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Prassi ELEZIONI POLITICHE del 13 Aprile 2008

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LO SPETTACOLO pornocratico DELLE ELEZIONI POLITICHE NON CI INTERESSA!

    MATERIALI PRATICI per l'ASTENSIONE alle ELEZIONI POLITICHE del 13 Aprile 2008.




- MAIL DI SEGNALAZIONE PER   INSERIMENTI E INVIO   MATERIALI   PER QUESTA   PAGINA:


- LEGENDA ARGOMENTI:










- ISTRUZIONI: materiali o link verso siti dove si espongono con chiarezza le tecniche per praticare un'astensione responsabile;

- INFORMAZIONE: materiali o link verso siti o blog nei quali si scambiano informazioni sull'astensione responsabile;

- REAZIONE: materiali o link verso siti che si oppongono all'astensione;

 : nostra valutazione da 0 a 5 stelle dei contenuti del link .


- IN EVIDENZA in questa pagina:


- sito Riforme Istituzionali
- sito Riforme Istituzionali (altre norme)
- ricorso al TAR sull'incostituzionalità della legge elettorale

 

- CALENDARIO aggiornamenti   rassegna

- NOSTRE NOTE (alle citazioni in corsivo)

- 13 aprile
INFORMAZIONE






- Non potevamo farci mancare l'autorevole previsione odierna di Renato Mannheimer sul rapporto tra indecisi (ancora al 25%) e astenuti che oggi avrebbero il loro gran giorno, a sottolineare la loro importanza in questa consultazione. Ci sarebbero addirittura cinque categorie di indecisi. Altro che qualunquisti: questi italiani avrebbero proprio motivazioni politiche e anche diverse.
Ma chi li rappresenta, oltre a Mannheimer?

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- 13 aprile
INFORMAZIONE






- Anche il Sole 24 ore ci dice che l'astensionismo deciderà queste elezioni, in questo articolo di previsione dal titolo significativo Pesa il rischio astensione che così conclude:

  Il primo interrogativo, che non a caso diversi opinionisti hanno posto al centro delle loro analisi in questi giorni, è se l'elettorato premierà l'idea di un sistema fondato sul bipartitismo oppure se prevarrà la rivendicazione delle identità.

A deciderlo, probabilmente, saranno proprio quella fetta di elettori che fino a pochi giorni fà (se non ore) non avevano ancora deciso su chi puntare.
Quel 10% circa di cittadini, che pur avendo votato negli ultimi anni, non riusciva ancora la scorsa settimana a manifestare una scelta convinta.
Forse ne sono inconsapevoli, ma è a loro che i candidati premier si sono rivolti nei ripetuti appelli al voto.
Per loro hanno perso la voce e il sonno, a loro imputeranno la loro vittoria o sconfitta.


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- 12 aprile
ISTRUZIONI






- Pur se riferita alla complessa problematica identitaria (sulla quale, come repubblicani universalisti, abbiamo riserve che non possiamo approfondire qui), segnaliamo una discussione in cui si esprime la posizione astensionista attiva del Movimento per l'indipendenza della Sicilia (M.I.S.), che in prossimità delle elezioni "politiche" e "regionali" del 13 e 14 aprile, ritiene opportuno ribadire la propria assoluta estraneità al regime italiano ed ai suoi partiti.

Riportiamo le tecniche di astensione consigliate con chiarezza dal MIS, anche poichè coincidono con quelle riportate in altre parti di questa rassegna.

In particolare sull'astensione attiva si dice:

"Essa si concretizza firmando il registro della sezione elettorale, facendo vidimare le schede elettorali ma rifiutandole facendo verbalizzare al Segretario della sezione stessa, che per legge (D.P.R. 30 marzo 1957, n°361) è tenuto a farlo senza reticenze, il seguente testo di protesta (non "reclamo"), che potrà, per semplicità e per evitare l'esternazione vocale di opinioni politiche, essere sottoposto e fatto allegare in forma scritta o stampata:

«Rifiuto le schede elettorali in quanto ritengo l'attuale procedimento elettorale in Sicilia come irregolare, non democratico, viziato e influenzato da dinamiche illegali, in cui l'espressione del voto non è libera, personale e segreta, e animato da un sistema di partiti che mi rifiuto di riconoscere in quanto antidemocratico, abusivo, colonialista e allogeno, teso a mettere in atto politiche e norme autoreferenziali, autoperpetuanti ed escludenti verso nuove forze politiche ad esso realmente contrapposte».

