"Il
vero Partito dell'Amore passa per primo dall'epoca della liberazione
della pornografia in Italia (secondo millennio) a quella della liberazione
dell'Italia dalla pornografia (terzo millennio)." (Mauro Biuzzi )
"Beati i popoli che non hanno bisogno di eroina e di pornoeroine."
(Mauro Biuzzi )
" La pornografia è una cosa
troppo importante per lasciarla fare ai pornografi." (Mauro
Biuzzi)
"Sul palco io rischio, il mio è
un mestiere da kamikaze." (Moana Pozzi)
"Il nostro è un Paese che ha
dei problemi in fatto di sessualità e, allo stesso tempo,
sembrerebbe in generale averne così pochi da interessarsi
a queste sciocchezze." (Moana Pozzi, a proposito dello
scandalo per il live-show Curve deliziose , in La Repubblica,
6 maggio 1986)
- 1 settembre - s. Egidio abate
Radio Marsala (mai dire Marsala).
Ci segnalano un recente articolo in un giornale
online di Marsala, nel quale si dimostra come sia ancora possibile
fare del giornalismo ben documentato sul Partito dell'Amore
e sulle sue vere vicende costitutive, senza essere né
estremisti né copisti delle prime balle scritte su
Wikipedia.
Forse sarà perché lo spirito unitario
e di indipendenza, nell'ormai iperconfusa materia "Partito
dell'Amore", spinge ancora qualcuno a distinguere meglio
di altri il vero dal falso nelle cose italiane, e a non mettere
troppo Marsala nell'inchiostro: grazie a lui, anche se non
riuscisse a dare il buon esempio.
- 20 agosto
- s. Bernardo di Chiaravalle abate Prossimamente
sui vostri schermi.
E la regina del cielo, ond'io ardo
tutto d'amor, ne farà ogni grazia,
però ch'i' sono il suo fedel Bernardo.
(Dante Alighieri, Paradiso, canto XXXI,
100-102)
Con l'esplicita volontà
di celebrare congiuntamente il 25° anniversario della
morte del poeta Beppe Salvia e il 16° della morte della
pornostar Moana Pozzi, con un trailer e una locandina ospitiamo
l'annuncio di un nuovo impegnativo omaggio a loro, all'epoca
e alla città sulla cui scena apparvero brevemente ma
intensamente come pochi altri, quali autentici giovani caduti
nel secolo breve.
A partire dal prossimo autunno, ospiteremo
la prima delle sedici puntate dell'audiovisivo Testamento
(l'arte di morire all'Aurelio), della
durata totale di due ore e mezzo,
diretto e interpretato da Mauro Biuzzi.
Grazie per l'attenzione!
- sito
di Beppe Salvia
- trailer di Testamento (l'arte di morire
all'Aurelio) (4,41):
- 9 luglio
- s. Veronica vergine Radio
Icona (mai dire Icona!).
Certamente per l'intercessione
dell'ultima santa italiana che ci rimane per certa (data la
coincidenza inquietante della data), Mauro Biuzzi si è
visto costretto a tornare pubblicamente a fare i soliti distinguo
sul tema del rapporto tra Parola e Immagine, tra "Partito
dell'Amore" e "Icona politica". E per di più
alla radio nazionale nelle ore di punta del torrido traffico
dopolavorativo (16 e 30), dove l'Icona vale come a Radio Londra
nel 1943, cioè meno di zero.
Ci vuole un bel coraggio, ma il ns Segretario
è coraggioso fino alla noia.
da Traffic - Rai/Radio 2 - con Carlo Pastore (8:28)
- 13 giugno
- Diffidate
delle imitazioni! N.0.
In un'Italia ormai
satura di cloni di Leader del "Partito dell'Amore"
(dal Parlamento al Vaticano), torna la fiction che solo sette
mesi fa ha lanciato la nuova epidemia politica: la discutibile
(ma poco discussa dagli intelletttuali del BI.RE.ME., il
Bipolar Régime Mediatic) miniserie "Moana"
di Sky, che nella seconda parte narra l'inverosimile storia
della nascita del PdA di Moana Pozzi e Mauro Biuzzi.
Questa volta nel più accessibile
(per gli abbonati Sky) canale di intrattenimento SkyUno, alle
23,00 di lunedì e martedì prossimi.
Una curiosità: la nota
orwelliana sul vero Partito dell'Amore di Renato Nicolini,
candidato Sindaco di Roma avversario del PdA nel 1993 (per
Rifondazione Comunista) ma da noi cavallerescamente indicato
come nostro
favorito nel caso del suo ingresso nel probabile ballottaggio
finale con Rutelli (come poi non fu).
Qui sotto un video reperito in rete, con una selezione
delle scene della fiction che riguardano il nostro attuale
Segretario Mauro Biuzzi (consulente della fiction).
dalla miniserie Moana - Sky Cinema - con V. Placido,
G. Judica -
regia di A. Peyretti (6.34)
- 11 giugno - Sacro Cuore di Gesù
Ancora intorno alla miniserie "Moana".
