Time - 10/2004

 intervista di M. Biuzzi all'Herald Tribune - 09/2004

 intervista di M. Biuzzi al settimanale Visto - 09/1999

  intervista di M. Biuzzi al settimanale Gente - 11/1994

ATTIVITA' DI OBIEZIONE DI COSCIENZA ELETTORALE,  
contro il BIPOLARISMO, per il PROPORZIONALE e per
L'ESTREMO CENTRO
:

- Referendum 12/13 giugno 2011

   leggi il commento del risultato
   vedi l'anti-spot
(4'13'')
   vedi il manifesto

- Elezioni Amministrative del 15/16 maggio 2011 

   Anti-spot elettorale e faccia a faccia dell'Ex Voto.

  
vedi l'anti-spot (1'55'')
   vedi i faccia a faccia 

- Elezioni regionali del 28/29 aprile 2010

   Tre manifesti di propaganda dell'Ex Voto

- Referendum abrogativi del 21 giugno 2009

  
analisi sull'astensione record

Elezioni Europee del 6/7 giugno 2009

  
33%: l'astensionismo primo partito italiano

- Elezioni Regionali 13/14 aprile 2008

  
 LO SPETTACOLO pornocratico DELLE ELEZIONI POLITICHE NON CI INTERESSA!

   MATERIALI PRATICI e TEORICI per un'astensione responsabile alle ELEZIONI POLITICHE del 13/14 Aprile 2008.

   scarica il comunicato Il Partito dell'Ex Voto (pdf - 96,2 KB)



  

"Mi devi rappresentare crocefissa,
ma ad una croce color fuxia, gioiosa
come sono stata io."

Moana Pozzi, settembre 1994 


Noi e Moana nel PdA
La nostra sede














 
   

Archivi

2011
2010
2009
2008
2007-2006-2005

2012
 


- 3 febbraio - s. Biagio (il riferimento alla legge Biagi non è casuale)
La Grande Freddura.



  S'ils n'ont plus de pain, qu'ils mangent de la brioche. (Maria Antonietta d'Asburgo)















- 2 febbraio - Presentazione del Signore
Il posto fisso.



  S'ils n'ont plus de pain, qu'ils mangent de la brioche. (Maria Antonietta d'Asburgo)





- 23 gennaio - s. Emerenziana
Il Partito dell’Amore diffida Ilona Staller.


  Comunicato-stampa congiunto con lo studio Avv.ti Areddu Bonaccio Pannuti:

  La signora Ilona Staller pochi giorni fa ha rilasciato alla stampa, anche tramite un suo avvocato, dichiarazioni nelle quali rivendica con arroganza una – del tutto inesistente – titolarità del simbolo del Partito dell’Amore pretendendo di poterlo usare e financo arrogandosi il diritto di parlare per conto dello stesso, minacciando addirittura querele nei confronti di chi osi contraddirla (“Cicciolina ha fatto sapere di essere l’unica depositaria titolata ad utilizzare la dicitura Partito dell’amore. Proprio tramite l’avvocato Di Carlo ha fatto sapere di essere pronta a querelare chiunque cerchi di utilizzare il marchio”, dichiarazione del 14/01/2012).

  Queste affermazioni sono destituite di qualsiasi fondamento.

  Il Partito dell’Amore è una formazione politica attualmente guidata da Mauro Biuzzi che ne è il legale rappresentante (succeduto alla Fu Moana Rosa Pozzi dopo la prematura scomparsa della stessa che del partito è stata segretario nazionale fino al 1994) , nonché unico titolare dei simboli grafici che in passato l’hanno contrassegnata, compreso quello effigiante il volto della Staller e poi successivamente quello della indimenticata Moana.

  Il Partito dell’Amore e la collegata Associazione omonima (di cui egualmente Mauro Biuzzi è il responsabile) hanno prontamente incaricato lo studio legale Areddu Bonaccio Pannuti di Roma di intraprendere qualunque azione a tutela delle due compagini associative, della loro onorabilità e del più corretto uso del logo ufficiale.  leggi il seguito


  - Selezione dei princilali articoli ai quali si riferisce la diffida:

  - 14/01/2012 www.esagonoweb.it/cronaca/news-lista-cicciolina-noi-guardiamo-a-silvio
  - 14/12/2011 www.ilgiornale.it/interni/guai_chi_ruba_lamore_cicciolina_minaccia_querele
  - 13/12/2011 www.notizie23e59.it/2011/12/13/ilona-staller-il-partito-dellaeamore-a-mio-e-partecipera-alle-prossime
  - 12/12/2011 dirittodipolemica.blogspot.com/2011/12/cicciolina-alle-prossime-elezioni
  - 12/12/2011 www.blitzquotidiano.it/politica-italiana/cicciolina-avvocato-partito-amore
 

  - Feedback del comunicato-stampa in rete:

  - 24/01/2012 www.ladyblitz.it/photogallery/partito-amore-cicciolina-moana-pozzi
  - 24/01/2012 www.radicali.it/rassegna-stampa/partito-dellamore-lodio-cicciolina
  - 24/01/2012 www.ilgiornale.it/interni/il_partito_dellamore_e_lodio_cicciolina
  - 23/01/2012 www.comunicati-stampa.tv/dellamore-diffidato-cicciolina
  - 23/01/2012 giramundo.ilblog.me/2012/01/15/il-partito-dellamore-e-la-guerra-dei-cuoricini/
  - 23/01/2012 digg.com/news/world_news/il_partito_dell_amore_ha_diffidato_ilona_staller_detta_cicciolina








- 21 gennaio - s. Agnese
La grande Dittatrice.


   Rassegna degli elementi di continuità ideale tra la politica del PdA e la dottrina sociale garibaldina, laddove prevede la perenne formazione di avanguardie popolari di difesa dell’unità Repubblicana, le quali si oppongano con ogni mezzo alle spinte espansioniste delle forme moderne dell’imperialismo militar-finanziario (il mondialismo) e si mantengano in patto di reciproco sostegno con analoghe forze che operano in altre Nazioni libere ed indipendenti dal suddetto Pensiero Unico.

  - elemento 001:
    il “socialismo del cuore” teorizzato da G. Garibaldi, nello slogan del manifesto elettorale per la candidatura di Moana a Sindaco di Roma, del 1993 (Per governare Roma ci vuole più amore).

  - Fonte:

  Non appena il termine socialista entrò nell’uso corrente, Garibaldi se ne appropriò pur senza avere alcuna idea approfondita del suo significato. Nel 1880 scrisse al giornale radicale “Il Secolo” per spiegare che “il mio repubblicanesimo differisce da quello di Mazzini, essendo io socialista”.

  Secoli di storia disgraziata avevano installato in Italia l’abito di tener divisi governanti da governati, generando un senso di sfiducia, come se gli interessi dei cittadini fossero diametralmente opposti a quelli delle classi governanti. Garibaldi avanzò pertanto la dottrina nuova e inaccettabile che bisogna amare la gente per governarla: governata con amore, essa risponderebbe con vero entusiasmo.

  Questo atteggiamento era sembrato funzionare nel breve periodo della dittatura napoletana, quando insieme ai suoi ministri aveva governato senza prendere stipendi e quasi senza polizia.
   Certo, la mancanza totale di un simile atteggiamento aveva qualcosa a che fare con il fallimento dei suoi successori.

  Era un socialismo del cuore, non della mente.

  Denis Mack Smith, Garibaldi. A Great Life in Brief, pag 159, 1956.




- 17 gennaio - s. Antonio abate
Ahi Costa Italia!



 Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di province, ma bordello!

(D. Alighieri, Purgatorio, Canto VI, 76-78)




  - scambio post in Facebook:

  - ciao caro Mauro ... appunto... che disonore

  - Dove perdono gli italiani, ci guadagna il PIL: questo è il Pensiero Unico, cara.

  - ignorante mi sento.. dovremmo frequentarci di piu', ti trovo criptico ahime'

  - cara xxxx, a tutti quel naufragio sembra impossibile. Infatti non è un incidente. Le nuove classi di criminali (molto peggiori dei fascisti) formate dall’economia politica, mettono al primo posto gli interessi economici: dalle fabbriche al calcio ai costosi Luna Park del turismo di massa. Sono proprio questi interessi che hanno “creato” i 90 minuti di ritardo nell’ordine di sbarco, come il fatto che lo sbarco-mattanza lo hanno eseguito i camerieri filippini. La stessa logica che ha fatto lucrare le Assicurazioni su Ground Zero. I Futuristi volevano uccidere i chiari di luna a Venezia: Costa Crociere e altri supercapitalisti lo hanno fatto, in nome della Democrazia e della Crescita del PIL.






- 16 gennaio - s. Marcello
La beffa di Corigliano, conclusione?



   Il comitato civico "Corigliano in azione" si oppone a sua volta all'iniziativa di candidatura di Ilona Staller a Sindaco della loro cittadina e alla natura puramente speculativa o, peggio, goliardica dell'iniziativa che ha diffuso una notizia che la cittadinanza si sarebbe volentieri risparmiata, in tempi in cui si dovrebbe dare rilevanza e soluzione a questioni ben più concrete.

   - leggi il comunicato






- 10 gennaio - s. Aldo
La beffa di Corigliano.



  Il blog di Corigliano Calabro ha pubblicato il nostro post di smentita alla notizia che vorrebbe il nostro PdA associato con un sedicente movimento "Giovani Insieme per Corigliano", al fine di sostenere la candidatura di Ilona Staller a Sindaco del Comune di Corigliano.

- testo del nostro post:

  Signori cittadini di Corigliano,

  vogliamo informarvi che il movimento “Giovani Insieme per Corigliano” non ha mai chiesto la sua adesione al Partito dell’Amore né nel 2011 né nel 2012. Quindi non corrisponde a verità quanto affermato in questo comunicato stampa ove si afferma “Abbiamo deciso di aderire come movimento cittadino al Partito dell’Amore”, in quanto il CD del PdA non ha mai concesso l’adesione al progetto politico di cui parla il comunicato, concepito con l’ex-onorevole Ilona Staller e il suo partito D.N.A.
.
  Tale dichiarazione ingenera confusione nella cittadinanza in quanto associa indebitamente la sig.ra Staller con il Partito dell’Amore, del quale la Staller è stata candidata nel 1992, ma che oggi non ricopre alcuna carica nel nostro Partito dell’Amore né partecipa in alcun modo alle nostre attività.

  Altrettanta confusione genera l’uso dell’immagine del cuore accanto al titolo, perché concorre ad associare indebitamente il popolarissimo simbolo del Partito dell’Amore (che contiene il volto di Moana Pozzi) con questa iniziativa presa a Corigliano, alla quale siamo del tutto estranei.

  Invitiamo quindi gli Amministratori a cancellare il Partito dell’Amore da questa news e a non associare più l’iniziativa in oggetto con il nome ed il simbolo del Partito dell’Amore (http://www.partitodellamore.it/), pena il ricorso alle vie legali.

  Mauro Biuzzi (Segretario nazionale) per il Comitato Direttivo del Partito dell’Amore






- 5 gennaio - s. Amelia
Lutto, calma e voluttà.



  Come ogni vero mito di massa postmoderno, anche quello di Moana è fondato sugli ego-ismi che la Comunicazione dal ‘900 ha cominciato a ri-produrre da perdita, mancanza, possesso, desiderio. Da cui carpe diem da operetta, lacrime di dinosauro da zoo-safari, faustismo da porno-cam, insomma, le nostre solite miserie del Desiderio, della serie: peccato che Elena di Troia non possiamo più godercela. Le tigri di carta non fanno più male ma lasciano ancora il timbro a secco della loro mancanza.

  Il libro che abbiamo ricevuto (10 italiani che hanno conquistato il mondo di Simone Marcuzzi, uscito a novembre scorso) comporta invece una considerazione più altruistica: peccato che Moana non possa godersi il capitolo a lei dedicato.

  Perché il fatto stesso che un giovane scrittore italiano, si incoroni Faust o Alighieri nel porre il tema della conquista del cuore dato per eterno di Moana, legittima il titolo stesso del libro e la sua ambiziosa opera, certamente donchisciottesca, mirata a cucire a rovescio e a ritroso la trama della vita dell’Autore con i segni lasciati dagli Uomini illustri nel visto, nel fatto e nel parlato italiano.

