Alain Soral con Mauro Biuzzi
in un incontro a Parigi nel maggio 2006 nel quale ha potuto verificare
i fatti qui riportati ed esprimere la sua solidarietà allo
scrittore francese. 


Immagini da un video della prima aggressione del 2004 al pubblico
che assisteva alla presentazione di un libro di Alain Soral.
vedi il video
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22/09/2004
Nel programma « Complementi d’inchiesta »
su France 2, di una lunga intervista di A.S. nella quale articolava
una complessa analisi critica dell’effetto di tribalizzazione
e disgregazione della democrazia svolto dal corporativismo politico
delle “comunità identitarie e ideologiche” che
agiscono nella società francese (femminismo, movimenti omosessuali,
ecologisti, ecc.), analisi sviluppata da molti anni nei suoi saggi
a carattere sociologico, viene diffuso solo un breve passaggio critico
relativo alla comunità ebraica (a certi ebrei ricchi e potenti
che, secondo A. S., rifiuterebbero a priori di fare qualsiasi autocritica)
e al conflitto con le fasce più povere dell’immigrazione
islamica delle banlieue parigine, tale da farlo passare per un antisemita
tout court.
24/09/2004
A.S. fa un appello su una tv-on- line, OummaTV, denunciando la
manipolazione subita nell’emissione di France 2, non riconoscendo
come propria la sua dichiarazione montata malamente nel servizio
e invitando i realizzatori del programma ad una rettifica o a
concedergli la possibilità di replicare alle numerose proteste
sollevate da quel passaggio televisivo decontestualizzato, nonché
alle minacce di morte inviategli tramite e-mail. Nulla di quanto
da lui richiesto verrà esaudito da nessuna emittente pubblica.
28/09/2004
Un gruppo di una ventina di giovani, con caschi da moto e sciarpe,
armati di manganelli e di lacrimogeni, fanno irruzione nella libreria
"Nel paese di cuccagna", in via Vieille du Temple verso
le 20h 00, durante una serata in cui A. S. dedica ad un numeroso
pubblico il suo ultimo libro “Miserie del desiderio”.
Al grido di “Israele vincerà!” il commando
rompe la vetrina della libreria, saccheggia la libreria e ferisce
sei o sette persone che assistono alla serata di dediche. A.S.,
che stava facendo dediche sul suo ultimo libro "Misères
du désir", spiega di aver ricevuto delle minacce di
morte dopo la diffusione da parte di France 2, nella sua trasmissione
"Complément d'enquête", di una sua dichiarazione
sulla comunità ebraica francese montata malamente. Lo scrittore
aveva già sostenuto la lista Euro-Palestinese, alla quale
partecipava l’umorista arabo Dieudonnè, alle scorse
elezioni europee. A. S. dichiara che “il mio grande torto
è di avere delle opinioni filopalestinesi e di difendere
l’attore Dieudonnè”.
Vedi il video dell'aggressione
3/11/2004
A.S. ritira il proprio appoggio alla lista Euro-Palestinese, in
relazione agli scontri avvenuti tra immigrati arabi e forze di
polizia nelle banlieues di Parigi, in quanto in disaccordo con
il programma della lista di importare una seconda Intifada in
Francia, non sembrandogli un buon servizio reso agli immigrati
quello di farli passare per una colonna francese di Hamas.
A.S. ritira il suo appoggio perché non è nelle sue
intenzioni aggravare la balcanizzazione della Francia e delle
banlieues da parte delle “comunità”, ma lavorare,
al contrario, al rispetto e all’applicazione della legge
repubblicana da parte di tutti i cittadini francesi, immigrati
inclusi.
27/31 agosto 2006
Una delegazione formata da Dieudonné, Thierry Meyssan e
Alain Soral si reca in Libano per verificare la situazione durante
i bombardamenti in corso sul confine con Israele.
13/09/2006
A.S. è nuovamente aggredito dallo stesso tipo di commando
che aveva messo in atto l’aggressione alla libreria di via
Vieille du Temple. Viene leggermente ferito dagli aggressori agli
occhi da uno spray irritante, per il quale perde la vista per
ventiquattro ore, al volto, alla spalla e alle mani. Deve passare
qualche ora all’ospedale. Come la volta precedente, una
denuncia viene sporta presso gli uffici di polizia.