Tale testo dovrà, sempre per la stessa normativa, essere letto presso la Camera dei Deputati in sede di convalida del risultato delle elezioni.

Tale scelta, se effettuata in maniera serena, composta e circostanziata, non può in alcun caso consistere in «turbativa del procedimento elettorale» e non è in alcun modo proibita dalle normative vigenti. Si ricorda che è possibile, senza far ricorso ad inutili e dannose discussioni, sempre ai sensi della stessa normativa rivolgersi alla forza pubblica per richiedere l’intervento dell’ufficiale giudiziario che può avere accesso alla sezione elettorale per notificare al Presidente proteste e reclami relativi alle operazioni della sezione stessa."

- leggi l'intero comunicato

- leggi il comunicato online


- 11 aprile
INFORMAZIONE






- Scaduto il termine per il voto nella Circoscrizione Estero. Riportiamo una nota da Caracas in Venezuela, dove sembra che l'astensione abbia pesato più che nel 2006.


- leggi la nota da Caracas

- leggi l'intera nota on-line


- 11 aprile
REAZIONE








- Il "Cavalier della compagnia" liberal-pornocratica italiana ("che è ferito e sta per morir", a causa del risultato delle elezioni e per le numerose micro-azioni di commando portate a segno dal nostro Partito dell'Amore, del quale ha attribuito spesso il nome di battaglia alle sue Sturmtruppen, tanto per confondere il nemico), ieri ci manda a dire dalla sua porno-Alpina Z. (la candidata-gerarca del Circolo della Libertà di Lecco, porno-Kapò Federica Zarri), il seguente messaggio in e-mail battagliera (tutta in maiuscolo):

"BASTA SCEMENZE, IL PARTITO DELL'AMORE E' UNA BUFFONATA, UNA PAGLIACCIATA.
FEDERICA ZARRI E' L'UNICA ATTRICE HARD CHE PUO' CAMBIARE L'ITALIA.
LE COSIDETTE PORNOSTAR SONO TROPPO TONTE PER FARE POLITICA.
DROGATE E INCOCAINATE.
COMUNISTI DI MERDA, TUTTI IN GALERA.
"
- leggi l'e-mail di Federica Zarri al PdA

La dobbiamo mettere nella sezione Teoria o nella sezione Prassi? O aprire una sezione Isteria?

O forse dovremmo aprire direttamente una sezione G.A.P., come fecero i nostri nonni (cfr. Gruppi d'Azione Partigiana, classe 1944 e non 1970: "la Gap quand'è'l che ariva, non lascia lettere ne biglettin./ Non stà 'a bussar la porta, sei già persona morta, che'l popolo t'ha condannà!").

Ai posteri l'ardua sentenza? No, meglio al nostro avvocato. Meglio "Giustizia e libertà" per la nostra porno-Guardia Carceraria Z. e per la nostra povera porno-Repubblica.

D'altronde sulla parabola discendente del femminismo di destra abbiamo già detto.

Intanto guardate qui a sinistra il simbolo politico della porno-Staffetta Z.: che vi ricorda, moooolto alla lontana?

A noi ricorda dalla A di Amore (passando per la M di Moana) alla Z di Zarri.
Sì, ci siamo capiti: dalla serie A alla Z.

Certo, che bella croce si è preso il PdA con 'sta Pornocrazia italiana...

- leggi un commento "politico" di Stanlio Ollio alla Zarri

- leggi il commento di Stanlio Ollio su Aprileonline


- 10 aprile
REAZIONE






- Anche il maggiore e glorioso sindacato dei lavoratori Cgil, si mostra poco sensibile allo scontento espresso proprio dagli operai comunisti di lungo corso, alla sfiducia che quest'anno ciascuno può riscontrare personalmente in particolare sul territorio, più che nelle aree metropolitane, dove il rapporto diretto con vari operatori infrastrutturali è molto più facile e diretto.