  Così nel libretto perfetto capita di leggere: un’attrice porno che esiste con dignità anche nel mondo reale, con qualcos’altro da mostrare oltre al corpo, sembra quasi una contraddizione. La possibilità di un’anima non era stata finora contemplata (all’inizio del libro) e Negli occhi elettrizzati e spauriti di quel me bambino riconosco tutte le intenzioni trattenute e le paure che mi accompagneranno negli anni. Meglio essere prudenti con le cose preziose, sfiorarle soltanto (alla fine del libro)... leggi il resto


- 10 italiani che hanno conquistato il mondo, Simone Marcuzzi, Laurana Editore, novembre 2011.



2011


                ingrandisci
- 31 dicembre - s. Silvestro
La Quarta Roma (Finis Italiae 2011).


   O Mille!...In questi tempi di vergognose miserie giova ricordarvi…i Mille a cui s’aggregherà il milione, il giorno in cui queste masse ingannate capiranno esser il prete (oggi, l’opinionista) un impostore e le tirannidi (oggi, le lobbies) un mostruoso anacronismo. Com’eran belli i tuoi Mille, Italia! Pugnando contro i piumati e indorati sgherri, spingendoli davanti a loro come se fossero gregge.
Belli! Belli! e vario-vestiti come si trovavano nelle loro officine quando furon chiamati dalla tromba del dovere.
Belli! Belli! erano coll’abito e il cappello dello studente, colla veste più modesta del muratore, del carpentiere, del fabbro. Di cuore avrei voluto aggiungere: e del contadino…

   (G. Garibaldi, Memorie autobiografiche, pag. 333, gennaio 1888)











                ingrandisci


- 25 dicembre - Natività del Signore

Auguri di Buon Natale e felice Anno Nuovo.















  - Ph. di C. Lévi-Strauss (1936 c.), da Tristi tropici, 1955.

 



- 17 dicembre - s. Lazzaro
Per una settimana di bontà.


  La scrittrice Giselda Pontesilli (co-fondatrice della rivista romana Braci) ci segnala un suo nuovo testo on-line, dal titolo Con me e con gli amici, che colloca l'azione politica di Mauro Biuzzi e del Partito dell'Amore nel contesto delle attività trentennali di altri autori della sua generazione, secondo l'autrice tutti accomunati da una difficile quanto decisa azione di rinascita civile del nostro Paese.

  - leggi il testo on-line














- 13 dicembre - s. Lucia
Chi ha paura del Partito dell'Amore?



  Oggi abbiamo sporto una denuncia querela verso ignoti per un'operazione concertata di crackeraggio di cui sono stati vittime i siti del Partito dell'Amore, dell'Associazione Moana Pozzi e di Mauro Biuzzi da domenica 4 dicembre in poi.

  L'accesso abusivo ad un sistema telematico è considerato reato dal nostro codice penale (art. 615 ter C.P.) e punito con la reclusione fino a tre anni.

  Tutta la documentazione sui tipi di malware, sui codici e sui link abusivi che abbiamo potuto trovare nei file dei nostri siti sono stati trasmessi all'Autorità di Polizia Postale, al fine dell'indagine mirata ad individuare gli autori del reato da noi subito e denunciato.

  Ci scusiamo con i nostri visitatori per la comparsa dei cartelli di Google che hanno impedito l'accesso ai ns siti la scorsa settimana.
Per chi avesse forzato gli accessi o abbia notato azioni del suo anti-virus mentre era sui ns siti, consigliamo di scaricare il software MalwareBytes, reperibile in versione Free cliccando QUI, ed effettuare una scansione veloce del suo pc.

  Faremo il possibile perché queste azioni malevole non si ripetano.   Grazie.


  - leggi la denuncia querela alla Questura di Terni
  

  
















- 13 dicembre - s. Lucia
Italia Futura Jessica (dedicato a B.)

Avevi un sacco di soldi, nel 1992
Lasciavi che le donne ti prendessero in giro...

Se ti fossi preparato vent’anni fa
a quest’ora non busseresti ad ogni porta.
Perchè non fai le cose per bene,
come fanno alcuni altri uomini?
Esci di qui e procurami anche un pò di soldi.

Mi sono innamorata delle tue belle parole
e ti ho fatto entrare.
Ora tutto quello che mi puoi offrire è un bicchiere di gin.
Perchè non fai le cose per bene,
come fanno alcuni altri uomini?
Esci di qui e procurami anche un pò di soldi.
Perchè non fai le cose per bene,
come fanno alcuni altri uomini?
Come fanno alcuni altri uomini.


- traduzione da Why don't you do right, Amy Irving, 1988:

You had plenty money, 1992
You let other women make a fool of you...

If you had prepared twenty years ago
You wouldn't be a-wanderin' from door to door.
Why don't you do right, like some other men do?
Get out of here and get me some money too.

I fell for your jivin' and I took you in.
Now all you got to offer me's a drink of gin.
Why don't you do right, like some other men do?
Get out of here and get me some money too.
Why don't you do right,
like some other men do?
Like some other men do.

 



- 8 dicembre - Immacolata Concezione



- apri l'edicola sonora















  

 





   




- 4 dicembre - II d'Avvento
Figli di un dio minore.


 
In rete proseguono numerosi i sabotaggi dei Chiambretti’s balilla (ndr: coloro che hanno ancora il loro maggiore riscontro nel programma Mediaset Chiambretti night e nella sua Moana’s story dell’aprile 2009, nella quale Mauro Biuzzi ottenne un diritto di replica degno di un processo del Ku Klux Klan) alla linea politica del Pda.

  In particolare, ieri un blog è tornato all’attacco con quel teorema che ancora sostiene la tesi della “continuità” tra l’esperienza di Cicciolina con i Radicali di Pannella nel 1987, il Partito dell’Amore del 1992 e il PdL di Silvio Berlusconi del dicembre 2009. Il blog ha anche esposto il simbolo del PdA con Cicciolina come il vero simbolo del PdA (quando lo fu solo per pochi giorni e mai in campagna elettorale), già oggi rimosso in seguito al nostro post di ieri.


  Ribadiamo ancora che la tesi di questo blogger (tesi popolare perché sempre sostenuta dai media) è esattamente contraria al fatto che il PdA di Moana Pozzi e Mauro Biuzzi fu il primo esempio di anti-politica in Italia proprio in quanto si oppose per primo all’illegalità del conflitto di interesse tra politica e impresa (il cosiddetto “liberismo”).

   Nel caso specifico si trattò della dura battaglia dall’interno che Moana e Biuzzi condussero in concreto al conflitto che, sotto le bandiere diritto-umaniste, si profilava tra politica anti-proibizionista e interessi legali della pornografia industriale/sfruttamento della prostituzione (come recentemente chiarito nelle aule dei tribunali dai processi per sfruttamento della prostituzione che si sono svolti a carico di quei soci fondatori del PdA contro i quali Biuzzi e Moana si schierarono fin dal 1992).


  Alcuni stralci dal testo del blogger e dal ns post:

  Aveva proprio ragione, Silvio Berlusconi, quando nel dicembre 2009 definì il proprio movimento aziendale come il “Partito dell’Amore”.[…]
   Ci saremmo dovuti arrivare per logica deduzione, in fondo, Berlusconi, ci stava lanciando una sorta di messaggio subliminale.

   Il “Partito dell’Amore” ha un desolante precedente storico e ha segnato un altro inqualificabile capitolo della politica italiana: l’elezione di Ilona Staller alla Camera dei Deputati.

  La penosa idea fu di Marco Pannella: candidare alle consultazioni politiche del 1987 una pornostar.

  La Staller, nota ai più come “Cicciolina”, purtroppo ha fatto parte del Parlamento Italiano e, nel 1991, dal Partito Radicale è transitata nel movimento denominato appunto “Partito dell’Amore”.

  Il riconoscimento a tutti gli effetti è di un anno dopo con il via libera del Ministero degli Interni al simbolo e all’organo (è proprio il caso di dirlo) che fu ammesso a concorrere per le politiche e successivamente alle elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale di Roma.
  Dirigenti nazionali, oltre alla Staller e la collega Moana Pozzi (testimonial del logo), furono anche Mauro Biuzzi e il manager Riccardo Schicchi.

  Pannella ha lanciato il primo segnale: scambiare le alte istituzioni per un set a luci rosse.
  Berlusconi le ha direttamente trasformate in un bordello.
  In nome dell’ Amore!

  - nostro post:

  Puoi pensare quello che vuoi sul Partito dell’Amore e su Cicciolina ma non puoi fare informazione senza sapere quello di cui parli.

   Il simbolo con Cicciolina che tu pubblichi non ha mai rappresentato il ns PdA in campagna elettorale: quello che è stato ammesso dal Ministero degli Interni aveva il volto di Moana Pozzi. Moana è stata l’unica leader del PdA, sostenuta da Mauro Biuzzi in polemica con Schicchi e Cicciolina, tanto che il simbolo fu cambiato e Cicciolina non ha mai fatto attività politica con il PdA.

  Non c’è nessuna continuità politica tra le scelte del Partito Radicale con Cicciolina e quelle del PdA con Moana Pozzi in quanto con Moana/Biuzzi il PdA prese le distanze dal conflitto d’interesse tra politica libertaria e industria pornografica italiana in quegli anni.

   Questa linea fu subito chiarita da Moana nella tribuna elettorale del 1992 a Telemontecarlo e ribadita nel 2009 da Mauro Biuzzi in un’intervista a Radio Radicale sui temi che tu tratti (Radicali/PdA, Berlusconi/PdA, Moana/Cicciolina, ecc.).

   Prima di parlare e magari anche male, faresti bene a vedere questi due video.

  Staff Partito dell’Amore http://www.partitodellamore.it/
  03 dicembre 2011 11:32

  - vai al blog in oggetto






        ingrandisci l'immagine
- 30 novembre - s. Andrea
L'Icona Staller e l'Ex Voto di sant'Andrea.


 
Noi la croce di s. Andrea sopra Cicciolina ce l'abbiamo già messa vent'anni fa, nel 1991. E gliene avevamo messa pure un'altra, in fronte. Anche se è servito a poco, noi sull'argomento abbiamo già dato (approfondisci).

Quindi se oggi danno la pensione a Cicciolina, lamentatevi con chi vi pare ma non con noi, dato che la croce nelle schede ce l'ha messa qualcuno di voi stessi ipocriti elettori-bohémienne quattro anni prima: cioè nel 1987.

  Per la cronaca, poi, incolliamo qui sotto un posteggio Fb (un carteggio di post) di qualche giorno fa tra il ns attivista-ombra Mauro Biuzzi Testamento e un suo fan in Fb.


- SG: Cicciolina fa il suo dovere cioè quello che ogni uomo vuole ! Sono soldi spesi bene

- MBT: Se i soldi per un politico sono buttati, quelli per un porno-politico sono buttati due volte. E poi secondo lei un elettore italiano sarebbe un uomo, visti quelli che vota da cinquantanni?

- SG: no so non ho mai votato

- MBT: Bravo, continui così, che il problema non è la pensione di Cicciolina: è il costo pubblico di tutto il Barnum elettorale in relazione ai pochi problemi sociali (lavoro, casa, famiglia) che i legislatori hanno risolto a chi li ha eletti, dopo che sono stati eletti. Se guarda l'Italia alla secessione/recessione, mi spiega che cazzo di problemi hanno risolto tutti questi Cicciolini e Ciccioline per meritarsi pure le laute pensioni, oltre ai lauti stipendi e ai privilegi della carriera politica? E che la Cicciolina pacifista si prenda la stessa pensione dell'"odiato" Cicciolino Generale, non le pare quanto meno una presa per il culo, vista dal punto di vista del pensionato comune con il minimo sociale dopo decenni di lavoro manovale? E vuole pure votare? Chieda prima a qualche patriota o miliziano o resistente italiano, se ne riesce a trovare ancora qualcuno politicamente VIVO.

- SG: Capisco in TV si parla spesso di questi argomenti, servono per tranqullizzare ovattare i caproni. Cosa vuoi farci ?

- MBT: Non votare e dirlo in giro, come fai te.


- leggi il carteggio in Facebook








- 28 novembre - s. Fausta
Oltre sei milioni di ricerche in Google.


 
Oggi alle 19:30, nuovo record: in cinque mesi da giugno, triplicano le ricerche in Google per "partito dell'amore", con il PdA al terzo posto dopo "Partito dell'Amore" e "Moana Pozzi" in Wikipedia.

