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Elezioni politiche 2006

9 e 10 aprile 2006
  comunicato stampa "Meglio comunisti che fascisti"

        

 

 
 





  Già nel 1993, Moana Pozzi orientò i suoi elettori verso Rifondazione Comunista. Il Partito dell’Amore invita quindi i propri simpatizzanti a votare per Rifondazione Comunista alle prossime consultazioni elettorali del 9 e 10 aprile.

 




Meglio comunisti che fascisti!


Mauro Biuzzi, Segretario nazionale e fondatore del Partito dell’Amore, nonostante e contro quanto recentemente scritto dai più accreditati e improvvisati biografi televisivi della nostra ex-candidata Moana Pozzi, ovvero che: “Moana, di destra, odiava i comunisti”, ricorda e documenta che quando Moana fu nostro candidato a Sindaco di Roma nelle Amministrative del novembre 1993, le prime dopo Tangentopoli, già dichiarò profeticamente: “Se non arriverò al ballottaggio appoggerò Renato Nicolini (di Rifondazione Comunista, N.d.R.) e soltanto lui, perché Rutelli non mi convince.” (in “Il Tempo”, 1/11/1993, p. 5) e, successivamente: “La pornostar Moana Pozzi ha deciso che al ballottaggio del 5 dicembre voterà per Francesco Rutelli. « Di fronte all’avanzata della destra - ha detto – sceglierò Rutelli: è la cosa migliore da fare.»”. (in “Il Messaggero”, 26/11/1993, p. 32).

Fedele alla linea del 1993, Mauro Biuzzi, a nome del Partito dell’Amore e della sua immutata icona, Moana Pozzi, invita quindi i propri simpatizzanti ad esprimere il loro voto del prossimo 9/10 aprile a favore di Rifondazione Comunista, unica formazione di movimento che, in quanto tale, si può permettere di affermare con chiarezza l’urgenza di rappresentare in Parlamento l’esistenza di nuovi assetti e categorie territoriali e antropologiche “deboli” presenti nella popolazione italiana, dopo un lungo e oscuro quindicennio di distanza da ciò che solamente il Partito Radicale prima e il Partito dell’Amore poi seppero fare in tal senso nella storia della nostra Repubblica, vero motivo della costante presenza di dette formazioni “moderne” nella memoria collettiva della popolazione italiana.

Volendo esprimere anche la speranza che finalmente le tematiche relative al diritto al riconoscimento di nuove relazioni affettive crescano di considerazione nell’alveo di un laicismo più maturo e articolato, il quale le affronti e le risolva con provvedimenti di legge mirati e non con i toni tolleranti o sminuenti – paternalistici, goliardici e canzonatori – con i quali la cultura del perbenismo piccolo-borghese e quella del “bravismo” italiano - che vanno a braccetto, tristemente note, nella nuova Europa e nel mondo democratico - hanno vergognosamente relegato nella lucrosa caricatura televisiva fattane dall’intramontabile Trash di Regime, il disagio, la discriminazione e lo sfruttamento laddove invece da decenni auspichiamo la corretta informazione, l’ascolto rispettoso e la massima cura.

Si allegano i due documenti citati nel testo, provenienti dal sito dell'Associazione Moana Pozzi.

Chiediamo di dare questo voto perché quando il rosso si umanizza e cerca di diventare il colore delle labbra di un grande e pacifico corpo sociale rosa, il Partito dell’Amore si sente chiamato in causa e vuole collaborare, come già fece, perché questa utopia diventi realtà.

 
 
 
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