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il volantino (pdf - 286 KB)
TESTO DELL'INSERZIONE:
L'OGGETTO CHE METTO IN VENDITA E' QUALCOSA DI VERAMENTE ECCEZZIONALE
E VERAMENTE RARO:
SI TRATTA DEL VOLANTINO ELETTORALE ORIGINALE DEL "PARTITO DELL'AMORE"
CHE AVEVA COME CANDIDATA NIENTEDIMENOCHE' MOANA POZZI.
NELLE FOTO POTETE VEDERE LA SCANSIONE DEL FRONTE E DEL RETRO DI
QUESTO VOLANTINO ELETTORALE.
FORMATO A4
CONDIZIONI PERFETTE !!!
BUONA ASTA A TUTTI !!!
vedi tutta l'inserzione su eBay
(pdf - 200 KB) IL RACCONTO DI MAURO BIUZZI
SU QUESTO VOLANTINO (dalla seconda
lettera a Mara):
D’altronde non c’è altro modo per scrivere
bene di Moana: farlo stando il più possibile vicini al proprio
corpo, ma come se ci mettessimo nudi davanti a lei.
Ti spiego meglio questa cosa raccontandoti un episodio vissuto.
All’inizio della campagna elettorale del Partito dell’Amore
del 1992, si pose la questione di come realizzare il materiale
di propaganda (tessera, manifesti, volantini, gadget, ecc.) e
io ero Responsabile della Propaganda, ovvero dell’immagine
pubblica del PdA.
Il 12 marzo, alle 15 e 30, viene fissata una riunione con tutti
i soci fondatori, i candidati, il Consiglio Direttivo, insomma
una ventina di persone, nella sede romana del fun-club all’Olgiata.
Arriva anche Moana, particolarmente bella, mini di pelle nera,
collant bianchi, capelli raccolti e tirati su. Sta tutto il tempo
seduta immobile, seria e in silenzio, come al solito.
Si arriva ad un argomento spinoso, che preannuncia un duro confronto:
chi scrive e cosa scrive sul retro del volantino che sostiene
la candidatura di Moana. Una diecina di presenti si siedono a
turno su uno sgabello di fronte all’assemblea e fanno la
loro proposta: una specie di provino condotto in silenzio da Moana.
Io vado da ultimo.
Non la guardai, sentii tutto il suo corpo che mi fissava attraverso
gli occhi a mandorla, mi venne in mente che la mia emozione era
simile a quella di Edipo che deve rispondere alla Sfinge e semplicemente
dissi che l’elettore doveva sentire quello che sentivo io
in quel momento, doveva avere il coraggio di affrontare l’enigma
della Sfinge Rosa che era dentro di lui, mettersi nudo come Edipo,
risponderle, sposare la sua causa e votarla.
Quindi recitai l’indovinello della Sfinge Rosa (poi diventato
un nostro slogan) che avrei voluto scrivere sul volantino: “OSA!
E’ coraggiosa, deliziosa e rosa…Che cosa?...Sposa
la cultura rosa!”.
Silenzio generale dell’Assemblea, rotto dall’unica
frase detta da Moana quella sera: “Il retro del volantino
lo scrive Mauro e può scrivere quello che gli pare.”.
Punto e tutti a casa. Per questo motivo il testo sul retro del
suo unico volantino ha per titolo “La Sfinge Rosa”,
seguito dal suddetto indovinello. La soluzione dell'indovinello
è proprio: Moana. E' lei la Sfinge rosa, dato che il suo
terzo nome è Rosa. Infatti rosa è il colore, ma
se lo scrivi con la R maiuscola è un nome di donna: Rosa
appunto, come dire "La Sfinge Moana".
Da quel giorno e fino ad oggi, ogni volta che rappresento Moana
con immagini o parole (cosa che poi feci spesso, prima e dopo
la morte), mi sento addosso quello sguardo e quel corpo. Ma ormai
mi sono abituato e lo considero quasi un privilegio, anche se
un po’ inquietante.
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