Una rara mail incoraggiante
per il ns Segretario, che ringrazia di cuore (dato il calendario
di oggi):
----- Original Message -----
From: xxxxxxxxxxxxxxxxxxx
To: biuzzi@maurobiuzzi.it
Sent: Tursday, Juin 10, 2010 11:47 AM
Subject: Sig. Biuzzi non so ma le sua mente è geniale.
Buon Giorno Sig. Biuzzi, confesso che
dopo aver visto un film dove lei (Sosia) rappresenta un'immagine
dell'Italia, ho capito la sua vita passata, l'importanza che
ha dato al nostro paese un piccolo cambiamento da non sottovalutare.
Avrei preferito iniziare la mia E-mail
scrivendole:
cazzo sig Biuzzi, lei si che ha coraggio
da vendere, la sua mente è geniale, il suo modo di
fare mi ha reso molto perplesso sulla vita moderna che noi
conduciamo, sto eseguendo una piccola ricerca su di lei, non
sono nessuno al mondo ma solo una persona che la stima. Grazie.
- 14 maggio - s. Mattia apostolo
La Bella Giardiniera: mese della Protettrice degli artigiani
e dei giardinieri.
La metafisica di Moana:
terzo manifesto per la protezione degli artigiani e dei giardinieri.
- 10 maggio - s. Cataldo
Un altro "Partito dell'Amore", magari di Estremo
Centro?
Alla comparsa nel
web di preoccupanti annunci di prossime rifondazioni del Partito
dell'Amore in area centrista (http://www.newnotizie.it/2010/05/09/casini-annuncia-il-nuovo-partito-dellamore/
), ci cauteliamo pubblicando una memoria, in forma di
rassegna cronologica ragionata, delle vicende che hanno caratterizzato
quest'anno il tentativo di appropriazione illecita da parte
del maggiore partito di centrodestra, il Pdl, del nome e del
simbolo della nostra Associazione.
"L'appropriazione
indebita restituisce alla sovversione le conclusioni critiche
passate che sono state imbalsamate in verità rispettabili,cioè
trasformate in menzogne. [...] Il plagio è necessario."
(Guy Debord, La società dello spettacolo)
Manifesto per il 17° anniversario
della liberazione dell'Italia dai porno.tele.liberatori (1993-2010),
compiuta almeno per Moana Pozzi dal PdA guidato da Mauro Biuzzi
nel 1993.
- 5 aprile
Regionali 2010: ultimo manifesto dell'Ex Voto.
"L'appropriazione
indebita restituisce alla sovversione le conclusioni critiche
passate che sono state imbalsamate in verità rispettabili,cioè
trasformate in menzogne. [...] Il plagio è necessario."
(Guy Debord, La società dello spettacolo)
- 30 marzo
Regionali 2010: terzo manifesto dell'Ex Voto.
"Il
plagio è necessario."
(Guy Debord, La società dello spettacolo)
Astensionismoesplicito, unica
linea di obiezione dura alla trasformazione autoritaria, in
Italia come in Europa, dei Partiti politici
in clonazioni ideologiche da avanspettacolo, degli
Elettori in telespettatori, delle Costituzioni repubblicane
in palinsesti pubblicitari e del Suffragio universale in televoto
al Grande Fratello Capitalista che sostiene lo showbiz politico.
Per saperne di più delle nostre posizioni sulla pratica
ad oltranza dell'astensionismo responsabile dal voto
elettorale, si consultino le sezioni TEORIA
e PRATICA
relative alle Elezioni politiche del 13/14 aprile 2008, nelle
quali il Partito dell'Amore prese per la prima volta e con
decisione questa linea di dissidenza dalle nuove forme di
politica-spettacolo, maggiore sintomo della continuazione
della deriva anti-democratica nei modi in cui si è
storicamente determinata in Italia (e in Francia) in seguito
al lungo monopolio della propaganda catto-comunista tipica
della Prima Repubblica: la drastica limitazione/manipolazione
della libertà di espressione della volontà politica
(il cosiddetto bipolarismo) nei mezzi di comunicazione di
massa.
- 22 marzo
Regionali 2010: secondo manifesto dell'Ex Voto.
"Il
plagio è necessario."
(Guy Debord, La società dello spettacolo)
Astensionismoesplicito, unica
linea di obiezione dura alla trasformazione autoritaria, in
Italia come in Europa, dei Partiti politici
in clonazioni ideologiche da avanspettacolo, degli
Elettori in telespettatori, delle Costituzioni repubblicane
in palinsesti pubblicitari e del Suffragio universale in televoto
al Grande Fratello Capitalista che sostiene lo showbiz politico.
Per saperne di più delle nostre posizioni sulla pratica
ad oltranza dell'astensionismo responsabile dal voto
elettorale, si consultino le sezioni TEORIA
e PRATICA
relative alle Elezioni politiche del 13/14 aprile 2008, nelle
quali il Partito dell'Amore prese per la prima volta e con
decisione questa linea di dissidenza dalle nuove forme di
politica-spettacolo, maggiore sintomo della continuazione
della deriva anti-democratica nei modi in cui si è
storicamente determinata in Italia (e in Francia) in seguito
al lungo monopolio della propaganda catto-comunista tipica
della Prima Repubblica: la drastica limitazione/manipolazione
della libertà di espressione della volontà politica
(il cosiddetto bipolarismo) nei mezzi di comunicazione di
massa.