  Più che dell'anti-politica questa è una vittoria dell'anti-pubblicità, perché davvero noi non vendiamo altro che Pura Politica...

  Meditate opinionisti, elettori e politici di professione!


  

    



LA DEMOCRAZIA CRISTIANA SIAMO NOI !




- 22 novembre - s. Cecilia
La vera democrazia cristiana siamo noi !


 
Nella ricorrenza di s. Cecilia, protettrice della Musica, all'indomani del "golpe bianco" che ha chiarito, per chi ha ancora dei dubbi, chi cavalca davvero i cavalieri della seconda Repubblica (i cavalieri scudocrociati di Todi e quelli Templari di Boston, coast to coast, da una Loggia atlantica all'altra);

  noi patrioti della sovranità nazionale espressa dal popolo attraverso il suffragio universale/nazionale, paladini dell'anti-finanza, garibaldini avversi all'Ex Voto gattopardesco (non votare o votare, perché tutto resti come prima per i ricchi e cambi in peggio per i poveri);

  riproponiamo un'intervista dello scorso anno del nostro segretario nazionale Mauro Biuzzi a Radio Radicale, nella quale afferma profeticamente che il Partito dell'Amore non è solo il partito-ombra del PdL di Berlusconi ma anche il partito-ombra della DC.

  Monti o Tremonti, non c'è Cristo di Partito che tenga. E la politica, lei, sempre più schiacciata sull'economia politica. E il voto, lui, sempre più venduto come un BOT. E il lavoro, Esso, sempre più bruciato dal Petrolio (da Mattei a Chavez attraverso Pasolini).

Insomma, la vera democrazia cristiana adesso siamo noi!
    






- 9 novembre - Ded. Bas. Lateranense
Exxx Voto del Partito dell'Amore.

   
  Il testo fatale di un'impeccabile domanda d'iscrizione di oggi al PdA, ci sembra il commento e l'epigrafe migliore agli esiti dell'ultimo ventennio politico italiano:


From: Paolo Settimelli
Sent: Tuesday, November 08, 2011 2:59 PM
To: pda@partitodellamore.it
Subject: domanda di associazione

  Per forti motivazioni che trovano radicamento in quattro lustri   di pratica onanistica dedicata ad Anna,

  nello scenario politico del più cupo oscurantismo,

  chiedo rispettosamente di potermi associare al Vostro Partito.

  Cordiali saluti,

  Paolo Settimelli

- vedi la mail




          ingrandisci l'immagine

- 2 novembre - Commem. dei Defunti
Novant'anni del Milite ignoto, 1921 - 2011.
   

   In occasione delle celebrazioni per la ricorrenza dei novant'anni dalla tumulazione del Milite ignoto, un giovane caduto anonimo della prima Guerra Mondiale, deposto nel 1921 in una tomba al centro della scalea dell'Altare della Patria in piazza Venezia a Roma.



















          ingrandisci l'immagine


- 23 ottobre - s. Giovanni da Capestrano

   

   A Marco Simoncelli, un cavaliere spezzato.


























          ingrandisci l'immagine

    vedi tutti i numeri della rivista Braci
- 19 ottobre - s. Laura
Trent'anni di Anno Mille (settembre 1981-2011).   


    "Ed egli, inchinandosi umilmente davanti alla Regina, dice:
     - I vostri ordini sono stati eseguiti.-"

    (Gérard de Nerval, Solimano e la regina del mattino)

   A settembre sono passati trent'anni dalla prima pubblicazione del saggio Il Regno Millenario di Mauro Biuzzi (nel terzo numero della storica rivista romana Braci), un lungo monologo nel quale un personaggio, il satiro Adamo, costruisce la carpenteria logica atta a sostenere la Scenografia di una Apocatastasi (apocalisse e resurrezione), l'augurio del prossimo ritorno di una cosmologia definita Mediterranea (cristiano-ellenica), liberata dalla deriva atlantista, nichilista e relativista dei cosiddetti Europa ed Occidente. Il costato di un corpo glorioso e senza organi. La rappresentazione di un Ordine Nuovo.

 
  Il trentennale di questo testo viene celebrato semplicemente con una riedizione limitata del testo originale, dal titolo Trentesimo Anno, di cui nella testata qui sopra si possono vedere copertina e quarta di copertina.

  In questo testo metafisico e antropologico giovanile del 1981 (estremo tentativo di evangelizzazione apocrifa contra l'alfabetizzazione progressista e incivile), l'Autore pone le basi anti-nichiliste per la teoria politica detta cristiano-dionisiaca che dieci anni dopo fu peculiare all'azione del Partito dell'Amore nelle campagne elettorali del 1992 e 1993 (delle quali l'Autore era il responsabile della propaganda).

  Chi vorrà rileggere oggi questo testo (pubblicato on line nel sito del C.I.R.C.E., catalogo delle riviste europee dell'Università di Trento) non mancherà di trovarvi le figure epifaniche tipiche di una profezia etica ed estetica: quella del riuscito blitz del Partito dell'Amore che, nelle elezioni della fine della Prima Repubblica nel 1992, polarizzò per quattro mesi l'attenzione mediatica italiana e internazionale.
  Epifania civile che, pur se circoscritta ad un fenomeno sotto-politico guardato con disprezzo dall'intellighenzia locale (tanto allora che oggi), fu certamente la coraggiosa avanguardia, già nella Prima Repubblica, di tutte le successive declinazioni della cosiddetta anti-politica italiana, che oggi stanno faticosamente convergendo in una serie di movimenti nazional-popolari, tutti antagonisti all'ultima colonizzazione mondialista caratterizzata dal Pensiero Unico capital-finanziario.

   L'immagine-guida del testo del 1981, che oggi riproponiamo qui sopra in una interpretazione più realista, era una scenografia atemporale di un cielo inquieto e gravido, allusione esplicita ai moti nazionali ispirati dallo Sturm und Drang e alle rovine fumanti dell'Europa Futurista. In realtà l'immagine pre-vedeva anche la nube radioattiva sull'Europa di Chernobyl del 1988 e le ceneri sollevate nel mondo intero dal crollo delle Torri Gemelle a New York nel settembre 2001. L'accensione e lo spegnimento del motore bancario e nucleare del Mondialismo, insomma.

   Dunque una classica scenografia da Anno Mille, centrata questa volta sull'apocalisse del Desiderio (la pornografia come ultima forma della politica mondiale diritto-umanista). Dove quindi il Cielo Coperto sembra essere l'ultimo riparo per l'uomo moderno dal quotidiano e pornografico ripetersi territoriale (e non terrestre) degli atti osceni di una Stella tutt'altro che fissa (altro che Mondo delle Idee, altro che Città del Sole!): giorno e notte, un buco nero che macina carne umana, una specie di Ano Solare, una CancroRegina, un'Estrema Centrale di atomi funesti che solo la pioggia di un altro Diluvio Universale sembrò potesse spegnere e lavare.

   La carpenteria del Regno Millenario in trent'anni è servita per costruire un'Arca o una Casa Chiusa veramente (e non ideologicamente) necessaria alla salvezza delle Creature della terra e del cielo che vi hanno trovato anche passeggero rifugio, si spera Autore incluso.

   Per analogia ed esempio, il Partito dell'Amore è stato una vera salvezza per quelli che lo hanno costruito a tale scopo ma anche una reale maledizione per quelli che lo hanno tradito baciandolo (ovvero, imitandolo), perdendo in tale mimesi addirittura l'Amore, quello che muoveva il Sole e le altre stelle.

  In conclusione, a trent'anni di distanza il contenuto escatologico (che passa da Eva a Beatrice a Salomè), il nuovo peccato originale annunciato ne Il Regno Millenario ci sembra che ancora consista nell'immagine, malinconica ed estatica, di una pestifera e seduttiva "morte di bacio": in ogni bacio ricevuto o dato, già mi scontai interamente: la galera.

  Sopravvissuto a trent'anni di galera o di colonia penale o di Arca, qualsiasi colpa dell'Autore non dovrebbe distinguersi più dall'innocenza e, dopo l'ennesima supplica, non gli toccherebbe altro che la Grazia.

  Buona lettura, tra le prime piogge e la vendemmia!


  [Ultima modifica 22:26<10:04<12:38 -23/10/2011]




          ingrandisci l'immagine
- 15 ottobre - s. Teresa d'Avila
Estasi di santa Teresa a Roma.


    "In verità vi dico: i pubblicani e le meretrici andranno innanzi a voi nel  regno di Dio." (Mat. 21,31)

   Anatema anarchico, martirio imperiale e catarsi finale del cristiano-dionisiaco a piazza s. Giovanni a Roma.













 



- 8 ottobre - s. Pelagia
Il Partito dell'Amore prima invitato e poi escluso dall'odierna "Giornata del Contemporaneo" (8 ottobre 2011).

    "In verità vi dico: i pubblicani e le meretrici andranno innanzi a voi nel  regno di Dio." (Mat. 21,31)

   Per partecipare comunque all'odierna Giornata del Contemporaneo, pubblichiamo in ordine cronologico le mail del significativo carteggio tra lo staff del PdA e la prestigiosa Associazione dei Musei d'Arte Contemporanea Italiani (AMACI), nel quale si è consumata l'esclusione del PdA dalla partecipazione all'evento su scala nazionale detto "Giornata del Contemporaneo", democraticamente aperto a tutte le istituzioni culturali pubbliche e private con sede nel territorio nazionale.

   A tutte salvo che al PdA il quale, pur essendo stato invitato ed avendo già partecipato lo scorso anno, ha forse la sola colpa di anticipare il cosiddetto "Contemporaneo" mentre detta Associazionea ha lo scopo postumo di sotterrarlo.

  Quanto a noi oggi, più che il "Contemporaneo", preferiamo festeggiare la bellissima santa Pelagia, ballerina e prostituta di Antiochia, nostra vera contemporanea!

  Buona lettura!


 
  From: GiornataDelContemporaneo AMACI
Sent: Monday, September 19, 2011 10:17 AM
To: Partito dell'Amore
Subject: Re: Adesione alla Giornata del Contemporaneo - 8/10/2011

  Gentilissimi,
  Vi confermo di aver ricevuto la Vostra scheda di adesione alla Settima Giornata del Contemporaneo,
però avremmo bisogno di qualche chiarimento: Anzitutto, l'orario segnalato è 20.30-24.00, in secondo luogo avremmo bisogno di una descrizione più dettagliata, seppur breve (max 400 caratteri), dell'iniziativa proposta.
Ringraziandovi, resto a Vostra disposizione per ulteriori informazioni o chiarimenti.
Un cordiale saluto,

Marta Cassina

From: Partito dell'Amore
Sent: Monday, September 19, 2011 12:56 PM
To: GiornataDelContemporaneo AMACI
Subject: Re: Adesione alla Giornata del Contemporaneo - 8/10/2011

  Gent.ma Cassina,

  Sul primo punto le confermo l’orario d’apertura serale (dopocena) della ns sede in quanto, avendo noi proposto una manifestazione in forma di “veglia”, le veglie per essere tali nella tradizione italiana si svolgono appunto nell’orario che vi abbiamo indicato.

Sul secondo punto le fornisco una descrizione più estesa: “Negli orari indicati gli ospiti potranno partecipare ad una veglia serale organizzata da alcuni membri del Partito dell’Amore e dedicata ad Anita Garibaldi e a Moana Pozzi, nella quale potranno essere da chiunque rievocate e confrontate le opere e i giorni di queste due famose donne italiane, legate dalla cultura popolare all’origine della nazione italiana e alla fine della prima Repubblica.

Resto a sua disposizione e le porgo cordiali saluti.

Max Belli – Staff PdA

   From: GiornataDelContemporaneo AMACI
Sent: Monday, September 19, 2011 4:22 PM
To: Partito dell'Amore
Subject: Re: Adesione alla Giornata del Contemporaneo - 8/10/2011

  Gentile Max Belli,

  purtroppo non possiamo accettare la Sua adesione alla Giornata del Contemporaneo, perché l'evento non risulta in nessun modo collegato all'arte contemporanea, né prevede la partecipazione di artisti, e non rientra nella mission di AMACI sulla promozione e la diffusione dell'arte contemporanea in Italia.
Resto a disposizione, un cordiale saluto,

  Marta Cassina

From: Partito dell'Amore
Sent: Tuesday, September 20, 2011 5:02 PM
To: GiornataDelContemporaneo AMACI
Subject: Re: Adesione alla Giornata del Contemporaneo - 8/10/2011

   
Gent.ma Cassina,

  data la sua disponibilità, il contenuto “valutativo” della ns attività, così come è posto nella sua mail, ha obbligato il ns Comitato direttivo a scriverle una replica forse fin troppo articolata (a futura memoria).