Riportiamo parte di un comunicato sulle elezioni in cui si invitano i lavoratori "a non cadere nell'errore dell'astensione".

Dunque il "qualunquismo" si starebbe manifestando anche in una delle maggiori associazione di elettori che sulla lotta agli interessi corporativi, ovvero qualunquistici, avrebbe costruito la sua solidissima tradizione?

O non sarà che questi elettori-lavoratori hanno visto dimezzato il potere d'acquisto del loro salario da quando la politica liberal-bipolare gli ha messo in tasca un euro taroccato, non ha più costruito case popolari, si è inventata mobilità e lavoro interinale, ha premiato ovunque mercato e non progresso, ecc. ecc., proprio come è successo a tanti altri cittadini-elettori?

Purtroppo la verità è un'altra: che gli operai certamente non si asterranno. Magari! Voteranno in molti direttamente a destra, possibilmente senza centro, dove attualmente trovano l'unica politica sociale che si interessi a loro e non ai ceti medi (nonostante le promesse arcobaleno).


- leggi l'appello al voto della Cgil

- leggi l'intero appello on-line


- 10 aprile
INFORMAZIONE








- Par conditio tra chi dà vita su e-Bay ad un'inedita propaganda tra chi è pro e chi è contro il voto, tutta a colpi di slogan e T-shirt.

Materiale per sociologi indipendenti o per chi ancora ha dubbi sul fatto che la novità di queste elezioni sia data dall'intreccio tra astensionismo e Internet, ovvero dall'uscita allo scoperto di un ambiente in cui i soggetti sociali (e generazionali) già da dieci anni manifestano un altissimo grado di indipendenza dal controllo politico dei media, quel bipolarismo mediatico che proprio nella rete stenta a portare il suoi "ordini del giorno".

- vedi l'inserzione di nonvoto.com

- vedi l'inserzione delle T-shirt Tihovotato


- 10 aprile
INFORMAZIONE






- Pubblichiamo un'articolo dal titolo amletico Voto non voto, scritto non proprio da un blogger di guerriglia sul sito di una fanzine di Black block, che ha il pregio di mettere nero su bianco perplessità, come l'autore le chiama, che dovrebbero perlomeno sfiorare la penna d'oca degli articolisti e dei politici che sparano a zero su "astensione", "qualunquismo", "voto inutile", come se non fossero il prodotto del loro modo di governare.

E conclude: "In queste condizioni l’elettore può compiere un atto di fede, e scommettere su uno dei cinque-sei cavalli in lizza. Ma può anche sentirsi incapace di fare una scelta razionale e decidere di non andare all’ippodromo.".

E non decidere di darsi all'ippica come elettore, aggiungiamo noi.

- leggi l'intero articolo

- leggi l'intero articolo sul sito de "LaStampa.it"


- 10 aprile
REAZIONE








- Trash-story di Regime, seconda parte: dopo il culo, il leccaculo pornocratico. Come da copione, la congiunzione degli opposti (l'omologazione) continua. Ecco come va a finire la story della pornocrazia partitocratica alla Schicchi: da trasgressiva a politicamente corretta (inoffensiva, servile, pubblicitaria e mercantile).

Fatta appunto la pubblicità alla premiata ditta PS-Grillini-Schicchi, la compagna Milly si incipria il naso e singhiozza contrita allo sceriffo italo-americano Boselli, come una cocotte smarrita nel Far-West elettorale di una miniserie political-spaghetti di serie B (e perciò massimo del cult all'italiana):

''Mi scuso pubblicamente con Enrico Boselli, dopo le polemiche per l'affissione dei manifesti elettorali a Roma'. Così Milly D'Abbraccio, candidata socialista in due municipi di Roma. L'attrice, nota per aver interpretato film porno, ha fatto affiggere manifesti per pubblicizzare la sua candidatura con un fondoschiena in mostra e lo slogan: ''Basta con i soliti manifesti tutti uguali, basta con le solite facce da c... in politica è ora di cambiare facce'. ''Ha ragione - spiega D'Abbraccio - quei manifesti non andavano realizzati in quel modo e soprattutto non andavano affissi. Mi scuso davvero, spero di non aver danneggiato il mio partito utilizzandone il marchio senza neanche averne chiesto l'autorizzazione'". (Agr)

Dato che è quasi un dovere per il PdA pronunciarsi su questo caso ipermediatizzato, magari non proprio con il nostro stile, ci sentiamo di dire molto opportunamente (anche a nome di qualche esponente più sfruttato della porno-categoria):

Milly d'Abbraccio... vaffanc...!!!