- 9 marzo
Regionali 2010: primo manifesto dell'Ex Voto.
"L'appropriazione
indebita restituisce alla sovversione le conclusioni critiche
passate che sono state imbalsamate in verità rispettabili,cioè
trasformate in menzogne. [...] Il plagio è necessario."
(Guy Debord, La società dello spettacolo)
Primo manifesto del Partito dell'Amore nelle manacce
del Partito Bipolare Confusionale Italiano (la Bella e la
Bestia o il Ratto delle Moane).
- 8 marzo
Manifesto dell'Ottomarzo.Ottomano.Contromano (su per giù).
"I devoti di Costantinopoli
erano indignati contro Mahomud, perché si apprese che
aveva fatto costruire una magnifica sala da bagno dove poteva
assistere alla toilette delle sue mogli; ma la cosa è
poco probabile, e forse non è altro che un'invenzione
degli Europei . [...]
Se ci fossero, - mi disse lo sceicco - dei musulmani così
depravati da agire come lo suppongono i cristiani, le loro
spose legittime domanderebbero subito il divorzio, e anche
le schiave avrebbero il diritto di lasciarli." (G. De Nerval, L'Harem, in Le donne del Cairo,
1848)
Manifesto double-face
per una giornata nazionale della castrazione del Pensiero
Unico vojeuristico.mondialista (nostro d'après del
Bagno Turco di D. Ingres, 1859/63).
- 2 marzo
Le Regionali dell'Amore.
"L'appropriazione
indebita restituisce alla sovversione le conclusioni critiche
passate che sono state imbalsamate in verità rispettabili,cioè
trasformate in menzogne. [...] Il plagio è necessario."
(Guy Debord, La società dello spettacolo)
"Io vivo, aleggio sulle bocche dei dotti." (Leon Battista Alberti, Defunctus)
A proposito dello slogan "L'Estremo Centro",
comparso sui costosi manifesti
tricolore.retroilluminato dell'Udc, chi ci segue avrà
riconosciuto nello slogan quello coniato da Mauro Biuzzi per
connotare la collocazione parlamentare degli eletti del PdA
nel 1992.
Ciò conferma che il ns sito è
seguito anche dagli Sceneggiatori politici di Casini, oltre
che da quelli di Berlusconi e di Santoro.
Chi invece ci segue (o ci crede) poco, si
veda la recente intervista
di Mauro Biuzzi a Radicali.it, dove al punto 1,40 egli
dice testualmente: "L'Amore di cui parlavamo io e
Moana Pozzi era l'amore cristiano. Se loro fanno il Partito
dell'Amore allora noi rifaremo la Democrazia Cristiana. Perché
il Partito dell'Amore era ed è a tutt'oggi, per me
che ne sono il fondatore e l'ideologo, un tentativo di
Estremo Centro, come io lo chiamavo...".
Adesso questo sembra quasi uno spot non richiesto
all'Udc...
Il PdA dunque, come nelle sue intenzioni,
in questo ennesimo episodio di "lapsus politico"
si conferma quale partito.ombra dell'Arco Costituzionale,
partito rimosso e di traverso della nuova Partitocrazia, pietra
d'inciampo e oscuro oggetto del desiderio politico italiano,
ora anche in versione Cattolico.Apostolico.Romana.
Plagio necessario, dicevamo: d'altronde
a cosa potrebbe ambire di più la Politica italiana,
vecchia Trans.Lesbo.Regina borghese arcigna e avvizzita (con
lo Spettacolo della sua stessa corruzione sempre all'ordine
del giorno mediatico, come le stampelle di una vecchia vampira
paralitica), se non alla castità e alla verginità
politica che è propria al vero Partito dell'Amore,
quella della sempitèrna Biancaneve Moana?
"L'appropriazione
indebita restituisce alla sovversione le conclusioni critiche
passate che sono state imbalsamate in verità rispettabili,cioè
trasformate in menzogne. [...] Il plagio è necessario."
(Guy Debord, La società dello spettacolo)
Una piccola delegazione del PdA ha visitato a
Roma la prima retrospettiva italiana del noto pittore americano
Edward Hopper.
Il ns Segretario Mauro Biuzzi ha voluto sintetizzare
la sua contrarietà all'operazione di rivalutazione
di questo autore di "pittura da cameretta per ceti medi",
realizzando in modo estemporaneo - con il proiettore per il
ricalco di quadri di Hopper messo a disposizione dei visitatori
della mostra - un suo d'après dal titolo Jo
a Gaza (Jo è la moglie-modella di Hopper che ha
posato per il quadro ricalcato e Gaza è la città
palestinese che nel d'après di Biuzzi è
bombardata dai corvi neri di Theo Van Gogh).