   In primo luogo siamo stupiti dalla sua mail in quanto il Partito dell’Amore ha già partecipato, su vs invito, alla scorsa edizione di AMACI (invitato telefonicamente dalle dott.sse Paola Albani Rocchetti e Ursula Benaglia), esattamente come avvenuto quest’anno: ci sfugge quindi il vero motivo del vs ripensamento sulla pubblicazione dell’evento Veglia per Anita Garibaldi e Moana Pozzi da noi indicato come ns contributo alla prossima Giornata del Contemporaneo.
  Dato che nell’invito che ci avete spedito si legge che “Tutte le realtà culturali del Paese sono invitate a partecipare alla grande festa dell’arte contemporanea”, ci sfugge il senso formale del suo “respingimento” della ns adesione in quanto la ns Associazione (presente in Wikipedia e fondata da ben noti pubblici artisti quali Mauro Biuzzi e Moana Pozzi) è una delle espressioni etiche ed estetiche che maggiormente hanno ottenuto risultati di popolarità e diffusione nel nostro paese negli ultimi vent’anni (basta fare una ricerca in Google), rispetto ad altri soggetti culturali da voi invece ritenuti idonei a rappresentare “arte contemporanea” italiana.

   La sua mail ci sembra inoltre molto poco legittima (se non discriminatoria) anche perché voi non ci avete fornito un “bando tematico” che preveda la selezione di chi vi risponda sulla basi di criteri valutativi chiaramente e preventivamente indicati sulla scheda di adesione da voi inviata: perché allora non spedite una “domanda di ammissione” invece che una scheda di iscrizione gratuita!

   In ultima analisi e non per mostrare i muscoli (come fate voi con lo sfoggio della pletora della megaistituzioni museali e accademiche che vi sostengono o viceversa), come può lei scrivere su quanto da noi proposto “che l'evento non risulta in nessun modo collegato all'arte contemporanea, né prevede la partecipazione di artisti”, quando se lei prima di invitarci si fosse anche solo informata in rete, avrebbe trovato che :

   1) nel primo manifesto della ns Associazione, in cui annuncia la sua partecipazione alle elezioni politiche del 1992, c’è scritto: “Per estensione, potranno essere considerati opere dell'arte e dell'Amore, il Partito stesso, il suo Presidente Ilona Staller, i suoi quadri dirigenti, i suoi Candidati, i suoi Militanti, le sue performances elettorali e politiche, le sue sedi e fan-clubs, i suoi Sostenitori ed Elettori: l'opera per la fondazione ideale e politica di una Repubblica dell'Amore: libera, umanistica e universalistica.” (in http://www.partitodellamore.it/diva_patria/politiche/003/d012.html);

  2) solo lo scorso anno, Mauro Biuzzi, Beppe Salvia e la storica rivista romana “Braci” , di cui Biuzzi è stato fondatore con altri giovani artisti e autori oggi di chiara fama, sono stati oggetto di una tesi di laurea in Lettere e Comunicazione presso l’Università della Tuscia (in http://www.beppesalvia.it/su_salvia/index.html).

  Non sappiamo bene quale ruolo Lei svolga in AMACI o chi abbia autorizzato questa sua pubblica relazione a dir poco dilettantesca, ma le facciamo pervenire tutta la ns perplessità sulla serietà culturale della vs iniziativa, al punto da ritenere che la “sorpresa” di esserne “esclusi” (pur se per oscure ragioni) è certo maggior segno di senso che avervi partecipato senza alcun senso (come da noi previsto). Meglio così!

Solo su un punto non possiamo che darle ragione: di certo la ns “mission” non coincide con la vostra.

   Cordiali saluti

   Staff PdA









- 28 settembre - s. Venceslao
La posta del cuore.

   Pubblichiamo in ordine cronologico una selezione di brevi ma giusti bigliettini personali ricevuti durante la pubblicazione del serial-web Testamento, l’arte di morire all’Aurelio, cominciata a ottobre del 2010 e conclusa col sedicesimo espisodio lo scorso 15 settembre.

   Per rispetto della privacy degli autori abbiamo escluso le loro firme.

   Diciamo solo che, tra gli altri, potranno riconoscere i loro messaggi il cartoonist Mario Verger, il produttore Leonardo Breccia, il regista Cristiano Bortone, l’artista Luigi Ontani e la studiosa Giovanna Buco (musa del nostro video), tutti cari amici che ringraziamo di cuore per l’attenzione che ci hanno dimostrato in questi mesi.







 
   Mauro,
Siamo rimasti stupiti da questo lavoro,
Realizzato con strumenti semplici,
ma sostanziato da idee originali e soprattutto da grande passione e sentimento.
Quindi siamo noi a ringraziarti e stanne certo che farò tesoro di tutto quello che mi hai insegnato.

   Grande Mauro!!!!!
   Buona sera!
Grazie per l'inoltro: visto il trailer, che ho trovato molto interessante: avevo sentito solo di nome il poeta Beppe Salvia, ma l'energia che permane in questo estratto credo ben riproponga la sintesi del suo carattere e della sua poetica.
  Interessanti le commistioni col Museo Moana, la sua figura che rivive come il ricordo alle donne uccise dai nazifascisti, come il tutto ricondito in mix dalla rielaborazione della musica di Carosone - il tormentone di quest'estate!

  Grazie ancora, a presto

   Caro Mauro,
infaticabile. Ma scrivi un inno alla vita e non un testamento sull’arte di morire.

   Un caro saluto

   Ma deve essere un testamento lunghissimo. Siamo già all’ottavo episodio. Spero che non scontenti qualche erede.

   Buon lavoro

   Caro mAuro B.,.all.,. MillArtiOgohOgoh finAnnoBali Tarukan ArriVederci Lontani
   Caro Mauro,
ti ringrazio degli auguri che ricambio con affetto e spero che il tuo lungo romanzo abbia successo.

   Bello! Molto bello!
  Questa atmosfera, video e arte insieme, vagamente underground, ma anni 80 se non anche inizi 90, con questo enorme volto della venere di Botticelli che sembra riecheggiare il volto etereo di Moana; il mondo romano del poeta potentino Beppe Salvia (anche nell'episodio 10 il ponte in ferro vicino al tevere): mi sembra ci sia un po' del fascino dei film di Pasolini, e dei film sperimentali di Brocani, Patella, & Co... rivisitati in una giusta e logica "attualizzazione"...

   A presto allora, grazie e...

   Grazie a te, allora!
   Anche se io mi occupo di cartoni animati e non cinema sperimantale, nel mio piccolo qualcosina l'avrei azzeccata.... Infatti azzardavo... Si, il tuo lavoro su Salvia mi ricorda lievemente cose che vidi anni addietro di Brocani, Patella, e ha pure un sapore interente la Roma fine anni 60 di Pascali. Penso veramente che questo tuo lavoro sia molto interessante...

   Ciao!
   ho visto il penultimo episodio; anche questo filmato mi è piaciuto molto: ho rivissuto (anche se ai tuoi fini artistici è irrilevante...) l'atmosfera del raccordo che ho anch'io percorso in macchina decine di volte in "compagnia" dell'autoradio con la tipica musica rap fine anni '90/2000...
   Come le citazioni su Pasolini: te l'avevo detto che ho fatto un film d'animazione su Pasolini, recentemente premiato in America con due premi importanti?
   Ho visto anche il monumento al regista-scrittore, realizzato dal fratello di un mio prof. di liceo, tale Gizzi....

   E cosi ce l’hai fatta a portare a termine la lunga saga. Rallegramenti

   Un caro saluto





         ingrandisci l'immagine





        
- 15 settembre - B.V. Maria Addolorata
MISS MOANA POZZI 2011.
Nel diciassettesimo anniversario della morte di Moana Pozzi.






- ultimo episodio di "Testamento, l'arte di morire all'Aurelio" (12:02)

- vedi tutti gli episodi nel sito di Beppe Salvia

     

 

   - Tema e motivazione del Premio Moana Pozzi 2011 [ scarica il testo (pdf 140 KB)]:



Il Teatrino delle Separazioni


   Raggiungemmo il pendio e riconoscemmo subito Anita, la moglie del Generale, che, sola, tentava di frenare il panico facendo sibilare la sua frusta e gridando ai soldati di fermarsi. Neppure uno dei suoi compagni aveva il coraggio di starle vicino. Essa si unì rapida a Garibaldi e, furiosa per questa fuga codarda, guidò la nostra colonna verso la città…

  Gustav von Hoffstetter, Tagebuch aus Italien 1849 (La ritirata da Roma), Zurigo 1851.


   La maggiore novità del premio Miss Moana di quest’anno è che va ad una giovane donna italiana che vuole restare anonima.

   Il tema ambizioso di questa edizione 2011 di Miss Moana è infatti quello della rappresentazione della schizofrenia provocata nell'identità femminile dalla separazione tra Erotismo ed Eroismo, in conseguenza allo sviluppo planetario del modello capitalista-mondialista (dalla Pornostar alla Terrorista).

  Perciò Miss Moana 2011 è stata interpretata da una giovane donna italiana anonima, fotografata in un’unica posa fissa: abbandonata, sottomessa e ridotta al Teatrino della Liberazione Sessuale.

   [nota: si tratta qui del teatrino della complicità tra Mancanza e Desiderio (dell’Oggetto), piuttosto che tra Marte e Venere (il Soggetto), che mette radice nel romanzo nichilista romantico, nel quale la borghesia europea del '900 si suicida nella sua Fabbrica dei Sogni dopo aver annunciato che il futuro dell'Uomo sarebbe stata la Donna, cosa contraria al fatto evidente che l’Uomo è sempre nato dalla Donna, a meno di non sterilizzare tutte le donne del Pianeta, cosa anche questa negata dal gigantesco incremento demografico in corso.].

   D'altronde, solo chi cade può risorgere. E noi ora siamo qui solo grazie agli uomini e alle donne che hanno amato e lottato insieme, in una comunità e contro chi ne minacciava l'esistenza.

   Partiamo dalla premessa che l’unità di Erotismo ed Eroismo si sia manifestata per l’ultima volta in occidente proprio in Italia, e per la precisione quando nel 1992 Moana decise di dare un senso politico alla sua popolarità, ottenuta facendo la pornostar. La sua tribuna elettorale del 20 marzo 1992 resta la prova decisiva di questa raggiunta unità, non solo per noi del PdA ma anche per le decine di persone che a vent'anni di distanza ancora si stupiscono di questo documento visivo (vedi il video e leggi i commenti).

    La verità è che in questa tribuna elettorale si vede per la prima volta una pornostar che, a differenza di tutte le sue colleghe più o meno porno, non è più la caricatura di una diva del cinema o un'aggressiva donna “liberata” dalla vendita della sua immagine sexy, ma è una Maestà dorata su fondo nero che sorride al suo popolo, una saggia ed equilibrata Madonna del Buon Governo di rinascimentale memoria (più classica che gotica).

   Allo stesso tempo e sempre per la prima volta nella storia delle Telecomunicazioni italiane dal 1954, grazie a Moana lo spettatore di questa tribuna elettorale si è sentito un Cittadino dignitoso e sovrano, magari anche orgoglioso di essere italiano come la sua bella Moana, invece che sentirsi la solita caricatura di un libidinoso “Cicciolino Fantozzi”, sfigato e transnazionale (radicale rivoluzione di messaggio confermata pochi giorni dopo dagli 11.000 voti personali raccolti da Moana contro gli 800 voti di Cicciolina).

   Questo raro miracolo di integrità, in tempi di Secessione, è dovuto al fatto che Moana è stata allo stesso tempo rivoluzionaria e cristiana, proprio come Anita Garibaldi.

   Infatti le donne tardo-romantiche sue coetanee hanno usato la loro sessualità contro i maschi e per dare più potere economico-politico alla propria comunità di genere (cfr. The War of the Roses), diventando in sostanza uno strumento reazionario di conservazione del Potere tramite la frammentazione identitaria (non diversamente da quanto fanno le varie comunità vittimali come quelle ecologiste, leghiste, sessiste, razziali, ecc.) ed essendo perciò fonte di nuova alienazione, scissione e crudeltà.