- leggi l'articolo con l'agenzia


- 9 aprile
INFORMAZIONE






- Pubblichiamo parte di un appello di un gruppo che appoggia l'astensione attiva:

Siamo stanchi di chi si arricchisce sfruttando la propria posizione pubblica.
Siamo stanchi di dover fare calcoli economici prima di mettere al mondo un figlio.
Siamo stanchi di chi vota il meno peggio perché non c'è alternativa.
Siamo stanchi di chi vota con i paraocchi dell'ideologia, acriticamente, a prescindere da tutto, sempre per la stessa parte.
Siamo stanchi di chi dice che tanto non cambia niente, di chi si lamenta rifugiandosi nel proprio orticello, di chi tira il sasso e nasconde la mano.
Siamo stanchi di chi litiga in un'assemblea di condominio, e non si sogna minimamente di difendere la propria Nazione.
Siamo stanchi dell'antipolitica che si arrende in cabina elettorale, e traccia la X sul più simpatico, sul più telegenico, sul più potente.
Siamo stanchi di morire sul lavoro.
Siamo stanchi dell'indignazione a comando, suscitata dai media e sovrascritta dal nuovo caso di cronaca.
Pensare che l'astensione favorisce la maggioranza, o che non ha alcuna conseguenza è esattamente il ragionamento che i politicanti si aspettano da te.
E' in questa situazione bloccata che bisogna spezzare ogni schema e decidere con coraggio.

ASTENSIONE CONTRO LA PARTITOCRAZIA
ASTENSIONE CONTRO L'ALIENAZIONE DEL CITTADINO
ASTENSIONE PER LA SOVRANITA'

- leggi l'intero appello sul sito


- 9 aprile
REAZIONE








- Se sul fatto, da noi sostenuto, che voto al bipolarismo partitico e pornocrazia sono sinonimi avevamo bisogno di una conferma, il PdA ringrazia i socialisti e la candidata Milly d'Abbraccio (the dark side of Moana) per avercela data, pur se con un messaggio tardivo anche se condivisibile.

Il nostro invito a fare un ex voto, un voto di astensione, con questo caso raggiunge il suo significato più pieno.

Non si capisce poi cosa abbiano da lamentarsi i socialisti, inventori negli anni ottanta del Trash di Regime e della politica-spettacolo, quando commentano ipocritamente il manifesto con la seguente nota:

Il manifesto di Milly D'Abbraccio rappresenta una scelta autonoma di un candidato circoscrizionale di Roma, e per stile e contenuto non è assolutamentte conforme alla linee e alla tradizione del nostro partito”. E' quanto ha affermato una nota dell'Ufficio stampa del Partito socialista, che ha aggiunto: “La signora D'Abbraccio rimane un candidato circoscrizionale, non è una candidatura strategica e ci auguriamo vivamente che abbia il buon gusto di rimuovere al più presto quei manifesti e di non perseverare nell'affissione”. leggi la nota

Infatti basterà confrontare il manifesto della d'Abbraccio con quello di Moana, per capire al volo la differenza tra partitocrazia pornocratica e noi del PdA nel modo di intendere il tricolore e la Repubblica:

- Confronta il manifesto di Milly con quello di Moana (e astieniti!)