- A richiesta, note aggiuntive sul disegno Jo a Gaza:
Theo Van Gogh è il fratello protestante e mercante
d'arte del pittore Vincent, il quale nel 1883 convinse il
fratello ad interrompere il rapporto "indecoroso"
che questi aveva con la sua modella-prostituta Cristina, ragazza-madre
alla quale Vincent aveva dato una casa e dalla quale aveva
appena avuto un figlio proprio. Theo morì nel 1891,
appena sei mesi dopo il suicidio del fratello, di una crisi
psicotica identica a quelle di Vincent. La moglie di Theo
si chiamava Jo (Johanna Van Gogh-Bonger) come la moglie-modella
di Hopper per il quadro Morning sun.
Il d'apres è un piccolo contributo alla dimostrazione
di un Teorema generale di Eterno Ritorno della nemesi storica
dell'Anima popolare nelle società borghesi, materialiste
e classiste di tutti i tempi e luoghi.
- 14 febbraio - s. Valentino
Per una giornata nazionale del Partito dell'Amore.
"Ricordati, mia
povera memoria, delle due facce della medaglia, – e
del suo metallo unico."
(René Daumal, I Poteri della Parola)
Nel nome del Partito dell'Amore:
il 15 settembre del 2007 il PdA, a sedici anni
dalla sua fondazione nel 1991, diventa un "partito virtuale"
(con l'apertura di questo suo sito ufficiale).
Da "partito virtuale" (o partito-ombra
della Partitocrazia pornocratica italiana, come fu definito
da Mauro Biuzzi nel 1992 nella sua Tribuna
elettorale, punto 1:48), a dicembre del 2009 il PdA diventa
"partito virale", a seguito dell'ormai nota attribuzione
del suo nome alla propria formazione politica, fatta da Silvio
Berlusconi dopo la subita aggressione al Duomo di Milano.
Da allora ad oggi (giorno del cuore e dell'amore per antonomasia)
lo tsunami politico "Partito dell'Amore"
ha investito tutti i livelli del linguaggio politico.mediatico
italiano, in una gara all'equivoco e al doppio senso che non
poteva avere che in Internet la sua maggiore cassa di risonanza.
La
viralità del Partito dell'Amore esplode in rete, tanto
che la brutale ricerca in Google per "partito",
nel momento in cui ci si prepara alla prossima campagna delle
Elezioni regionali 2010, ci mostra nella selezione automatica
della finestra a scorrimento il seguente incredibile risultato:
partito democratico 2.470.000 risultati, partito socialista
831.000, partito radicale 656.000, partito comunista 1.230.000
e partito dell'amore 954.000 risultati. La ricerca
per "popolo della libertà" da 3.630.000 risultati,
per "udc italia" 754.000 e per "lega nord"
1.810.000.
Chiunque può verificare col suo pc
che il Partito dell'Amore è diventato in ventanni un
potente virus che nessun antibiotico politico è stato
capace di estirpare dal cuore del bipolarismo politico italiano,
il suo estremo centro e la sua estrema ratio.
Nel segno del Partito dell'Amore:
I loghi, in quanto figure, parlano
da soli a sostegno della tesi della viralità del PdA,
nella nostra rassegna dei simboli politici ispirati a quello
del PdA che nell'ultimo mese sono spuntati come funghi della
rete, in una libera gara d'interpretazione e di espressione
che qui mostriamo in parte e che continueremo a documentare.
La nostra rassegna mostra come il simbolo
del Partito dell'Amore sia diventato il vero Avatar a 3D
della politica-spettacolo italiana, la forma stessa della
faticosa ricerca di un qualsiasi dialogo tra il totalitarismo
tecnologico della Comunicazione e la volontà di partecipazione
Democratica della popolazione alla politica (e alla Comunicazione).
Quanto di vero e di falso, quanto di bene e di
male parlino nel nome del Partito dell'Amore non sappiamo.
Certo è che, alla faccia del grande consumo di prodotti
elettorali, parlano dal 5 febbraio del 1992 ad oggi, da quando
cioè inaugurammo la prima campagna eletorale con uno
slogan semplice: "Moana
parla!".
La
notte del giorno di s. Valentino del febbraio del 1992,
Moana, Barbarella, Mauro, Marcella e pochi altri, con pochissimi
mezzi raccoglievano le firme in una discoteca romana, convinti
che il battito effimero del Partito dell'Amore sarebbe durato
oltre quello dei loro cuori. E così sia.
- Rassegna delle più recentiinterpretazioni online del Partito dell'Amore
e del suo simbolo
(Sono gradite segnalazioni per l'aggiornamento
della selezione. Ultimo aggiornamento: 06/04, 11:23)
- selezione da siti e blog:
- selezione da Facebook (Nota: nessuno
dei seguenti Gruppi "Partito dell'Amore" è
stato aperto dal nostro PdA):
- 5 febbraio - La VeronIcona o diffidate delle imitazioni
N.10. Errata corrige o lezione di stile.
Nota e revisione non richiesta alla grafica del fascicolo
dal titolo "Il Partito dell'Amore" di Peter Gomez
e Marco Travaglio, allegato al n.2/febbraio 2010 della rivista
MicroMega oggi in edicola:
"Caro
Partito dell'Amore, ciò che in te amiamo è che
tu non perdoni (né a destra né a sinistra né
al centro)!"