   Moana, al contrario, ha messo la sua calda e matura sessualità al servizio degli uomini, della parte socialmente più debole della popolazione (il pubblico emarginato del porno anniottanta) e contro il Potere, in primo luogo scegliendo per se stessa la povertà della pornografia anniottanta piuttosto che la ricchezza ostentata dello Show-biz.

   Con la successiva scelta dell'azione politica in un piccolo partito indipendente, il nostro Partito dell'Amore, in Moana eroismo ed erotismo si sono sovrapposti fino a coincidere, con l'aiuto finale della morte giovane arrivata prima di ogni sua futura normalizzazione (quella che infatti tentano goffamente di fare i mass-media dalla sua morte a oggi, sfornando immagini sabotate della sua vicenda pubblica e privata).

   In linea con questo tema, pubblichiamo qui sopra anche l’ultimo episodio del nostro serial-web Testamento (iniziato lo scorso anno per il sedicesimo anniversario). Il video contiene l’idea conclusiva che molta "Acqua di Miss Moana" dovrà ancora passare sotto ai ponti di Roma prima che termini lo Spettacolo del Teatrino delle Separazioni e un'altra Donna Eterna torni a brillare di luce propria, donna che ci consola pensare come un'altra discendente della figlia morta nel grembo di Anita Garibaldi nel 1849, il maggior frutto ideale dell'unione di Erotismo ed Eroismo dell'Italia moderna.

   Così una Miss Moana 2011, anonima e fetale come una Venere non ancora risorgente, è la migliore icona che abbiamo saputo trovare come metafora dell'Origine della nostra giovane Repubblica, della sua perduta Unità e della sua complessa ma sempre immacolata Concezione.

   Una Repubblica desnuda, la cui verginità è più forte degli impuniti tentativi di stupro materiale ed intellettuale operati, ai danni della nostra civilissisima cultura popolare, dal gruppo di potere imperialista e poliziesco che prosegue la sua dominazione autoritaria e incontrastata dal dopoguerra del '900 fino a oggi, proprio per mezzo dello Spettacolo della Liberazione Sessuale, del Desiderio, della Pornocrazia, della Chiacchera, delle News, della Pubblicità, dello Sport, del Turismo, della Moda, della Criminalità, del Delitto familiare, della Tecnica, del Debito Pubblico, del PIL, dello Sviluppo, dell'Economia, dell'Ecologia, dell'Energia, della Natura, delle Guerre Democratiche, dello Scandalo, della Corruzzione e di tutte le altre maschere funebri che si affollano nel suo quotidiano, banale e crudele Teatrino delle Separazioni.

   Con l'augurio che la nostra neonata Miss Moana possa ancora vivere fuori da questo frigido e sterile Mass-Theatre e dentro la fiamma eterna anche di un solo cuore a lei liberamente devoto!

    Mauro Biuzzi, 15 settembre 2011








         ingrandisci l'immagine
        
- 8 settembre - Natività B.V. Maria
Record di risultati dei nostri siti in Google.


    I nostri siti del Partito dell'Amore e dell'Associazione Moana Pozzi hanno mantenuto le loro posizioni molto alte nelle pagine con i maggiori risultati assoluti raggiunti questa estate per le ricerche in Google per "partito dell'amore", che ha raggiunto il record di 1.900.000 risultati, e per "moana pozzi", che ha raggiunto il ragguardevole record assoluto di 6.820.000 risultati.

   Qui accanto pubblichiamo le schermate della prima pagina di Google per le due ricerche.

   Appena un anno fa il traguardo di 500.000 risultati ci era sembrato il massimo, anche se va detto che purtroppo la qualità degli indirizzi che si sono decuplicati, in particolare per Moana, è direttamente proporzionale al basso livello dell'informazione reperibile, tanto che non c'è nemmeno un link che meriti di essere segnalato, tantomeno nei socialnet (con l'eccezione dei link a Wikipedia, che fanno registrare alcuni miglioramenti nelle voci Moana Pozzi e Partito dell'Amore).

   Il web italiano si conferma in linea con il livellamento verso il basso dell'informazione italiana, tanto per i grandi network che hanno portato in rete l'approssimazione informativa tipica degli altri loro comparti editoriali (puri supporti neutri di pubblicità) quanto con tonnellate di mondezza fai-da-te che rendono, in generale, più difficile il reperimento dei siti di buona informazione.

   Era meglio quando era peggio, insomma.






         ingrandisci l'immagine
        
- 23 agosto - s. Rosa da Lima
L'ultima isola di Vettor Pisani.


    Alla sua ultima mostra romana a San Lorenzo, dopo il commiato da lui (che non vedevo da alcuni anni) e dagli amici, mi fermai a lungo davanti alla vetrina di un marmista del Verano, nella quale una catasta di busti e piccoli monumenti perfetti spariva nell’ombra della bottega ormai spenta.

    Arrivederci Roma!

    Mauro Biuzzi



   - leggi un'agenzia sulla morte di V. Pisani








        
- 18 luglio - s. Federico
Le ultime parole infamanti 2.



    A seguito dei commenti al ns post del 16, invitiamo gli spettatori dello show di Sabina Guzzanti a restare in silenzio dopo il cammeo su Moana Pozzi (o al massimo ad emettere vittoriani bisbiglî di disapprovazione).

    E consigliamo anche la suddetta imitatrice di sostituire la performance su Moana con una su Claretta Petacci a Piazzale Loreto, in modo da rafforzare l’effetto di trasgressione contenuto nella caricatura di una giovane donna molto amata dagli italiani e morta prematuramente (per scandalizzare meglio gli ultimi vittoriani che la seguono).


   - leggi il memento della Guzzanti su Moana: http://www.giornalettismo.com/archives/133601/sabina-guzzanti-anche-io-a-casa-di-silvio/














        
- 16 luglio - B. V. del Carmelo
Le ultime parole infamanti.


   baratto adrenalina con chi ingoia eccitanti
   cresce di swing di swing invecchia di tensioni stanche
   il chiacchiericcio querulo informato e sordo
   a chi non vuole non capisce non perde occasione.
   
(Home sweet home, C.S.I.)

    Domanda: Tra i personaggi dello show c’è Moana Pozzi (n.d.r.: l’ultimo spettacolo di Sabina Guzzanti sulla vittoria dei SI ai referendum di giugno).
   Sabina Guzzanti: Morendo Moana si è persa un momento che per lei sarebbe stato interessante, vista la centralità che oggi hanno prostituzione ed escort. Si era anche candidata ma non era stata eletta, oggi avrebbe avuto delle soddisfazioni: il suo punto di vista è vincente. Forse avrebbe fatto il sottosegretario agli Interni, sicuramente sarebbe stata un’ideologa. [...]

   - per chi ancora crede alle battute: http://www.giornalettismo.com/archives/133601/sabina-guzzanti-anche-io-a-casa-di-silvio/





       
- 12 luglio - s. Fortunato
Campagna estiva di iscrizioni al PdA.



    Per leggere le istruzioni per iscriverti al PdA clicca QUI.


    










    





        
- 3 luglio - s. Tommaso apostolo
IMPORTIAMO CHAVEZ!


   Nelle sue memorie Garibaldi lamentò che gli italiani fossero meno uniti della stessa ibrida gente del Rio Grande, e moralmente meno forti nell'avversità; altrimenti lo straniero non avrebbe più calpestato il loro suolo, ed essi avrebbero riacquistato la posizione che loro spettava fra le grandi potenze del mondo. (D. Mack Smith, Garibaldi, 1956)

    Come la sinistra e la destra, anche l'Estremo Centro e il PdA ha bisogno di un nuovo leader. Non trovandone uno in Italia, per il momento alle ns primarie abbiamo iscritto un candidato-ombra, una specie di modello ideale: il leader venezuelano Hugo Chavez. Qui sotto proponiamo a chi ci segue un suo "faccia a faccia del nostro tipo", ovvero tra patrioti piuttosto che tra tele.venditori (tipo tra Anna Ribeiro da Silva detta Anita e Giuseppe Garibaldi).

   In questo video del 2007 il ns candidato-ombra dimostra di essere il leader mondiale che più si avvicina alla linea nazional-universalista del PdA (Estremo Centro o Centro de Final): da “Patria, marxismo o muerte!” a “Nacionalsocialismo, Cristianismo y hermosa mujer latina”.

    Se è vero, come è vero, che l’Italia, unica nazione in Europa, è stata fatta da un uomo (Garibaldi) che ha esportato nella sua terra d'origine quei particolari ideali che aveva appreso partecipando ai moti di liberazione antimperialista dell’America latina, perché non dovremmo cercare ancora oggi in quella grande tradizione rivoluzionaria e cristiano-popolare le nostre vere radici nazionali?

    Magari con un occhio anche alla cosiddetta “teologia della liberazione” che, magari avendo come target l'ex-Unione Sovietica, fu sistematizzata proprio in Italia nell’enciclica Centesimus annus di Ioannes Paulus II. In quell'enciclica del 1991 (per il centenario dalla Rerum novarum di Leone XIII sulle nuove questioni poste dallo sfruttamento capitalista dell’uomo e delle sue risorse) si poneva infatti la questione del passaggio dal marxismo ad un nuovo umanesimo, a quella data ormai nel quadro del Pensiero Unico ovvero della mondializzazione del modello economico capitalista.

    Proprio in detto quadro la nostra candidatura-ombra di H. Chavez a leader alterpolitico del PdA, piuttosto che una provocazione da ultimo ombrellone vetero-situazionista, vuole essere invece un fondato motivo di riflessione alterpolitica per uscire dalla stagnazione dei valori primo/secondo repubblicani, con l'obiettivo di una Terza Repubblica di riconciliazione e rifondazione nazionale.

   Dopo mezzo secolo di “sviluppo senza progresso”, di crescita ininterrotta del PIL, di made-in-Italy polverizzato nel ciclo ormai concluso di una importazione della democrazia a senso unico (da Disney a IKEA), non sarebbe logico invertire il ciclo e fare di nuovo un po’ di importazione fuori dal basso Impero? Ovvero, importare Chavez (invece che il solito Gheddafi)?

   D’altronde i Papi stranieri sono stati spesso i migliori Papi al servizio degli italiani. Molto meglio soprattutto dei "papi" sedicenti italiani al servizio degli ultimi Imperatori stranieri, com’è oggi.

   In breve, per l'Italia di oggi bisognerebbe inventare un’Anita Chavez...


- vedi la dichiarazione del 28 luglio 2007 di Hugo Chavez

   





         ingrandisci l'immagine
- 26 giugno - Corpus Domini
Il corpo di Moana.


    Quest’anno neanche Moana si salva dai bollenti spiriti (sempre più virtuali) dell’estate 2011. Per la prima volta infatti le sue celebrazioni vengono anticipate dal 15 settembre al più idoneo 15 giugno.

    Ad aprire le danze la già citata miniserie tv “Moana” di Sky, fino agli immancabili porno.bassifondi del web, trai quali la palma di latta va al sito di freeTube “Metello” (per la ipercliccata page “ROCCO SIFFREDI SCOPA MOANA POZZI”, che il nostro Rocco transnazionale, che non ha certo bisogno di questa pubblicità pagata da Moana, avrebbe il potere e il diritto di far togliere dal web... già lo vediamo correre a difendere la sua reputazione se non quella di Moana...). Citiamo un post per tutti al suddetto video (scritto con la mano sinistra e il lobo cerebrale destro): MOANA E' SEMPRE STUPENDA, MERAVIGLIOSA, SANTA! Che perla di dionisiaca saggezza!

    A tutti questi cavalieri e ronzini estivi ricordiamo 1) di uscire di casa a cercare qualche ragazza ancora viva e 2) di ascoltare in questo ns video le volontà dimenticate di una nostra amica (co-fondatrice dell'Associazione Moana Pozzi), che non ha certo bisogno della pubblicità di Moana.


   





         ingrandisci l'immagine
- 21 giugno - s. Luigi Gonzaga
Torna la miniserie Moana su Sky Uno.


