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Meglio
comunisti che fascisti!
Mauro
Biuzzi, Segretario nazionale e fondatore del Partito dell’Amore,
nonostante e contro quanto recentemente scritto dai più
accreditati e improvvisati biografi televisivi della nostra ex-candidata
Moana Pozzi, ovvero che: “Moana,
di destra, odiava i comunisti”, ricorda e documenta
che quando Moana fu nostro candidato a Sindaco di Roma nelle Amministrative
del novembre 1993, le prime dopo Tangentopoli, già dichiarò
profeticamente: “Se non arriverò
al ballottaggio appoggerò Renato Nicolini
(di Rifondazione Comunista, N.d.R.)
e soltanto lui, perché Rutelli non mi convince.”
(in “Il Tempo”,
1/11/1993, p. 5) e, successivamente: “La
pornostar Moana Pozzi ha deciso che al ballottaggio del 5 dicembre
voterà per Francesco Rutelli. « Di fronte all’avanzata
della destra - ha detto – sceglierò Rutelli: è
la cosa migliore da fare.»”. (in “Il
Messaggero”, 26/11/1993, p. 32).
Fedele alla linea del 1993, Mauro Biuzzi, a nome del Partito dell’Amore
e della sua immutata icona, Moana Pozzi, invita quindi i propri
simpatizzanti ad esprimere il loro voto del prossimo 9/10 aprile
a favore di Rifondazione Comunista,
unica formazione di movimento che, in quanto tale, si può
permettere di affermare con chiarezza l’urgenza di rappresentare
in Parlamento l’esistenza di nuovi assetti e categorie territoriali
e antropologiche “deboli” presenti nella popolazione
italiana, dopo un lungo e oscuro quindicennio di distanza da ciò
che solamente il Partito Radicale prima e il Partito dell’Amore
poi seppero fare in tal senso nella storia della nostra Repubblica,
vero motivo della costante presenza di dette formazioni “moderne”
nella memoria collettiva della popolazione italiana.
Volendo esprimere anche la speranza che finalmente
le tematiche relative al diritto al riconoscimento di nuove
relazioni affettive crescano di considerazione nell’alveo
di un laicismo più maturo e articolato, il quale le affronti
e le risolva con provvedimenti di legge mirati e non con i toni
tolleranti o sminuenti – paternalistici, goliardici e canzonatori
– con i quali la cultura del perbenismo piccolo-borghese
e quella del “bravismo” italiano - che vanno a braccetto,
tristemente note, nella nuova Europa e nel mondo democratico -
hanno vergognosamente relegato nella lucrosa caricatura televisiva
fattane dall’intramontabile Trash di Regime, il disagio,
la discriminazione e lo sfruttamento laddove invece da decenni
auspichiamo la corretta informazione, l’ascolto rispettoso
e la massima cura.
Si allegano i due documenti citati nel
testo, provenienti dal sito dell'Associazione Moana Pozzi.
Chiediamo
di dare questo voto perché quando il rosso si umanizza
e cerca di diventare il colore delle labbra di un grande e pacifico
corpo sociale rosa, il Partito dell’Amore si sente chiamato
in causa e vuole collaborare, come già fece, perché
questa utopia diventi realtà.
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