Il
Cavaliere della Rosa, per il CD del PdA.
P.S. Il fascismo di oggi è ancora e sempre
l'omologazione, cioè la pessima arte di fare, alla
lettera, di tutta l'erba un fascio (il Bipolarismo Confusionale
Italiano).
a sinistra:
nostra revisione della copertina
- 15 gennaio - s. Mauro abate
Auguri di buon onomastico
al ns Segretario nazionale Mauro Biuzzi, grazie a chi lo ha
sostenuto nell'ultimo mese e mezzo, contumelie a chi (potendo)
non lo ha fatto.
- 13 gennaio - Diffidate delle imitazioni! N.9.
-
Comunicato congiunto del Partito dell'Amore, dell'Associazione
Moana Pozzi e dello studio legale romano Areddu-Bonaccio-Pannuti.
Una crescente campagna mediatica va foraggiando
l’idea che in Italia sorga a breve un "partito
dell’Amore".
Chi diffonde queste informazioni (ad esser
buoni!) forse non sa – e siamo qui a ricordarlo –
che il "Partito dell’Amore" esiste già,
dal 1991, ha annoverato personaggi celebri del costume e della
cultura (su tutti, senz’altro, l’indimenticata
Moana Pozzi) ed è guidato oggi da colui che ne fu tra
i fondatori, Mauro Biuzzi, Segretario nazionale del partito
ininterrottamente dalla scomparsa della nota artista (che
fece un pieno di voti alle comunali di Roma del 1993) ad oggi.
Biuzzi ed il comitato direttivo intendono
reagire al montante "venticello" che vorrebbe personaggi
politici di primissimo piano anche internazionale impegnati
nella costruzione di un "Partito dell’Amore".
Semplicemente perché … non può nascere
ciò che già c’è!
Da
qui l’incarico conferito allo studio legale romano Areddu
Bonaccio Pannuti di intraprendere ogni consentita e doverosa
azione a tutela dell’immagine e del decoro del Partito
ed in particolare per far fronte a "scippi" del
simbolo od indebite sostituzioni delle immagini dello stesso
a fini propagandistici e strumentali. Fini certamente estranei
allo scopo del Partito stesso, nato da vent’anni per
battaglie nobili quali la lotta alla prostituzione ed alla
pornografia, per la dignità dell’Uomo e della
Donna contro qualsiasi sfruttamento del corpo a scopi lucrativi
(Moana, ad esempio, dichiarò pubblicamente la sua contrarietà
allo sfruttamento "organizzato" della prostituzione).
"Adempiremo al mandato con sensibilità
e scrupolo – ci assicura Aldo Areddu, il
legale che ha già seguito con successo l’Associazione
Moana Pozzi, voluta dalla madre dell'artista e da Biuzzi
stesso per onorarne e perpetuarne la memoria – riservandoci
le opportune iniziative che si renderanno di volta in volta
necessarie".
Il Partito dell’Amore non si farà
tirare dentro contese elettorali che non gli appartengono,
ma continuerà con dignità ed orgoglio sulla
strada maestra imboccata da tempo, con impegno e lungimiranza,
forte del sostegno dei numerosissimi simpatizzanti ed aderenti.
Comitato
Direttivo del PdA
- Feedback del comunicato in rete (Ultimo agg: 29/01
- 12:42):
Per una protostoria del simbolo del Partito
dell'Amore.
"Ognuno ha la faccia che si merita."
Oscar "Scarface" Wilde
Che Moana, nella parte maledetta, sia stata
la massima rappresentazione del cosiddetto Regime (mediatico),
non saremo certo noi a negarlo. Noi che davanti a Moana, da
galantuomini senza Regime, ci siamo levati (e non calati)
il cappello e spellati le candide mani di fini dicitori, per
provare a tirarla fuori dignitosamente dalla Pornocrazia italiana,
prima che di quella fatica misconosciuta ne morisse, nel 1994
(forse meglio per lei e peggio per noi).
Ma che il volto di Moana possa oggi essere
"scambiato antisimbolicamente" proprio con la faccia
della Pornocrazia mediatica; che la sua morte a Lione, anche
solo lontanamente, profetizzi quella di Hammamet o quella
sventata a Milano, ecco, l'economia politica di questo paragone,
la miseria del desiderio di questo lapsus davvero ci
offende (almeno quanto l'incapacità italiana ad esprimere,
negli ultimi trentanni, altro che le torte in faccia, appunto,
dell'innocua quanto svaccata commedia della satira politica
da TeleCamera e TeleBagaglino).
Se
sono anni che respingiamo l'equazione Marilyn/Moana (come
facemmo in primo luogo con lei che l'aveva inventata, proponendole
quella dell'icona cristiana, che pure accettò), attribuendola
al M'inculpop vetero.trash romano, è certamente anche
perché (oggi ne abbiamo la prova) conteneva
fin troppo prevedibilmente
in nuce quella pietistico.bohémienne Milano/Dallas.