    Sempre senza interruzioni pubblicitarie, giovedì 23 prossimo alle 21,10 va in onda sul canale Sky Uno (alle 22,10 su Sky Uno + 1) la seconda e ultima parte della fiction "Moana", nella quale si tratta anche dell'incontro tra Moana e il Partito dell'Amore.


     - leggi il ns commento del 2010 sul rapporto di Moana col PdA










    





    ingrandisci manifesto Sissy Futura
- 13 giugno - s. Antonio
Dopo Referendum 2011.

-
  scarica il commento al risultato (pdf 78 KB)

Quorum o Cuore? Ha perso, come al solito, il sistema elettorale repubblicano.


   Questa per noi è la morale della favola referendaria (o della "democrazia diretta").
   Da veri patrioti e obiettori di coscienza elettorale, abbiamo esteso la ns campagna Ex Voto dalle Amministrative ai Referendum (sulla linea di quanto fatto anche nel giugno 2009), per gli stessi motivi per cui sosteniamo l’astensione responsabile in primo luogo per le elezioni Politiche.
   In particolare nell’ultima consultazione, ci siamo rifiutati di credere alla logica referendum = democrazia diretta che abbiamo considerato molto illusoria nel quadro dello stallo politico provocato in Italia dall’attuale sinergia tra sistema politico oligarchico e sistema elettorale maggioritario (memento: l’art. 75 della Costituzione, sul referendum, fu concepito in un clima nel quale il Partito Comunista chiedeva il sistema elettorale proporzionale promettendo in cambio il pugno di ferro sulla deriva rivoluzionaria del paese, per le speranze e i fuochi accesi dalla resistenza armata nell'allora solida classe operaia).
   A prescindere dai risultati, abbiamo ancora ritenuto che solo con l’astensione gli elettori possano far cadere TUTTI i vecchi sistemi elettorali bipolari all'anglosassone, dimostrando di aver capito che in tutti i casi (anche in quelli semplicemente abrogativi di leggi che vengono camuffate dai promotori come “più vicine alla vita reale dei cittadini”, dando per acquisito che ci possano essere in una democrazia leggi vigenti che non lo siano) essi sono puro intrattenimento mediatico senza alcuna sostanza politica se non quanta ce ne può essere nello spettacolo affascinante ma tribale di una roulette russa.
          
   Nel generale vento anti-politico che tira nel paese (cfr.: Movimento 5 Stelle), che noi del PdA conosciamo bene perché nel 1992 abbiamo cavalcato le sue onde più alte dall’inizio della Repubblica, i referendum sia vinti che persi in verità continuano a delegittimare in primo luogo l’istituzione del Parlamento (e non la maggioranza di Governo), assumendo inevitabilmente un valore politico alternativo a quello dei legislatori eletti dagli stessi elettori, che infatti in questi giorni vi hanno partecipato non proprio coerentemente.
   In primo luogo, questo eventuale quorum è dunque segno di confusione dell’elettorato e crisi del principio democratico della delega: nella vittoria ad un referendum non c’è mai molto da festeggiare! E poi ancora conflitto d’interesse elettorale, schizofrenia del corpo elettorale che combatte la sua mente politica con un voto civicamente poco coerente (al contrario dei venti Risorgimenti invocati a sproposito dai Promotori libertari e transnazionalisti).

   Questi referendum sono insomma diventati l'espressione di una specie di potere separato all’interno di quello parlamentare repubblicano e non a caso sono stati cavalcati con evidenza maggiore da lobby e comunità molto identitarie (associazioni Lgbt, comitati d’affari che gravitano intorno ai Municipi o alle energie rinnovabili, network col look diritto-umanista più telegenico e alla moda, ecc.), tutte componenti sociali molto diverse se non opposte, eppure per l’occasione tutte unite a far passare sotto l’unico stendardo di indiscutibile modernizzazione del paese ciò che invece potrebbe nascondere vecchi e nuovi interessi corporativi e spesso anti-repubblicani.

   Di certo c'è solo che questi referendum, come descritti dalle facce pulite e buoniste dei loro Promotori (gli utili idioti) che sfilano nei media che li fanno sfilare (i furbi utilizzatori), fanno passare l'idea che quel mezzo popolo che alzerebbe la testa oggi in Italia si limiterebbe ad esprimere un'attardata lobbycrazia liberal all'americana, mezzo eco e mezzo demo, che sarebbe poi il vero volto piccolo-borghese e pigro di oltre venticinque milioni di italiani evidentemente perduti nelle inoffensive cause del terziario. Tutto qui: soliti nucleare e acqua di rose? Nemmeno un po' di coglioni e un'ideuzza tipo uscire dalla Nato, nazionalizzare la benzina e pagarla 0,30 cc al litro? Gli italiani credono davvero di riscattarsi dai loro ciclici ventenni fascisti, con una "partecipazione" vittimale da salotto psichico, alla Giorgio Gaber o alla Nanni Moretti? Era quasi più sano e virile il cinico Alberto Sordi della sinistra romana anni ottanta. Ma tant'è: tutta vecchia Italia dei soliti diritti, niente Italia dei nuovi doveri (territorio, classe operaia, dintorni, facce vere). E pure in nome del 150esimo della sudata Unità. Sarà...

   Per non essere solo pessimisti, aggiungeremo in conclusione che, in quanto gli elettori hanno dimostrato di gradire di nuovo il referendum, sarebbe il caso di indire il Padre di tutti i Referendum (ma propositivo): ovvero quello sull’abrogazione dell’attuale legge elettorale maggioritaria a favore del ritorno al proporzionale.

   Se passasse questo referendum, che il bipolarismo non vuole, allora davvero si farebbe uscire l’Italia dalla logica monopolistica dei vecchi sistemi elettorali bipolari all'anglosassone e si restituirebbe agli elettori quel sistema proporzionale puro scippatogli dalla Partitocrazia (in contrasto con l’art. 49 della Costituzione: “Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.”), quando con l’introduzione del maggioritario nel 1993, concluse il lifting del Consociativismo, cambiando i nomi ma non gli uomini dei Partiti e rinominando Seconda Repubblica la Prima.

   Nel proporzionale puro, come noi lo intendiamo dal 1994, ovviamente andrebbe inclusa anche l’abrogazione della norma dello sbarramento al 4% (introdotta proprio da un Marco Pannella, oggi pentito, nella prospettiva di travasare i compagni Radicali nella futura Forza Italia, operazione stimabile da quanto oggi ne rimane: l’On. Capezzone e Chiambretti Night) e il ripristino della soglia delle 3.000 firme necessarie ad iscrivere una lista alle elezioni politiche, minimo indispensabile per consentire oggi l'affermazione di formazioni di contenuto alter-politico (ovvero dotate di idee politiche che si confrontano con gli attuali scenari internazionali, come nel caso dell'Estremo Centro del PdA) sostenute esclusivamente dal consenso degli elettori, senza spot milionari pagati dai vari network di destra e di sinistra, senza finanziamenti pubblici e con accessi gratuiti ai mezzi di comunicazione.

   Questo Signor Referendum, secondo solo a quello Monarchia/Repubblica, se vinto, darebbe davvero al Parlamento, per la prima volta dopo il blocco della Guerra fredda e nel nuovo quadro della mondializzazione (non dal punto di vista dell'Impero dei G12 ma da quello dell'Internazionale delle Nazioni libere e sovrane, quali cercano di diventare Brasile, Russia, Cuba, Venezuela, Iran, ecc.), il ruolo di luogo politico privilegiato nel quale si valutano e si risolvono i problemi di TUTTI i cittadini italiani lì rappresentati.

   Solo a quel punto, fuori dalle logiche del Pensiero Unico Bipolare e Mondialista, la nostra campagna Ex Voto, favorevole ad una profonda riconciliazione nazionale successiva alla Prima Repubblica, perderebbe di senso.

   Perché solo allora, per la prima volta dal 1945, avrebbe senso e potere il Parlamento italiano, e quindi anche il PdA che all’inizio di questi vent’anni di divisioni bipolari ha dato corso, per primo e nel nome dell’Amore, a questa nuova sfida per fare anche dell'Italia una vera Repubblica unitaria, popolare, filo-mediterranea ed estremo-centrista, sfida che ancora oggi nessuno ha raccolto.

   M.B.

   [Ultima modifica 21:24<20:38<19:09]



- 13 giugno - s. Antonio
Lady Gaga goes to Teheran.


   Quesito di geopolitica-spettacolo: indovina perché Lady Gaga, invece di venire a Roma a rompere i coglioni pure lei per fare il “vero partito dell’amore” (che non è bipolare e non può proprio stare ieri a destra e oggi a sinistra), non va a fare i suoi concerti a Teheran o a Tripoli (bel suol d’amore)?  


   (La risposta è suggerita nella foto a sinistra)

    - Invia la tua risposta (pubblicazione anonima qui sotto)


    - prima di rispondere consulta la vulgata editio:

    - Gay-pride: “E’ questo il vero partito dell’amore”

    - Lady Gaga: “Vogliamo il partito dell’amore!”





- 13 giugno - s. Antonio
Nuovo record di ricerche per il PdA in Google.


   Nonostante la nostra linea di Ex Voto, portata avanti con coerenza il tutta questa lunga kermesse elettorale detta di post-berlusconismo, il ns sito rimane stabile al primo posto assoluto nelle pagine di Google create dalle ricerche per "partito dell'amore", che ieri hanno raggiunto il nuovo record di 1.860.000 ricerche (più 380.000 rispetto allo scorso 24 maggio).

    Grazie a Internet, sempre finchè ce lo lasciano....

     scarica il pdf con il risultato (pdf 121 KB)

   - verifica il risultato in Google

   - vedi il sommario delle azioni del Partito dell'Ex Voto

   - leggi il nostro primo comunicato del 2008: Il Partito dell'Ex Voto
     (pdf - 96,2 KB)

   




- 8 giugno - s. Medardo
L'anti-spot del Partito dell'Amore per i referendum del 12/13 giugno 2011.



   Esiste forse un pessimismo della forza? (F. Nietzsche)

   Ma Toscanini come lo Fermi? La reazione a catena siamo noi. (4'13'')


   




- 5 giugno - Ascensione di N.S.
Referendum 12/13 giugno 2011.
Festoso manifesto con i consigli per gli acquisti delle quattro majorettes del PdA!


   Nota: le quattro Sissy-majorettes (Urania, Plutonia, Tritia e Cesia) sono equipaggiate con i nostri Caschi dell'Amore, che gli garantiscono un perfetto isolamento da tutti i fenomeni di inquinamento materiale e morale che i referendum pretenderebbero a ragione di abrogare per sempre.
   Questo spiega il perché della loro puerile, beata e innocente indifferenza alle pur serissime questioni trattate nei referendum.
   La verità è che le majorettes sanno che interesseranno sempre più loro di qualsiasi partita che si giochi in campo.
   Benvenuto a Italialand, baby.elettore!






- 2 giugno - Festa della Repubblica
Dopo Erezioni Amministrative 2011.
I faccia a faccia del nostro tipo.

   Esiste forse un pessimismo della forza? (F. Nietzsche)


   Ad esempio, a proposito della parata di oggi ai Fori Imperiali di Roma, un Cavaliere di Estremo Centro si colloca tra un militare di professione e un pacifista borghese.



              


   


            









- 1 giugno - s. Giustino
Dopo Erezioni Amministrative 2011.
I faccia a faccia del nostro tipo.


   Esiste forse un pessimismo della forza? (F. Nietzsche)

   Per fare un esempio in conclusione (e alla faccia dei faccia a faccia virtuali), il grilletto facile dell'anti-politica italiana siamo sempre noi.







          









- 1 giugno - s. Giustino
Dopo Erezioni Amministrative 2011.
Tutto pronto per la marcia su Roma del Partito Unico Bipolare.


   Esiste forse un pessimismo della forza? (F. Nietzsche)

   Dopo Napoli e Milano, trovato forse l'Uomo della Provvidenza capace di ripetere a Roma, e poi in Italia, il grande gioco di prestigio mediatico capace di allungare la vita al Partito Unico Bipolare Massmediatico.

   Si fa il nome di un romano, che è già tutto un programma: l'On. De Magia.













- 31 maggio - Visitazione B.V.Maria
Con dedica ai vincitori delle Erezioni Amministrative 2011, penultimo episodio di Testamento (l'arte di morire all'Aurelio).