- leggi la nota del Partito Socialista on line

- leggi l'articolo online con la notizia della candidatura


- 9 aprile
INFORMAZIONE






Pubblichiamo un APPELLO DI LEGITTIMA DIFESA: "PERCHE' NON VOTEREMO ALLE PROSSIME ELEZIONI DEL 13 E 14 APRILE", proveniente da Spoleto, Umbria, quella che dovrebbe essere una città/regione non sospetta e che invece parla di "dittatura", a proposito della commedia all'italiana del bipolarismo spaghetti. A loro, che del teatro-salotto buono della cultura borghese-romana sono stati i portabandiera nei due mondi (quello dei vivi e quello dei morti), non ci resta che credere... :

- leggi l'appello

- leggi l'appello sul sito


- 8 aprile
INFORMAZIONE







Ancora sul tema dell'incostituzionalità di questa tornata elettorale, una lettera aperta online di un cittadino che restituisce la sua tessera elettorale al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano:

- leggi le motivazioni

- leggi la lettera sul sito


- 8 aprile
INFORMAZIONE




A chiarimento di quanto ieri riportato dal sito Megachip, democrazia nella comunicazione, riportiamo e diffondiamo per intero la notizia, del 18.02.08, che i tre avvocati Aldo Bozzi, Giuseppe Bozzi e Giuseppe Porqueddu hanno sollevato di fronte al TAR del Lazio la questione di violazione della Costituzione con riferimento alla legge eletorale in vigore, dopo il pronunciamento della Corte Costituzionale in merito alla ammissimibilità del referendum abrogativo:

- leggi la notizia


- 7 aprile
INFORMAZIONE






Dal sito Megachip, democrazia nella comunicazione riportiamo uno scambio di lettere sul tema del preoccupante quadro costituzionale in cui possono essere lette queste elezioni e l'astensionismo come prima espressione di mobilitazione popolare su questo terreno (altro che qualunquismo...) a cui dovrà seguire una lunga battaglia di democrazia, che sarà più dura dopo il riduzionismo bipartitico della rappresentanza che ha voluto le elezioni comunque e proprio per consolidare il suo potere:

- leggi le lettere

- vai alle lettere sul sito


- 7 aprile
INFORMAZIONE






Pubblichiamo il testo di una petizione filo-astensionista che ha il pregio di inquadrare la scelta dell'astensione in una prospettiva di senso completamente nuova e che in parte condividiamo: quella di una necessaria mobilitazione dell'elettorato sul terreno della crisi dei sistemi di partecipazione e rappresentanza popolare della politica espressa nella cosiddetta Seconda Repubblica:

- leggi la petizione

- vai alla petizione


- 5 aprile
INFORMAZIONE






Novità assoluta, ma a ben pensare quasi inevitabile data la regione dalla quale proviene, la presa di posizione di vari esponenti del mondo cattolico di Caserta a favore di una "astensione ragionata" espressa, quasi in replica alle preoccupazioni espresse dal Presidente Giorgio Napolitano, in una lettera a lui destinata. Riportiamo l'agenzia Asca.

- leggi l'agenzia

- vai all'agenzia su Yahoo!


- 5 aprile
REAZIONE






SINDACATI: la Cgil di Modena, insieme ai sindacati confederati, lancia un appello al voto per poter continuare le misure di welfare avanzate dal governo Prodi e per impedire la vittoria del centro-destra. Sembra una risposta all'invito all'astensione dei sindacati autonomi, come i Cobas (vedi al 29 marzo).

- leggi l'articolo da Bologna 2000.com

- 29 marzo
INFORMAZIONE






SINDACATI: con un documento approvato all’unanimità, tranne una astensione, dall’Assemblea nazionale del 16-17 febbraio della Confederazione COBAS, i Comitati di base della scuola prendono una posizione molto netta che riportiamo:

[...] Per tutte queste ragioni, mentre confermiamo come COBAS il nostro massimo impegno per l’intensificazione del conflitto contro il liberismo, la guerra, il patriarcato, la devastazione ambientale, il razzismo, i nuovi rigurgiti fascisti, la repressione e contro qualsiasi governo emerga dalle urne del 13-14 aprile, nonchè la disponibilità ad ampie alleanze e a fronti e patti unitari tematici con chi è intenzionato come noi a lavorare per potenziare tale conflitto, dichiariamo che

NELLE PROSSIME ELEZIONI NON SOSTERREMO NESSUNA LISTA, NON DAREMO INDICAZIONE DI VOTO PER NESSUNO, NON METTEREMO CANDIDATI IN ALCUNA LISTA; E CHE NOSTRI MILITANTI CHE DOVESSERO EVENTUALMENTE CANDIDARSI LO FAREBBERO SENZA ALCUN COINVOLGIMENTO DEI COBAS E NON AVREBBERO IL NOSTRO SOSTEGNO.