Molto peggio che Milano/Torri Gemelle, l'equazione
Milano/Dallas è piuttosto il livello di simulazione
al quale più credibilmente si abbassa questa analisi
politica filo.kennediana.in.ritardo dei protagonisti della
cadente Società dell'AvanSpettacolo, la mejo gioventù
dei Visagisti dell'Ambra Jovinelli, della quale i creativi.creatori
della simpatica versione del simbolo del "Partito dell'Amore
de' Noantri" fanno certamente parte più di noi
(che siamo borgatari romani deterritorializzati o Stalker,
da tre decenni).
Questa analisi e il suo inguardabile simbolo
"amorevole", messi a prova di resistenza, cedono
nel punto in cui dimenticano che il Partito dell'Amore, nostro
e di Moana, la sua eventuale satira politica al Regime la
fece prima di Tangentopoli e con due campagne elettorali
"de pecunia sua" (tipo la differenza tra Anna Frank
e Steven Spielberg).
E il Cristianesimo non secolarizzato ci
ha già detto che la prostituzione di mestiere finisce
esattamente quando e come la politica di mestiere: questo
ha semmai dimostrato il nostro Partito dell'Amore nel 1992,
perdendo contro la stessa vincente Pornocrazia, precedente
e successiva a Tangentopoli, dalla quale deriva davvero quel
rapporto viziato tra Sesso e Politica peculiare allo "sviluppo
senza Progresso" che caratterizza le due pseudo-Repubbliche
uscite dal dopoguerra del Novecento in Italia.
Chi fa ancora oggi analisi/sintesi diverse
dalle nostre, certamente non votò per il PdA nel 1992,
questo l'avevamo capito. Quello che ancora (forse) non capiamo
è perché si continua ad avere paura di essere
castrati, se non sodomizzati, da Moana e dal PdA (che è
il primo partito politico del dopoguerra che, come solo quello
nazi.fascista, sta diventando un oscuro oggetto del desiderio
di massa e di élite, dato che ormai l'una fa quello
che fa l'altra)? Perché temere ancora che Lei/Lui addirittura
ci seduca sotto le spoglie di uno squadrato Cavaliere del
Lavoro? Un fantasma di Donna Barbara e barbuta travaglia ancora
i sonni della ragione (e non solo) dei piccoli uomini bianchi
romano.piranesiani (speriamo Quirinale escluso).
D'altronde, anche a noi l'icona di Moana
sul desktop ci ripete ogni giorno: "Ricordati sempre
dei Persiani!".
Ognuno ha l'ossessione che si merita: Moana l'abbiamo già
scelta noi, il resto mancia.
In ultima analisi, l'uso fascista dei fasci
mazziniani sta lì a dimostrare che, a prescindere dai
simboli e dalle belle parole, anche la vergogna, come l'onore,
può passare alla Storia.
A ciascuno il suo e nonostante, anzi, grazie
a tutto questo polverone confusionale mediatico bipolare sul
Partito dell'Amore e sul suo simbolo, l'Estremo Centro e il
politicamente scorretto in Italia, dal 2010, sempre di più
siamo ufficialmente noi.
Diffidate delle imitazioni e viva il Partito
dell'Amore di Moana!
M.B.
- Comitato Direttivo del PdA
- 7 gennaio - Diffidate delle imitazioni!
N.7. MONITOR 001.
Dalla rete, una rassegna dei maggiori TG
nazionali con le prime dichiarazioni di Berlusconi, dopo le
feste, in merito alla presunta rifondazione del Partito dell'Amore...
- 5 gennaio
- Diffidate
delle imitazioni! N.6. Riforme.ombra 001.
Nuovo testo dell'art.1 della Costituzione
Italiana, secondo il (vero) PdA:
PRINCIPI FONDAMENTALI
1. L'Italia è una Repubblica
cristiana, fondata sull'amore per la povertà.
- 5 gennaio
- Diffidate
delle imitazioni! N.5. Messaggi 001.
From: xxxxxxxxxxxxx
To: Partito dell'Amore
Sent: Sunday, December 27, 2009 11:43 AM
Subject: copyright PdA...
Buongiorno, mi fate capire come fate a dire che il copyright
del PARTITO DELL'AMORE è vostro? Thank.
Salve xxxxxxx,
la titolarità del PdA - come di qualsiasi altra associazione
non riconosciuta, quali i Partiti politici sono in quanto
soggetti alle disciplina giuridica privatistica prevista dal
codice civile agli artt. 36, 37 e 38 - è stabilita
dagli "accordi" statutari trai Costituenti, ovvero
dall'Atto Costitutivo del PdA e dalle sue successive variazioni
fino ad oggi.