   E non sacrificare per me la capra nera,/ ma in dolce libagione premi la    sua mammella/ sulla mia tomba. (P. Louÿs)

   Pubblichiamo il penultimo episodio di “Testamento (l’arte di morire all’Aurelio)” di Mauro Biuzzi, nel quale Biuzzi, salutati i fratelli Buco e lasciata la sua casa romana, passa a Ostia-Fiumicino e raggiunge la sua nuova casa, la Casa Chiusa, dove mette in scena l’epilogo del suo Testamento.

   Pubblichiamo anche la tesi di laurea di Giovanna Buco in Storia della Comunicazione, dal titolo L'arte di Beppe Salvia fu di vivere a Boccea, con oggetto i temi dell'itinerario contenuto nell'audiovisivo.

  Buona visione e buona lettura!

- scarica il pdf della tesi di laurea (2,97 MB)


- vedi tutti gli episodi nel sito di Beppe Salvia

     






Mauro Biuzzi Testamento

Crea il tuo badge

- quindicesimo episodio di Testamento (9:51)

    
 


- 30 maggio - s. Ferdinando
Erezioni Amministrative Maggio 2011
Galleria di tutti i faccia a faccia
dell'Ex Voto (dal serial: Il sonno della Ragione Bipolare genera telemostri)presentati in ordine cronologico dal 16 al 27 maggio:

             

             

             





- 27 maggio - s. Liberio 
Erezioni Amministrative Maggio 2011 (sballottaggi).

I faccia a faccia dell'Ex Voto (dal serial: Il sonno della Ragione Bipolare genera telemostri).



                        Dopo l'On. Pietrara, con L'On Moanillo,
                 in rappresentanza della storia ventennale
                 dell'anti-politica patriottica e civile italiana
,
                     i nostri faccia a faccia si concludono.

              Danzano sotto le Cinque Stelle del Partito dell'Amore:

                     Beppe Grillo (M5S) e Moana Pozzi (PdA).











- 27 maggio - s. Liberio 
Erezioni Amministrative Maggio 2011 (sballottaggi).

I faccia a faccia dell'Ex Voto (dal serial: Il sonno della Ragione Bipolare genera telemostri).



             Dopo quello dell'On. Casinelli di poco fa,
              nel nostro nuovo faccia a faccia di oggi,
                   danzano sotto le stelle e strisce:

         l'On. Antonio Di Pietro (IdV) e l'On. Giuliano Ferrara (Ex tutto).











- 27 maggio - s. Liberio 
Erezioni Amministrative Maggio 2011 (sballottaggi).

I faccia a faccia dell'Ex Voto (dal serial: Il sonno della Ragione Bipolare genera telemostri).



             Dopo quello dell'On. Sgarbindi di ieri sera,
              nel nostro primo faccia a faccia di oggi,
    danzano sotto le stelle e strisce i due ideatori del Terzo Polo:

 l'On. Pierferdinando Casini (Estremo Centro...) e l'On. Francesco Rutelli.











- 26 maggio - s. Filippo Neri 
Erezioni Amministrative Maggio 2011 (sballottaggi).

I faccia a faccia dell'Ex Voto (dal serial: Il sonno della Ragione Bipolare genera telemostri).



          Dopo quello dell'Imperatore Berlus Kahn di oggi,
              nel nostro faccia a faccia di questa sera,
                   danzano sotto le stelle e strisce:

         l'On. Rosy Bindi (DS) e l'On. Vittorio Sgarbi (Ex tutto).











- 26 maggio - s. Filippo Neri 
Erezioni Amministrative Maggio 2011 (sballottaggi).

I faccia a faccia dell'Ex Voto (dal serial: Il sonno della Ragione Bipolare genera telemostri).



               Dopo quello dell'On. Santuria del 23 maggio,
              nel nostro faccia a faccia International di oggi,
                   danzano sotto le stelle e strisce:

    l'On. Dominique Strauss-Kahn(PS) e l'On. Silvio Berlusconi(PdL).

   Qui sotto mostriamo un video amatoriale successivo al confronto, in cui si dimostra come, superate le difficoltà di intesa in merito ai bombardamenti in Libia, su nuovi fronti programmatici la politica italiana, finalmente in piena sinergia con quella francese, sappia passare subito dalle parole ai fatti.  







- 24 maggio - s. Maria Ausiliatrice 
Erezioni Amministrative Maggio 2011 (sballottaggi). 


    Milano: ai ballottaggi come ai ballottaggi!  (00:31)

   

   SILVIO berlusconi pervenche SCOOP pv
di nicoleon67






- 24 maggio - s. Maria Ausiliatrice 
Erezioni Amministrative Maggio 2011.

Record di 1.480.000 ricerche in Google per il nostro Partito dell'Amore!


   La nostra vecchia linea di Estremo Centro (1992 > 2008), contraria al Monopolio del Bipartitismo e favorevole al ritorno al proporzionale (la nostra azione detta il Partito dell'Ex Voto, a favore di una rivoluzionaria riforma elettorale di carattere proporzionale intesa come unico modo per garantire all'Italia un'uscita democratica dal ventennale blocco monopolista detto Seconda Repubblica), ci premia con l'attenzione di molti italiani in Internet.

   In questi giorni di campagna politica il ns sito rimane stabile al primo posto assoluto nelle pagine di Google create dalle ricerche per "partito dell'amore", che ieri hanno raggiunto la cifra record di 1.410.000 ricerche.

    Grazie a Internet, almeno finchè non ce lo levano....

   - verifica il risultato in Google
   - vedi il sommario delle azioni del Partito dell'Ex Voto
   - leggi il nostro primo comunicato del 2008: Il Partito dell'Ex Voto
     (pdf - 96,2 KB)


   (Ultimo aggiornamento del dato al 30/05/2011, giorno del risultato dei     ballottaggi finali)






- 23 maggio - s. Desiderio 
Erezioni Amministrative Maggio 2011 (sballottaggi).

I faccia a faccia dell'Ex Voto (dal serial: Il sonno della Ragione Bipolare genera telemostri).



           Dopo quello dell'On. Rutezzone del 17 maggio,
                   nel nostro faccia a faccia di oggi,
                   danzano sotto le stelle e strisce:

    l'On. Vladimir Luxuria (SE) e l'On. Daniela Santanchè (PdL).









- 17 maggio - s. Pasquale  
Erezioni Amministrative Maggio 2011 (sballottaggi).

I faccia a faccia dell'Ex Voto (dal serial: Il sonno della Ragione Bipolare genera telemostri).



          Dopo quello dell'On. Finendola del 16 maggio,
                   nel nostro faccia a faccia di oggi,
                   danzano sotto le stelle e strisce:

 l'On. Francesco Rutelli (AI) e l'On. Daniele Capezzone (PdL).










- 16 maggio - s. Ubaldo 
Erezioni Amministrative Maggio 2011 (primo turno).
L'Astensione resta il primo partito italiano.


-  Votanti: 13.802.000
-  Seggi  : 17.000
-  Percentuale votanti: 71,09% (- 1,76% sulle precedenti Comunali)

  (Primi dati Viminale, ore 20'13'')

-  Percentuali astensione dal voto:

              








- 16 maggio - s. Ubaldo 
Erezioni Amministrative Maggio 2011 (primo turno).

I Faccia a faccia dell'Ex Voto (della serie Plastik > Siamesi d'Italia > Il sonno della Ragione Bipolare genera telemostri).



                   Nel nostro faccia a faccia di oggi,
                   danzano sotto le stelle e strisce:

      l'On. Nichi Vendola (SEL) e l'On. Gianfranco Fini (FLI).













- 13 maggio - s. Domenica 
L'anti-spot elettorale del Partito dell'Ex Voto per le Erezioni Amministrative del 15/16 Maggio 2011.


    Tema dello spot è la schizofrenia tutta italiana tra un'immagine patinata e glamour del sesso e la realtà dello sfruttamento brutale delle prostitute immigrate nei bassifondi del raket, metafora della generale distanza tra propaganda mediatica e legislazione in Italia. (1'55'')

   




- 12 maggio - s. Rossana
Gemelli d'Italia.

Erezioni Amministrative del 15/16 maggio 2011.


  
   Consigli per gli acquisti: cambiate il negozio!

   Tags: Ordine Nuovo  Legge elettorale  Elezione diretta Referendarismo  Bipolarismo  Monopolio del duopolio  Estremo Centro
Pensiero unico  Finanziamento pubblico dei partiti
Partiti nella televisione pubblica
Liberal-libertarismo  Partitocrazia  Pornocrazia  Conflitto d'interesse  Mondialismo  Alternanza transessuale  
Finanza transnazionale  Eurocentrismo  Esportazione della democrazia  Guerra umanitaria  Dirittoumanismo
Ecoballe  Sessismo  Scontro di civiltà  Petroldollari  TeleImpero      


  - Consulta i precedenti episodi di propaganda astensionista del PdA





- 26 aprile - s. Marcellino
Moana Guernica?


   " L'Italia ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali" (Costituzione della Repubblica, Art. 11)

  
   Con dedica al mezzo secolo di Moana ovvero all'esportazione della democrazia, ai bombardamenti diritto-umanisti (dell'Impero sulle sue provincie) e agli ex-militanti radicali oggi al governo (da Cicciolini a neofascisti).

   Auguri Moana!










- 24 aprile - Pasqua di Resurrezione
Nell'uovo di Pasqua 2011, il tredicesimo e il quattordicesimo episodio di Testamento (l'arte di morire all'Aurelio).


   Pubblichiamo il tredicesimo e il quattordicesimo episodio dell'audiovisivo dedicato da Mauro Biuzzi a Beppe Salvia e Moana Pozzi, nei quali i fratelli Buco, prima di separarsi da Biuzzi, cercano e trovano una copia del Testamento che egli ha nascosto nella sua casa romana.

   Pubblichiamo anche la tesi di laurea di Giovanna Buco in Storia della Comunicazione, dal titolo L'arte di Beppe Salvia fu di vivere a Boccea, con oggetto i temi dell'itinerario contenuto nell'audiovisivo.

  Buona visione e buona lettura!

- scarica il pdf della tesi di laurea (2,97 MB)


- vedi tutti gli episodi nel sito di Beppe Salvia

     






Mauro Biuzzi Testamento

Crea il tuo badge

- tredicesimo episodio di Testamento, nel quale Biuzzi e i fratelli Buco tornano alla casa di Biuzzi, punto di partenza del loro tour. Qui i fratelli Buco fanno un’ispezione silenziosa della casa, alla ricerca di un Testamento scritto che chiarisca meglio le relazioni tra Biuzzi, Beppe Salvia, Moana Pozzi, gli anni ottanta e quanto visto nell’itinerario romano. (10:23)

    
 


- quattordicesimo episodio di Testamento, nel quale i fratelli Buco compiono la loro ricerca e, trovata una copia scritta del Testamento, la chiedono a Biuzzi, che li aspetta nella terrazza della casa per dargli un ultimo saluto davanti al panorama romano. (13:18)


    



- 17 marzo - s. Patrizio
Per il centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia:
undicesimo e dodicesimo episodio di Testamento (l'arte di morire all'Aurelio).


   Pubblichiamo l'undicesimo e il dodicesimo episodio dell'audiovisivo dedicato da Mauro Biuzzi a Beppe Salvia e Moana Pozzi, nei quali Biuzzi e i fratelli Buco entrano nel parco di Villa Pamphili, alla ricerca del suo giardino segreto e dei suoi oracoli barocchi e risorgimentali, per poi arrivare al vicino Belvedere Garibaldi al Gianicolo, la loro ultima meta romana.
.

   Pubblichiamo anche la tesi di laurea di Giovanna Buco in Storia della Comunicazione, dal titolo L'arte di Beppe Salvia fu di vivere a Boccea, con oggetto i temi dell'itinerario contenuto nell'audiovisivo.

  Buona visione e buona lettura!

- scarica il pdf della tesi di laurea (2,97 MB)


- vedi tutti gli episodi nel sito di Beppe Salvia

     






Mauro Biuzzi Testamento

Crea il tuo badge

- undicesimo episodio di Testamento, nel quale Biuzzi e i fratelli Buco entrano nel parco di Villa Pamphili, alla ricerca del suo giardino segreto e degli oracoli ivi nascosti per due secoli, dal periodo barocco fino alle battaglie risorgimentali. (8:47)

    
 


- dodicesimo episodio di Testamento, nel quale nel quale Biuzzi e i fratelli Buco, dopo aver assistito alla recita delle Muse nel Teatro del Fauno di Villa Pamphili, raggiungono il vicino Belvedere Garibaldi al Gianicolo, la loro ultima meta romana. (9:39)

    






- 8 marzo - s. Giovanni di Dio
Carpe Diem (bello come l'incontro mancato tral bunga-bunga e il burka-burka su un marciapiede di Teheran)
.