- leggi l'intero comunicato

- leggi il comunicato sul sito dei Cobas


- 23 marzo
ISTRUZIONI






Ulteriori e importanti ragguagli sulle norme di diritto e di comportamento dei quali l'elettore deve essere al corrente nel caso di rifiuto o restituzione con verbalizzazione delle schede: riferimenti normativi e prime indicazioni.
Si legga con attenzione quanto contenuto nella pagina di Riforme Istituzionali al seguente link:

- vai alla pagina



- 22 marzo
ISTRUZIONI






In questo sito si possono trovare indicazioni condivisibili in vario grado su differenti modalità per declinare la propria astensione al voto in questa scadenza del 13 aprile.
In generale, ci sembra condivisibile che un generico "rifiuto delle schede", alla Beppe Grillo, possa essere invece meglio circostanziato da un "Rifiuto o restituzione con verbalizzazione delle schede", che in questo sito ci viene proposto in relazione all'elargizione di un premio di maggioranza indefinito, tanto alla Camera che al Senato.
L'impostazione "proporzionalista" di questo sito, anche se da noi non pienamente condivisa in via teorica (vedi nella sezione Teoria), ha il pregio di inserire la proposta astensionista in un quadro del tutto diverso da quello dei "qualunquismi" (fino a oggi di chiara marca fascista-eversiva-piccoloborghese) o dell'astensionismo d'obiezione di coscienza/radicale/extra-parlamentare dei primi anni settanta, aggiornandola e finalizzandola ad una profonda riforma della legge elettorale, che non può mancare però a nostro avviso di una forte motivazione politica e di coscienza che parta dall'elettorato e non solo da pur lodevoli movimenti di matrice prevalentemente tecnico-istituzionale.

- da una discussione nel sito:

"Ciò che lei scrive palesa il non aver ben compreso l'assurdità del come viene assegnato il premio di maggioranza.
L'astensione avvantaggerebbe i partiti maggiori, quelli votati dai convinti a prescindere, se i seggi fossero assegnati proporzionalmente ai voti effettivamente conseguiti.
Ma in questa consultazione, sia che lei voti un partito che non ha possibilità di vittoria finale, sia che rimanga a casa, sia che restituisca la scheda, al primo arrivato, anche solo al 20%, verranno comunque assegnati il 55% dei seggi a disposizione.
Vale la pena, a questo punto, legittimarli anche con il proprio voto?"


- vai all'home-page del sito
- vai all'iniziativa contro il premio di maggioranza indefinito
- vai alle risposte alle F.A.Q. (sul premio di maggioranza)
- vai alle risposte alle F.A.Q. (come comportarsi nei seggi in caso di rifiuto/restituzione delle schede e verbalizzazione dei motivi)


- 20 marzo
ISTRUZIONI

Verifica l'art. 104 paragrafo 5 della Legge Elettorale, in merito agli obblighi dei Segretari elettorali di verbalizzare proteste o reclami di elettori.

Per chi volesse verificare quanto sostenuto nell'inserzione che abbiamo diffuso il 19 marzo, legga l' Art. 104 della legge D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 dal Testo Unico delle Leggi Elettorali, al seguente link:

vai al testo delle Leggi Elettorali


- 19 marzo
ISTRUZIONI



Raccogliamo e diffondiamo l'appello di un singolo dissidente in myspace:

ELEZIONI 2008 - PER CHI NON SI SENTE RAPPRESENTATO (leggete e diffondete)


A TUTTI QUELLI CHE VOGLIONO VOTARE SCHEDA NULLA O BIANCA PERCHÈ NON
RAPPRESENTATI DA NESSUNO:
Così facendo, in realtà, favorirete il partito con più voti.
INFATTI (vedere REGOLAMENTI PER IL CALCOLO DEL PREMIO DI MAGGIOTRANZA!!) anche i voti bianchi o nulli entrano nel calcolo del premio di maggioranza, favorendo, indirettamente chi ha preso più voti.