Quindi, in ordine cronologico, risulta agli atti (consultabili
su sito nel nostro "Archivio ufficiale del Partito dell'Amore"):
- 1) che il PdA è stato costituito da Mauro Biuzzi,
Riccardo Schicchi e Paola Petino 12/07/1991, come risulta
dal primo
atto costitutivo;
- 2) che l'Assemblea dei Soci Fondatori, riunita il 18/04/1992
in seguito alla sconfitta elettorale alle Elezioni politiche
dell'aprile 1992, ha approvato una delibera
di revoca definitiva delle cariche ricoperte nel PdA da
Riccardo Schicchi e Paola Petino (che include anche la revoca
della Presidenza onoraria ad Ilona Staller detta Cicciolina),
in ragione di una riconosciuta violazione,
da parte dei Soci citati,
proprio
degli "scopi di natura ideale o, comunque, non economica"(Galgano)
contenuti nell'Atto Costitutivo, al punto di aver invalidato
la loro presenza nel Partito, secondo l'opinione della maggioranza
degli aventi diritto al voto nella
suddetta Assemblea
(la firma di Riccardo Schicchi,
Paola Petino, Moana Pozzi, Mauro Biuzzi e Marcella Zingarini
che approva questa serie di documenti è stata posta
pubblicamente in una conferenza stampa all'Hotel Nazionale,
come
da foto);
- 3) che Mauro Biuzzi, alla morte di Moana (che dal 18/04/1992
aveva assunto la carica
di Segretario nazionale al posto di Riccardo Schicchi)
è succeduto a lei nella carica di Segretario, (avendo
assunto il 18/04/1992 la carica
di vice-Segretario al posto di Paola Petino), cariche
rese operative nelle successive elezioni amministrative del
1993, svolte infatti dal PdA con i soli Moana Pozzi (candidato
Sindaco di Roma) e Mauro Biuzzi (capolista
della lista di cinquantatre cittadini romani candidati a Consiglieri
comunali dal PdA);
- 4) che Mauro Biuzzi dal 31/07/1991 possiede il copyright
del primo simbolo del PdA con Cicciolina, con deposito
presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, e del
secondo simbolo con Moana, come
da nuovo atto costitutivo del PdA del 29/01/1992 e connesso
deposito, quest'ultimo comparso nelle schede elettorali
di entrambe le elezioni svolte dal PdA.
Questa è la documentazione di base
(non integrale) a sostegno della attuale
unica titolarità
di Mauro Biuzzi nel diritto a rappresentare giuridicamente
il Partito del'Amore; a garantire il possesso dei diritti
su nome, marchio, ecc; a convocare l'Assemblea e nominare
i Soci, ecc., come peraltro da lui fatto dal 1992 a oggi (anche
aprendo il sito ufficiale del PdA in rete), senza che nessuno
si sia mai opposto pubblicamente a questa sua attività
e titolarità (che da un mese, dopo la Miniserie "Moana"
di Sky, forse fa un po' più gola ad alcuni che da diciotto
anni se ne erano del tutto fregati...).
Ovviamente
quanto scritto in calce alle citate Revoche delle Cariche
del 1992 per gli ex-Soci Fondatori del PdA, ovvero "il
ricorso alle vie legali contro chi non si attenga alla suddetta
norma, per appropriazione indebita della carica, del Marchio
e del nome del Partito dell'Amore", a maggior ragione
vale per chi non ha mai fatto parte del PdA. Tanto meno il
PdA sarà responsabile delle dichiarazioni illecite
fatte a suo nome ovvero
non sarà responsabile dei danni provocati da dette
dichiarazioni a suoi membri o a terzi.
Speriamo
che almeno lei, come troppi in Italia, non faccia finta di
non aver capito.
Cordiali saluti.
Comitato Direttivo del PdA
- 3 gennaio
- Diffidate
delle imitazioni! N.4.
Sempre nel merito
della messa in dubbio della legittima titolarità del
Partito dell'Amore, si rilegga l'unica biografia attendibile
uscita nel 2004 su Moana (Marco Giusti, Moana, Mondadori
Editore, pag. 8 del secondo inserto fotografico).
Nella didascalia dell'immagine del comizio
dei candidati del PdA, riuniti sul palco a Piazza del
Popolo per la chiusura della campagna elettorale dell'aprile
1992, l'autore così scrive:
"Nel 1992 Moana entra in politica
prendendo il posto di Ilona Staller come candidata del Partito
dell'Amore di Mauro Biuzzi".
Una frase che dice quattro cose (che sono ovviamente documentabili):
- che Ilona Staller esce dal Partito dell'Amore (con il cambio
del simbolo);
- che Moana prende il suo posto di candidata (oltre che nel
simbolo);
- che sia Ilona che Moana erano dunque candidate del PdA e
non fondatrici;
- che il Partito dell'Amore era (come ancora è) di
Mauro Biuzzi.
Clicca sulla copertina del
libro per vedere il documento citato:
- 2 gennaio
- Diffidate
delle imitazioni! N.3.
Sempre sul caso
Partito dell'Amore che, almeno nel web, non accena
a placarsi, mostriamo qui sotto un video pubblicato in rete
il cui scopo sembra sempre quello di ribadire la legittima
identità del nostro Partito dell'Amore rispetto ai
tentativi di illegittima riedizione.
Estratto dalla miniserie "Moana",
il video mostra senza ombra di dubbio che anche gli sceneggiatori
della fiction attribuiscono a Mauro Biuzzi l'invenzione della
denominazione "Partito dell'Amore" e del logo politico
della formazione che partecipò con Moana alle elezioni
politiche del 1992.
dalla miniserie Moana - Sky Cinema - con V. Placido,
G. Judica -
regia di A. Peyretti (6.34)
- 1 gennaio
- Diffidate
delle imitazioni! N.2.