14/09/2006
L’editore di A.S. diffonde il seguente comunicato:
Quando uno scrittore è aggredito per la seconda volta senza
alcuna reazione dei poteri pubblici.
Il 13 settembre, pochi minuti prima della mezzanotte, lo scrittore
Alain Soral è stato nuovamente aggredito in piena Parigi
da un commando armato che lo aveva già impunemente aggredito
durante una seduta di dediche dei suoi libri in una libreria a
via Vieille du Temple. Questa nuova aggressione è senza
dubbio da porre in relazione al suo recente viaggio in Libano
e ai commenti apparsi sui alcuni di alcune comunità […]
Una denuncia è stata depositata alla polizia come fu fatto
per la sua precedente aggressione (aggressione che non è
mai stata il soggetto di un’inchiesta ne di un interpellanza
malgrado ci fossero stati sette feriti, cosa che non può
che confermare il sentimento di impunità a quei criminali)
[…]
E’ anormale, pericoloso e illegale che in un paese libero
come il nostro, nel cuore di Parigi, delle milizie possano aggredire
un uomo con il pretesto che le sue idee non gli sono gradite.
Di fronte a questo violento attentato alla libertà di espressione,
noi tutti dobbiamo condannare queste ingiustificabili derive,
col rischio che il dibattito delle idee diventi un campo di battaglia
e di aggressione fisica da cui la nostra democrazia non ha niente
da guadagnare.
Perciò lanciamo un appello alle più alte autorità
di questo paese, al Presidente della Repubblica, al Primo Ministro,
al Ministro degli Interni e al Sindaco di Parigi Bertrand Delanoé,
perché facciano tutto quanto in loro potere per assicurare
la sicurezza di un loro concittadino la cui vita è attualmente
gravemente minacciata.
Franck Spengler
Editore
11/10/2006
In seguito alle ferme, ma mediaticamente deboli, prese di posizione
di A. S. e di qualche sito Internet che invitano i sostenitori
dello scrittore a manifestare presso le massime Istituzioni francesi
la volontà che gli venga assicurata una scorta (come avvenuto
di recente in Francia per lo scrittore Robert Redeker, anche lui
di sinistra come A.S., ma minacciato dagli estremisti islamici),
giunge solo una laconica risposta di constatazione dei fatti del
Gabinetto del Primo Ministro ma nessun segnale dal Ministro degli
Interni Nicolas Sarkozy.
3/12/2006
A.S. viene espulso da una giornata di dediche all'Istituto di
Scienze Politiche di Parigi, alla quale era stato regolarmente
invitato, in quanto la sua presenza rappresenta una minaccia per
tutti i presenti, in relazione alle minacce di morte che ancora
ignote organizzazioni estremiste gli hanno rivolto. Al rifiuto
dello scrittore di lasciare il suo banco, le forze della Securitè
e poi quelle di Pubblica Sicurezza lo hanno circondato e scortato
fino all’uscita dell’Istituto, tra le proteste e gli
applausi di parte del pubblico presente, non consentendogli nemmeno
di firmare dediche sulla strada. Per altri particolari su quest’ultimo
fatto, leggi il comunicato del
Partito dell’Amore a sostegno di A.S..
vedi il video dell'espulsione
13/12/2006
In seguito alla preoccupante escalation della violenza e dell'isolamento
mediatico e culturale di A.S., Mauro Biuzzi, che in un incontro
con lo scrittore nello scorso maggio a Parigi aveva potuto constatare
personalmente la gravità della sua situazione, propone
al Comitato Direttivo del Partito dell'Amore e dell'AMP di uscire
tempestivamente dal silenzio, pubblicando un comunicato in difesa
di A.S. e organizzando una Lista di Pubblici Sostenitori in Italia,
da indirizzare al Ministero degli Interni francese per la immediata
concessione allo scrittore della protezione della Forza Pubblica.
Leggi il comunicato.
Nota:
si stabilisce inoltre di aggiornare su questa pagina del sito
dell'AMP il costante monitoraggio cronologico di questo caso,
per mettere al corrente, in lingua italiana, dei fatti ulteriori
che riguarderanno l'evolversi di questa incresciosa vicenda e
dei risultati ottenuti dalla nostra iniziativa.
scheda di G. S.
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