  Con dedica alla festa della donna-liberata-dal-capitalismo, un nostro santino simbolico sulle trasformazioni possibili e non troppo surreali della scena urbana di un qualsiasi paese islamico nostro vicino, in seguito all'omologazione conseguente all'esportazione nei loro territori dei modelli dell'attuale democrazia all'italoamericana ovvero del modello del melting pot globale.














- 17 febbraio - s. Marianna
Nono e decimo episodio di Testamento (l'arte di morire all'Aurelio).


   Pubblichiamo il nono e il decimo episodio dell'audiovisivo dedicato da
Mauro Biuzzi a Beppe Salvia e Moana Pozzi, con il seguito dell'itinerario nel quartiere Esquilino e ritorno al quartiere Aurelio a Roma.

   Pubblichiamo anche la tesi di laurea di Giovanna Buco in Storia della Comunicazione, dal titolo L'arte di Beppe Salvia fu di vivere a Boccea, con oggetto i temi dell'itinerario contenuto nell'audiovisivo.

  Buona visione e buona lettura!

- scarica il pdf della tesi di laurea (2,97 MB)


- vedi tutti gli episodi nel sito di Beppe Salvia

     






Mauro Biuzzi Testamento

Crea il tuo badge

- nono episodio di Testamento, nel quale Biuzzi e i fratelli Buco fanno l’ultima tappa in un luogo storico romano: piazza dei Cavalieri di Malta al quartiere Esquilino. (10:20)

    
 


- decimo episodio di Testamento, nel quale Biuzzi e i fratelli Buco tornano verso l’Aurelio riattraversando il Tevere alla Riva Ostiense, per poi raggiungere l’Orto Botanico di Villa Doria-Pamphili. (8:47)


    





- 15 febbraio - ss. Faustino e Giovita
A Palermo, Piazza Venezia si chiamerà piazza Moana?


  La nostra audace allusione, contenuta nel manifesto della campagna elettorale a Sindaco di Roma che Moana realizzò a p.za Venezia nel 1993 (immagine poi ripresa dall'Herald Tribune nel 2004), viene oggi concretamente raccolta, a quasi vent'anni di distanza, in un'iniziativa della sezione palermitana del partito di Nichi Vendola.

  Un articolo ci informa che Moana (p.za Venezia) è capolista di una serie di supereroine del secolo scorso alle quali andrebbero reintitolate alcune vie e piazze palermitane, che include tra le altre anche Nilde Iotti (via Ruggero Settimo), Janis Joplin (Piazza Rivoluzione), Marie Curie (via Cerda), Anna Magnani (via Mariano Stabile) e Simone de Beauvoir (via Maqueda).

  Noi su "piazza Moana ex-piazza Venezia" niente in contrario, anche perché vederla finalmente invitata in un salotto olimpico di sinistra già frequentato da decenni dalle altre supersignore in lista, non può che farci piacere (non garantiamo per il piacere Moana, che non credeva nelle alleanze intersessiste bensì in quelle universaliste).


  - leggi l'articolo




- 14 febbraio - s. Valentino
Il martirio di San Valentino.


 
Per questa ricorrenza presentiamo un nostro santino e un videoclip ispirato al Grande Sonno del centurione Sabino dopo la conversione, ottenuta da San Valentino battezzandolo sul letto di morte della giovane e amata cristiana Serapia e quindi sposandoli contro la volontà delle famiglie.

  Secondo senso del titolo è quello di voler esorcizzare le odierne manifestazioni laiche (la cosiddetta "festa degli innamorati" e le manifestazioni politiche dei "partiti dell'amore e dell'odio" che quest'anno si aggiungono alla prima), tutte mistificazioni concepite al fine di occupare ideologicamente e militarmente (quindi esclusivamente con scopi propagandistici e commerciali) il giorno della ricorrenza di un Santo umbro del quale noi del Partito dell'Amore vogliamo reinterpretare la cultura di resistenza alla separazione e all'alienazione.

   Il Martirio di San Valentino - regia M.Biuzzi - interpreti anonimi (1:05)


    

  - se il video è stato chiuso in YouTube, guardalo in Dailymotion:

    






- 14 febbraio - s. Valentino
Seconda giornata nazionale del Partito dell’Amore.



  "Comincio appena a farvi comprendere che io non voglio giocare a questo gioco."
(Guy Debord, dal film Critica della Separazione)


  Come lo scorso anno, per il giorno di San Valentino pubblichiamo un aggiornamento della selezione dei gruppi “Partito dell’Amore” presenti in rete, inserendo qui sotto una selezione degli avatar di quelli nuovi e rimandando per un quadro complessivo alla pagina di Facebook con tutti gli attuali risultati della ricerca “Partito dell’Amore”.

   Raggiungendo il considerevole numero numero di sessantasette, in un anno sono quasi raddoppiati i gruppi italiani che fanno riferimento al Partito dell'Amore, con variazioni grafiche del simbolo e del nome.

  Volendo aggiungere una nostra nota alla selezione di quest’anno, ci sembra di poter dire in otto punti: 
  1 - che gli avatar di questi gruppi rappresentano le tessere di un colorato e allegorico mosaico virtuale che potrebbe intitolarsi Il trionfo del Desiderio sulla Politica;

  2 - che con il nostro PdA siamo infine riusciti a dimostrare concretamente, nel nostro piccolo e nonostante tutti gli equivoci, che oggi l'Unità d’Italia poggia paradossalmente sulla Schizofrenia degli Italiani (punto delicato e perciò dedicato a Moana che per prima lo ha confessato). Sul tema vedi anche il punto 6;

  3 - che la nostra icona del PdA si è rivelata essere uno dei simboli più polisemici della fine del novecento in Italia, in quanto molti continuano ad usarlo nel duemila vedendoci dentro quello che più gli pare e piace nonostante la sua rigidità formale (come una specie di falce-e-martello o di svastika o di volto del Che);

  4 - che il concetto di copyright è obsoleto (ovvero che i rapporti di produzione o categorie sociali o “generi” basati su quel concetto sono ormai solo una compiuta simulazione culturale autoreferenziale, senza contenuti di scambio conoscitivo e ragione che quella mercantile a breve scadenza);

  5 - che nella natura dei nostri media e nella Comunicazione di massa in genere c’è sempre una verità che in essi si può mostrare ma che non può essere interamente detta (come dimostrano bene i personaggi muti nei film del coreano Kim Ki-Duk o anche l’incredulità di P.P. Pasolini quando vide allungarsi la serie dei Decameron sexy che uscirono dopo il suo omonimo film e dei quali divenne, come accade ai patrigni, predecessore malgrado la sua volontà);

  6 – che quanto scritto al punto 5 è il Principio di Relatività Generale sul quale poggia il nostro “Teorema di Moana” (cfr.Nel nome della Regina Moana”, 2009): ovvero che questo “Desiderio di Partito dell’Amore” in Italia si radica ancora nella schizofrenia infelice del famoso “Pubblico di Moana”, che al momento di diventare l'“Elettorato di Moana” passò dai milioni alle poche migliaia di unità (miseria del desiderio politico che include tutto l’arco costituzionale, da destra a sinistra, e che ha infatti condotto alla crudele vendetta storica conseguente alla bocciatura elettorale di Moana: ovvero al ventennale Mega-Porno-Kolossal che pian piano è diventata la commedia politica all’italiana, che ormai ha legato nello stesso destino di gossip tele-politico tanto il federalismo fiscale di Bossi, Miss Padania e le escort di Berlusconi quanto "un trans che si chiama Desiderio" di Bertinotti, di Sircana o di Marrazzo);

  7 - che il nostro Partito dell’Amore (perciò anche Partito dell’Ex voto) nella Prima Repubblica è servito ha ribadire che la Seconda Repubblica non si può fare se nessuno si preoccupa più di fare i repubblicani italiani (Mauro Biuzzi "ci ha provato" con Moana, come egli afferma nella fiction Moana), i quali insieme alla capacità di scelta culturale (dovuta all'assuefazione al regime del trash mediatico) stanno perdendo anche quella di iniziativa politica (dovuta all'asservimento al regime delle lobbies delle varie mafie identitarie o politico-finanziarie);

  8 - in conclusione, che all'estremo centro del vuoto di leader e di popolo in Italia, per nostra fortuna e tua sfortuna, o ipocrita elettore, fino a nuovo ordine ci resterà Moana, la nostra Donna della Provvidenza!

  Buon San Valentino martire!

- Rassegna delle più recenti interpretazioni online del Partito dell'Amore e del suo simbolo

         

         

         

         

         

         





- 7 febbraio - s. Teodoro
Necropolis.

  Per la gioia dei cultori del genere, in rete corre voce dell’uscita ormai prossima di un nuovo film biografico su Moana Pozzi, che farebbe finalmente piena luce sulla sua vera vita.

  Della lodevole iniziativa celebrativa, nata negli ambienti che produssero i film porno che la resero celebre, rimarrebbe ancora incerto solo il titolo, che si pretende in linea col linguaggio mediatico vetero.libertario che oggi garantisce in Italia i maggiori risultati di ascolto: Una voce dall’oltretromba o Pompe funebri?









- 16 gennaio - s. Marcello
Settimo e ottavo episodio di Testamento (l'arte di morire all'Aurelio).


   Pubblichiamo il settimo e ottavo episodio dell'audiovisivo dedicato da
Mauro Biuzzi a Beppe Salvia e Moana Pozzi, con il seguito dell'itinerario nei quartieri Corviale e Ostiense a Roma.

   Pubblichiamo anche la tesi di laurea di Giovanna Buco in Storia della Comunicazione, dal titolo L'arte di Beppe Salvia fu di vivere a Boccea, con oggetto i temi dell'itinerario contenuto nell'audiovisivo.

  Buona visione e buona lettura!

- scarica il pdf della tesi di laurea (2,97 MB)


- vedi tutti gli episodi nel sito di Beppe Salvia

     






Mauro Biuzzi Testamento

Crea il tuo badge

- settimo episodio di Testamento, nel quale Biuzzi e i fratelli Buco fanno una sosta al quartiere Nuovo Corviale. (8:39)

    
 


- ottavo episodio di Testamento, nel quale Biuzzi e i fratelli Buco raggiungono il quartiere Ostiense, dove visitano la stazione per Ostia Lido ed alcune tombe al Cimitero Acattolico, tra le quali quella di John Keats. (9:16)


    



- 15 gennaio - s. Mauro
Strage di Primavalle: c.v.d. (come volevasi denunciare).


   Ci giunge una notizia che premia la tempestità della nostra denuncia contenuta nell'ultimo episodio dell'audiovisivo Testamento di Mauro Biuzzi, che abbiamo pubblicato il 24 dicembre scorso, laddove si ricordava con pena uno dei fatti più gravi della storia della Repubblica, fatti a tutt'oggi impuniti che si svolsero proprio nelle case popolari di Primavalle in via Lorenzo Campeggi nel 1973.

   Lunedì prossimo Achille Lollo, ex-leader di Potere Operaio condannato a 18 anni per la morte dei fratelli Stefano e Virgilio Mattei del 16 aprile 1973, la cui condanna è stata prescritta e la cui vita si è svolta all'estero, sarà interrogato dal pm Luca Tescaroli dopo anni di tentativi nulli della Procura di Roma di ottenere una rogatoria internazionale al fine di un interrogatorio su quei fatti e sulle altre persone coinvolte.

  Ci auguriamo che la memoria di quei cittadini romani offesi da quei fatti dimenticati di barbarie politica non venga di nuovo archiviata e seppellita sotto il mare di vigliacche idiozie sulle quali sono normalmente puntati i riflettori della pubblica informazione nel nostro Paese.

  - leggi un'agenzia sull'argomento

  - leggi un articolo sull'esito negativo dell'interrogatorio ad Achillo Lollo

  - vedi il ns video dello scorso mese sulla Strage di Primavalle
(10:49):

  








 


 
 

   
    © 2007-2012 Partito dell'Amore - pda@partitodellamore.it