Nel numero
due della nostra rubrica, trattiamo ancora il caso
Partito dell'Amore in un'intervista in-extremis di
Mauro Biuzzi al free-blogger Daniele Martinelli, ospitata
nel suo blog
e nel canale
di Radio Radicale in YouTube.
Un modo per buttare un po' di cose vecchie (almeno) dalla
finestra di Internet.
Con tanti auguri a chi farà come noi!
dal canale di Radio Radicale.it –
intervista di Daniele Martinelli (10.04)
2009
-
29/12/2009 - Davide vs Golia, ovvero
il Partito dell'Amore vs il Popolo della libertà.
Un
articolo de La Repubblica cerca di fotografare
l'escalation delle idiozie dette, a destra e a manca, intorno
al Partito dell'Amore nel mese di dicembre. Al PdA di Moana
Pozzi e Mauro Biuzzi gli tocca ancora di resistere nell'Estremo
Centro della Spirale del Bipolarismo Confusionale italiano
della Seconda Repubblica. Buona lettura!
-
22/12/2009 - Warriors,
vogliamo giocare a fare il vero Partito dell'Amore?
Scambio.di.coppie:
gioco adatto alle famiglie mafiose, minori accompagnati e
disarmati, prima o dopo la tombola.
Chi indovina qual'è il vero Partitodell'Amore
tra quelli mostrati nei quadretti qui sotto, riceverà
in omaggio una tessera
originale del vero PdA! Basta scrivere nella mail il numero
in alto a destra nel quadretto e messaggiare: .
Buon divertimento con Scambio.di.coppie,
il nostro gioco di Estremo Centro sul tema, sempre più
attuale, della Pornocrazia Bipolare e Confusionale italiana!
- 19/12/09
- Brigate
Si.pesca.bene.nel.torbido,
nel Paese dove nulla viene pił chiamato con il suo vero nome.
Il Vero Partito dell'Amore (quello della III Repubblica
di Biuzzi
e Moana, e non quello di Ciccioline
e Cicciolini dei
Governi di I e II Repubblica),
una volta tanto e dati
i picchi di visite al ns sito (10.000/giorno),
ringrazia gli Autori.Consigliori di Sky Italia, Mediaset e
Rai (AnnoZero e Ballarò) per il regalo
della gigantesca campagna di confusione mediatica
fatta per tutto il mese di dicembre
con l'ultimo lapsus o surrogato di un bipolarismo politico
agonizzante (il dualismo freudiano odio/amore),
nel nome di uno dei tanti falsi Partiti dell'Amore
che circolano in un'Italia povera soprattutto di idee (e contenuti)
originali.
Grazie di Cuore!
P.S. : ma continuare, dopo diciassette anni, a fare satira
politica irrispettosa (alla Guzzanti) sul Partito dell'Amore,
continuerà a non aiutarvi a trovare un nome convincente
per le vostre lobbies e un leader politico popolare e amato
come Moana.
Sotto sotto e sopra sopra, girate sempre intorno agli stessi
argomenti: pornografia e politica, e senza nemmeno avere o
averci avuto Moana.
Ma
guardatevi: che
approssimazione, che vite sprecate, che Presepe brutto anche
quest'anno...
Il Cd del PdA (con la collaborazione del Comitato per un
mese di Bontà).
- 10/12/09
- Monitor
Vallettopoli: Corona: "mi vergogno di essere italiano".
Noi del PdA ci vergognamo che Corona
sia italiano.
Ora che è caduta la pornocorona, aspettiamo, seduti
lungo il fiume, che passi anche la testa del porno.Re (e dopo
quella delle porno.regine).
Alla fine cadranno
anche la testa e la corona del porno.Imperatore: ci vorrà
più tempo ma noi ci saremo, a fissarla negli occhi
finchè non abbasserà quel suo sguardo che ti
vorrebbe ancora fottere, non per vergogna né per pudore
ma per forza.
"Caron dimonio, con occhi di bragia"(Inf.
III 109) versus "Andovvi poi lo Vas d'elezione"(Inf.
II 28): la solita Storia
dell'Anticristo, del bravismo e del teppismo in Italia....
Il Pornografo è nudo! La ruota gira e mò ve
tocca: coglioni senza palle, coscienza
e vergogna, altro che italiani. Traghettatori transnazionali
e a piede libero di "anime
prave" in libera uscita: la mejo gioventù liberal.libertaria,
nella quale carnefice e vittima ormai coincidono quasi perfettamente.
Amen.
- 08/12/09
- Processare
Moana.
Il nostro Segretario nazionale Mauro Biuzzi è stato
invitato da Enrico Ghezzi, il noto cinefilo e autore televisivo
di Blob e Fuori orario su Rai Tre, a processare
(e assolvere), dal punto di vista del PdA, la vicenda umana
di Moana Pozzi, anche alla luce o all'ombra della recente
miniserie di Sky Cinema.