ABBIAMO UNA ARMA LEGALE E LETALE CONTRO QUESTA GENTE CHE NON CI RAPPRESENTA.
Illustro nei dettagli il sistema DA USARE, che è già stato indicato da altri:

1) ANDARE A VOTARE, PRESENTARSI CON I DOCUMENTI + TESSERA ELETTORALE E FARSI VIDIMARE LA SCHEDA

2) NON TOCCARE LA SCHEDA (secondo i soliti cavilli nascosti, infatti, se si tocca la scheda questa viene conteggiata come nulla e rientra nel meccaniscmo del premio di maggioranza) ED ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO VIDIMATA), dicendo: "Rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato!"

3) PRETENDERE CHE VENGA VERBALIZZATO IL RIFIUTO DELLA SCHEDA

4) ESERCITARE IL PROPRIO DIRITTO DI AGGIUGERE, IN CALCE AL VERBALE, UN COMMENTO CHE GIUSTIFICHI IL RIFIUTO (ad esempio, ma ognuno decida il suo motivo: "Nessuno dei politici inseriti nelle liste mi rappresenta")

COSì FACENDO NON VOTERETE, ED EVITERETE CHE IL VOTO,NULLO O BIANCO, SIA CONTEGGIATO COME QUOTA PREMIO PER IL PARTITO CON PIù VOTI!!
Se facciamo così in tanti INTASEREMO I SEGGI, E L'INFORMAZIONE SERIA
DOVRÀ PARLARNE!

ECCO I RIFERIMENTI LEGALI!
Tutto si basa su un'uso "PUNTIGLIOSO" della legge: D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 - Art. 104....OMISSIS

Il segretario dell'Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000. ....OMISSIS)

Questa è la PRIMA AZIONE LEGALE e DI PROTESTA CONTRO LA LEGGE
ELETTORALE!!! facendo così e diamo il primo calcio nelle palle al sistema!
FORZA

fonte: http://www.myspace.com/cloudcome


- 15 marzo (Istruzioni)
INFORMAZIONE



Riportiamo dai siti di OneMoreBlog e Indymedia Lombardia:

Fino al 15 aprile la home page di OMB proporrà innumerevoli buone ragioni per non legittimare col nostro voto i piani delle due facce della stessa moneta (bucata)

Come evitare lo scippo delle schede bianche e annullate

Dopo la verifica in sede di collegio di garanzia che ne attesti le caratteristiche, le schede bianche o nulle vanno in un unico cumulo che viene ripartito nel cosiddetto premio di maggioranza. per cui se alle prossime elezioni vincerà Berlusconi, le suddette schede verranno attribuite nel premio di Forza Italia. Se vincerà Veltroni, al Piddì.

Esiste però un metodo di astensione che garantisce di essere percentuale votante, ma non delegante perché consente di non far attribuire il proprio non-voto al partito di maggioranza.

È facoltà dell´elettore recarsi al seggio e - una volta fatto vidimare il certificato elettorale - avvalersi del diritto di rifiutare la scheda, assicurandosi di far mettere a verbale tale opzione, eventualmente allegando una breve dichiarazione (esempio: "Nessuno degli schieramenti qui riportati mi rappresenta").

di Maurizio Sartori

fonte: la Repubblica - lettere a Blue Neon


- 10 marzo (Opinioni)
INFORMAZIONE



FORUM: segnaliamo un piccolo ma interessante forum su Yahoo! Italia Answers sulla domanda:

Esiste un metodo per evitare che l'astensione al voto non vada alla maggioranza?

Vi si possono leggere e condividere interrogativi, anche angosciosi, che dividono la coscienza dell'elettorato, ai quali nessuno "specials" televisivo sulle elezioni si stà degnando di dare, se non una risposta, quantomeno una dignitosa rilevanza al di là della demagogia del sondaggismo sugli "indecisi", che poi sarebbe almeno la dimostrazione di prestare attenzione, di zoomare sul significato di uno smarrimento politico che è il vero fatto nuovo di questa campagna elettorale.

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